{"id":18002,"date":"2015-08-16T07:55:40","date_gmt":"2015-08-16T05:55:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18002"},"modified":"2015-08-16T07:57:54","modified_gmt":"2015-08-16T05:57:54","slug":"due-armature-sui-confini-del-cosplay","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=18002","title":{"rendered":"Due armature sui confini del cosplay"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/XVKOn_drsMA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18003\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-18003\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Astora-Cosplay-500x313.jpg\" alt=\"Astora Cosplay\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Astora-Cosplay-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Astora-Cosplay.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;eleganza del guerriero che permane in ogni luogo, persino tra le mura derelitte di un castello popolato dai non-morti, sopra i picchi pi\u00f9 distanti della terra di Lordran. Era la giustapposizione a fondamento dell&#8217;intera atmosfera del gioco, questo improbabile contrasto tra il degrado delle anime perdute, dei loro luoghi e delle loro cose consumate dall&#8217;incedere del tempo, contro l&#8217;affascinante perfezione di certi personaggi, buoni o malevoli, in qualche modo lasciati integri dalla catastrofe narrata nell&#8217;introduzione. Dei, draghi, signori del Profondo che combattono tra loro, e poco dopo una simile\u00a0catarsi il tipico inizio in <em>medias res<\/em> di questo genere di storie: tu nelle segrete, solo e disarmato sotto la botola distante, mentre una sagoma si staglia contro il cielo pi\u00f9 che mai distante. Fieramente, per gettarti gi\u00f9 la chiave della cella. L&#8217;inizio di una fantastica avventura, oppure&#8230; Chi fosse effettivamente questo salvatore in abito d&#8217;acciaio, all&#8217;epoca dell&#8217;ormai storico Dark Souls del 2012, rest\u00f2 ignoto per parecchio\u00a0tempo. Finch\u00e9 qualcuno molto tempo dopo, analizzando i file del gioco, non estrasse abusivamente un\u00a0nome di lavoro: Oscar, cavaliere di Astora. Destinato purtroppo a soccombere fuori dall&#8217;inquadratura, nelle prime battute della fuga, combattendo contro il primo dei mostri di fine-livello, per poi cederti la chiave e la fiaschetta magica che ti avrebbe poi tenuto\u00a0in vita. Ma soprattutto\u00a0all&#8217;inizio\u00a0non sapevamo, da principianti di un tale <em>tour de force<\/em>, che la sua essenza\u00a0poteva essere salvata, in un certo senso. Perch\u00e9 in quel gioco, come in diversi\u00a0altri giapponesi, vigeva la regola del &#8220;fare finta&#8221; &#8211; ovvero, senza un protagonista in alcun modo\u00a0caratterizzato, il giocatore poteva proiettare se stesso al centro dell&#8217;azione, o se lo preferiva, uno qualsiasi dei diversi agenti di contorno.\u00a0Incluso il primo degli NPC, successivamente alla sua morte; come? Ritrovandone l&#8217;armatura misteriosamente dislocata,\u00a0nelle profondit\u00e0 del Bosco Nero, oltre la torre del possente Havel, correndo fra le schegge lanciate dei golem di ghiaccio. Per poi correre tra fuoco e fiamme, andando a\u00a0salvare il mondo (di Lord Gwyn).<br \/>\nCos\u00ec non c&#8217;\u00e8 davvero un migliore soggetto, nell&#8217;opera di chi si veste per giocare a fare il personaggio dei VG, che assumere l&#8217;aspetto di un eroe possibile ma mai esistito, gi\u00e0 nell&#8217;epica d&#8217;origine soltanto usato come impronta per lo stile di una sorta di cosplay. L&#8217;aspetto della\u00a0cosiddetta &#8220;Armatura del cavaliere di elite&#8221; di Oscar era ispirato vagamente a quello di una tenuta in piastre e maglia di metallo per la mischia di un torneo medievale, con il blasone in bella vista, leggera e ben articolata. Ma l&#8217;elmo a visiera sempre rigorosamente chiuso, affinch\u00e9 il volto ignoto dell&#8217;eroe restasse\u00a0valido alla proiezione di cui sopra. E il merito di una tale scelta dei designer originari, questo fabbro amatoriale\u00a0che ha il suggestivo nome di\u00a0nanonanonano, deve comprenderlo parecchio bene, visto come non si mostri mai dinnanzi all&#8217;obiettivo, identificando se stesso unicamente con la dicitura di: &#8220;Uno studente di liceo che fa cose.&#8221; Cose letteralmente mai viste prima. Nel corso di un video di una decina di minuta che riprende suggestivamente l&#8217;impostazione di alcune sequenze di gioco, con tanto d&#8217;interfaccia usata per mostrare gli strumenti in uso, costui costruisce l&#8217;abito a partire da una serie di oggetti d&#8217;uso comune. Inizia ribattendo a freddo un paio di ciotole per la cucina di metallo, ottenendo in qualche modo la forma tondeggiante di un perfetto casco bellico, per poi segare a partire da quello che lui chiama &#8220;un cilindro di metallo&#8221; (potrebbe trattarsi di un cestino azzurro per la spazzatura) un elemento piatto e curvo, quindi perforato e limato fino all&#8217;ottenimento del visore traforato. I due elementi sono dunque uniti e dipinti, nella foggia estremamente fedele dell&#8217;elmo desiderato. Da l\u00ec, le cose non possono che farsi ancora pi\u00f9 interessanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_18005\" aria-describedby=\"caption-attachment-18005\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/cV5gjiCU_9A\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18005\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18005 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Gamescon-cosplay-500x313.jpg\" alt=\"Gamescon cosplay\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Gamescon-cosplay-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Gamescon-cosplay.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18005\" class=\"wp-caption-text\">Il cosplay: un mondo per veri uomini, donne e Nani.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">A seguire viene dedicato un ampio spazio alle polsiere, ricavate dallo stesso materiale della visiera dell&#8217;elmo, ma ulteriormente impreziosite con delle strisce di metallo a rilievo e una finta rivettatura. Come\u00a0meccanismo di\u00a0chiusura, nanonanonano impiega una cerniera non dissimile da quella di una finestra, dal peso certamente non indifferente. Quindi si passa ai paramani, un altro capolavoro dell&#8217;ingegneria del fai da te: su dei comuni guanti da lavoro, il creativo incolla alcune\u00a0sottili lastre di metallo sovrapposte, esteriormente\u00a0indistinguibili dal soggetto di partenza. La lavorazione del corpetto blasonato, infine, \u00e8 un vero capolavoro.\u00a0Perch\u00e9 al contrario di quanto aveva fatto per i suoi costumi precedenti, largamente documentati presso <a href=\"http:\/\/www.nicovideo.jp\/mylist\/44739323\" target=\"_blank\">il suo canale di nicovideo<\/a>, qui l&#8217;autore non si accontenta di creare un&#8217;approssimazione soltanto visuale della maglia di ferro da indossare sotto le piastre ribattute, ma giunge all&#8217;estremo di procurarsi alcune grosse molle, poi tagliarle in un gran numero di anellini. Questi ultimi, quindi, vengono congiunti\u00a0assieme, creando un qualcosa che se pure non avrebbe fermato un vero colpo di spada, in effetti\u00a0poco ci manca. Ma tale meraviglia dovr\u00e0 essere, ovviamente, almeno in parte coperta, dal gil\u00e8 che vi indossava sopra il cavaliere ispiratore. Neanche in questo\u00a0c&#8217;\u00e8 risparmio di sapienza produttiva: un drago viene ritagliato e ricoperto di polvere dorata, quindi cucito direttamente sulla stoffa dell&#8217;indumento. Con tecniche probabilmente analoghe, prendono forma le molte altre decorazioni e ghirigori della casata di Astora.\u00a0Per i gambali e le protezioni da spalla, purtroppo, ci viene mostrato solamente qualche flash e il\u00a0risultato finale, pregevole e realistico quanto quello degli elementi gi\u00e0 creati.<br \/>\nNel glorioso finale, l&#8217;aspirante guerriero accenna le pose delle diverse emotes usate per comunicare con gli altri all&#8217;interno del videogame, mentre a lato compaiono le principali statistiche del suo lavoro: 8 mesi d&#8217;impegno per ben 20 Kg di peso, che costui dovrebbe stare\u00a0trascinando faticosamente proprio in questi giorni di estate calda ed umida, per la semestrale grande fiera del Comiket di Tokyo. Un luogo caotico e spietato, dove stuoli di individui assatanati si combattono per ottenere i pochi esemplari di un particolare fumetto, una statuina, altri oggetti del potere o desiderio. Proprio come le pericolose lande ove si svolgeva la vicenda di Dark Souls, popolati dagli zombies di un&#8217;intera generazione. Ma\u00a0per farsi guerrieri validi a una tale sfida, c&#8217;\u00e8 una speranza alternativa? Una via d&#8217;accesso, per cos\u00ec dire, alla portata di chi non conosce il segreto arcano dell&#8217;opera dello stagnino? Eccome, se c&#8217;\u00e8&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_18004\" aria-describedby=\"caption-attachment-18004\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/DqIjM-bmXTI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-18004\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-18004 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Barbarian-Cosplay-500x313.jpg\" alt=\"Barbarian Cosplay\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Barbarian-Cosplay-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Barbarian-Cosplay.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-18004\" class=\"wp-caption-text\">Armi e bagagli: ogni mattina una barbara si sveglia, e sa che dovr\u00e0 vestirsi. Ma molto, molto a lungo&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo fenomenale cosplay \u00e8 una delle creazioni dell&#8217;anno scorso di &#8220;Lightning&#8221; alias\u00a0Laura Jansen, ragazza tedesca dalle doti costruttive veramente straordinarie, nonch\u00e9 una personalit\u00e0 di spicco di questo ambito artistico relativamente nuovo, soprattutto qui da noi in Occidente. Il soggetto della sua opera, in questo caso, era una delle armature indossate dalla classe del personaggio &#8220;barbaro\/a&#8221; di Diablo III, combattente delle terre selvagge\u00a0armato di\u00a0due spade, asce o grosse mazze contundenti. L&#8217;approccio, in questo caso, \u00e8 totalmente diverso da quello dell&#8217;armiere giapponese, bench\u00e9 il fatto stesso che si tratti di un video altrettanto dettagliato e specifico sui metodi di costruzione del costume tenda, in qualche maniera, ad accomunare le due sequenze. La maggior parte dei cosplayer di spicco del resto sa molto bene come, diffondendo i propri\u00a0segreti, possa correre il rischio di trovarsi alla prossima convention tra dei cloni dei suoi trascorsi successi. E anche se l&#8217;imitazione \u00e8 il miglior complimento, in tali campi del\u00a0gusto personale applicato\u00a0all&#8217;industria del divertimento, conta soprattutto l&#8217;originalit\u00e0.<br \/>\nMa considerate questo: quante persone mai potrebbero, anche disponendo degli stessi materiali, replicare la qualit\u00e0 di un simile costume? Lightning ne realizza la parte principale impiegando un particolare materiale, che potrebbe essere <em>styrene<\/em> o <em>wonderflex<\/em>, venduto in modo specifico per la realizzazione di sculture o elementi decorativi fatti in casa. La plastica in questione, riscaldata con delle pistole a caldo, diventa malleabile, e pu\u00f2 essere modellata sulla base del bisogno. Si tratta di un&#8217;alternativa pi\u00f9 moderna alla vecchia cartapesta, ma molto pi\u00f9 solida, per lo meno una volta che si \u00e8 indurita, e\u00a0in grado di resistere a pi\u00f9 di un&#8217;uscita tra le maschere di una qualsivoglia convention, per quanto belligerante o affollata.<br \/>\n\u00c8 interessante notare come lo stesso meccanismo creativo, cos\u00ec basato su dei materiali e metodi costruttivi che non potrebbero mai offrire alcun proposito di protezione, si adatti perfettamente al <em>character design<\/em> del personaggio di partenza, tipica espressione della fantasy ludica di stampo statunitense: spalline gigantesche, punte ovunque, molta pelle scoperta e vulnerabile all&#8217;attacco del nemico, mirabolanti volti demoniaci ovunque permanesse\u00a0lo spazio per posizionarli. \u00c8 un approccio che nasce dall&#8217;epoca delle illustrazioni su carta per i giochi di ruolo come D&amp;D, ma che trov\u00f2 il suo massimo sviluppo nel campo delle miniature per i\u00a0giochi di guerra della serie\u00a0Warhammer, dove era importante che le figurine tridimensionali risultassero immediatamente riconoscibili anche se viste da sopra e da lontano. Una condizione che si ritrova, niente affatto casualmente, anche nel gioco di <em>action-rpg<\/em> ispiratore del costume qui mostrato, quel Diablo dello sviluppatore Blizzard, ormai diventato quasi un sinonimo di questo stile esagerato\u00a0e certamente accattivante, proprio nel suo essere\u00a0un po&#8217; <em>kitsch. <\/em>In particolare, questa autrice non manca mai di partecipare all&#8217;annuale Blizzcon, e di recente a molti degli eventi in cui vengono presentati i loro giochi, dove riceve spesso premi per i suoi lavori.\u00a0Ma che differenza, con il gelido realismo del cavaliere di Astora!<br \/>\nL&#8217;arte di vestirsi o truccarsi\u00a0alla maniera dei personaggi di fantasia, come\u00a0quelli\u00a0dei videogiochi o dei fumetti, pu\u00f2 essere utile ad identificare la direzione verso cui si sta spostando\u00a0una cultura sempre pi\u00f9 omni-comprensiva. Basta osservare come i migliori di questo\u00a0campo sempre pi\u00f9 emergente del cosplay, dal Giappone all&#8217;Europa, scelgano di apprendere delle complesse tecniche derivanti dal mondo del teatro, o addirittura della metallurgia popolare, per comprendere come la cosiddetta &#8220;arte del perdere tempo&#8221; sia in realt\u00e0 una via d&#8217;accesso a innumerevoli propositi di crescita, anche\u00a0professionale. Chi disegna, chi scolpisce, chi fa musica tra un libro e l&#8217;altro. La creativit\u00e0 chiama se stessa e difficilmente, coloro che scelgono di vivere nel solo mondo materiale, poi acquisiscono le vere doti di un artista.\u00a0Ed \u00e8 proprio\u00a0nell&#8217;attuale difficile situazione economica, che la cultura\u00a0potrebbe ritornare a contare qualcosa&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;eleganza del guerriero che permane in ogni luogo, persino tra le mura derelitte di un castello popolato dai non-morti, sopra i picchi pi\u00f9 distanti della terra di Lordran. 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