{"id":17747,"date":"2015-07-17T07:41:22","date_gmt":"2015-07-17T05:41:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17747"},"modified":"2015-07-17T07:43:00","modified_gmt":"2015-07-17T05:43:00","slug":"e-tutti-volevano-vedere-la-coniglio-lumaca-di-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17747","title":{"rendered":"Tutti volevano vedere la lumaca-coniglio di mare"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/7n0t0iD6ae8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17748\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17750\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Hare-Nudibranch-500x313.jpg\" alt=\"Hare Nudibranch\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Hare-Nudibranch-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Hare-Nudibranch.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ambigua \u00e8 la natura, seminata d&#8217;innumerevoli presupposti di fraintendimento. Quando poi a questo va ad aggiungersi, come inevitabilmente accade, l&#8217;innata tendenza dell&#8217;uomo a generalizzare, nascono strane commistioni di concetti, precedentemente totalmente alieni tra di loro. Una lepre, un coniglio, il mangiatore di carote. \u00a0Animale quadrupede che vive nei pascoli, nelle foreste, nei deserti ed in palude. Le sue lunghe orecchie non mentono all&#8217;evidenza: tale bestia vive sempre sull&#8217;attenti. \u00c8 rapida ma vulnerabile, come qualsiasi preda degna di occupare un luogo scomodo della catena alimentare. Mentre la\u00a0<em>Jorunna parva<\/em>, buffo gastropode che vive in buona parte dell&#8217;Oceano Indiano, dalle Filippine al Giappone, \u00e8 una vera regina del suo ambiente, divoratrice\u00a0di ogni cosa piccola che strisci sul fondale, da lei raschiato grazie all&#8217;uso di una radula, il nastro chitinoso ricoperto di dentelli. La quale inquietante abitudine\u00a0non gli ha impedito, ad ogni modo, di acquisire sulle onde del Twitter dell&#8217;Estremo Oriente una presa alquanto significativa, tale da portare la sua immagine all&#8217;acquisizione di epocali proporzioni. &#8220;\u00c8&#8230;\u00c8&#8230;TROPPO <em>kawaii<\/em>&#8221; (carina)\u00a0Semplicemente: &#8220;La cosa pi\u00f9 ADORABILE\u00a0del mondo.&#8221; Si tratta di un&#8217;iperbole? Giudicate voi. \u00c8 indubbio che la forma tondeggiante di questa lumaca totalmente senza guscio, ricoperta di pelucci candidi a pois neri, sia gi\u00e0 sufficiente a creare un aspetto estetico degno di nota. Quando a questo si aggiungono, incredibilmente, quelli che parrebbero a tutti gli effetti\u00a0due svettanti padiglioni auricolari neri, si chiarisce l&#8217;origine della metafora d&#8217;apertura. Ma gi\u00e0 l&#8217;animale si \u00e8 voltato nel suo vagheggiare, quando\u00a0le cose iniziano a farsi davvero comiche: sulla parte posteriore spicca infatti un\u00a0vistoso ponpon\u00a0a fiorellino, con petali disposti in modo grossomodo circolare. Diciamo pure, senza entrare troppo nei dettagli, che se il classico coniglio dalla coda di cotone (genere\u00a0<i>Sylvilagus<\/i>) si fosse evoluto per\u00a0vivere sott&#8217;acqua, un simile ornamento avrebbe preso facilmente il posto dell&#8217;eponima appendice vaporosa.<br \/>\nEsiste una tradizionale illusione ottica, attestata per la prima volta in un numero del 1892 della\u00a0rivista umoristica tedesca\u00a0<span lang=\"de\" xml:lang=\"de\">Fliegende Bl\u00e4tter (Foglie Volanti) in cui un&#8217;illustrazione ambigua viene usata per porre la fondamentale domanda: &#8220;\u00c8 un coniglio o un&#8217;anatra?&#8221; Ad accompagnare il testo, l&#8217;illustrazione oggetto del quesito: un globo grossomodo circolare guarnito da un occhio e sostenuto da quello che parrebbe essere a tutti gli effetti un collo, con due propaggini da un lato con la forma di uno stecco da cremino. L&#8217;osservatore, cos\u00ec richiamato a decidere, potrebbe almeno teoricamente interpretarle\u00a0nel duplice modo di un paio d&#8217;orecchie oppure il becco di un uccello, modificando in alternanza\u00a0nella sua immaginazione\u00a0anche il\u00a0resto di quell&#8217;ipotetica creatura. Si tratta di un paradosso interessante, basato su un&#8217;applicazione altamente specifica di quel processo che comunemente da luogo alla pareidolia, ovvero la tendenza a riconoscere dei volti dove in effetti non ci sono. La mente umana, come \u00e8 noto, tende a riempire i vuoti e collegare i punti di sua innata iniziativa. E\u00a0pu\u00f2 cos\u00ec succedere che\u00a0una forma geometrica soltanto vagamente somigliante a un animale, talmente approssimativa che non si capisce neanche quale, pu\u00f2 dare luogo a innumerevoli disquisizioni.<br \/>\nIl che trova applicazione, in modo totalmente inaspettato, anche nella classificazione di questa creatura estremamente inusuale. La <em>Jorunna Parva<\/em>\u00a0appartiene\u00a0al genere dei\u00a0Doridoidea, dal nome della ninfa Doride, figlia dei titani Oceano e Teti, e fa parte del gruppo non filetico\u00a0degli <em>opistobranchia<\/em>, ovvero un certo tipo di gastropodi (lumache, per l&#8217;appunto di mare) le cui branchie non sono soltanto esposte e ben visibili, ma site in posizione arretrata rispetto al resto dell&#8217;organismo, ben lontano dalla bocca e gli organi di senso. Se non fosse ancora chiaro, stiamo nei fatti parlando dell&#8217;organo\u00a0che costituirebbe la coda della lepre, in realt\u00e0 usata dalla creatura per filtrare l&#8217;acqua e respirare. Mentre per quanto concerne le altre due escrescenze a vista, la definizione di apparente sede della percezione uditiva non era poi cos\u00ec\u00a0lontana dalla verit\u00e0. Si tratta, in effetti, di una coppia di rinofori, ovvero le caratteristiche appendici sensoriali usate dalle lumache per tastare il suolo e sondare la composizione chimica dell&#8217;acqua. Gli occhi di queste creature marine, in effetti, sono in genere estremamente semplici di dimensioni ridotte, risultando in grado di distinguere soltanto tra la luce e l&#8217;ombra. Il che potrebbe essere considerato un notevole svantaggio evolutivo, visto che vivono sui fondali di soltanto 1-6 metri di profondit\u00e0. Mentre\u00a0probabilmente\u00a0sono proprio\u00a0le sue ridotte dimensioni (2-3 cm complessivi) a permettergli di sfuggire ai predatori.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il grazioso coniglietto di mare, in effetti, cos\u00ec amato dai suoi coabitanti del Giappone internettiano, non \u00e8 certo la lumaca di mare pi\u00f9 formidabile che vada in giro per gli oceani a risucchiare plankton e altro cibo d&#8217;occasione. Il suo aspetto cos\u00ec candido e caratteristico, diretta conseguenza\u00a0delle alghe pallide\u00a0di cui si nutre, costituisce in effetti la singola caratteristica in grado di distinguerlo dai suoi innumerevoli parenti, per di pi\u00f9 apprezzabile soltanto da noi umani. Considerate che la classe dei gastropodi, sia di terra che di mare, \u00e8 la seconda esistente con il maggior numero di specie note, battuta unicamente dagli insetti, e che in particolare l&#8217;ordine dei nudibranchi all&#8217;interno del quale rientra anche la <em>Jorunna Parva\u00a0<\/em>(da\u00a0<i>nudus,\u00a0<\/i>latino e\u00a0<i>brankhia,\u00a0<\/i>greco)<em>\u00a0<\/em>\u00e8 uno dei pi\u00f9 ricchi e variegati in assoluto. Particolarmente amato dai sub, per la sterminata variet\u00e0 di colori, disegni e metodi locomotori, va tuttavia trattato con una certa cura procedurale. Non tutto quello che appare grazioso alla vista, attraente ed amichevole, risulta poi tanto indifeso:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/5x5I3DvuqZo\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17749\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17749\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Dragon-Nudibranch-500x313.jpg\" alt=\"Dragon Nudibranch\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Dragon-Nudibranch-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Dragon-Nudibranch.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 il <em>Glaucus atlanticus<\/em>, anche detto draghetto blu di mare, nonch\u00e9 diretto ispiratore del Pok\u00e9mon\u00a0ArcheoKyogre, creatura leggendaria che campeggia sulla copertina\u00a0di una delle versioni dell&#8217;ultimo\u00a0episodio della serie di Nintendo. Nonostante l&#8217;aspetto totalmente differente, si tratta di un parente prossimo della <em>Jorunna Parva<\/em>, che si \u00e8 per\u00f2\u00a0evoluto nei millenni per occupare una nicchia evolutiva decisamente pi\u00f9 impegnativa, ovvero quella dello spazio di superficie. Questo gastropode di 3 cm circa infatti, piuttosto che strisciare, dispone degli strumenti per\u00a0intrappolare dell&#8217;ossigeno in un&#8217;apposita sacca che ha in prossimit\u00e0 dello stomaco, al fine di guadagnarsi degli ottimi presupposti di galleggiamento. Cos\u00ec sospeso in piena vista di ogni potenziale predatore e trasportato primariamente dalla corrente, poich\u00e9 privo di un vero e proprio apparato natatorio, pu\u00f2 contare su due metodi di autoconservazione: innanzi tutto, il mimetismo. Quando si stacca dal suolo, infatti, il\u00a0<em>Glaucus\u00a0<\/em>tende subito a ribaltarsi, ritrovandosi a testa in gi\u00f9. E poich\u00e9 il suo dorso ha una colorazione argentea molto chiara,\u00a0l&#8217;intera creatura finisce per stagliarsi contro un cielo del suo stesso colore. Nel frattempo il ventre blu scuro, quello nei fatti visibile in questo\u00a0video dello YouTuber\u00a0Doug Beckers, lo rende difficilmente visibile anche dal cielo. Ma se pure qualcuno dovesse, malauguratamente, tentar di trangugiare una di queste lumache &#8220;volanti&#8221; si ritroverebbe a fare i conti con un&#8217;amarissima sorpresa. L&#8217;animale in questione, infatti, \u00e8 solito non soltanto nutrirsi dei lunghi tentacoli di sifonofori (colonie di creature simbiotiche) come la temutissima caravella portoghese (<em>Physalia physalis<\/em>) ma ha la dote praticamente unica di mantenere attivi nel suo organismo i velenosissimi\u00a0<em>nematocisti<\/em>, le cellule urticanti di quest&#8217;ultima, nonch\u00e9 di mescolarli con i suoi tessuti periferici, ovvero le bizzarre &#8220;dita&#8221; che si trovano alle estremit\u00e0 della sua figura. Anche per un essere umano, in effetti, prendere in mano questa piccola creatura\u00a0\u00e8 un&#8217;esperienza potenzialmente pericolosa, che in taluni casi pu\u00f2 portare a reazioni\u00a0allergiche dell&#8217;organismo. Fortunatamente tuttavia, non tutti i nudibranchi fluttuanti impiegano dei mezzi difensivi tanto malevoli e livorosi:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/SBlB1-EabgI\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17748\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Spanish-Nudibranch-500x313.jpg\" alt=\"Spanish Nudibranch\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Spanish-Nudibranch-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Spanish-Nudibranch.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come la spesso citata\u00a0ballerina spagnola, nome scientifico\u00a0<em>Hexabranchus sanguineus<\/em>, che tanto lasci\u00f2 perplessi i suoi primi classificatori\u00a0Ruppell &amp; Leuckart, nel lontano 1828. Ecco qui una creatura decisamente pi\u00f9 ponderosa, che\u00a0con i suoi 40 cm\u00a0costituisce\u00a0l&#8217;appartenente al gruppo dei nudibranchi pi\u00f9 grande al mondo.\u00a0La quale\u00a0fluttua lieve, quasi come una medusa. Eppure dimostra un intento locomotorio decisamente pi\u00f9 attivo, mentre si agita nell&#8217;acqua movimentando il suo vistoso\u00a0<em>parapodia<\/em>, mantello (nel <em>phylum<\/em> dei molluschi, la sede della maggior parte degli organi interni) di nome e di fatto. Quando particolarmente sicura e non disturbata da qualche tempo, la ballerina pu\u00f2 anche decidere di strisciare tranquillamente sul fondale, ripiegandosi su stessa e ritornando quello che in realt\u00e0 sarebbe, ovvero una lumaca. Ad ogni modo non dimostra alcun intento di mimetizzarsi, n\u00e9 si preoccupa di procacciarsi il cibo\u00a0nelle ore dell&#8217;altrui inattivit\u00e0; questo perch\u00e9, nei fatti, risulta anche lei estremamente indigesta. Nutrendosi di preferenza di un particolare tipo di spugne marine, riesce infatti a mantenerne attive le difese chimiche, analogamente a quanto fatto con dal\u00a0Glaucus coi nematocisti, bench\u00e9 una tale arma non sia affatto urticante, ma entri piuttosto in azione solamente contro l&#8217;organismo di chi l&#8217;ha gi\u00e0 fagocitata. E facile immaginare come, a distanza di tempo, qualsiasi pesce dell&#8217;Oceano abbia imparato a starne alla lontana. E chiss\u00e0 quale orribile segreto si nasconde all&#8217;interno del grazioso coniglietto, suo parente giapponese! Quale deprecabile abitudine&#8230;<br \/>\nTutti i nudibranchi noti alla scienza sono carnivori, che si nutrono in prevalenza di esseri passivi come gli anemoni, le spugne o i briozoi. Non mancano, tuttavia, quelli che preferiscono divorare i propri cugini di specie o le loro uova, generalmente lasciate incustodite a seguito dell&#8217;incontro tra due degli ingenui individui ermafroditi, che pensavano di ritrasmettere i propri preziosi geni verso il domani. In taluni casi, come quello delle lumache del genere\u00a0Favorinus, simili esseri arrivano al cannibalismo, diventando predatori dei loro stessi figli e parenti. \u00c8 una sorta di legge di natura, questa, che ci porta ad apprezzare le creature maggiormente inoffensive, come il ben pi\u00f9 innocuo\u00a0ed adorabile coniglio dei cunicoli di terra. Per\u00f2 anche lui, se fossimo carote&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ambigua \u00e8 la natura, seminata d&#8217;innumerevoli presupposti di fraintendimento. 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Una lepre, un coniglio, il mangiatore di carote. \u00a0Animale quadrupede che vive nei pascoli, nelle foreste, nei deserti ed in &#8230; <a title=\"Tutti volevano vedere la lumaca-coniglio di mare\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17747\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Tutti volevano vedere la lumaca-coniglio di mare\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[818,788,390,1064,1065,249,1066,400,600,78],"class_list":["post-17747","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-biologia","tag-carino","tag-conigli","tag-gastropodi","tag-lumache","tag-mare","tag-nudibranchi","tag-oceano","tag-predatori","tag-scienza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17747","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17747"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17747\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17753,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17747\/revisions\/17753"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17747"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17747"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17747"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}