{"id":17647,"date":"2015-07-05T07:42:06","date_gmt":"2015-07-05T05:42:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17647"},"modified":"2015-07-05T10:18:16","modified_gmt":"2015-07-05T08:18:16","slug":"il-ritorno-del-ciclista-che-resto-paralizzato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17647","title":{"rendered":"Il ritorno del ciclista che rest\u00f2 paralizzato"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=kX_hn3Xf90g\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17649\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17649\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Martyn-Ashton-Run-500x313.jpg\" alt=\"Martyn Ashton Run\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Martyn-Ashton-Run-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Martyn-Ashton-Run.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intatto, immutato, illeso nell\u2019anima e nell\u2019entusiasmo che gli avevano permesso di raggiungere i massimi vertici di uno sport prettamente individuale, il bike trial, fino al giorno ed al minuto del terribile imprevisto. Settembre del 2013: Il quattro volte campione inglese ed una del mondo Martyn Ashton, uomo simbolo da oltre 10 anni di un\u2019intera branca dell\u2019acrobatismo estremo coi pedali, subisce un grave incidente durante una dimostrazione al gran premio della Moto Gp di Silverstone. Perdendo il suo precario punto d\u2019appoggio da una stretta barra da un\u2019altezza di tre metri, cade a terra slogandosi due vertebre, tra l\u2019incredulit\u00e0 del pubblico e la stampa di settore. Il mondo del ciclismo trattiene il fiato, fino al giorno in cui ci viene rivelata l\u2019infelice verit\u00e0: il fuoriclasse ha perso la sensibilit\u00e0 nell\u2019intera parte inferiore del suo corpo, ed anche a seguito di una lunga riabilitazione, allo stato attuale della medicina, non \u00e8 stato possibile restituirgli l\u2019uso delle gambe. Non \u00e8 davvero facile immaginarsi, dall\u2019esterno, il treno dei sentimenti e dei pensieri che devono aver attraversato la mente di un simile straordinario specialista, nel momento in cui rischiava di veder deragliata la sua intera vita su un binario differente. Si possono fare tutti i piani del mondo, ma come si dice, \u00e8 impossibile prevedere l\u2019influenza libera del fato. Il nostro punto forte \u00e8 la capacit\u00e0 di adattamento. Martyn poteva, come altri eroi trovatisi nella sua crudele situazione, diventare molte cose: un\u2019allenatore, un consulente tecnico, un giornalista. Dedicarsi a tempo pieno all\u2019arte, alla musica o allo studio della storia. Mentre invece, come gi\u00e0 era successo nel 2003 a seguito di un precedente infortunio alla schiena, decise di seguire il suo percorso di recupero fino alle estreme conseguenze, persino in questo caso ben pi\u00f9 grave. \u201cD\u2019accordo, la situazione \u00e8 cambiata. Non potr\u00f2 tornare il ciclista che ero.\u201d \u00c8 affascinante immaginare i suoi pensieri: \u201cVorr\u00e0 dire che diventer\u00f2 MEGLIO di prima.\u201d Il risultato di questa linea, finalmente rivelato in questo video di met\u00e0 della scorsa settimana, appare lampante sotto gli occhi di noi tutti.<br \/>\nIl campione un tempo infortunato appare in cima ad una delle innumerevoli montagne verdeggianti della regione di Snowdonia, nel Galles settentrionale, che gli antichi chiamavano Eryri, dalla parola locale usata per riferirsi alle aquile che qui facevano il nido. Un luogo solitario, dunque, splendido e incontaminato. Eppure, persino qui, egli non \u00e8 solo: all\u2019allargarsi dell\u2019inquadratura, compaiono i colleghi Blake Samson, Chris Akrigg e Danny MacAskill, pronti ad assisterlo nel rapido trasferimento veicolare. Perch\u00e9 nel giro di pochi secondi, appare chiaro il metodo e il messaggio della scena, con Ashton che viene posizionato su quella che costituisce, indubbiamente ed incredibilmente, una bici da cross ad alte prestazioni. La speciale mountain bike, costruita su misura dall\u2019azienda specializzata Mojo e fornita dello stesso sedile usato dagli sciatori alle Paralimpiadi invernali, che ritorna presto a costituire l\u2019interfaccia tra l\u2019individuo e la strada, non importa quanto accidentata, quasi come non fosse mai successo nulla di gravoso in precedenza. Quasi perch\u00e9, nei fatti, la discesa in velocit\u00e0 sulle tortuose vie della regione pi\u00f9 umida dell\u2019intero Regno Unito, comporta una serie di abilit\u00e0 fisiche e attenzioni tecniche del tutto differenti. Ed \u00e8 proprio nel modo in cui gli riesce di affrontare ciascuna curva, facendo affidamento unicamente sulla forza delle braccia, piegandosi soltanto il necessario, eppure dimostrando una grazia che sarebbe invidiabile a molti atleti ben pi\u00f9 convenzionali, a dimostrare il lungo percorso di recupero e la capacit\u00e0 di adattamento di questo sportivo d\u2019eccezione.<br \/>\nMentre ci\u00f2 che colpisce maggiormente dal punto di vista emotivo, \u00e8 il modo in cui l\u2019intera sequenza viene offerta al pubblico, completa di un montaggio che da largo spazio all\u2019espressione allegra di Ashton, nonch\u00e9 ai gridi e alle risate di lui e dei tre amici, tutti egualmente entusiasti per il ritorno in attivit\u00e0 del campione, ma anche per la gioia spontanea che d\u00e0 il praticare un simile sport, in mezzo alla natura e senza una preoccupazione al mondo.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ZJH4ayFZNK4\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17648\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Martyn-Ashton-Bike-500x313.jpg\" alt=\"Martyn Ashton Bike\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Martyn-Ashton-Bike-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Martyn-Ashton-Bike.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Presso il canale online del Global Mountain Bike Network, che <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=BM0oQIRIyrs\" target=\"_blank\">ultimamente ha ospitato anche un\u2019eccezionale performance del nostro Brumotti effettuata con il patrocinio dell\u2019Expo<\/a><\/span>, il rinato Martyn Ashton si occupa di descrivere approfonditamente il velociclo impiegato nella discesa di Snowdonia, e che probabilmente lo accompagner\u00e0 in queste prime battute del suo riavvio di carriera. La bicicletta, dotata di un telaio realizzato sulle specifiche richieste del campione e probabilmente in carbonio, presenta una <em>flat handlebar <\/em>(manubrio piatto) da 780 mm e freni a V su entrambe le ruote, mentre quella anteriore risulta anche dotata di un dispositivo a disco, per una capacit\u00e0 superiore di fermare l\u2019incedere della ruota. Nella disciplina del bike trial, in effetti, non \u00e8 raro che gli atleti impieghino persino del catrame sulla parte di contatto dei loro freni, per migliorarne ulteriormente le prestazioni, ma un simile artificio non sarebbe assolutamente praticabile in questa regione dove piove o nevica per buona parte dell\u2019anno, e l\u2019aria risulta quindi permeata di un quasi tangibile strato d\u2019umidit\u00e0. Ashton si sofferma quindi sui colori scelti per il suo mezzo, facendoci notare l\u2019interessante scelta di passare al nero opaco con gli accenti blu elettrici, dal verde che usava in precedenza, a simboleggiare ulteriormente il punto di svolta intercorso nella sua carriera. Si dedica \u00a0quindi a descriverci dettagliatamente la complessa procedura di regolazione delle sospensioni posteriori, effettuata nel corso di alcune corse di prova con l\u2019aiuto del tecnico Mr Shepard della Mojo, che l\u2019ha aiutato passo a passo nel trovare il punto ideale per limitare i sobbalzi a seguito degli atterraggi, che l\u2019atleta, naturalmente, poteva controllare unicamente dal manubrio della bicicletta. I pedali, poi, pur non essendo utilizzabili per la propulsione, sono stati lasciati liberi di muoversi, per offrire una piattaforma appoggio pi\u00f9 flessibile e funzionale. In un dettaglio stranamente improvvisato ma forse anche per questo cos\u00ec caratteristico, i suoi piedi sono stati assicurati agli stessi tramite l\u2019impiego di semplice nastro adesivo. Gli pneumatici, larghi come di consueto in questa classe di mountain bikes, sono stati per\u00f2 gonfiati pi\u00f9 del normale, per dare luogo ad una guida pi\u00f9 sensibile e reattiva. Conclude la carrellata tecnica una nota sul sedile speciale, sostenuto da una sezione rinforzata del telaio, in grado di assicurare la massima stabilit\u00e0 e superficie di appoggio per l\u2019atleta.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=7ZmJtYaUTa0\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17650\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Road-Bike-Party-500x313.jpg\" alt=\"Road Bike Party\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Road-Bike-Party-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Road-Bike-Party.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 davvero possibile concludere un articolo su Martyn Ashton senza spendere qualche parola anche sulle sue prestazioni precedenti all\u2019incidente del 2013, bench\u00e9 questo possa far insorgere un sincero e comprensibile senso di nostalgia. Di certo, quest\u2019uomo \u00e8 stato una leggenda dall\u2019et\u00e0 di 19 anni, quando nel 1993 inizi\u00f2 un percorso che avrebbe trasportato lo sport del mountain bike trials dall\u2019attivit\u00e0 di nicchia che era alla posizione di un grande spettacolo, amato e seguito in molti paesi del mondo. Fu infatti lui, famosamente, tra i primi ad effettuare delle esibizioni fuori dal percorso di circuiti allestiti ad hoc, spesso anche correndo importanti rischi personali. Particolarmente celebri, con parecchi milioni di visualizzazioni all\u2019attivo, sono i suoi video della serie Road Bike Party (2012-13) dove in un alternarsi di percorsi naturali e urbani, l\u2019atleta dimostrava la sua ineccepibile perizia e il senso d\u2019equilibrio, spesso ad altitudini e in condizioni estremamente perigliose.<br \/>\nTanto pi\u00f9 esiziale, dunque, soprattutto per lui ma pure per noialtri appassionati spettatori, dovrebbe apparirci il fato sub\u00ecto durante l\u2019interludio disastroso dell\u2019esibizione a Silverstone, verificatosi sulla pista di un\u2019esibizione estremamente controllata. A volte le cose&#8230;Semplicemente, succedono. Terremoti che scuotono le fondamenta stesse dell\u2019essere degli individui. Perdersi d\u2019animo sarebbe comprensibile, ma consideriamo questo: grazie al mondo della tecnologia, esistono innumerevoli approcci alternativi a ciascuna sfida. E quando si palesa un metodo per trasformarsi, restando, proprio in funzione di ci\u00f2, la persona che davvero si era in precedenza, come resistergli? Il futuro \u00e8 ricco d\u2019opportunit\u00e0. Sfruttarle, in quest\u2019ottica, diventa doveroso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intatto, immutato, illeso nell\u2019anima e nell\u2019entusiasmo che gli avevano permesso di raggiungere i massimi vertici di uno sport prettamente individuale, il bike trial, fino al giorno ed al minuto del terribile imprevisto. Settembre del 2013: Il quattro volte campione inglese ed una del mondo Martyn Ashton, uomo simbolo da oltre 10 anni di un\u2019intera branca &#8230; <a title=\"Il ritorno del ciclista che rest\u00f2 paralizzato\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17647\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il ritorno del ciclista che rest\u00f2 paralizzato\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1045,211,132,1043,151,97,1044],"class_list":["post-17647","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-atleti","tag-ciclismo","tag-inghilterra","tag-mountain-bike","tag-sport","tag-tecnologia","tag-trials"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17647","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17647"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17647\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17655,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17647\/revisions\/17655"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17647"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17647"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17647"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}