{"id":17893,"date":"2015-08-04T07:38:53","date_gmt":"2015-08-04T05:38:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17893"},"modified":"2015-08-04T07:50:17","modified_gmt":"2015-08-04T05:50:17","slug":"sgommando-sopra-lacqua-con-la-tecnica-dellhydroplaning","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17893","title":{"rendered":"Sgommando sopra l&#8217;acqua con la tecnica dell&#8217;hydroplaning"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Uba84Q6qwKM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17894\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17894\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Hydroplaning-500x313.jpg\" alt=\"Hydroplaning\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Hydroplaning-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Hydroplaning.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scoprire tutti quanti all&#8217;improvviso, grazie a una pregevole pubblicit\u00e0 di un luned\u00ec d&#8217;inizio agosto, che una barca non \u00e8 necessaria per far muovere i motori sopra i fluidi, e che soprattutto l&#8217;invenzione pi\u00f9 inutile del mondo \u00e8 proprio quella sua cugina, la moto d&#8217;acqua che talvolta viene definita\u00a0PWC, <em>Personal Water Craft<\/em>. Perch\u00e9 mai dunque, verrebbe ormai\u00a0da chiedersi, dovremmo\u00a0investire per dotarci di\u00a0un tale dispositivo ad-hoc, quando lo stesso veicolo a due ruote per il fuoristrada che pu\u00f2 trasportarci fino ai confini della spiaggia, come ampiamente dimostrato dal pilota australiano\u00a0Robbie Maddison per D.C. Shoes, pu\u00f2 accelerare a sufficienza da\u00a0fluttuare lieve, sollevando quella scia di goccioline che diventa polvere di stelle (grazie alla mano informatica di un sapiente AfterEffects) sul mare di Tahiti&#8230; Bench\u00e9\u00a0difficilmente possa bastare, a noi navigatori\u00a0diffidenti, l&#8217;immagine di un simile miracolo sul modello del Vangelo secondo Knievel, per quanto giustificata grazie a\u00a0vie tecnologiche\u00a0con l&#8217;ausilio di due pattini sul davanti, oltre alla ruota posteriore trasformata in quella di una mini <em>ferry-boat<\/em>. Per credere davvero che un qualcosa sia avvenuto per filo e per segno, sotto l&#8217;occhio delle telecamere mendaci per definizione, occorre stabilire uno storico dei precedenti. Era mai stato in effetti tentato, qualcosa di simile all&#8217;eccezionale fenomeno del video virale intitolato dagli autori, con latente senso d&#8217;immaginazione,\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=lDi9uFcD7XI\" target=\"_blank\">Robbie Maddison&#8217;s Pipe Dream? (7 milioni di visualizzazioni in un giorno)<\/a><\/span> Beh&#8230;Dipende. Da una parte l&#8217;intero approccio del montaggio video, con la giustapposizione coi\u00a0surfisti, l&#8217;attimo glorioso dell&#8217;onda che viene da dietro, l&#8217;apparente leggiadria visuale, sono invenzioni\u00a0del tutto nuove e degne di nota. Mentre del resto questo fatto che un veicolo, del tutto privo di uno scafo, cos\u00ec lanciato fosse nei fatti in grado di far di un liquido l&#8217;asfalto, era stata gi\u00e0 ampiamente dimostrata in precedenza, in vari tentativi precedenti, e costituisce addirittura\u00a0la base di un&#8217;intera serie di competizioni tipiche della nazione d&#8217;Islanda, che consistono nel far volare delle buggy da una tonnellata e mezzo sopra i molti freddi laghi dell&#8217;isola vulcanica per definizione.<br \/>\nQualcuno ricorder\u00e0 forse una puntata del 2009 del programma inglese Top Gear, in cui il conduttore\u00a0Richard Hammond si recava presso il lago di\u00a0Kleifarvatn per conoscere e farci conoscere due\u00a0dei migliori piloti del campionato Formula Off Road, forse la pi\u00f9 brutale serie d&#8217;eventi su 4&#215;4 del mondo. Durante il quale i partecipanti, al volante di questi veicoli essenzialmente costituiti da una serie di tubi d&#8217;acciaio saldati assieme, con motori da oltre 600 cavalli che quasi raddoppiano grazie all&#8217;iniezione\u00a0di generosi dosi di ossido di diazoto (la nostra beneamata &#8220;nitro&#8221;) affrontano gare di precisione e velocit\u00e0 su terreni straordinariamente inaccessibili, come scogliere, cave di pietra, colli dissestati&#8230; E poi, ad un certo punto, come orgogliosamente l\u00ec\u00a0dimostrato per il pubblico televisivo generalista, s&#8217;impegnano nel praticare quella che \u00e8 ormai diventata l&#8217;irrinunciabile tradizione di lanciarsi\u00a0sopra l&#8217;acqua immota, percorrendo tragitti di anche mezzo chilometro a bordo dei loro spaventosi draghi sputafuoco. \u00c8 una prassi impressionante. \u00c8 una vista dell&#8217;altro mondo. La cui natura d&#8217;apparente impossibilit\u00e0 fisica, in realt\u00e0, potrebbe trarre facilmente in inganno. Perch\u00e9 nei fatti\u00a0basta ricordarsi, tra un video accattivante\u00a0e l&#8217;altro, ci\u00f2 che ci insegnarono a scuola guida, in merito al serio pericolo dell&#8217;<em>hydroplaning<\/em> (o <em>acquaplaning<\/em>) quella problematica situazione in cui gli pneumatici di un&#8217;automobile o una moto, trovandosi a dover percorrere una strada ricoperta dalla pioggia, finiscono per staccarsi momentaneamente dal terreno sulla piattaforma di un sottile strato d&#8217;acqua, portando al verificarsi di ogni tipo d&#8217;incidente. E non \u00e8 poi cos\u00ec improbabile, a pensarci,\u00a0che un simile fenomeno possa verificarsi anche in modo continuativo per tragitti di media lunghezza, nel caso di veicoli dalle ruote particolarmente grandi, per di pi\u00f9 dotati delle significative indentature dei fuoristrada, valide ad accelerare anche attraverso tali superfici semi-trasparenti. Ci\u00f2 che cambia rispetto a metodi di trasporto acquatico dedicati, piuttosto, \u00e8 il rischio che si corre: perch\u00e9 una barca, anche se si ferma, resta pur sempre in grado di galleggiare. Mentre un&#8217;automobile o una moto&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_17895\" aria-describedby=\"caption-attachment-17895\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/lDi9uFcD7XI\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17895 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Pipe-Dream-Motorbike-500x313.jpg\" alt=\"Pipe Dream Motorbike\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Pipe-Dream-Motorbike-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Pipe-Dream-Motorbike.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17895\" class=\"wp-caption-text\">Per chi ancora non l&#8217;avesse visto, stupore e meraviglia ben confezionati in un involucro di sport. Pipe Dream, titolo della sequenza, \u00e8 un&#8217;espressione tipica della lingua inglese, che significa &#8220;sogno della pipa&#8221; e fa riferimento alle visioni indotte da sostanze psicotropiche come l&#8217;oppio. Si tratta di un clich\u00e9 linguistico infinitamente ripetuto.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">E soprattutto, guarda caso, la seconda! Perch\u00e9 come potrete facilmente immaginare, minore \u00e8 la superficie delle ruote che si trovi a toccare l&#8217;acqua, pi\u00f9 velocemente occorre muoversi per mantenere solido il tappeto volante di quell&#8217;acqua incuneata sotto gli pneumatici. E non solo disporre di due invece che quattro complica le cose, ma nel caso della pubblicit\u00e0 di Maddison, l&#8217;impiego addirittura di una leggera moto da cross a due tempi KTM 250 SX, dotata degli pneumatici sottili tipici di quei veicoli,\u00a0deve aver contribuito a rendere\u00a0l&#8217;impresa\u00a0estremamente complicata. <a href=\"https:\/\/www.reddit.com\/r\/videos\/comments\/3fjcav\/dude_surfs_a_wave_on_a_dirt_bike\/ctpa4lh\" target=\"_blank\">Raccontava ieri alla rivista Transworld Motocross<\/a> il meccanico\u00a0Buddy Morgan, addetto della squadra tecnica a supporto della pubblicit\u00e0, di come la realizzazione di quei fenomenali quattro minuti avesse\u00a0richiesto numerosi tentativi, con un numero di affondamenti che lui stima tra i 30 e i 40, seguiti dal carico di lavoro per lui niente affatto indifferente di smontare totalmente la moto ed asciugarla in ogni sua parte dalla corrosiva acqua salmastra, prima di avventurarsi di nuovo nel tentare l&#8217;impresa. Proprio per questo, la due ruote era stata dotata di un dispositivo automatico di ritorno a galla il quale, gonfiandosi come un air-bag, ne consentiva il recupero a seguito di ciascun disastro. Nel frattempo alcuni ambientalisti nei commenti, come spesso capita, protestano per le quantit\u00e0 probabilmente non del tutto indifferenti di carburante rilasciato nel delicato ambiente naturale della Polinesia, vero paradiso per innumerevoli specie di pesci ed altri animali. A quanto pare, nella prima versione del progetto si era pensato di utilizzare una\u00a0KTM 450 SX-F, o addirittura, al fallimento dei primi tentativi, una mostruosa\u00a0Honda CR500R, finch\u00e9 non si \u00e8 scoperto come nei fatti la velocit\u00e0 di spostamento contribuisse ben poco alla distanza percorsa sopra l&#8217;oceano, mentre ben pi\u00f9 importanti erano la quantit\u00e0 ed il posizionamento degli sci e delle palette sulla ruota posteriore.<br \/>\nA ulteriore riconferma di come un simile fenomeno visuale sia in realt\u00e0 frutto di un&#8217;attenta calibrazione idrodinamica o l&#8217;equivalente colpo di fortuna, piuttosto che l&#8217;effetto di un motore &#8220;tanto potente da sfidare il senso della logica&#8221;. Gli stessi fuoristrada islandesi, precedentemente in uso da parte delle squadre di soccorso di quei luoghi, si scoprivano fluttuare efficacemente\u00a0pi\u00f9 che altro grazie alla giusta combinazione di forma degli pneumatici, dimensione e quantit\u00e0 degli stessi. Tanto che, come dimostrato in precedenza, per mettere in atto lo spettacolo dell&#8217;hydroplaning non c&#8217;\u00e8 niente di meglio che un mezzo cingolato e relativamente rapido, come un comune gatto delle nevi. Le cui prestazioni accidentalmente anfibie non soltanto vengono sfruttate\u00a0ogni anno durante le sessioni acquatiche del Formula Off Road, ma sono anche alla base di straordinari voli pindarici d&#8217;ingegneria:<\/p>\n<figure id=\"attachment_17896\" aria-describedby=\"caption-attachment-17896\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/iRjKO0u3W_k\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17896\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17896 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Wingrider-Hydroplaner-500x313.jpg\" alt=\"Wingrider Hydroplaner\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Wingrider-Hydroplaner-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Wingrider-Hydroplaner.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17896\" class=\"wp-caption-text\">Una moto da cross che naviga come un motoscafo? Difficile, non impossibile. Basta approcciarsi al problema con il giusto grado d&#8217;inventiva&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le varie stranezze motoristiche rintracciabili su YouTube a seguito di una ricerca indotta dal video di Maddison, va certamente citata questa interessante Wingrider Tracktor, dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/pages\/WingRider\/497748155073\" target=\"_blank\">omonimo gruppo argentino<\/a>\u00a0produttore di una singolare serie di kit di riconversione per motocicli da usare sui terreni innevati, il cui sito purtroppo, al momento in cui scrivo, risulta inaccessibile. Forse per l&#8217;effetto del rinato interesse di settore a seguito della trovata della D.C. Shoes? Possibile; ad ogni modo, l&#8217;approccio qui dimostrato risulta altrettanto valido, sebbene sostenuto da un&#8217;impianto registico decisamente meno efficace. Viene infatti mostrato il modo in cui una moto da cross purtroppo indefinita nella descrizione, comunque non cos\u00ec diversa dalla KTM di Maddison, ha ricevuto la modifica di un pattino anteriore e un cingolo sul retro, in grado di spingerla facilmente attraverso un terreno paludoso e la vicina laguna sufficientemente profonda da inghiottirlo tutto intero. Ma soltanto&#8230;Se si ferma. Cosa che difficilmente si trover\u00e0 a fare, visto come i costi necessari per rimettere in condizioni di funzionare un veicolo a motore dopo l&#8217;affondamento siano trascurabili soltanto per le grandi multinazionali, che possono puntare su ritorni d&#8217;investimento assolutamente fuori parametro.<br \/>\nE poi qui\u00a0manca, purtroppo, quel momento fenomenale delle ultime battute del video pi\u00f9 recente, in cui il pilota australiano si ritrovava\u00a0ad affrontare l&#8217;onda alta due metri e mezzo, con il pubblico che gi\u00e0 lo immaginava percorrerla come una rampa, liberandosi per\u00a0qualche attimo\u00a0dalle catene della gravit\u00e0. Evento mai mostrato sullo schermo e con ottime ragioni: l&#8217;acqua pi\u00f9 ossigenata di una tale increspatura, nei fatti, \u00e8 piena di microscopiche bolle che la rendono meno adatta allo sviluppo dell&#8217;hydroplaning. A quanto pare, infatti, pochi secondi dopo quell&#8217;eroico tentativo Maddison speriment\u00f2 l&#8217;ultimo e pi\u00f9 significativo dei suoi capitomboli acquatici, che ha visto il veicolo soggiornare per quasi due ore sul fondale, prima di un difficile recupero d&#8217;altura. Del resto, poco importa: il sogno si era gi\u00e0 concluso. Con la finzione scenica che unisce i vari tentativi in un&#8217;unica sequenza, assieme\u00a0al giusto grado di elaborazione grafica, valido a lanciare nell&#8217;Olimpo dei video virali questa nuova produzione estrema. Per questa volta\u00a0non uscita dalle solite fucine del marchio Red Bull, bens\u00ec dai laboratori marketing di\u00a0quell&#8217;altro delle calzature, che gi\u00e0 ne aveva condiviso\u00a0in parte lo stile. Basti pensare alle sue sponsorizzazioni\u00a0per la serie di <a href=\"https:\/\/youtu.be\/LuDN2bCIyus\" target=\"_blank\">gymkane\u00a0rallystiche di Ken Block<\/a>. Ed alla fine non si capisce bene l&#8217;associazione, ma nel rombo dei motori pare riecheggiare quel vago incitamento, valido\u00a0per noi tutti,\u00a0di correre a comprarci delle scarpe nuove&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scoprire tutti quanti all&#8217;improvviso, grazie a una pregevole pubblicit\u00e0 di un luned\u00ec d&#8217;inizio agosto, che una barca non \u00e8 necessaria per far muovere i motori sopra i fluidi, e che soprattutto l&#8217;invenzione pi\u00f9 inutile del mondo \u00e8 proprio quella sua cugina, la moto d&#8217;acqua che talvolta viene definita\u00a0PWC, Personal Water Craft. Perch\u00e9 mai dunque, verrebbe &#8230; <a title=\"Sgommando sopra l&#8217;acqua con la tecnica dell&#8217;hydroplaning\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17893\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Sgommando sopra l&#8217;acqua con la tecnica dell&#8217;hydroplaning\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[315,395,205,810,161,137,436,130,118,129],"class_list":["post-17893","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-australia","tag-automobili","tag-fuoristrada","tag-islanda","tag-moto","tag-motori","tag-polinesia","tag-pubblicita","tag-sport-estremi","tag-viral"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17893","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17893"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17893\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17901,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17893\/revisions\/17901"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17893"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17893"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17893"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}