{"id":17902,"date":"2015-08-05T07:54:52","date_gmt":"2015-08-05T05:54:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17902"},"modified":"2015-08-05T08:09:13","modified_gmt":"2015-08-05T06:09:13","slug":"luomo-che-distrusse-quasi-cento-ciminiere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17902","title":{"rendered":"L&#8217;uomo che distrusse quasi cento ciminiere"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/0L1WOnR2KBY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17903\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17905\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Fred-Dibnah-500x313.jpg\" alt=\"Fred Dibnah\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Fred-Dibnah-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Fred-Dibnah.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 una caratteristica che accomuna tutti gli eroi popolari di ogni tempo\u00a0e nazionalit\u00e0, che siano (stati) scienziati, medici, clerici o guerrieri. Indipendentemente dal tipo di campo in cui costoro hanno lasciato il segno, qualunque siano stati gli strumenti della loro opera, sia pure di conquista battagliera, in qualche maniera \u00e8 necessario che abbiano facilitato il passo del progresso. Percepire la direzione in cui si muove il mondo. Intervenire per contribuire a quella via, con tutte le risorse che pu\u00f2 avere un individuo d&#8217;eccezione. Gli inglesi sono sempre stati dei maestri nell&#8217;individuare tale dote nelle loro personalit\u00e0 co\u00e9ve: pensate, ad esempio, alla leggenda del bandito Robin Hood, inventore ante-litteram del concetto di previdenza sociale, bench\u00e9 fatta passare per la cruna della spada. Oppure Sir Isaac Newton, scienziato dalla personalit\u00e0 scostante e burbanzosa, nonostante tutto assurto al rango di un&#8217;antonomasia nazionale di sapienza. Per non parlare di Isambard Kingdom Brunel (1806-1859) il grande industriale ed ingegnere vittoriano che ebbe a costruire la Great Western Railway, innumerevoli ponti e il tunnel sotto il Tamigi. Cos\u00ec una generazione dopo l&#8217;altra, con il proseguire del progresso, ciascun campione della collettivit\u00e0\u00a0port\u00f2 alla grande terra verdeggiante\u00a0il suo contributo, qualche volta intangibile, molte altre costituito con l&#8217;ingombro dei mattoni e della calce duratura. Ma si pu\u00f2 giungere ad avere troppo, persino di una buona cosa? In linea di principio, no. Nei fatti, eccome!<br \/>\nGran Bretagna, secondo dopo guerra: un paese entrato a forza nella futuribile modernit\u00e0, gi\u00e0 efficace sfruttatore della risorsa fluida del petrolio, mentre venivano proposti\u00a0i primi piani della grande centrale a\u00a0Calder Hall, che a partire dal &#8217;56 sarebbe diventata\u00a0il primo stabilimento atomico a uso commerciale del pianeta. Una nazione, tuttavia, con uno specifico problema, causato dal piccolo dettaglio del &#8220;secolo industriale&#8221; gi\u00e0 trascorso, gli oltre cento anni di opifici costruiti seguendo\u00a0il vecchio metodo, senza un criterio paesaggistico coerente. N\u00e9 limiti di sorta. Che la campagna <em>British<\/em> fosse, fino a poco tempo fa, letteralmente disseminata di ciminiere, \u00e8 un fatto largamente noto. Persino loro ce l&#8217;hanno ricordato, non senza una punta di sinistro orgoglio, durante l&#8217;apertura dei Giochi Olimpici del 2012, sul verso shakespeariano di &#8220;Non abbiate paura, l&#8217;Isola \u00e8 piena\u00a0di rumori&#8230;&#8221; Seguito dalla crescita spontanea dei camini scenografici, sorti come fiori magici sull&#8217;onda del guadagno dei potenti. L&#8217;ennesima celebrazione.\u00a0Mentre resta poco nota, al meno al di fuori dei confini del paese, la vicenda personale dei molti coraggiosi rappresentanti delle generazioni venute dopo, i quali,\u00a0arrampicandosi senza particolari misure di sicurezza, si occuparono\u00a0di smantellare tali e tanti\u00a0torri fumiganti. Un mestiere, questo dello <em>steeplejack<\/em> (Jack del campanile) generalmente senza onori, n\u00e9 particolari propositi di arricchimento. Dico in genere, perch\u00e9 come in tutti gli ambiti, ci sono le eccezioni. Tra cui questa di Fred Dibnah, il celebre demolitore, inventore e personaggio televisivo originario della citt\u00e0 di Bolton (ad oggi 149.000 abitanti ca.) che fece molti mestieri, ma la cui dote pi\u00f9 famosa resta quella di raggiungere uno di questi residui fossili del tempo ormai trascorso ed osservarlo molto a fondo. Acquisire le sue caratteristiche, quindi fare quanto necessario per smantellarlo, qualche volta addirittura\u00a0senza l&#8217;assistenza di una squadra. Al tempo non si usavano gli esplosivi, n\u00e9 pesanti sfere incatenate. La sua tecnica preferita, nei fatti\u00a0conforme a quella dei suoi molti colleghi degli anni &#8217;40 e &#8217;50, consisteva nel rimuovere una sezione dei mattoni alla base della struttura, mentre la puntellava gradualmente con delle assi in legno. Quindi, accendendo un fuoco, costui aspettava la totale combustione delle stesse, con un conseguente contraccolpo sulla\u00a0ciminiera che sempre bastava, senza falla, a farla ripiegare su se stessa, precipitando rovinosamente\u00a0al suolo. E non era facile, con tali metodi, evitare\u00a0danni collaterali agli edifici circostanti, tanto che le capacit\u00e0 tecniche di\u00a0quest&#8217;uomo furono ben presto leggendarie, anche grazie ad alcuni articoli sui giornali locali, ben presto\u00a0seguiti da un servizio ed una serie di documentari della BBC. Ma persino a margine di un tale approccio alla fama, se il personaggio in questione fosse stato solamente quello di un demolitore di camini, la sua storia non sarebbe forse giunta fino a noi&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nominare\u00a0Fred Dibnah di fronte a un pubblico d&#8217;inglesi corrisponde ad immettere una scintilla nella fornace del dialogo, mentre ciascuno dei presenti contribuisce con il suo aneddoto preferito, in turbin\u00eco di &#8220;ti-ricordi-quando&#8221; che risulta pari a quello di un attore celebre o un autore letterario particolarmente amato. E di questo status rinomato, se ne pu\u00f2 facilmente prendere\u00a0atto dalla\u00a0<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Fred_Dibnah#National_service\" target=\"_blank\">pagina a lui dedicata su Wikipedia<\/a>, una vera miniera d&#8217;informazioni e storie di una vita forse non lunghissima, eppure straordinariamente piena di esperienze. La sua nascita risale al 1938, epoca in cui la nat\u00eca Bolton stava transitando dalla tradizionale industria tessile del Lancashire ad un settore metallurgico e dei materiali da costruzione, oltre alle nascenti industrie tecnologiche del tempo.\u00a0Vengono riportati almeno due casi meritevoli\u00a0di essere citati in questa sede: lui bambino, assieme ai\u00a0suoi amici, che costruisce\u00a0un casco\u00a0da palombaro usando\u00a0un barattolo di latta e alcuni pezzi d&#8217;automobili, poi si tuffa nei serbatoi dismessi del canale artificiale di <em>Bolton &amp;\u00a0Bury<\/em>\u00a0ricavandone ogni sorta di &#8220;tesoro&#8221;. Segue\u00a0una vicenda risalente all&#8217;era delle medie, quando l&#8217;insegnante aveva perso il mazzo di chiavi della scuola e Dibnah riusc\u00ec, non si sa esattamente\u00a0come, a ricrearle una per una usando gli attrezzi di un&#8217;officina locale. Da sempre affascinato dalle alte ciminiere circostanti e soprattutto da coloro che ne effettuavano la manutenzione, i coraggiosi <em>steeplejacks<\/em>, s&#8217;impegn\u00f2 quindi a disegnare un\u00a0particolare camino lungo e dal tiraggio migliorato, che install\u00f2 sul tetto della casa dei suoi genitori, oggi preservato con un&#8217;ordinanza comunale come bene significativo. Fu allora che scopr\u00ec, senza il bench\u00e9 minimo dubbio, di non soffrire le vertigini.<\/p>\n<figure id=\"attachment_17903\" aria-describedby=\"caption-attachment-17903\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/6W_7uIapoHc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17903\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17903 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Fred-Dibnah-2-500x313.jpg\" alt=\"Fred Dibnah 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Fred-Dibnah-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Fred-Dibnah-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17903\" class=\"wp-caption-text\">In questo video, Dibnah scala una ciminiera alta oltre 200 piedi con la tecnica delle scalette sovrapposte. Una volta giunto presso la sommit\u00e0, costruisce quella che viene chiamata in gergo la &#8220;Sedia di Bosun&#8221; una struttura di assi e pali di ferro da usarsi per lavorare ad alta quota.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fatto \u00e8 che le ciminiere inglesi dell&#8217;epoca industriale erano tanto alte che, molto spesso, non sarebbe stato possibile abbatterle direttamente alla maniera di una sequoia del parco di Yellowstone, tanto per cominciare perch\u00e9 i loro innumerevoli mattoni avrebbero altrimenti devastato le residenze e le altre industrie della zona circostante. Cos\u00ec il compito di demolirle veniva assegnato, sempre pi\u00f9 spesso, proprio a coloro che in precedenza si erano occupati di effettuarne la manutenzione, scalandole occasionalmente per rimpiazzare la calce erosa via dagli agenti atmosferici. Non per niente Dibnah, che aveva frequentato la scuola d&#8217;arte, inizi\u00f2 la sua carriera come installatore di pannelli sui tetti delle case in legno, presso una falegnameria locale. All&#8217;et\u00e0 di 22 anni, quindi, venne coscritto nella Guardia Nazionale, poi cavalleria degli Ussari del Re e inviato nell&#8217;immediato dopo guerra presso la Germania Occidentale. Di quel periodo sappiamo poco, bench\u00e9 sia noto il buon nome che fu in grado di farsi grazie alla sua opera laboriosa nel migliorare la vita delle truppe dislocate in terra straniera, inclusa la riparazione degli alloggi e la costruzione di un canale in grado di drenare le feci dei cavalli e dei cani dalle stalle. Nel 1962, quindi, di ritorno a Bolton, acquist\u00f2 una motocicletta d&#8217;epoca e un grande numero di scale, che avrebbe impiegato con profitto nelle sue prime demolizioni. La prima occasione per\u00a0raggiungere la fama gli si pales\u00f2 tuttavia grazie all&#8217;opera di restauro del campanile della principale chiesa cittadina, che gli valse un articolo sui giornali locali e l&#8217;amicizia del vicario, anch&#8217;egli appassionato di motori.\u00a0A seguire da quel fortunato evento, le offerte di lavoro per Dibnah si triplicarono, con un progressivo aumento delle sue risorse finanziarie. Nel 1967 si spos\u00f2, per la prima di ben tre volte.<\/p>\n<figure id=\"attachment_17904\" aria-describedby=\"caption-attachment-17904\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/08uxZqiZq3M\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17904\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17904 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Fred-Dibnah-3-500x313.jpg\" alt=\"Fred Dibnah 3\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Fred-Dibnah-3-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Fred-Dibnah-3.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17904\" class=\"wp-caption-text\">Dibnah era un grande appassionato di vapore e tutto ci\u00f2 che risalisse all&#8217;epoca Vittoriana. Celebre fu il suo schiacciasassi Aveling &amp; Porter restaurato del 1910, a cui aveva dato il nome della prima moglie, Avelin.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema era\u00a0la sua troppa voglia di lavorare, lasciare un segno indelebile nella storia del suo paese. A quanto fu raccontato a posteriori, nel corso dell&#8217;intero matrimonio con\u00a0 Alison Mary Foster che dur\u00f2 dal 1967 ai primi anni &#8217;80, l&#8217;ingegnere autodidatta\u00a0inizi\u00f2 a viaggiare per il paese, intervenendo ovunque fosse necessario il suo intervento di restauro o demolizione. Inoltre, coltivava assiduamente numerosi hobby, tra cui quello dell&#8217;acquisto e restauro di motori a vapore, un&#8217;attivit\u00e0 che impegnava totalmente il poco tempo libero rimasto. Nel 1978, la svolta: mentre era impegnato nella riparazione della facciata del municipio di Bolton, Dibnah viene intervistato dalla BBC nazionale, nel corso di un servizio che sarebbe entrato nella storia. La troupe televisiva,\u00a0puntando le sue telecamere fuori da una finestra, pose le sue domande all&#8217;uomo appeso a molte decine di metri da terra. Il suo fare amichevole, oltre allo spiccato accento del Lancashire, spopolano nei sondaggi, al punto che l&#8217;emittente decide ben presto di realizzare un&#8217;intera serie di documentari su di lui, in una sorta di prototipo dei moderni reality show. Ma l&#8217;impegno necessario a margine di tale impresa non fa che acuire le problematiche della sua vita familiare, inducendo la moglie ad andarsene di casa, dopo l&#8217;ennesima partenza di lui per una fiera dell&#8217;energia a vapore. Poco tempo dopo divorziarono, un destino a cui sarebbe purtroppo andato incontro anche il suo secondo matrimonio del 1987, con la giovane amministratrice\u00a0Susan Lorenz. Ma non prima di mettere al mondo, tra la prima e seconda avventura, un gran totale di 5 tra figli e figlie, che gli sarebbero rimasti vicini per il resto della vita, aiutandolo talvolta nelle sue imprese. Il successo televisivo di Dibnah, quindi, non fece che aumentare a partire dal 1997 ed a seguito del matrimonio con\u00a0Sheila Grundy, l&#8217;ex-assistente di un prestigiatore. Donna dalle molte risorse comunicative, che collabor\u00f2 con lui nel proporre alla BBC due serie Tv che sarebbero state condotte con successo dal marito, la prima\u00a0sui pi\u00f9 famosi monumenti inglesi, l&#8217;altra sulla storia della tecnologia vittoriana. Nel frattempo, ormai pi\u00f9 che cinquantenne, lui continuava a praticare occasionalmente le pericolose\u00a0imprese di <em>steeplejack<\/em>, e bench\u00e9 il tempo a disposizione fosse sempre minore super\u00f2 abbondantemente le 90 demolizioni confermate. A partire dal 2003 fu celebre una delle sue ultime invenzioni, lo scavo di una miniera mediante l&#8217;impiego di tecniche tradizionali all&#8217;interno della sua vasta propriet\u00e0 nel Lancashire. Nel 2000, Dibnah venne fatto professore onorario di tecnologia dall&#8217;Universit\u00e0 di Aberdeen, ben presto seguita da quella di Birmingham. Nel 2004 ricevette l&#8217;Ordine dell&#8217;Impero Britannico presso Buckingham Palace, direttamente dalle mani della regina Elisabetta. In quell&#8217;occasione era vestito come un industriale della fine dell&#8217;800, con tanto di <em>tight<\/em> e tuba, ma purtroppo non gli fu concesso di recarsi a palazzo, come invece\u00a0avrebbe voluto, con l&#8217;ultima delle locomotive stradali che aveva ricostruito. A quanto pare, ci\u00f2 avrebbe danneggiato la pavimentazione stradale della prestigiosa <em>location<\/em> reale.<br \/>\nAll&#8217;et\u00e0 di soli 66 anni, quindi, quest&#8217;uomo dalle mille idee e risorse si ammal\u00f2, venendo a mancare tra l&#8217;eterno dispiacere dei suoi molti fan. Ma non prima di aver costituito a tempo imperituro l&#8217;antonomasia di un intero mestiere, facendosi divulgatore a margine di un\u00a0mondo accantonato, oltre ad aver contribuito nel rinnovamento tecnologico\u00a0del suo paese. Molti spezzoni dei suoi film migliori, assieme ad una percentuale significativa di opere complete, risultano ad oggi\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/results?search_query=fred+dibnah\" target=\"_blank\">facilmente reperibili tra gli archivi senza fondo\u00a0di YouTube.<\/a><\/span>\u00a0Visionarli, almeno in parte, pu\u00f2 fornire\u00a0una prospettiva interessante sull&#8217;attuale stato delle cose.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una caratteristica che accomuna tutti gli eroi popolari di ogni tempo\u00a0e nazionalit\u00e0, che siano (stati) scienziati, medici, clerici o guerrieri. Indipendentemente dal tipo di campo in cui costoro hanno lasciato il segno, qualunque siano stati gli strumenti della loro opera, sia pure di conquista battagliera, in qualche maniera \u00e8 necessario che abbiano facilitato il &#8230; <a title=\"L&#8217;uomo che distrusse quasi cento ciminiere\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17902\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;uomo che distrusse quasi cento ciminiere\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1102,132,1002,1103,71,97,748,1104],"class_list":["post-17902","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ciminiere","tag-inghilterra","tag-personaggi","tag-rivoluzione-industriale","tag-storia","tag-tecnologia","tag-televisione","tag-vapore"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17902","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17902"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17902\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17910,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17902\/revisions\/17910"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17902"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17902"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17902"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}