{"id":17853,"date":"2015-07-30T07:38:52","date_gmt":"2015-07-30T05:38:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17853"},"modified":"2015-07-30T07:44:16","modified_gmt":"2015-07-30T05:44:16","slug":"il-volo-di-quattro-automobili-da-oltre-due-tonnelate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17853","title":{"rendered":"Il volo di quattro automobili da oltre due tonnelate"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/mIIpVjcRpCA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17854\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17856\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Humvee-Drop-500x313.jpg\" alt=\"Humvee Drop\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Humvee-Drop-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Humvee-Drop.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non sono in molti i civili, soprattutto al di fuori dagli Stati Uniti, ad essersi messi al volante di un simile mastodonte: l&#8217;Hummer Vehicle o Humvee, tanto per usare la terminologia di quel mondo da cui \u00e8 stato inizialmente progettato, con il preciso scopo di\u00a0pattugliare i territori ostili o far muovere una squadra di fanteria\u00a0da un capo all&#8217;altro del teatro operativo. Tutti coloro che hanno avuto una simile (s)fortuna, tuttavia, concorderanno indubbiamente in merito alla poca praticit\u00e0 del mezzo. Dico, avete mai provato ad avventurarvi in mezzo al traffico cittadino con un veicolo da 1,8 metri di larghezza (nella versione H3)? Per non parlare della sua versione per l&#8217;esercito, che ne misura ben 2,2. Sebbene ci sia un&#8217;indubbio effetto psicologico su chi ti guida a fianco, con conseguente guadagno quasi automatico\u00a0dell&#8217;assoluta precedenza,\u00a0nella maggior parte dei casi ci\u00f2 significa trovarsi ad occupare ALMENO un&#8217;intera singola corsia, trovandosi precluso l&#8217;accesso a innumerevoli strade, persino tra quelle\u00a0di scorrimento. E non affrontiamo poi, neanche per scherzo, la problematica inerente del parcheggio. Per queste ed altre valide\u00a0ragioni, dunque, l&#8217;Hummer sia militare che civile andrebbe fatto precipitare\u00a0da un aereo in corsa. Non (sol)tanto per farlo sparire dalla faccia della Terra, quanto allo scopo di accorciare i tempi del pendolarismo, ritrovarsi a percorrere il tragitto solamente in un particolare senso, con aumento esponenziale dei tempi medi di sopravvivenza per gli specchietti retrovisori sulla stessa carreggiata del\u00a0fuoristrada preferito del buon vecchio Arnold (alias Mr.\u00a0Terminator). Non per niente li chiamano &#8220;Heavy&#8221; Airdrops.<br \/>\nIn\u00a0un punto imprecisato del globo terrestre, ma assai probabilmente nel corso di un&#8217;operazione simulata\u00a0sopra il\u00a0territorio degli\u00a0Stati Uniti, romba un tuono nella notte, anzi quattro: i potenti motori turbofan del\u00a0Boeing C-17, uno degli aerei da trasporto di maggior successo nella storia dell&#8217;ingegneria aeronautica. Lanciato a circa un terzo della sua velocit\u00e0 massima (l&#8217;aereo pu\u00f2 raggiungere gli 817 Km\/h) sfrecciando clamorosamente all&#8217;altitudine relativamente contenuta di 600-800 piedi, il suo possente portellone posteriore si apre in modo cadenzato, lasciando penetrare un flusso d&#8217;aria di ritorno in grado di voltare facilmente un guanto. Il rumore si fa quasi assordante. Eppure, la sua stiva non \u00e8 vuota, anzi, tutt&#8217;altro: seduti ai margini lungo una doppia fila di postazioni, vi sono circa 50 paracadutisti in uniforme, le ginocchia cautamente ripiegate e con i piedi in posizione diagonale. Questo, perch\u00e9 sanno fin troppo bene ci\u00f2 che sta per verificarsi: quattro giganti in pallet, con gli pneumatici ben protetti dall&#8217;impatto con il suolo, gi\u00e0 fremono dal desiderio di saltare. Saranno pronti ad aspettarli, perfettamente integri, l\u00e0 sotto.<br \/>\nLa sequenza quasi surreale di questo rilascio del carico, perfettamente in linea con la scena\u00a0culmine di un film di fantascienza o d&#8217;azione, rientra nei fatti nella prassi militare del LAPES, Low Altitude Parachute Extraction System,\u00a0una tecnologia famosamente\u00a0sfruttata\u00a0per la prima volta nel 1968, per portare rifornimenti alle truppe alleate durante l&#8217;assedio della base militare Khe Sanh, nel contesto della lunga e sanguinosa guerra del Vietnam. Consiste di un approccio particolarmente funzionale ad uno degli anatemi peggiori per un pilota: lo spostamento, anche soltanto momentaneo, del carico di bordo, che potrebbe facilmente\u00a0portare il velivolo in stallo. Proprio una problematica di questo tipo, dovuta all&#8217;inappropriato posizionamento dello stesso, fu ad esempio la causa <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/uIjO0sKBDDw\" target=\"_blank\">dell&#8217;impressionante e ben documentato schianto nel 2013 di un 747 da trasporto a Bagram<\/a><\/span>,\u00a0poco dopo il decollo e presso una superstrada vicina all&#8217;aeroporto. Come liberarsi del peso di quattro autoveicoli per un totale di quasi 10 tonnellate, senza andare incontro a un fallimento catastrofico dell&#8217;assetto di volo? L&#8217;obiettivo \u00e8 chiaro: occorre farlo molto, molto velocemente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sistema di estrazione con paracadute consiste, essenzialmente, nello scaricare per prima una sacca contenente un paracadute di ampia metratura, che andr\u00e0 ad aprirsi dietro l&#8217;aereo lanciato a gran velocit\u00e0. Tale grande telo, quindi, per effetto della resistenza dell&#8217;aria si tirer\u00e0 dietro una fune collegata al primo autoveicolo, concepita per scollegarsi dalla stessa dopo un tempo attentamente definito, programmabile, nella versione pi\u00f9 moderna della procedura, attraverso un dispositivo elettronico a onde radio definito il\u00a0Wireless Gate Release System. Ma non \u00e8 finita qui: perch\u00e9 il primo Hummer, muovendosi in caduta libera, si tirer\u00e0 dietro il successivo e cos\u00ec via, ciascuno di essi poi scollegato dal precedente e condotto a terra dall&#8217;apertura programmata di altri paracadute, in media 3-4 per ciascun veicolo. Al termine del viaggio verticale, i fuoristrada poggeranno le proprie ruote con una velocit\u00e0 piuttosto\u00a0contenuta (non pi\u00f9 di 4 metri al secondo) comunque\u00a0sufficiente perch\u00e9 il lancio con l&#8217;equipaggio gi\u00e0 a bordo sia decisamente sconsigliabile. L&#8217;intera procedura, anzi, \u00e8 stata concepita perch\u00e9 sia necessario un minimo intervento diretto da parte dell&#8217;addetto al carico (il cosiddetto\u00a0<em>loadmaster<\/em>) che non dovr\u00e0 intervenire neanche nel pericoloso e improbabile caso in cui una delle automobili\u00a0dovesse incastrarsi prima di fuoriuscire dal portello. Il suo WGRS, infatti, \u00e8 in grado di comandare a distanza una lama pneumatica in grado di fuoriuscire in corrispondenza del vano di lancio, in grado di recidere la fune di traino nel giro di una frazione di secondo. Ma se questo \u00e8 il modo in cui lo fanno gli americani, ci\u00f2 non significa che una tale procedura attentamente definita sia in uso presso tutti gli eserciti del mondo:<\/p>\n<figure id=\"attachment_17855\" aria-describedby=\"caption-attachment-17855\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/TwizQfIiBuQ\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17855 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Russian-BMD-Drop-500x313.jpg\" alt=\"Russian BMD Drop\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Russian-BMD-Drop-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Russian-BMD-Drop.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17855\" class=\"wp-caption-text\">Video registrato durante un&#8217;esercitazione della 76\u00b0 Divisione Aerotrasportata dell&#8217;esercito russo, presso la regione di Pskov.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;odierna Russia, in particolare, ha una lunga tradizione di lanci aerei\u00a0in territori oggetto di contestazioni belliche. Un paese dal territorio tanto esteso, con una tale lunga tradizione militare, non poteva semplicemente accontentarsi delle semplici ferrovie o dei ponti stradali, troppo facilmente oggetto di missioni di bombardamento del nemico. Cos\u00ec la serie degli aerei orientali da trasporto comparabili al potente C-17 americano, o al suo predecessore C-130, \u00e8 una variegata costellazione di mezzi\u00a0a turboelica, turbina o jet a reazione, tra cui molti riadattati dall&#8217;uso civile, come il ponderoso\u00a0Antonov An-12 del 1959 (ben 72 metri di lunghezza) o questo Il-76 del 1973, dalle caratteristiche\u00a0decisamente pi\u00f9 comparabili a quelle della controparte statunitense precedentemente\u00a0mostrata (46 contro 53 metri, 770 Km\/h massimi contro 817). Il quale risulta, nella dottrina sovietica, da sempre associato ad una particolare tattica di schieramento dei mezzi, che vista dalla nostra prospettiva assomiglia in modo estremamente caratteristico all&#8217;acrobazia di un circo aereo: che consiste, essenzialmente, nello scaricare i mezzi blindati anti-fanteria della serie BMD con l&#8217;equipaggio gi\u00e0 a bordo, affinch\u00e9 siano pronti per intervenire subito in battaglia. In questo video risalente al 2003 si pu\u00f2 osservare, in particolare, il primo lancio di prova su larga scala della seconda versione del cingolato, perfezionato attraverso un particolare artificio: poco prima di toccare terra, infatti, la piattaforma di sostegno usata per attutire l&#8217;impatto col suolo accende dei razzi post-bruciatori di breve durata, che contrastando l&#8217;effetto della forza di gravit\u00e0, a quanto pare, riducendo in modo sensibile le sollecitazioni sull&#8217;equipaggio. Il veicolo potr\u00e0\u00a0quindi sganciare i paracadute con un sistema automatico, per guidare dritto verso il fronte di battaglia.\u00a0L&#8217;effetto shock sulle truppe nemiche dato dal\u00a0palesarsi improvviso di un tale schieramento, se mai verr\u00e0\u00a0effettivamente usato in guerra, sar\u00e0\u00a0davvero significativo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_17854\" aria-describedby=\"caption-attachment-17854\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/P_JAvkIv-Mg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17854\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17854 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Super-Galaxy-500x313.jpg\" alt=\"Super Galaxy\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Super-Galaxy-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Super-Galaxy.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17854\" class=\"wp-caption-text\">Il pi\u00f9 imponente aereo da trasporto militare al mondo \u00e8 l&#8217;americano C-5M Super Galaxy, con i suoi 75 metri di lunghezza per 67 di apertura alare. Viene spesso paragonato come pari a un&#8217;unit\u00e0 di quell&#8217;onnipresente unit\u00e0 di misurazione popolare per tutte le &#8220;cose estremamente estese&#8221; ovvero il fatidico campo da football (non quello a cui state pensando voi)<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;efficacia strategica delle truppe aerotrasportate \u00e8 un fatto militare largamente acclarato, messo alla prova per la prima volta durante dinnanzi agli occhi del mondo durante il catartico, nonch\u00e9 problematico, D-Day del 1944. Fu proprio quella la prova come, persino ai tempi della tecnologia contemporanea, non esista una difesa totalmente invalicabile, un castello inespugnabile, un\u00a0esercito\u00a0totalmente al sicuro dall&#8217;improvviso e inaspettato palesarsi del nemico. Ma \u00e8 anche necessario considerare come\u00a0schierare le truppe oltre la linea del fronte comporti, per l&#8217;intera macchina bellica di un paese, sforzi logistici niente affatto indifferenti. A cosa serve un contingente perfettamente addestrato di truppe d&#8217;assalto, senza le sue armi di supporto, le munizioni, i mezzi d&#8217;assalto necessari a\u00a0completare\u00a0con successo gli obiettivi di missione? Proprio per questo sono in genere\u00a0gli aerei da trasporto, ancor prima dei sempre popolari caccia per la superiorit\u00e0 aerea o i temuti velivoli da attacco a terra, a decidere le sorti di un conflitto moderno. E assieme ad essi, la capacit\u00e0 manuale\u00a0di chi mette in pratica simili complesse procedure di carico e scarico, perfezionate attraverso un succedersi di clamorosi fallimenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non sono in molti i civili, soprattutto al di fuori dagli Stati Uniti, ad essersi messi al volante di un simile mastodonte: l&#8217;Hummer Vehicle o Humvee, tanto per usare la terminologia di quel mondo da cui \u00e8 stato inizialmente progettato, con il preciso scopo di\u00a0pattugliare i territori ostili o far muovere una squadra di fanteria\u00a0da &#8230; <a title=\"Il volo di quattro automobili da oltre due tonnelate\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17853\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il volo di quattro automobili da oltre due tonnelate\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[395,183,1094,241,1095,116,147,24,97],"class_list":["post-17853","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-automobili","tag-aviazione","tag-eserciti","tag-militari","tag-paracadute","tag-russia","tag-stati-uniti","tag-strategia","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17853","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17853"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17853\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17858,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17853\/revisions\/17858"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17853"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17853"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17853"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}