{"id":17930,"date":"2015-08-08T07:19:11","date_gmt":"2015-08-08T05:19:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17930"},"modified":"2015-08-08T07:23:00","modified_gmt":"2015-08-08T05:23:00","slug":"la-nascita-di-un-iceberg-colossale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17930","title":{"rendered":"La nascita di un iceberg colossale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/hC3VTgIPoGU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17931\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17932\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Ice-Calving-500x313.jpg\" alt=\"Ice Calving\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Ice-Calving-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Ice-Calving.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cataclisma, l&#8217;annientamento pi\u00f9 totale. Un&#8217;intera terra emersa che sparisce, all&#8217;improvviso, procedendo a\u00a0dissolversi tra l&#8217;acqua e l&#8217;aria. Che gli elementi siano fluidi,\u00a0e dunque\u00a0soggetti al mutamento ciclico da uno stato all&#8217;altro della materia, \u00e8 un&#8217;assunto costante dell&#8217;umana filosofia naturale. Ma osservare quel processo all&#8217;opera, specie su scala tanto imponente, \u00e8 un&#8217;esperienza che non scordi tanto facilmente. Succedeva, a quanto apprendiamo da una rapida ricerca, nell&#8217;ormai distante 28 maggio del 2008 presso il ghiacciaio Ilulissat dell&#8217;isola di Greenland, durante le lunghe e difficili riprese per il premiato docufilm sul riscaldamento globale, <em>Chasing Ice<\/em>\u00a0(2012 &#8211; prod. James Balog) lasciando un segno indelebile sulla comune concezione di quello che sia possibile vedere, in un pianeta ormai soggetto a un mutamento repentino e significativo. Anno dopo anno, le nostre preziose risorse di acqua dolce solidificata\u00a0vengono erose a causa\u00a0di un&#8217;atmosfera non pi\u00f9 in grado di filtrare pienamente le radiazioni stellari del Sole, migrando verso quella forma che le porta a addizionarsi al vasto mare. Per\u00f2 questo non succede, come si potrebbe facilmente scegliere di\u00a0pensare, con un ritmo regolare e prevedibile, giacch\u00e9 nulla, tranne ci\u00f2 che \u00e8 artificiale, si adegua alle preferenze della societ\u00e0. Bens\u00ec la forza che si accumula per l&#8217;allungamento longitudinale di un ghiacciaio, a causa dell&#8217;effetto della gravit\u00e0, d&#8217;improvviso raggiunge il punto critico ed allora&#8230;Si ode il rombo di un boato, pari al quale non c&#8217;\u00e8 nulla che sia percettibile all&#8217;orecchio umano, quindi inizia la trasformazione. In quel caso semi-leggendario, di una massa bianca pari o superiore all&#8217;isola di Manhattan, che in un turbinare caotico ha iniziato a muoversi in senso parallelo al piano dell&#8217;inquadratura (e meno male, altrimenti chi lo salvava?) Oggi, con intento didattico ma anche un chiaro scopo promozionale, l&#8217;intera sequenza \u00e8 disponibile sul canale ufficiale degli Exposure Labs, compagnia di produzione del lungometraggio, assieme a qualche dato di riferimento che pu\u00f2 facilmente far venire le vertigini: altezza complessiva del ghiaccio, 3000 piedi ca. (914 metri) di cui 2700 sotto il livello dell&#8217;acqua. Entit\u00e0 dell&#8217;area lasciata vuota dal fenomeno, un miglio di profondit\u00e0\u00a0per due di larghezza, bench\u00e9 come dimostrato anche dall&#8217;immagine metropolitana in sovraimpressione sul finire del video,\u00a0i sommovimenti fossero riusciti a coinvolgere uno spazio molto superiore. L&#8217;intero evento\u00a0incredibile, poi, si \u00e8 svolto in un tempo di 45 minuti, praticamente l&#8217;equivalente di un battito di ciglia rispetto alle proporzioni di un tale sorprendente, eppure\u00a0prevedibile disastro. Non c&#8217;\u00e8 in effetti nulla d&#8217;inaudito in un distaccamento dei ghiacci che raggiunga tali proporzioni, visto come in precedenza siano stati riportati (ma non messi su pellicola) eventi di ablazione dalle proporzioni assai maggiori. In particolare esistono testimonianze dell&#8217;improvviso palesarsi, verificatosi tra agosto del 1961 ed aprile del &#8217;62, di una nuova isola ghiacciata a largo della barriera glaciale artica di Ward Hunt, presso la costa nord dell&#8217;isola di\u00a0Ellesmere, a Nunavut, in Canada. Della quale ormai non resta nulla, a causa dell&#8217;ulteriore aggravarsi di quelle stesse condizioni che l&#8217;avevano creata.<br \/>\n\u00c8 una scena per certi versi triste, sconvolgente. Eppure che non pu\u00f2 fare a meno di ispirare un certo senso di stupore dinnanzi all&#8217;entit\u00e0 immisurabile della natura, le assurde proporzioni verso cui tendono le basi solide dell&#8217;attuale situazione di contesto, rapidamente in viaggio verso l&#8217;auto-annientamento. \u00c8 possibile arrestare del tutto un tale\u00a0processo dalle proporzioni planetarie, di cui lo squagliamento del ghiacciaio di\u00a0Ilulissat non \u00e8 che una <em>minima<\/em> parte? Probabilmente no, direbbe il pessimista. E dunque, ubriacati dal senso della fine che gi\u00e0 vede il porto d&#8217;approdo, faremmo bene\u00a0a goderci uno\u00a0spettacolo del finimondo, spezzettato per la nostra convenienza in tanti singoli episodi da gustare separatamente&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_17931\" aria-describedby=\"caption-attachment-17931\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/RL3EjH9-WSs\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17931\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17931 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Ice-Calving-2-500x313.jpg\" alt=\"Ice Calving 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Ice-Calving-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Ice-Calving-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17931\" class=\"wp-caption-text\">Scena ripresa nel 2010, durante un tour dei fiordi del Kenai in Alaska. Il ghiacciaio in corso di smembramento era uno dei pochi forniti di un nome di quella vasta regione, lo Holgate.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un tale fenomeno di <em>ice calving<\/em>, per usare la terminologia internazionale, era in effetti relativamente atipico per dimensioni e luogo del suo verificarsi, di gran lunga troppo remoto affinch\u00e9 la gente, per cos\u00ec dire, &#8220;comune&#8221;, potesse mai sperare di vederlo. Tutt&#8217;altra storia che gli innumerevoli momenti\u00a0della nascita di un&#8217;isoletta o due, grande appena quanto basta per far fuori un piccolo translatlantico, che ogni anno vengono ripresi con straordinario e condivisibile entusiasmo dalle schiere di turisti che si recano in Alaska, Canada o all&#8217;interno dello stesso Circolo Polare Artico, telecamera alla mano (di questi tempi avranno pure il <em>selfie-stick<\/em>) su barche stabili appena quanto basta da non cappottarsi all&#8217;attimo dello tsunami risultante. Un&#8217;attivit\u00e0 in realt\u00e0 piuttosto pericolosa almeno in potenza, soprattutto quando si considera come lo squagliamento di un ghiacciaio sia talvolta condizionato da situazioni atmosferiche che permangono soltanto al di sopra della linea del suo galleggiamento. Pu\u00f2 quindi teoricamente capitare, bench\u00e9 non si sia mai verificato con effettive\u00a0conseguenze, che una parte del ghiaccio resti soltanto in parte staccata dalla massa principale, in agguato sotto la superficie salina dell&#8217;oceano. E che quindi all&#8217;improvviso, a seguito del suo progressivo alleggerirsi, possa riemergere dalle profondit\u00e0, colpendo il delicato scafo di una qualsivoglia imbarcazione. Un&#8217;evento dalle conseguenze facilmente prevedibili.<br \/>\nPersino un video come quello riportato qui sopra, opera\u00a0dell&#8217;utente di YouTube RqMondo, pu\u00f2 essere inserito nell&#8217;elenco di quelli in cui gli eventi seguono una strada relativamente fortunata, senza il brusco sobbalzo che talvolta colpisce il natante, con conseguente crisi di panico di almeno uno dei turisti presenti. Almeno in un\u00a0caso, addirittura seguito da quello che parrebbe essere <a href=\"https:\/\/youtu.be\/RYq-4nLPuYY\" target=\"_blank\">un vero e proprio svenimento<\/a>. In un&#8217;altra circostanza del 2011, invece, a<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=Y-9foDzGKwg\" target=\"_blank\">lcuni detriti hanno colpito il pubblico<\/a> in delirio, causando danni e lesioni. Assume quindi un significato ancora pi\u00f9 sinistro il curioso applauso qui messo in atto dai presenti, non pi\u00f9 soltanto il frutto di uno spontaneo senso di stupore o meraviglia, ma l&#8217;effettivo sfogo di un sollievo collettivo. Dimostrando che la cognizione\u00a0di essersi messi in pericolo &#8220;soltanto&#8221; per assistere allo spettacolo della natura in guerra, fosse in qualche modo presente ai margini della coscienza collettiva. Il che non significa, poi, che in casi limite tale sentimento non sia addirittura ricercato da alcuni\u00a0atipici individui:<\/p>\n<figure id=\"attachment_17933\" aria-describedby=\"caption-attachment-17933\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/mKRR9RMmcIQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17933\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17933 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Ice-Surfing-500x313.jpg\" alt=\"Ice Surfing\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Ice-Surfing-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Ice-Surfing.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17933\" class=\"wp-caption-text\">Garrett McNamara e Kealii Mamala cavalcano un&#8217;onda glaciale nel 2007, nell&#8217;Alaska centro-meridionale. Il video \u00e8 stato caricato sul canale di Ryan Casey in persona, l&#8217;inventore di questo sport.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come quella dello squagliamento dei ghiacciai, la storia degli sport estremi non \u00e8 fatta di una crescita costante e razionale, ma dall&#8217;imprevedibile verificarsi di alcuni eventi limite, frutto in questo caso della capacit\u00e0 di re-immaginare i limiti di ci\u00f2 che sia accessibile a chi a voglia di provarci, nonostante l&#8217;apparenza di autodistruzione latente. Come Ryan Casey, il fotografo\u00a0che nel 1995, presso il Child&#8217;s Glacier dell&#8217;Alaska si ritrov\u00f2 a riprendere un distaccamento di entit\u00e0 significativa e pens\u00f2: &#8220;Quell&#8217;onda sembra molto adatta ad essere percorsa con la tavola da surf&#8221; E poich\u00e9 lui stesso, guarda caso, ne aveva una l\u00ec con se, fece in modo di sfogare questo desiderio alla prima occasione che gli si present\u00f2 d&#8217;avanti, avvalendosi dell&#8217;utile\u00a0assistenza di una moto d&#8217;acqua per il traino, un\u00a0espediente\u00a0spesso utilizzato per velocizzare l&#8217;individuo nel momento delicato di salita sulla cresta selvaggia delle onde pi\u00f9 veloci. Proprio quel luogo poi, come dimostrato nel video qui riportato di McNamara e Mamala,\u00a0sarebbe successivamente diventata la location preferita per imitarlo, nelle prime battute di quella che oggi \u00e8 considerata\u00a0l&#8217;ennesima espressione di un desiderio di sdrammatizzare, un modo in un certo senso pi\u00f9 eroico, e certamente diretto, di provare sulla propria pelle gli effetti del riscaldamento globale.<br \/>\nPerch\u00e9 questo non \u00e8 il nostro futuro, ma un presente che da molto tempo stiamo gi\u00e0 vivendo. Contrariamente a quello che vorrebbero farci credere alcune personalit\u00e0 di spicco dell&#8217;industria globalizzata, in quella che negli Stati Uniti \u00e8 diventata ormai da tempo una questione politica di primo piano, la\u00a0problematica del riscaldamento globale non \u00e8 una teoria, ma un fatto acclarato dimostrabile da una semplice presa di coscienza della situazione corrente. Sono stati ormai individuati, su base chiaramente\u00a0oggettiva, i cosiddetti indicatori di un pianeta soggetto a\u00a0mutamenti climatici: aumento dell&#8217;umidit\u00e0, della temperatura dell&#8217;aria sulla terra, nella troposfera\u00a0e all&#8217;altezza del mare, la linea della vegetazione che risale maggiormente le pendici montane, alcune specie animali che migrano verso i poli. E poi diminuzione delle riserve glaciali, della copertura nevosa e la primavera che arriva prima, nonostante il calendario sia rimasto quello di una volta. In ciascuno di questi punti, nonch\u00e9 in molti altri non citati, il nostro pianeta \u00e8 stato trovato positivo e soggetto ai\u00a0<em>marker<\/em> catastrofici incipienti.<br \/>\n\u00c8 un&#8217;onda inarrestabile che avanza. Mentre noi non possiamo far altro che\u00a0scegliere se\u00a0applaudire o cavalcarla. Ed entrambe le alternative appaiono decisamente, tutt&#8217;altro che attraenti!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cataclisma, l&#8217;annientamento pi\u00f9 totale. Un&#8217;intera terra emersa che sparisce, all&#8217;improvviso, procedendo a\u00a0dissolversi tra l&#8217;acqua e l&#8217;aria. Che gli elementi siano fluidi,\u00a0e dunque\u00a0soggetti al mutamento ciclico da uno stato all&#8217;altro della materia, \u00e8 un&#8217;assunto costante dell&#8217;umana filosofia naturale. Ma osservare quel processo all&#8217;opera, specie su scala tanto imponente, \u00e8 un&#8217;esperienza che non scordi tanto facilmente. &#8230; <a title=\"La nascita di un iceberg colossale\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17930\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La nascita di un iceberg colossale\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[378,228,1112,312,374,187,794,209,118,87],"class_list":["post-17930","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-alaska","tag-ambiente","tag-circolo-polare-artico","tag-clima","tag-disastri","tag-ecologia","tag-ghiaccio","tag-inverno","tag-sport-estremi","tag-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17930","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17930"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17930\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17937,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17930\/revisions\/17937"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17930"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17930"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17930"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}