{"id":17874,"date":"2015-08-02T07:42:37","date_gmt":"2015-08-02T05:42:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17874"},"modified":"2015-08-02T07:50:43","modified_gmt":"2015-08-02T05:50:43","slug":"braccia-robotiche-rubate-ai-banchi-di-gastronomia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17874","title":{"rendered":"Braccia robotiche rubate ai banchi di gastronomia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=bc-b6Ze0We0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17875\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17875\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Yaskawa-sandwich-500x313.jpg\" alt=\"Yaskawa sandwich\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Yaskawa-sandwich-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Yaskawa-sandwich.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui nella compagnia produttrice di alcuni dei pi\u00f9 diffusi robot industriali per catene di montaggio, ci ripetiamo spesso lo slogan \u201cPi\u00f9 umano dell\u2019umano\u201d e chi potesse essere tentato di attribuire tale abitudine a una visione di troppo del film Blade Runner, o alla scelta particolarmente azzeccata del suo romanzo di origine da discutere dell\u2019ora culturale in sala mensa, purtroppo in tale somma istituzione non ci ha mai mangiato. Cos\u00ec per esclamare \u201cMake me a sandwich, Mememaru\u201d all\u2019accendersi del corpo soprastante: occhi in gradi di focalizzarsi su uno spazio di pochi decimi di centimetro, servomeccanismi agili senza l\u2019impiego di un singolo mitocondrio. Un cuore gelido quanto le fiamme del vulcano plutoniano, astronavi in fiamme sui bastioni della luna Tethis&#8230; E tutto questo, nonostante tutto, impiegato quietamente per servire il pranzo giorno dopo giorno, dopo un anno o due dall\u2019emersione delle lacrime piovose. Di un sistema, nuovo. Con strumentazione ed articolazione, superiore. Non un solo braccio definisce infatti un tale chef delle molteplici occasioni, come avveniva per i precedenti schiavi controllati da noi soliti <em>meatbags<\/em> ma ben due, in un\u2019espressione di bilaterale compiacenza che \u00e8 alla base di un\u2019alchemica trasformazione. Dal pi\u00f9 assoluto nulla: il panino all\u2019uovo. Davvero, viviamo nell\u2019epoca di un secondo Rinascimento alimentare!<br \/>\nLe precise circostanze di una simile visione degna di uno scrittore retro-futurista degli anni \u201960-70 non sono, a dire il vero, estremamente chiare: ben conosciamo il modello del robot in questione, un CSDA10F MOTOMAN della Yaskawa Electric, multinazionale giapponese da oltre 10.000 dipendenti, con sede a Kitakyushu, nella prefettura di Fukuoka. E ci \u00e8 nota la ragione sociale di coloro che si sono applicati nella specifica programmazione di un simile susseguirsi di prosaiche ma complesse movenze culinarie: trattasi della compagnia partner RS TECH, LLC, con sede negli Stati Uniti. Mentre ci \u00e8 difficile risalire alle precise circostanze di una simile dimostrazione, che dal silenzio e il telo nero sul fondale non parrebbe effettuata nel contesto della solita fiera di settore, assomigliando piuttosto al tipo di video che viene in genere girato per YouTube da tutti quelli che ricevono per posta un nuovo giocattolo tecnologico, tremendamente ansiosi di mostrarlo al mondo. Ma le apparenze possono trarre in inganno. Qui la vera star della situazione non \u00e8 tanto il versatile dispositivo con 7 assi di movimento x2, pi\u00f9 l\u2019elevazione del corpo centrale, comunque in grado di ispirare un senso di assoluta meraviglia, quanto il magistrale lavoro effettuato nella fase di programmazione, che permette all\u2019intera sequenza d\u2019ispirare un senso d\u2019immediata insicurezza a tutti quei giovani che, forti delle lauree faticosamente guadagnate nelle discipline pi\u00f9 diverse, di questi tempi pieni d\u2019ottimismo speravano in una brillante carriera nella preparazione di pietanze a basso costo. Non pi\u00f9, non oggi, di sicuro non dopodomani: va detto, ancora il processo potrebbe trovare qualche margine di perfezionamento. \u00c8 indubbio come ad un preparatore umano, che dovesse impiegare ben quattro minuti per preparare il semplicissimo panino oggetto della messa-in-scena, si ricorderebbe con cupezza l\u2019imminente scadere del suo contratto a termine. Ma come era solito dire Henry Ford delle automobili, con il suo consueto brutalismo sociologico: \u201cSe avessi ascoltato i miei clienti, gli avrei fornito solamente degli equini pi\u00f9 veloci.\u201d E gi\u00e0 sembra quasi di sentirli, tutti quei cavalli, l\u2019incedere maestoso del progresso, hamburger cucinati subito dietro l\u2019ippodromo, con robotica efficienza, per l\u2019insensibile sollazzo dei posteri affamati. Un domani, killer-bot ribelli svilupperanno l\u2019intelligenza artificiale ribaltando clamorosamente l\u2019equilibrio dei poteri? Pu\u00f2 essere, chi lo sa davvero&#8230; Ma assai pi\u00f9 probabilmente, ben prima di questo, le macchine giungeranno a dominarci con la loro onnipresenza. In un certo senso, \u00e8 gi\u00e0 avvenuto. Quale mai sarebbe la produzione industriale dell\u2019impressionante moderno consorzio umano, senza corrente elettrica, computer, tutti gli altri frutti dell\u2019ingegneria applicata. Siamo quello che mangiamo, per\u00f2 anche ci\u00f2 che ci permette di spingerci innanzi verso le regioni del domani; prolungando in certi speciali casi, addirittura la durata della nostra vita&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno squillo tenue, eppure roboante nelle implicazioni. Che risuona per il corridodio del Florida Hospital Celebration Health in Kissimmee, dalla tasca di quell\u2019uomo che rende possibile il cosiddetto miracolo, ogni volta che si approccia al tavolo del suo sublimo per gli organismi che sviluppano il pensiero. Possiamo davvero biasimarlo se si sente Dio, quando \u00e8 proprio il senso comune che attribuisce senza falla a un tale Ente i suoi successi quotidiani? Tutto \u00e8 pronto. Tempo, dunque, di operare. Eppure, costui non si dirige subito al suo briefing, indossando i guanti e la cuffia simbolo del suo mestiere. Ma piuttosto si rinchiude, assieme ad alcuni dei suoi insigni colleghi, in una sala segreta dell\u2019istituzione sanitaria, posta ben lontana dall\u2019occhio insistente dei visitatori. In un angolo di questa, dinnanzi ad un divano consumato, campeggia un vecchio televisore a tubo catodico, con collegata una console per videogiochi. Si tratta, neanche a dirlo, di un Gamecube, all\u2019interno del quale risiede, ormai da anni, un disco con l\u2019immagine di una banana: \u00e8 Super Monkey Ball. O almeno cos\u00ec venne dichiarato nel 2013 all\u2019Orlando Sentinel, in una delle pi\u00f9 bizzarre interviste nella storia della medicina, dal Dr. James Rosser, accreditato laparoscopista che prima di ogni <em>performance<\/em>, generalmente, effettua assieme alla sua equipe una sessione di 7-8 minuti di quella vecchia gloria <em>arcade<\/em>, consistente nel far scivolare una scimmietta chiusa dentro ad una sfera trasparente fino alla distante linea del traguardo. In un percorso che noi avremmo concepito unicamente come pista a ostacoli per biglie, ma che nella mente del guaritore diventava arterie, nervi, organi da proteggere sapientemente con la sua delicatezza e precisione. Potreste a questo punto chiedervi, PERCH\u00c8 un uomo che ha bisogno di manualit\u00e0 diretta dovrebbe mai esercitarsi nel manovrare un mero joystick analogico da una manciata di pulsanti? Semplicissimo: perch\u00e9 lui salva vite, usando un mero joystick analogico da una manciata di pulsanti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=0XdC1HUp-rU\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17876\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Robot-Uva-500x313.jpg\" alt=\"Robot Uva\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Robot-Uva-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/08\/Robot-Uva.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ah, Da Vinci! Senza ombra di dubbio, l\u2019italiano pi\u00f9 famoso della storia. Scienziato prima della scienza, filosofo, inventore, studioso dell\u2019anatomia umana ed artista esperto nell\u2019impiego di strumenti di ogni tipo. Ed oggi, anche colui che dona il nome ad uno degli strumenti medici pi\u00f9 avanzati in assoluto, questo sistema teleguidato che permette di interagire con l\u2019interno del corpo umano, senza aprirlo in alcun modo. Da tre fori effettuati nella pelle, oltre la membrana cellulare protettiva, gli strumenti penetrano fino alle radici dell\u2019ernia, all\u2019escrescenza tumorale, all\u2019enfiet\u00e0 maligna da recidere e gettare via. Approfonditi studi di settore, naturalmente finanziati dalla stessa compagnia produttrice di quello che viene definito comunemente un robot (bench\u00e9 non abbia nessun grado di autonomia) hanno dimostrato il minor numero di complicazioni per l\u2019oltre un milione e mezzo di interventi ad oggi effettuati con questo sistema, oltre a dei tempi di recupero sensibilmente abbreviati. Un chirurgo che operi in laparoscopia con metodi tradizionali, infatti, deve alternarsi a guardare ci\u00f2 che sta facendo e il monitor con il feed della telecamera all\u2019interno del paziente, aumentando sensibilmente le possibilit\u00e0 di distrazione. Inoltre, gli strumenti impugnati a mano per questo tipo di interventi sono diritti come un fuso e richiedono dunque incisioni piuttosto significative per raggiungere la parte malata. Mentre il macchinario Da Vinci, dotato di fino a quattro braccia comandate a distanza, pu\u00f2 contare per ciascuna di esse sull\u2019impiego di un vero e proprio \u201cpolso\u201d in grado di raggiungere un arco di 360\u00b0 attorno al punto raggiunto dall\u2019asticella principale. Permettendo, almeno in linea di principio, l\u2019ottima riuscita di qualsivoglia complesso intervento.<br \/>\nIncluso questo, terribilmente delicato, della ricucitura del chicco d\u2019uva! Di certo, l\u2019impiego di un macchinario da due milioni di dollari per rimettere assieme il semplice frutto della vite potrebbe sembrare un passatempo lievemente irrispettoso&#8230; Ma guarda: se il dottore riesce a fare qualcosa di tanto arduo all\u2019apparenza, senza neanche detergere il sudore dalla propria fronte, pensi davvero che potrebbe trovarsi in difficolt\u00e0 tra le ben pi\u00f9 grossolane parti del tuo organismo di mammifero dalla massa rilevante? Ci vuole sempre un equilibrio, tra la seriet\u00e0 del proprio compito e l\u2019ubriacatura di un minuto o due di svago. Ricucire un panino o prepararsi un bicchierino, tra un salto scimmiesco e l\u2019altro. Rubare per crescere, donando molto in cambio. Altrimenti che differenza rimarrebbe, tra noi e tutti questi splendidi robot&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qui nella compagnia produttrice di alcuni dei pi\u00f9 diffusi robot industriali per catene di montaggio, ci ripetiamo spesso lo slogan \u201cPi\u00f9 umano dell\u2019umano\u201d e chi potesse essere tentato di attribuire tale abitudine a una visione di troppo del film Blade Runner, o alla scelta particolarmente azzeccata del suo romanzo di origine da discutere dell\u2019ora culturale &#8230; <a title=\"Braccia robotiche rubate ai banchi di gastronomia\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17874\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Braccia robotiche rubate ai banchi di gastronomia\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[231,676,311,79,1099,134,80,89,97],"class_list":["post-17874","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-esperimento","tag-frutta","tag-gastronomia","tag-medicina","tag-panini","tag-programmazione","tag-robot","tag-strano","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17874","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17874"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17874\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17880,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17874\/revisions\/17880"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17874"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17874"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17874"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}