{"id":17776,"date":"2015-07-21T07:26:08","date_gmt":"2015-07-21T05:26:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17776"},"modified":"2015-07-21T07:26:53","modified_gmt":"2015-07-21T05:26:53","slug":"il-drago-delle-zucche-si-dedica-ai-cocomeri-scolpiti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17776","title":{"rendered":"Il drago delle zucche si dedica ai cocomeri scolpiti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/gmnyFddwFDI\" target=\"_blank\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17780\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Watermelon-Lizard-500x313.jpg\" alt=\"Watermelon Lizard\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Watermelon-Lizard-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Watermelon-Lizard.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/span><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rinfrescante come un coccodrillo, saporito\u00a0e dolce quanto il dentro dell&#8217;iguana. Un frutto che diventa la testimonianza naturale, pi\u00f9 realistica del volo degli uccelli, che si, siamo in estate, il piatto \u00e8 caldo, gli occhi appesantiti. La gola riarsa dalla sete che non ha confini. Mentre la fantasia corre sfrenata, all&#8217;epoca in cui l&#8217;uomo e donna, liberi da ogni preoccupazione, vivevano fra gli alberi di un vero Paradiso. In Terra, l&#8217;alba senza fine, per sempre primavera, frutta e fiori a profusione. Finch\u00e9 un giorno, sopra l&#8217;albero proibito, fa saettare la sua lingua un grugno di serpente. Diabolico, si fa per dire. Colubride, scaglioso insinuatore dell&#8217;orrenda tentazione: pera, fragola, banana, troppe volte vi ho mangiato. Per la conoscenza questo ed altro, cos\u00ec: &#8220;M\u00e8la-mi, strano signore dalla lingua ad\u00a0Y saettante.&#8221; Perch\u00e9 tutto \u00e8 in proporzione: molto male ed un terribile travaglio senza fine, ci saremmo risparmiati, se soltanto a penetrare in mezzo a quelle fronde fosse stato un rettile di tipo differente. Una lucertola, brillante salamandra, il muso a strisce dalla stazza contenuta; allora rispettivamente Adamo avrebbe avuto, ciliegina, fragola, susina o nulla pi\u00f9. Un altra idea? Il grosso e scaglioso\u00a0coccodrillo, perch\u00e9 no. Strisciando via dalla palude, sinuoso ed insinuante, avrebbe avuto tra le fauci troppo grandi un altro tipo di &#8220;regalo&#8221;. Il COCO-MERO\u00a0del Kalahari, mirabile tesoro e assi pi\u00f9 sostanzioso di quell&#8217;altra, inoltre privo di pretesti per l&#8217;esilio. Per lo meno, a Lui piacendo. Ma cos\u00ec non fu, dannato si quel Belzeb\u00f9!\u00a0E da quel giorno del fatidico &#8220;Tu avrai le doglie&#8221; superato il segno e il passo dell&#8217;Et\u00e0 dell&#8217;Oro, il seme nero della pianta rampicante pi\u00f9 amata da grandi e piccini rimbalz\u00f2 senza sostare sui confini delle avulse civilt\u00e0, dall&#8217;Africa egizia all&#8217;Europa delle antiche civilt\u00e0, dall&#8217;India alle foreste del Sud Est Asiatico, dove attecch\u00ec, talvolta, per volere duramente coltivato dei suoi estimatori. Ed altre invece,\u00a0solamente perch\u00e9 questo volle il fato. Del\u00a0<em>Citrullus lanatus, <\/em>il simbolo ed il senso dei tre mesi che costituiscono l&#8217;alfa &amp; l&#8217;omega di un processo di rinascita, il fuoco zuccherino che purifica la mente dai pensieri dell&#8217;inverno. Cibo rettiliano degli dei del cosmo? Sostanza che costituisce il senso alimentare rettiliano? Assurdo! Un varano non \u00e8 un frugivoro che mangi questi cose. N\u00e9 l&#8217;alligatore, si accontenta dello spirito vegetativo per condire il gusto delle sue giornate. Il che in fondo significa, comunque, che decada la correlazione.<br \/>\nPerch\u00e9 guarda, se puoi credere ai tuoi occhi: questa \u00e8 l&#8217;opera di <a href=\"http:\/\/www.valerianofatica.com\/\" target=\"_blank\">Valeriano Fatica detto l&#8217;Ortolano<\/a>, colui che di Halloween ha gia da tempo\u00a0fatto un simbolo di riconoscimento. Le cui zucche, mirabile espressione di sapienza cucurbitacea, facilmente rivaleggiano con quelle dei pi\u00f9 gettonati artisti americani, richiamati a pi\u00f9 riprese per guarnire le alte mura della Casa Bianca (vedi quella nostra vecchia conoscenza, l&#8217;encomiabile\u00a0<a class=\"external-link\" href=\"http:\/\/villafanestudios.com\/welcome\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\">Ray Villafane<\/a>\u00a0<em>et al.<\/em>) Ma che talvolta preferisce, addirittura lui, arrendersi al passaggio inarrestabile delle stagioni: sarebbe assurdo\u00a0praticare quel\u00a0rito ottobrino dello scolpire l&#8217;orribile Jack-o&#8217;-Lantern, il vecchio fabbro con la rapa alla cintura, senza il clima che sviluppi un giusto grado di foschia, ove il Diavolo potrebbe silenziosamente camminare. Senza contare che&#8230;\u00a0Sotto il Sole di un potente Luglio atomico, quanto mai resisterebbero quei lineamenti, senza squagliarsi come cera, per la gioia delle mosche che ne fanno il proprio parco giochi&#8230; Molto meglio ricercare un altro metodo espressivo! Qualcosa che al termine della realizzazione, sotto gli occhi di un gran pubblico adorante, pu\u00f2 essere sbucciato e consumato, gioiosamente, in un catartico\u00a0rito liberatorio. Persino i mostri, non sempre vengono bruciati al rogo.\u00a0Perch\u00e9 hanno troppo un buon sapore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_17779\" aria-describedby=\"caption-attachment-17779\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/zQi2zMH0NB4\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17779 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Pumpkin-Walker-500x313.jpg\" alt=\"Pumpkin Walker\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Pumpkin-Walker-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Pumpkin-Walker.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17779\" class=\"wp-caption-text\">A giudicare dall&#8217;opera di Fatica, sembrerebbe che la classica zucca resti comunque pi\u00f9 malleabile e si presti all&#8217;applicazione di un maggior numero di dettagli tridimensionali rispetto al cocomero, usato di preferenza per i mostri e gli animali. Questo <em>white walker<\/em> delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, ad esempio, \u00e8 migliore di molti dei modelli 3D usati nei videogiochi della serie.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sta molto circolando negli ultimi giorni sui principali portali di news internazionali, grazie a una spontanea campagna social e virale, l&#8217;ottimo lavoro di questo scultore di frutta molisano, con sede nell&#8217;affascinante borgo medievale di Oratino, in provincia di Campobasso. Il cui motto, orgogliosamente esposto nella descrizione di un canale di YouTube da oltre un milione di visualizzazioni, recita: &#8220;Patate e meloni, come non li avete mai visti.&#8221; Segu\u00ecto da un decisamente pi\u00f9 irriverente: &#8220;Sono un artista di nicchia, ma anche un testa di minchia&#8221;. Il che in effetti \u00e8 propedeutico ad uno stile tutt&#8217;altro che condizionato dal contesto, popolare ma pur sempre rigoroso, dei suoi citati colleghi d&#8217;Oltreoceano. \u00c8\u00a0molto interessante notare come in Italia, dove la tradizione della festa originariamente irlandese di Samhain \u00e8 stata solamente ereditata di ritorno, non venga abbinata una qualsivoglia connotazione sacrale o superstiziosa, come del resto nessuno si sognerebbe di attribuire un senso ulteriore al gesto di dare\u00a0una forma al frutto, ricavandone espressione di armonia. Cos\u00ec le sue creazioni, siano queste frutto dell&#8217;uno o l&#8217;altro dono della terra, prendono la forma in alternanza di ritratti, figure fantastiche, creature ed animali di ogni tipo. In particolare questo genere collaterale, decisamente poco diffuso,\u00a0del cocomero scolpito, rivela il suo punto di forza nella scorza\u00a0ruvida, che pu\u00f2 essere intagliata in molti modi. Lasciando risaltare all&#8217;occorrenza, quando e dove necessario, il rosso brillante della polpa di quel grande frutto, che pu\u00f2 simboleggiare all&#8217;occorrenza il sangue, il fluido livoroso d&#8217;ogni orribile mostruosit\u00e0. O in modo ancor pi\u00f9 suggestivo, le semplici zone d&#8217;ombra della composizione, che in questa\u00a0maniera assume presupposti di contrasto cromatico tutt&#8217;altro che realistici, ma molto singolari:<\/p>\n<figure id=\"attachment_17777\" aria-describedby=\"caption-attachment-17777\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/XZj3dpzvRoU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17777\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17777 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Watermelon-Ape-500x313.jpg\" alt=\"Watermelon Ape\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Watermelon-Ape-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Watermelon-Ape.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17777\" class=\"wp-caption-text\">Le parti sporgenti, come orecchie o capelli, sono applicate in un secondo momento, tramite l&#8217;impiego di stuzzicadenti. Ogni momento del processo produttivo, cos\u00ec effimero per definizione, viene consegnato ai posteri grazie ad un esauriente video in <em>time-lapse.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">In altre delle sue creazioni, come\u00a0<a href=\"https:\/\/youtu.be\/ZOnqx1KQH_o\" target=\"_blank\">il cattivo Cell della serie a cartoni animati giapponese di Dragonball<\/a>, la parte commestibile\u00a0del cocomero viene lasciata integra all&#8217;interno della buccia scolpita, affinch\u00e9 i commensali possano attingervi e consumare letteralmente &#8220;il cervello&#8221; della mostruosit\u00e0 di turno sotto il suo sguardo carico di sottintesi. In questo approccio, forse, riemerge in parte il background gastronomico di Fatica, che in diversi video appare operare all&#8217;interno di un ristorante, probabilmente di famiglia, ed al\u00a0cui padre viene attribuita, in almeno un&#8217;occasione, la realizzazione di un&#8217;accattivante nonch\u00e9 stilizzata cocomero-tartaruga. In una particolare occasione, <a href=\"http:\/\/www.valerianofatica.com\/il-mio-toto-alle-falde-del-kilimagiaro\/\" target=\"_blank\">citata orgogliosamente sul suo sito web<\/a>, Fatica ha anche avuto l&#8217;occasione di rappresentare il proprio\u00a0borgo di Oratino nel programma di Rai 3 &#8220;Alle falde del Kilimangiaro&#8221; realizzando, come se niente fosse, un riconoscibile ritratto dell&#8217;attore Tot\u00f2 a partire da una zucca, con tanto di cappello fatto della buccia di quest&#8217;ultima lasciata in posizione (un&#8217;espediente, forse, per evitare il laborioso\u00a0passaggio dei capelli)<br \/>\nMa il meglio, forse, l&#8217;autore riesce a darlo nei suoi lavori creati esclusivamente per la diffusione digitale, in cui pu\u00f2 infondere l&#8217;intera sapienza acquisita senza limiti di tempo o di mantenere utilizzabile e\/o riconoscibile il frutto oggetto della composizione, talvolta impiegando anche orrorifici espedienti di montaggio:<\/p>\n<figure id=\"attachment_17778\" aria-describedby=\"caption-attachment-17778\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/yTvI6t8Xgac\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17778\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17778 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Watermelon-Mask-500x313.jpg\" alt=\"Watermelon Mask\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Watermelon-Mask-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Watermelon-Mask.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17778\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;Fuck Pumpkin, I have a Watermelon!!&#8221; Affettare il proprio succoso nemico senza piet\u00e0, poi indossare la sua pelle come se fosse una maschera. Danzando nell&#8217;oscurit\u00e0 notturna, tra fiumi di succo che scorre copioso&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 il gusto dell&#8217;arte, insomma, che\u00a0trova sfogo nelle situazioni pi\u00f9 diverse. Come nell&#8217;antichit\u00e0 che giunse fino a noi, dei templi pietrosi o\u00a0le sculture in marmo fatte per durare, cos\u00ec nell&#8217;espletamento di una sapienza che va a infrangersi con l&#8217;evidenza: quanto pu\u00f2 durare, un frutto intagliato\u00a0come questo? Ore, giorni, una settimana? Forse neppure un tale\u00a0labile segmento di memoria. Il battito di un ciglio mattutino.\u00a0Per\u00f2 i tempi cambiano, e con essi i presupposti della diffusione ai posteri immanenti.\u00a0Nell&#8217;epoca del web, quando il mondo guarda verso il vento coi suoi occhi strabuzzati, basta l&#8217;espediente di una semplice telecamera in Hd, coadiuvata da una buona connessione, per lanciare nell&#8217;Empireo una\u00a0qualsiasi cosa degna di essere osservata, ovvero che contenga un\u00a0merito ulteriore. Il messaggio dell&#8217;abilit\u00e0 tecnica, il segreto dell&#8217;estetica applicata. Pi\u00f9 le cose sono brutte, talvolta, maggiormente vengono elevate sopra un piedistallo. Chiamiamola, se proprio vogliamo, l&#8217;eterna ribellione della mela. Mentre zucche, cocomeri o patate crescono lontane, silenziosamente ansiose di ricevere il proprio minuto di celebrit\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_17781\" aria-describedby=\"caption-attachment-17781\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/qb1Ui363FfU\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17781 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Pumpkin-Joker-500x313.jpg\" alt=\"Pumpkin Joker\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Pumpkin-Joker-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Pumpkin-Joker.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17781\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;Mascherina, mascherina nera. Si d\u00e0 il caso che io sia pazzo. Non stupido.&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rinfrescante come un coccodrillo, saporito\u00a0e dolce quanto il dentro dell&#8217;iguana. Un frutto che diventa la testimonianza naturale, pi\u00f9 realistica del volo degli uccelli, che si, siamo in estate, il piatto \u00e8 caldo, gli occhi appesantiti. La gola riarsa dalla sete che non ha confini. 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