{"id":17714,"date":"2015-07-13T07:21:06","date_gmt":"2015-07-13T05:21:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17714"},"modified":"2015-07-13T07:22:00","modified_gmt":"2015-07-13T05:22:00","slug":"la-cosa-peggiore-che-affonda-in-piscina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17714","title":{"rendered":"La cosa peggiore che affonda in piscina"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/GsEogUO7q1M\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17715\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17717\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Funnel-Spider-500x313.jpg\" alt=\"Funnel Spider\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Funnel-Spider-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Funnel-Spider.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Suggestioni piuttosto vaghe di ottuplici zampe, grappoli d&#8217;occhi, zanne che grondano atroci tossine. Tra i gruppi di creature potenzialmente pericolose, quello dei ragni \u00e8 tra i pi\u00f9 spesso temuti nel suo intero insieme, senza particolari distinzioni tra vedove nere e innocui ragni ballerini, eremiti marroni o benefici\u00a0<em>Sparassidae,\u00a0<\/em>divoratori di blatte infestanti e non aggressivi per l&#8217;uomo. Ma basta inoltrarsi presso i lidi di un qualsiasi portale naturalistico di nazionalit\u00e0 australiana, per entrare in un regno di approfondite descrizioni scientifiche, che invitano a studiare la forma del carapace, i peli sulle zampe, il numero e la posizione delle\u00a0ghiandole sericigene sul corpo dell&#8217;animale. C&#8217;\u00e8 davvero da meravigliarsi? Nella terra in cui vive la maggiore\u00a0concentrazione di animali velenosi e potenzialmente letali, dalle meduse a scatola ai serpenti, dal polpo striato al pesce di pietra, talvolta riuscire a riconoscere ci\u00f2 che si ha davanti pu\u00f2 fare la differenza tra un rapido salto all&#8217;ospedale, per la somministrazione del siero antiveleno, oppure l&#8217;ultimo estremo saluto ad amici, vicini e parenti. \u00c8 una questione evolutiva, che ha visto lo sviluppo ecologico di metodi difensivi e di caccia soltanto incidentalmente pericolosi per l&#8217;uomo, ma anche relativa alle scelte degli antichi coloni\u00a0di questi luoghi, che scelsero di edificare le proprie abitazioni proprio in prossimit\u00e0 di boschi ombrosi, valli argillose e umidi\u00a0fiumi. Tutte caratteristiche particolarmente desiderabili per l&#8217;uomo e non solo, anche per le innumerevoli famiglie del pi\u00f9 ricco e variegato ambito di creature, quello degli artropodi, piccoli (ma non sempre) e innocui (ma non sempre) zampettanti animali. Ed \u00e8 proprio questo loro vagheggiare, l&#8217;andare in cerca, nei mesi caldi dell&#8217;anno, di una desiderabile compagna cui consegnare il propri patrimonio genetico, a portare i 5 cm ca. del ragno dei cunicoli di Sydney fin sotto alle recinzioni delle case site alla periferia cittadina, dove smarrirsi,\u00a0raggiungere il bordo, distarsi un secondo e cadere nell&#8217;acqua del pi\u00f9 amato rettangolo estivo, la piscina da cortile per umani. Fine della storia&#8230;Non proprio.<br \/>\nPerch\u00e9 l&#8217;<em>Atrax robustus<\/em>, come lascia intendere il nome, non \u00e8 particolarmente facile da uccidere. E soprattutto, dispone di una risorsa invidiabile per la sua specie: la capacit\u00e0 di intrappolare tra i peli dell&#8217;addome una certa quantit\u00e0 d&#8217;aria, alla stessa maniera dell&#8217;<em>Argyroneta <\/em>(il ragno palombaro) e vivere soltanto di quella, per una quantit\u00e0 di ore che pu\u00f2 raggiungere le 20-24 di quasi totale apnea, per lo meno apparente. Questo ragno tuttavia, a differenza del lontano cugino citato, non pu\u00f2 nuotare n\u00e9 stare a galla. Ci\u00f2 significa, nei fatti, che pu\u00f2 anche capitare di tornare dal lavoro e dirigersi subito verso il luogo pi\u00f9 fresco che si conosce, senza sapere che \u00e8 gi\u00e0 occupato da questo ospite involontario, spaventato, rabbioso\u00a0e\u00a0tristemente in attesa della sua fine, con\u00a0i cheliceri pronti a veicolare la sua ultima vendetta. Il ragno dei cunicoli, anche detto volgarmente &#8220;della ragnatela ad imbuto&#8221; \u00e8 assolutamente in grado di mordere mentre si trova in questo stato, e si stima che abbia causato, dal 1927 al 1981, almeno 13 morti, nonch\u00e9 un numero imprecisato di ricoveri d&#8217;urgenza, fino allo sviluppo lungamente, nel 1982, di un antidoto realmente funzionale, oggi conservato in tutti i maggiori ospedali australiani. Il morso dell&#8217;Atrax, qualora\u00a0non fosse trattato, risulta\u00a0estremamente doloroso\u00a0e pu\u00f2 causare conseguenze davvero grave. Il corpo umano colpito, nel giro di una decina di minuti, pu\u00f2 avere una reazione violenta, con spasmi, battito accelerato e difficolt\u00e0 respiratorie. In particolare, gli individui non adulti sono particolarmente vulnerabili, con una casistica che parla di un buon 42% di avvelenamenti gravi avvenuti sotto i 15 anni di et\u00e0. Esiste inoltre almeno un caso documentato di un attacco ai danni di una bambina, che mor\u00ec nel giro di soli 15 minuti, prima che fosse possibile intervenire in alcun modo. La ragione\u00a0della\u00a0grave\u00a0pericolosit\u00e0 del veleno di questo\u00a0ragno \u00e8 alquanto singolare, nonch\u00e9 davvero sfortunata: gli esseri umani e le scimmie, infatti, per via delle loro particolari caratteristiche evolutive, risultano particolarmente sensibili a una dose anche piccola dell&#8217;atracotossina in esso contenuta, generalmente\u00a0poco pi\u00f9 che sufficiente ad immobilizzare una lucertola o un piccolo mammifero, tra le prede naturali del ragno. Ad esempio un cane o gatto, se morsi, non riportano alcuna conseguenza significativa. Questo dato, incidentalmente, ha sempre lasciato perplessi i seguaci statunitensi della scienza creazionista, che vorrebbe una genesi\u00a0distinta e separata per ciascuna creatura, negando l&#8217;esistenza di un antenato comune tra l&#8217;<em>Homo s.<\/em> e i primati dei nostri giorni. Ma in merito a un ragno come questo, ecco, direi che la pensiamo tutti allo stesso modo&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_17716\" aria-describedby=\"caption-attachment-17716\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/BMiZq1vWGAk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17716\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17716 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Funnel-Spider-2-500x313.jpg\" alt=\"Funnel Spider 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Funnel-Spider-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Funnel-Spider-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17716\" class=\"wp-caption-text\">In questo breve segmento dello show americano BITE ME &#8211; with Dr. Mike Leahy, vistosamente ripubblicato sul canale dell&#8217;utente slk320k, il professore in questione ci spiega e dimostra le caratteristiche del ragno. Nel finale, fortunatamente, lo ripesca dal fondo impiegando\u00a0un retino.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pericolosit\u00e0 di una creatura deriva da una serie di fattori concorrenti. Persino il serpente pi\u00f9 velenoso del mondo, se vive esclusivamente in mezzo a un deserto o una giungla disabitata, non mieter\u00e0 vittime che tra le creature locali, senza arrecare particolari danni a noi bipedi viaggiatori, soltanto di passaggio nel suo habitat inospitale. Il problema faunistico dell&#8217;Australia invece, tanto spesso esagerato sul web, \u00e8 la conseguenza di un clima e condizioni ecologiche notevolmente omogenee, soprattutto tra tutte le zone con alta densit\u00e0 abitativa e la natura circostante, con frequenti casi di sconfinamento da parte di ospiti particolarmente inattesi. Ma anche in quel caso, ci sono diversi gradi di predisposizione\u00a0a nuocere, persino all&#8217;interno dello stesso sottogruppo o specie animale. Esistono almeno 40 diversi ragni nel quinto continente, appartenenti alle famiglie aracnidi\u00a0<em>Hadronyche<\/em> ed\u00a0<em>Atrax<\/em>, che si siano guadagnati l&#8217;appellativo di ragni dei cunicoli, proprio in funzione del loro particolare metodo di procacciarsi il cibo. La loro tecnica parte con il\u00a0trovare un luogo ombroso e protetto, come il cavo di un albero o lo spazio sotto una pietra. Talvolta scavano loro stessi una tana nel terreno, poi ne ricoprono le pareti di una fitta tela ad imbuto, con dei sottilissimi fili che fuoriescono dal singolo ingresso di forma grossomodo circolare, ad agire con la funzione di rilevatori di movimento. Quando la preda si avvicina, facendoli vibrare, il ragno fuoriesce alla velocit\u00e0 del fulmine dalla sua tana,\u00a0per ghermirla\u00a0con i suoi grandi cheliceri\u00a0verticali, non dissimili dalle zanne di un serpente, iniettando fino all&#8217;ultima goccia di veleno. Quindi trascina via con se l&#8217;essere malcapitato, onde\u00a0consumarlo in tutta calma e tranquillit\u00e0.\u00a0I ragni dei cunicoli sono estremamente soggetti alla disidratazione e per questo, soprattutto nei mesi pi\u00f9 caldi e secchi, limitano la loro attivit\u00e0 agli orari notturni, incrementando ulteriormente il rischio di ritrovarseli nei luoghi pi\u00f9 inaspettati, senza la possibilit\u00e0 di avvistarli ed agire in maniera preventiva. Ma la singola specie pi\u00f9 temuta, soprattutto per le frequenti interazioni con gli umani, resta quella dell&#8217;<em>A. robustus, <\/em>estremamente frequente in tutto l&#8217;areale di Sydney, il cui maschio risulta decine di volte pi\u00f9 velenoso della femmina. Diverse istituzioni naturalistiche, come l&#8217;Australian Reptile Park del sobborgo di Somersby, hanno istituito dei punti di raccolta, presso cui i privati possono trasportare gli aracnidi catturati nei loro giardini, affinch\u00e9 possano essere reintegrati in ambienti meno problematici e potenzialmente letali. Nonostante questo, la dottoressa\u00a0Julie Mandezona, studiosa affiliata, consiglia di sfoderare il classico recipiente col foglio di carta soltanto in un caso: se si \u00e8 sicuri al 100% di quello\u00a0che si sta facendo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_17715\" aria-describedby=\"caption-attachment-17715\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/RYGA38FeqK8\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17715 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Funnel-Spider-3-500x313.jpg\" alt=\"Funnel Spider 3\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Funnel-Spider-3-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Funnel-Spider-3.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17715\" class=\"wp-caption-text\">Nel presente video, realizzato dalla Wildhoop Productions per il canale Envirotube, Peter Clarke fa visita all&#8217;operatrice citata, durante una delicata sessione di estrazione del veleno con finalit\u00e0 di creazione di nuove dosi del siero. Questa procedura pu\u00f2 salvare molte vite.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 indubbio che la convivenza con simili creature da incubo possa condurre a incontri decisamente preoccupanti. Il fatto che possa esistere un essere di pochi centimetri, quasi innocuo\u00a0per gli animali di taglia superiore al Kg, al tempo spesso\u00a0letale per l&#8217;uomo, pu\u00f2 condurre agli eccessi di diffidenza che si vedono spesso nelle discussioni online, con iperboli tipo &#8220;l&#8217;unica scelta \u00e8 bruciare la casa&#8221; oppure &#8220;gli sparo una fiocina da lontano&#8221; (citazioni plausibili in determinati ambienti virtuali). Eppure, nello schema generale delle cose, il ragno dei cunicoli ha fatto poco pi\u00f9 che una decina di vittime, tutte antecedenti alla creazione di un siero realmente efficace. Oggi, il suo morso pu\u00f2 essere trattato nel 100% dei casi, purch\u00e9 la vittima venga soccorsa in un tempo ragionevole, il ragno riconosciuto e gli sia somministrato l&#8217;antiveleno corretto. Oggettivamente, sono dei grossi &#8220;purch\u00e9&#8221;. Ci\u00f2 detto, se vivessi a Sydney, prima di mettermi la piscina in giardino ci penserei molto bene. E ogni mattina, prima di mettermi le pantofole, un&#8217;occhiata gliela darei. Anche due.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Suggestioni piuttosto vaghe di ottuplici zampe, grappoli d&#8217;occhi, zanne che grondano atroci tossine. 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