{"id":17675,"date":"2015-07-08T07:43:21","date_gmt":"2015-07-08T05:43:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17675"},"modified":"2015-07-08T07:49:10","modified_gmt":"2015-07-08T05:49:10","slug":"lesperienza-di-partecipare-a-una-scorreria-vichinga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17675","title":{"rendered":"L&#8217;esperienza di una vera scorreria vichinga"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/RhXj275f2_Y\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17676\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17678\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/We-Are-Vikings-500x313.jpg\" alt=\"We Are Vikings\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/We-Are-Vikings-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/We-Are-Vikings.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le varie scene fuori dal comune che possono essere finalmente mostrate al pubblico, grazie all&#8217;impiego di una semplice telecamera personale, campeggiano in primo piano gli ambiti professionali pi\u00f9 diversi. Sono davvero molte, allo stato dei fatti, le attivit\u00e0 lavorative che quotidianamente trovano i loro capaci esecutori, mentre per il resto della popolazione apparivano improbabili, fantasiose o deliranti. C&#8217;\u00e8 di mezzo, in genere, l&#8217;arrampicata, o il volo a corpo libero con pratici paracadute; poich\u00e9 niente ha una maggiore immediatezza, nel coinvolgere ed emozionare, che un&#8217;espressione di vertiginosa verticalit\u00e0. Mentre il caso specifico di questo rutilante, caotico video trae l&#8217;origine da circostanze alquanto inusuali. A cominciare\u00a0dal background del protagonista\u00a0Alex Yde, professione: vichingo. E non nel senso idiomatico e corrente, degli uomini rudi\u00a0pronti a combattere per una causa, bens\u00ec proprio del tipo classico con l&#8217;elmo e l&#8217;armatura, la nave lunga, la spada e l&#8217;ascia. \u00c8 una vita difficile, questa qui. Assaltare sempre, giorno dopo giorno, mattina e pomeriggio, lo stesso dannato molo con torre di avvistamento, palizzata e lunghe\u00a0case nello stile dell&#8217;Europa nordica e medioevale, dalle pareti in pietra e il tetto ricoperto dalla paglia. Un po&#8217; come nel Valhalla promesso\u00a0loro oltre un\u00a0migliaio d&#8217;anni fa, ove i pi\u00f9 forti guerrieri avrebbero ferocemente\u00a0combattuto tra di loro giorno dopo giorno, ogni volta ricomposti dalla volont\u00e0 divina di Odino e quindi accompagnati da un lupo ed un&#8217;aquila fino ad una delle 540 porte della\u00a0grande sala dell&#8217;idromele, ove bere amichevolmente poco prima di ricominciare.\u00a0Eroi su questa Terra, eroi finch\u00e9 permane l&#8217;altra. Bench\u00e9 tutto vada posto in prospettiva: niente capre che secernono dalle proprie mammelle sostanze alcoliche, da queste parti, n\u00e9 valchirie che ti portano il corno potorio da cui trarre giovamento. Degli arredi costruiti con le lance, le spade e l&#8217;armatura dei defunti, non permane traccia, mentre abbondano gli spalti di turisti e giovani visitatori, giunti fino a queste terre con lo scopo di conoscere la storia in modo&#8230;Divertente.<br \/>\nSiamo, dopo tutto, niente meno che\u00a0sui vasti terreni <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.puydufou.com\/en?season=summer\" target=\"_blank\">del parco a tema francese Puy du Fou<\/a><\/span>, sito a pochi chilometri dal comune di 55.000 abitanti di La Roche-sur-Yon, nei Paesi della Loira in Francia. Dove, come si dice, c&#8217;\u00e8 di tutto: un&#8217;intera e stereotipica arena antico-romana, dove le tigri se la giocano con gladiatori, cristiani e bighe in corsa tra gli ostacoli di vario tipo; un gremito\u00a0villaggio medievale completo di castello, dove si tengono uno spettacolo quotidiano di falconeria, la giostra dei cavalieri, alcune sequenze\u00a0<em>pi\u00e8ce\u00a0<\/em>teatrale che parrebbe un po&#8217; a met\u00e0 tra Giovanna d&#8217;Arco e alcune vicende del ciclo arturiano. E poi questo complesso di edifici, naturalmente, il Fort de l&#8217;An Mil che non sfigurerebbe affatto come scenografia per un film peplum degli anni d&#8217;oro di Hollywood, tanti sono gli spunti offerti per spettacolari scene di battaglia. Tra cui quelle qui mostrate da una tanto affascinante prospettiva,\u00a0nata\u00a0dal fortuito sincretismo dell&#8217;attore che \u00e8 anche un sapiente praticante del\u00a0montaggio video, il quale, con il beneplacito della gestione, ha ben scelto di farci partecipi della sua principale occupazione. Ed \u00e8\u00a0una sequenza d&#8217;azione alquanto diretta e adrenalinica, questa dell&#8217;attrazione &#8220;I Vichinghi&#8221;, mirante all&#8217;ottenimento di un coinvolgimento del pubblico tramite un tripudio di effetti speciali, acrobatismi ed improbabili coreografie guerresche. L&#8217;apertura delle ostilit\u00e0 gi\u00e0 basta a farsene un&#8217;idea, con la nave lunga che viene fatta all&#8217;improvviso scivolare, assai probabilmente attraverso un qualche sistema con rotaia, fin gi\u00f9 in un piccolo specchio d&#8217;acqua, ove si procede quindi con lo sbarco, tra fuoco, fiamme e sangue (fortunatamente) virtuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In merito al natante in questione, difficile non notare i classici scudi agganciati sulle murate, una pratica ad oggi\u00a0inscindibile\u00a0dal concetto stesso di vichingo, bench\u00e9 attestata in modo significativo solo nella nave del tumulo di\u00a0Gokstad, ritrovata in Norvegia nel 1880. Mentre gli elmi degli assaltatori, come di consueto, sono\u00a0adattamenti variabili di quello ritrovato presso la\u00a0fattoria di\u00a0Gjermundbu, in Ringerike, con la\u00a0calotta acuta e i caratteristici occhiali di metallo: interessante notare come, in merito alla questione vichinga, si abbia ad oggi una quantit\u00e0 relativamente contenuta di ritrovamenti archeologici del tutto integri, in genere\u00a0databili attorno al X secolo d.C, ma talmente celebri ed interessanti da essere entrati nell&#8217;immaginario collettivo, fornendo l&#8217;immagine esteriore da abbinare ad un&#8217;intera epoca storica ed un popolo di grandi viaggiatori. Mentre sulle armature, come ampiamente dimostrato dai figuranti del Puy du Fou, \u00e8 concesso qualche grado d&#8217;improvvisazione. Non \u00e8 in fondo realistico pensare che le pesanti cotte di maglia, costruite con estrema efficienza\u00a0dalle principali popolazioni germaniche di quell&#8217;epoca di guerre e esplorazioni, facessero parte della dotazione standard di ogni singolo guerriero, anche quelli provenienti da strati sociali meno agiati. Come nella recente serie televisiva canadese Vikings, andata in onda sull&#8217;History Channel a partire dal 2013, si \u00e8 quindi scelto di fare un largo uso del cuoio, che del resto, anche se fosse stato in uso corrente all&#8217;epoca, assai difficilmente sarebbe giunto integro fino ai nostri tempi. \u00a0Bench\u00e9 il generoso impiego di complessi sistemi lamellari e borchiature messo in mostra\u00a0dal parco francese,\u00a0faccia vagamente\u00a0pensare a un surplus bellico della vicina arena gladiatoria. Del resto in un tale <em>melting pot<\/em> di epoche diverse, cos\u00ec rappresentate a pochi metri di distanza, un lieve sincretismo ci pu\u00f2 anche stare, giusto?<\/p>\n<figure id=\"attachment_17677\" aria-describedby=\"caption-attachment-17677\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/xFiIDl_mt2c\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17677\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17677 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Viking-Fight-500x313.jpg\" alt=\"Viking Fight\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Viking-Fight-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Viking-Fight.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17677\" class=\"wp-caption-text\">In questo famoso video del 2012 (oltre un milione di visualizzazioni) Kelle e Gernot Longbow mostravano al mondo la realt\u00e0 del combattimento medievale: niente movimenti fioriti o piroette, soltanto purissima, brutale economia dei movimenti. Tutto considerato ed a parte il finale, i figuranti del parco sembrano seguire adeguatamente tale\u00a0direttiva.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2 che pertiene al combattimento propriamente detto, invece, risulta alquanto convincente per lo meno al primo sguardo. Il gruppo dei vichinghi, dopo il clamoroso sbarco, inizia la scalata del terrapieno del forte, dal quale nel frattempo gli occupanti (S\u00e0ssoni, probabilmente) scaraventano una generosa sequela di sacchi, macigni di scena ed altre ponderose amenit\u00e0. Quindi viene acceso un braciere per segnalare il trionfo dell&#8217;impresa, bench\u00e9 lo stacco successivo sia\u00a0piuttosto confuso, soprattutto perch\u00e9 l&#8217;autore del video,\u00a0Alex Yde, interpreta pi\u00f9 di un ruolo nel corso dello spettacolo. Segue ad ogni modo una feroce mischia, contro almeno tre personaggi ben differenziati: il cavaliere crociato con due spade, una fanciulla alquanto combattiva, una specie di variopinto frate Tuck che mulina un pericoloso <em>quarterstaff<\/em> (il bastone da combattimento inglese). La giustapposizione tra l&#8217;architettura della scena, decisamente norrena, e questi personaggi appartenenti\u00a0invece al mondo dell&#8217;Europa cristiana, fa sospettare circostanze di contesto a noi ignote, quali un qualche rapimento, una fuga di prigionieri o una ricerca di preziosi manufatti&#8230;Bench\u00e9 poco importi, almeno in apparenza, al pubblico gremito, giunto fino a questo luogo, pi\u00f9 che altro, per assistere al caos della battaglia. E in questo viene subito ricompensato, visto come Yde e gli altri attori siano in effetti degli esperti praticanti di quell&#8217;arte un tempo francese, oggi internazionale del parkour, ottimo\u00a0strumento al servizio di salti, arrampicate, rotolate. A un certo punto i vichinghi salgono sul tetto della casa e &#8220;gli danno fuoco&#8221; poi la lotta continua, fino al culmine del capo della brigata contrapposta, che viene intrappolato con una corda alla caviglia e, in qualche modo misterioso, scaraventato fino in mezzo al lago. Mossa\u00a0forse tatticamente ingiustificata, ma che costituisce comunque un notevole sfoggio di abilit\u00e0 da parte dello stuntman in questione. Oltre che una citazione sempre bene accetta dal mondo cinematografico dei pirati dei Caraibi,\u00a0colleghi di un mondo relativamente prossimo, per lo meno, nelle pratiche di ladrocinio e masnadier\u00eca.<\/p>\n<figure id=\"attachment_17676\" aria-describedby=\"caption-attachment-17676\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/nL6Uso6Hcoo\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17676 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Viking-Ship-500x313.jpg\" alt=\"Viking Ship\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Viking-Ship-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Viking-Ship.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17676\" class=\"wp-caption-text\">La nave lunga dei vichinghi \u00e8 un trionfo dell&#8217;ingegneria della sua epoca, in grado di navigare in ogni condizione oceanica e persino lungo i fiumi, grazie alla sua chiglia relativamente bassa e piatta. Eccone una costruita presso Puget Sound dal mastro carpentiere\u00a0Jay Smith, a sostegno del progetto di ricostruzione storica scandinava Wild Expeditions.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 tuttavia importante considerare, a margine dell&#8217;Era Vichinga (793-1066), come\u00a0la maggior parte dei dati a nostra disposizione derivino dai resoconti co\u00e9vi dei loro nemici. Questi non erano popoli, in effetti, che tenessero in grande considerazione la storiografia, e del resto nell&#8217;intero periodo\u00a0dell&#8217;Alto Medievo erano ben pochi i testi conservati\u00a0all&#8217;interno di luoghi sicuri, al punto da poter giungere fino a noi. Inoltre, aspetto molto significativo, si trovavano principalmente all&#8217;interno delle abbazie o monasteri, luoghi particolarmente vulnerabili alle scorribande, in funzione della loro collocazione isolata e all&#8217;incapacit\u00e0 dei clerici\u00a0di montare una difesa davvero efficiente. Luoghi come\u00a0l&#8217;isola di Lindisfarne, il cui sacco e devastazione ad opera di predoni provenienti dalle comunit\u00e0 del Nord Europa (793) costitu\u00ec il segno e il passo dei molti drammatici\u00a0eventi successivi. Oggi, gli storici hanno rivisitato in parte l&#8217;immagine che si ha del vichingo medio, da quella di un bruto assetato di sangue al rappresentante di una cultura basata sull&#8217;onore e la reciproca considerazione, di grandi naviganti e commercianti che tuttavia disponevano di risorse agricole gravosamente insufficienti. Il quale, venuto a contatto con le genti di cultura cristiana, si trovava spesso in difficolt\u00e0 nel trovare un punto di contatto ed un accordo di scambio equo, probabilmente anche in funzione dell&#8217;antica diffidenza verso il percepito barbarismo. Cos\u00ec, penalizzato da sanzioni ingiuste e forte diffidenza, il navigatore nordico non poteva far altro, per sopravvivere in modo dignitoso, che sfoderare la sua spada ULFBERHT, dal taglio in micidiale acciaio non dissimile da quello giapponese, per far valere il merito delle opinioni. I suoi\u00a0stessi mezzi di trasporto erano dotati di una mobilit\u00e0 superiore e furono in grado di portare la guerra fino alle capitali dei regni europei, fin gi\u00f9 nella Francia di Carlo III detto il Semplice, che in tutta risposta al sacco di Parigi, con loro strinse un patto per la\u00a0convivenza in Normandia. Fu cos\u00ec che il capo Rollo venne battezzato nel 911, dando inizio ad una nuova dinastia cristiana, in concomitanza con le gesta dei suoi compatrioti scandinavi, che proprio in quegli anni scoprivano la terra leggendaria di Vineland, ovvero l&#8217;America.<br \/>\nIn prospettiva, le gesta e le imprese delle popolazioni vichinghe sono difficili da sopravvalutare. Sarebbe certamente\u00a0un errore, limitarsi a considerarli dalla stessa ottica delle loro malcapitate vittime, tra\u00a0manoscritti polverosi e vecchia propaganda culturale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra le varie scene fuori dal comune che possono essere finalmente mostrate al pubblico, grazie all&#8217;impiego di una semplice telecamera personale, campeggiano in primo piano gli ambiti professionali pi\u00f9 diversi. Sono davvero molte, allo stato dei fatti, le attivit\u00e0 lavorative che quotidianamente trovano i loro capaci esecutori, mentre per il resto della popolazione apparivano improbabili, &#8230; <a title=\"L&#8217;esperienza di una vera scorreria vichinga\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17675\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;esperienza di una vera scorreria vichinga\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[289,254,310,1051,318,71,811],"class_list":["post-17675","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-francia","tag-gopro","tag-medioevo","tag-parco-a-tema","tag-spettacolo","tag-storia","tag-vichinghi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17675","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17675"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17675\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17683,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17675\/revisions\/17683"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17675"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17675"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17675"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}