{"id":17784,"date":"2015-07-22T07:45:40","date_gmt":"2015-07-22T05:45:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17784"},"modified":"2015-07-22T07:48:44","modified_gmt":"2015-07-22T05:48:44","slug":"il-mistero-delle-rocce-sferoidali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17784","title":{"rendered":"L&#8217;antico mistero delle rocce sferoidali"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/lOduKNg4y5Y\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17785\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17788\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Moeraki-Boulder-500x313.jpg\" alt=\"Moeraki Boulder\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Moeraki-Boulder-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Moeraki-Boulder.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Disseminate in modo disordinato\u00a0sulla costa dell&#8217;Otago, nell&#8217;Isola Sud della Nuova Zelanda, giacciono indisturbate\u00a0da 56-66 milioni di anni alcune dozzine di sfere pietrose, dal diametro massimo di un\u00a0paio di metri. Alcune perfettamente integre, altre spezzate per l&#8217;effetto della pioggia di millenni, il moto senza fine degli influssi d&#8217;erosione. Sono a tutti gli effetti, nell&#8217;aspetto e nella forma geometrica che le caratterizza, pressoch\u00e9 perfette. Eppure, contrariamente a quanto avviene con altre simili meraviglie della Terra, questi oggetti non riescono ad incutere un silenzio stupefatto, anzi! Chiunque le visiti, o semplicemente ne senta parlare, viene colpito come da un&#8217;ispirazione, che lo porta\u00a0a parlare di teorie, per cos\u00ec dire, alquanto\u00a0innovative: sono uova fossili, queste, di creature estinte da generazioni. No, si tratta chiaramente di astronavi. Sono le pecore (!) pietrificate (!) provenienti da una dimensione parallela. Ma forse la pi\u00f9 poetica resta la\u00a0spiegazione del popolo dei\u00a0M\u0101ori, che in luoghi come questi\u00a0ritrov\u00f2 le basi per\u00a0le sue credenze religiose: simili costrutti altro non sarebbero che i resti, pietrificati per volere degli dei, dell&#8217;antico naufragio della grande canoa\u00a0\u0100raiteuru, condotta quasi fino a questa spiaggia dagli\u00a0Ng\u0101i Tahu provenienti dalla Polinesia, grazie all&#8217;affidabile vento del Nord Est. Lo scafo della quale, incagliatosi lungo gli scogli dell&#8217;odierno\u00a0Shag Point, oggi costituisce il ciglio roccioso che precipita verso il rumore delle onde, mentre un vicino promontorio, chiaramente, rappresenta il corpo stesso del suo capitano. Cos\u00ec\u00a0le sfere di Moeraki, queste rocce veramente fuori del comune, costituiscono le vestigia delle\u00a0zucche e le patate trasportate dal natante, cos\u00ec fossilizzate e ridimensionate per motivi niente affatto chiari. Questi siamo noi. Uomini che costruiscono un qualcosa, di magnifico, davvero straordinario, poi lo guardano ed esclamano: &#8220;Niente di simile c&#8217;\u00e8 stato prima a questo mondo.&#8221; Fate vedere una forma geometrica perfetta a uno sconosciuto, al 75% quello sar\u00e0 pronto a giurare che sia stata fatta con la squadra ed il righello. Quando non c&#8217;\u00e8 niente, in effetti, che costituisca un netto stacco concettuale fra la natura e noialtri, che a tutti gli effetti ne facciamo parte. Le spirali che compaiono nei gusci di conchiglia, i cubi dei cristalli di quarzite o altri minerali. Il cilindro di un stelo vegetale, il pentagono di un fiore o una stella marina. E poi, neanche a dirlo, c&#8217;\u00e8 la sfera. Quale tipo di fraintendimento pu\u00f2 portare noi, che viviamo su un pianeta dalla forma\u00a0grossomodo circolare, a dire che quest&#8217;ultimo non pu\u00f2 rifarsi uguale a dimensione di un ovino interstellare? Non c&#8217;\u00e8 trucco, non c&#8217;\u00e8 inganno, n\u00e9 cesello! Il mistero di Moeraki permane unicamente\u00a0nella nostra mente.<br \/>\nQueste rocce in effetti, come le altre\u00a0simili di altre parti del mondo (ad esempio le cannonball del Cannonball River in North Dakota) appartengono dal punto di vista nominale alla categoria geologica delle concrezioni, ovvero formazioni solide creatasi a partire dall&#8217;accumulo dei sedimenti. Le categorie pi\u00f9 largamente note di questi agglomerati di minerali sono le stalattiti e stalagmiti, che si allungano\u00a0nelle caverne per\u00a0la solidificazione del carbonato di calcio, trasportato in superficie dai fenomeni chimici del carsismo; ci\u00f2 detto, l&#8217;origine dei massi sferoidali \u00e8 notevolmente\u00a0differente, nonch\u00e9 largamente poco chiara. A quanto ne sappiamo, tutto ebbe inizio nell&#8217;Et\u00e0 del Paleocene, quando l&#8217;intera\u00a0costa dell&#8217;Otago si trovava ancora a molte centinaia di metri sotto il livello del mare.\u00a0A quei tempi, la morte giungeva in modo repentino e inaspettato, per tutte le timide creature che gi\u00e0 si azzardavano a percorrere l&#8217;ambiente del pianeta: un&#8217;improvvisa eruzione, il rilascio di gas venefici, una nube di cenere eruttata a gran velocit\u00e0! Cos\u00ec un pesce, un trilobite o altro essere, si ritrovava stecchito, a precipitare sul fondale. E il futuro fossile, a quel punto, diventava un notevole\u00a0problema fuori dal contesto. Perch\u00e9 il fango e l&#8217;argilla di quei luoghi vi aderivano, e poi di nuovo contro quella stessa superficie, formando come un guscio sempre pi\u00f9 solido, grande e impossibile da eliminare. Un vero e proprio intruso in mezzo agli strati geologici di tipo differente, spinto a rotolare innanzi dal moto ondoso. Esattamente come una palla di neve dei\u00a0cartoni animati. Una perla. Oppure un calcolo biliare.<br \/>\nMa il bello viene dopo. Perch\u00e9 a seguito di qualche milione di anni (se ne ipotizzano quattro\u00a0o cinque) le pietre tonde cos\u00ec\u00a0costituite sperimentavano\u00a0una trasformazione chimica della struttura cristallina costituente, per cui il fango argilloso cementificato, venendo a contatto con infiltrazioni di calcite, diventava aragonite o semplice arenaria. Causando una riduzione significativa delle dimensioni del nucleo, con conseguente crepatura della superficie in una serie di diramazioni, che nei secoli si riempivano\u00a0degli strati sedimentari di un&#8217;epoca, una solidit\u00e0 e un colore totalmente\u00a0differente. Il risultato, spesso, appare\u00a0straordinario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_17789\" aria-describedby=\"caption-attachment-17789\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=17789#main\" rel=\"attachment wp-att-17789\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17789 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Septarian-Nodule-500x667.jpg\" alt=\"Septarian Nodule\" width=\"500\" height=\"667\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Septarian-Nodule-500x667.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Septarian-Nodule.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17789\" class=\"wp-caption-text\">La sezione di\u00a0nodulo settario dalle molte ramificazioni, degna di comparire nelle illustrazioni di un qualsivoglia\u00a0romanzo\u00a0fantasy o videogame. In certi ambienti si crede erroneamente che la parola <em>septum<\/em> derivi dal numero 7, che almeno in teoria sarebbe quello delle diramazioni principali del disegno\u00a0&#8211; <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Concretion#\/media\/File:Septarian_Nodule.jpg\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi spazi vuoti, detti in terminologia latina <em>septi\u00a0<\/em>(come il setto nasale) in effetti potrebbero avere origini di tipo differente. Ci sono numerose teorie: secondo alcuni deriverebbero dal degrado della materia organica all&#8217;interno della concrezione, che produrrebbe\u00a0dei gas in grado di interferire con il processo geologico formativa; altri individuano la loro origine nei terremoti, facilmente in grado di spezzare in pochi attimi ci\u00f2 che si era formato negli interminabili millenni. Non manca ovviamente chi, abbagliato dalle infiltrazioni di splendida pirite dorata o rosseggiante siderite, individuerebbe in tali anomalie la mano di qualche antica e perduta civilt\u00e0. La presenza di\u00a0setti rastremati, in talune formazioni geologiche, hanno gettato dubbi tutt&#8217;ora latenti sulla loro origine, visto come sembrino alludere ad una formazione coeva della parte interna ed esterna del minerale, piuttosto che una pi\u00f9 naturale crescita verso dall&#8217;interno verso l&#8217;esterno. Simili anomalie non hanno fatto che alimentare le teorie bizzarre provenienti dall&#8217;ambito della scienza alternativa e l&#8217;ufologia.<br \/>\nTali linee di ragionamento, ad ogni modo, hanno sempre accompagnato il ritrovamento di qualsivoglia concrezione geologicamente analoga ai massi di Moeraki, specie quando straordinariamente regolare nella sua\u00a0forma apparente:<a href=\"https:\/\/youtu.be\/lOduKNg4y5Y\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17785\"><br \/>\n<\/a> <a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=17786#main\" rel=\"attachment wp-att-17786\"><br \/>\n<\/a> <a href=\"https:\/\/youtu.be\/tgTlWiqrPGE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17787\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17787\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Klerksdorp-Sphere-500x313.jpg\" alt=\"Klerksdorp Sphere\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Klerksdorp-Sphere-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Klerksdorp-Sphere.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa specie di noce \u00e8 una sfera di\u00a0Klerksdorp, un particolare tipo di roccia ritrovata in grande quantit\u00e0 tra la pirofillite delle miniere sudafricane della\u00a0Wonderstone Ltd, presso la cittadina di\u00a0Ottosdal. Questi oggetti, che variano normalmente tra gli 0,5 e i 10 cm, consistono in larga parte di ematite, wollastonite e goetite, una composizione che gli dona il caratteristico colore rosso-marrone. Possono avere diverse forme, tra cui quella di un disco piatto o un ovoide appiattito, in una fedele versione ridotta dei massi di Moeraki, oppure, talvolta, la forma quasi perfetta di una sfera, con un&#8217;apparente indentazione\u00a0equatoriale, quasi ad alludere agli anelli di Saturno. \u00c8 in effetti innegabile la somiglianza di simili pietre a una qualche sorta di manufatto, possibilmente i pezzi di un gioco, oppure un&#8217;implemento rituale di qualche tipologia particolarmente astrusa. Peccato per\u00f2 che queste pietre\u00a0siano state trovate in uno strato sedimentario risalente ad oltre 3 miliardi di anni fa, risultando quindi approssimativamente contemporanee delle prime forme di vita sulla Terra. Ma difficilmente un protozoo avrebbe potuto scolpire qualcosa di simile, giusto? Tanto per cominciare, non aveva le mani&#8230;<br \/>\nSecondo gli studiosi Cairncross ed\u00a0Heinrich (<i>South African concretions of controversy &#8211; <\/i>2007) l&#8217;origine delle sfere sarebbe di natura vulcanica, dovuta alla formazione di noduli di wollastonite all&#8217;interno dei fluidi lavici ricchi di silice, che le avrebbero poi erose fino al raggiungimento della\u00a0forma attuale. Le indentazioni della parte equatoriale della sfera, invece, deriverebbero dalla loro formazione all&#8217;interno di strati sedimentari a grana particolarmente fine, disposti in modo lamellare. In corrispondenza di queste sezioni del suolo, dunque, l&#8217;accumulo della concrezione sarebbe stato in qualche maniera inibito, dando origine alle caratteristiche scanalature. In ci\u00f2 permane sempre un elemento di mistero. A queste\u00a0sfere, grandemente ricercate dai collezionisti di minerali ma anche dagli amanti del sovrannaturale, viene attribuito un qualche potere mistico ed incomprensibile. Si credette ad esempio, per lungo tempo, che poste all&#8217;interno delle teche del museo della citt\u00e0 di\u00a0Ottosdal ruotassero spontaneamente su loro stesse, mostrandosi sempre in posizione differente. Questo finch\u00e9 non si scopr\u00ec come, in effetti, il fenomeno fosse dovuto alle vibrazioni della vicina miniera, che quotidianamente\u00a0spostavano le pietre in modo impercettibile, bench\u00e9 cumulativo.<br \/>\nPietre dalla formazione simile sono attestate in diverse altre regioni del mondo, ma soprattutto nel territorio degli odierni Stati Uniti, all&#8217;interno del quale, anticamente, venivano impiegate dai nativi all&#8217;interno di rituali sciamanici di vario tipo. Il che si pu\u00f2 anche comprendere, considerato l&#8217;aspetto inusuale di oggetti come questi:<\/p>\n<figure id=\"attachment_17785\" aria-describedby=\"caption-attachment-17785\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17785 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Button-Rocks-500x543.jpg\" alt=\"Button Rocks\" width=\"500\" height=\"543\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Button-Rocks-500x543.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Button-Rocks.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-17785\" class=\"wp-caption-text\">Pietre a bottone dello stato di New York- <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Klerksdorp_sphere\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pop rocks del Kansas, biglie di Moqui, teiere dell&#8217;Ontario, dischi fatati di Stenso, in Svezia. Le concrezioni vengono spesso definite in modo informale come degli oggetti OoP (Out of Place) ovvero fuori posto, la cui genesi non appare immediatamente comprensibile all&#8217;uomo della strada. Ci\u00f2, oltre a generare degli ottimi introiti dalle visite di chi non pu\u00f2 fare a meno di vederle con i propri occhi, \u00e8 la fonte d&#8217;innumerevoli elucubrazioni, disquisizioni filosofiche e l&#8217;integrazione sincretistica di branche dello scibile del tutto differenti tra di loro. Negli Stati Uniti, in modo particolare, pietre come queste sono spesso esposte nei musei della cosiddetta scienza creazionista, ovvero il complesso impianto di presunte prove, pi\u00f9 o meno credibili, secondo cui la Terra non avrebbe pi\u00f9 di 6.000-10.000 anni, i dinosauri sarebbero vissuti assieme agli uomini e soltanto il diluvio universale li avrebbe spazzati via, per volere della Santa Provvidenza. Simili pietre geometricamente accattivanti, dunque, diventerebbero la prova innegabile dell&#8217;esistenza di una mano divina, in grado di donare un senso addirittura ad oggetti tanto inanimati, del tutto\u00a0simili a reliquie planetarie.<br \/>\nL&#8217;origine di simili credenze, in fondo, \u00e8 essa stessa pienamente naturale. Cos\u00ec come fecero i\u00a0M\u0101ori con le loro rocce costiere, dobbiamo in qualche maniera individuare la collocazione di queste misteriose uova di drago nella linea temporale dell&#8217;Esistenza, nel\u00a0modo pi\u00f9 chiaro e impossibile da smentire. E non c&#8217;\u00e8 nulla, a questo mondo, di pi\u00f9 inconfutabile che un puro e sincero atto di fede. Non tutti mantengono, all&#8217;interno della propria scala di valori, lo spazio per quella fondamentale\u00a0triade di parole: &#8220;Non-lo-so.&#8221;<\/p>\n<figure id=\"attachment_17786\" aria-describedby=\"caption-attachment-17786\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/sEDBP9fdamE\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17786 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Septarian-Dragon-Egg-500x313.jpg\" alt=\"Septarian Dragon Egg\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Septarian-Dragon-Egg-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Septarian-Dragon-Egg.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17786\" class=\"wp-caption-text\">Questa concrezione lavorata a forma di uovo degno di una <em>khaleesi<\/em>, precedentemente venduta su eBay, mostra al suo interno delle complesse formazioni cristalline di calcite. Per questo, rientra anche nella categoria dei geodi, oltre a costituire &#8220;Un prezioso strumento sciamanico di guarigione dalle influenze negative dei propri nemici&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Disseminate in modo disordinato\u00a0sulla costa dell&#8217;Otago, nell&#8217;Isola Sud della Nuova Zelanda, giacciono indisturbate\u00a0da 56-66 milioni di anni alcune dozzine di sfere pietrose, dal diametro massimo di un\u00a0paio di metri. Alcune perfettamente integre, altre spezzate per l&#8217;effetto della pioggia di millenni, il moto senza fine degli influssi d&#8217;erosione. Sono a tutti gli effetti, nell&#8217;aspetto e nella &#8230; <a title=\"L&#8217;antico mistero delle rocce sferoidali\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17784\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;antico mistero delle rocce sferoidali\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[194,195,562,403,763,276,78,147,1076],"class_list":["post-17784","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-geologia","tag-luoghi-misteriosi","tag-minerali","tag-nuova-zelanda","tag-pietre","tag-religione","tag-scienza","tag-stati-uniti","tag-sud-africa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17784","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17784"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17784\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17792,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17784\/revisions\/17792"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17784"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17784"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17784"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}