{"id":17619,"date":"2015-07-01T07:42:42","date_gmt":"2015-07-01T05:42:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17619"},"modified":"2015-07-01T07:42:42","modified_gmt":"2015-07-01T05:42:42","slug":"la-rivalsa-delle-bestie-sugli-alligatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17619","title":{"rendered":"La rivalsa delle bestie sugli alligatori"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/vimeo.com\/92363215\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17620\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17622\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Caimano-Leopardo-500x313.jpg\" alt=\"Caimano-Leopardo\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Caimano-Leopardo-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Caimano-Leopardo.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non stavolta, amico del giaguaro! C&#8217;\u00e8 sempre in ogni gruppo, un disfattista discordante. Per ciascuna classe di scuola soggetta alle verifiche di fine anno, in tutti gli\u00a0uffici delle compagnie soggette all&#8217;ultima prova dei tempi, all&#8217;interno di ogni\u00a0compatto gruppo di protesta, il singolo che resta stolido nella sua convinzione, certo che ben presto tutti gli altri cambieranno idea. Quel tipo (in)umano che non fa sentire la sua voce, ma rimane in attesa da una parte, pronto a ghermire, con i suoi discorsi e i gesti, l&#8217;avversario reso vulnerabile dalla sorpresa. Non c&#8217;\u00e8 un gusto pi\u00f9 gradito al suo palato.\u00a0Denti acuminati, una mascella che pu\u00f2 far esplodere un cocomero, il dorso bitorzoluto dalle scaglie non sovrapposte. Un solo aspetto, virtualmente mai cambiato, fin dall&#8217;epoca della preistoria. Qualche volta porta la cravatta. E sono anni, letteralmente degli eoni, che rifiuta l&#8217;occasione offerta dall&#8217;evoluzione. Forse perch\u00e9&#8230; Non ne ha bisogno? Preferisce fare sfoggio di continuit\u00e0 esteriore? Oppure per il gusto di restare quel che era, lucertola imprendibile delle spietate circostanze. Un predatore opportunista. Un collega crudele,\u00a0infallibile nella sua spietatezza. L&#8217;alligatore che nessuno pu\u00f2 mangiare, a meno di disporre dei giusti strumenti d&#8217;argomentazione.<br \/>\nOra, ce ne sono di diverse stazze. \u00c8 chiaro che un moderno coccodrillo, lungo 5, 7 metri, non potr\u00e0 essere preda d&#8217;altri che di chi lo mira col fucile di grosso calibro, la borsa o il portafoglio gi\u00e0 ben fissa nella mente (del grossista delle pelli). Ma un caimano jacar\u00e8\u00a0\u00e8 davvero differente. Perch\u00e9 pesa intorno ai 50\u00a0Kg e misura in media un paio di metri e mezzo, dimensione\u00a0insufficiente a renderlo il temuto super-predatore del suo areale\u00a0sudamericano, che si estende dal Per\u00f9 all&#8217;Argentina, passando per l&#8217;Uruguay, il Paraguay, la Bolivia e il Brasile. Quest&#8217;ultimo paese, nello specifico, il luogo dell&#8217;azione qui ripresa dalla naturalista Sally Eagle, che si svolge nello specifico all&#8217;interno della regione del Pantanal, la pi\u00f9 grande zona umida del mondo. Dove cose orribili ed innominabili si aggirano di notte, graffiando con gli artigli le cortecce degli arbusti. Indescrivibili mostruosit\u00e0\u00a0che, persino loro, devono ritrarsi quando vedono un felino come questo. Rappresentante locale del non particolarmente vario, eppure estremamente celebrato genere dei <em>Panthera<\/em>, i cinque grandi felini che vivono in tutti i continenti tranne l&#8217;Australia: leone, tigre, leopardo, leopardo delle nevi e giaguaro, per l&#8217;appunto, il maculato mangiatore degli ambienti tropicali. Fino a 130 Kg di muscoli irsuti, vibrisse zelanti e soprattutto\u00a0acuminate zanne, in grado di perforare facilmente un cranio umano. In effetti, \u00e8 stato calcolato che in proporzione al peso, sia proprio questo il pi\u00f9 forte e pericoloso dei felini. Basti prendere nota, come riconferma, della situazione riccamente documentata di un esemplare particolarmente affamato che ghermisca una giovenca di propriet\u00e0 umana, per poi trascinare, non senza fatica, tutti e 250-300\u00a0i suoi Kg di peso fin sopra i rami di un albero, ove consumare il suo banchetto. Tecnicamente, secondo studi effettuati in via rigorosamente\u00a0empirica, un giaguaro di 100 Kg potrebbe combattere alla pari contro una tigre del doppio esatto della stazza. C&#8217;\u00e8 poi tanto da sorprendersi, quindi, se TUTTI devono temere questa potentissima creatura? Persino la lucertola che giace, silenziosamente, in mezzo alla sua isola nel fiume. E nessuno mai oserebbe disturbarla, a meno di provare un senso di assoluta avidit\u00e0, il bisogno di nutrirsi ad ogni costo. La natura \u00e8 strana.<br \/>\nCos\u00ec avviene addirittura, tra lo sgomento collettivo, che ci palesi\u00a0l&#8217;occasione di assistere a una scena come questa: il grosso gatto che si tuffa in acqua (al di fuori delle comodit\u00e0 offerte dall&#8217;ambiente domestico, svaniscono\u00a0le\u00a0antipatie per il quarto elemento) e silenziosamente si avvicina alla coda insensibile di quell&#8217;altro, prima di schizzare fuori e con un balzo mordergli la testa. O in termini pi\u00f9 adatti\u00a0a descrivere l&#8217;inferno della situazione, nelle parole di un Poeta &#8220;[&#8230;]\u00a0riprese &#8216;l teschio misero co&#8217; denti, \/ che furo a l&#8217;osso, come d&#8217;un can, forti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo, a margine della\u00a0situazione l\u00ec\u00a0ripresa dalla titolare dell&#8217;<span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.meadeaglephotos.com\/MeadEagle_Photos\/Welcome.html\" target=\"_blank\">impresa divulgativa e scientifica MeadEagle Photos<\/a><\/span>, pi\u00f9 volte mostrata dal National Geographic, con all&#8217;attivo decine di milioni di visualizzazioni online e per di pi\u00f9\u00a0vincitrice dell&#8217;edizione 2014 del premio\u00a0Windland Smith Rice per la fotografia naturale, va pur detto che l&#8217;effetto shock derivi\u00a0in buona parte da un fraintendimento popolare. Che tende, sopratutto nella lingua inglese, ad attribuire a\u00a0tutti gli appartenenti all&#8217;ordine delle grandi lucertole diapsidi e semi-acquatiche questo termine generico di &#8220;coccodrillo&#8221; a sua volta associato alle immagini dei colossali mostri africani o i loro parenti statunitensi e australiani, che possono facilmente ghermire un bufalo o uno gn\u00f9. Mentre il caimano, nei fatti, \u00e8 un animale relativamente\u00a0piccolo, che in genere si nutre di pesci, molluschi o lumache d&#8217;acqua, mentre a sua volta pu\u00f2 essere la preda di mostri ben pi\u00f9 grandi e forti. Tra cui, per l&#8217;appunto, il giaguaro. Per\u00f2 ecco, questo non significa che tutte le occorrenze della sua dipartita siano prevalenti ed incolori, frequenti come quella della gustosissima gazzella, sempre morsa al collo da\u00a0ben altri predatori. Anche i rettili dovrebbero temere l&#8217;elettricit\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_17621\" aria-describedby=\"caption-attachment-17621\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/VGbj9Up4dvs\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17621\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17621 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Caimano-Anguilla-500x313.jpg\" alt=\"Caimano-Anguilla\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Caimano-Anguilla-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Caimano-Anguilla.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17621\" class=\"wp-caption-text\">Negli ultimi secondo del video, il caimano sembra ricominciare a muoversi. Miracolosa resuscitazione?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo\u00a0video, proveniente dalla telecamera assai meno formale di un parlante della lingua portoghese, probabilmente nativo dei presenti\u00a0paludosi luoghi, ritrae la circostanza non soltanto inaspettata questa volta, ma nei fatti decisamente improbabile, di un caimano jacar\u00e9 (ma potrebbe trattarsi anche della variante con gli occhiali) che per sua sfortuna sta serrando le sue fauci su un <em>Gimnotide<\/em>. Ovvero l&#8217;appartenente alla rara e quasi unica\u00a0famiglia delle anguille elettriche, pesci del fango dotati di tre grandi organi elettrici composti da cellule definite elettrociti, che occupano\u00a0i quattro quinti del suo corpo e riescono ad accumulare la carica sviluppata dai muscoli dell&#8217;animale. Un approccio\u00a0evolutivo, questo, nati in origine non tanto per l&#8217;autodifesa, quanto per riuscire a\u00a0generare un campo elettrico circostante, usato dalla creatura per rivelare le sue piccole prede, particolarmente nelle condizioni di bassa visibilit\u00e0 del proprio ambiente naturale. Gli esponenti della specie\u00a0<em>Electrophorus electricus<\/em>\u00a0a tal punto\u00a0possono contare su un simile strumento, che nel corso della propria vita tendono a diventare ciechi, per il danneggiamento alle retine che deriva dall&#8217;impiego continuativo che ne fanno. Ma l&#8217;aspetto pi\u00f9 interessante, qui tanto spontaneamente e ingegnosamente documentato, \u00e8 quello che succede quando il pesce, se in pericolo mortale, decide di rilasciare all&#8217;improvviso tutto il potenziale elettrico del suo organismo. Ovvero lo sviluppo di una corrente improvvisa di 600 volt, per un ampere nel giro di due millisecondi, essenzialmente il rilascio di un decimo dell&#8217;energia contenuta in una singola batteria stilo, ma con 300 volte la differenza di potenziale.\u00a0Lo shock che ne risulta potrebbe, almeno in teoria, causare un arresto cardiaco in un umano adulto\u00a0e, bench\u00e9 non esista una casistica documentata, ucciderlo. Qualcosa di simile a quanto capita\u00a0in questa bizzarra scena, ai danni del rettile malcapitato, che comunque, al sopraggiungere della paralisi indotta ed ai tremori, tutt&#8217;altro sembra fare, piuttosto che aprire le fauci e lasciar scappare via l&#8217;anguilla. &#8220;Alligatore, alligatore. Venite! Ha preso un animale! L&#8217;alligatore sta morendo!&#8221; Grida forte lui in portoghese (<span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"https:\/\/www.reddit.com\/r\/videos\/comments\/1md3gx\/electric_eel_shocks_an_alligator_to_death\/cc840jq\" target=\"_blank\">traduzione completa ad opera dell&#8217;utente\u00a0JimmyNavio di Reddit<\/a><\/span>) poi al sopraggiungere dell&#8217;amico: &#8220;Sssh, fai silenzio e vieni a vedere. Prendi un\u00a0lasso&#8230;&#8221;<br \/>\nLa scena \u00e8 talmente surreale ed improbabile, che alcuni hanno anche espresso dei dubbi sulla sua effettiva veridicit\u00e0. Appare in effetti improbabile, a torto o a ragione, che una scossa di soli due millisecondi possa indurre un qualcosa di simile ad un attacco epilettico nel caimano, per il tempo decisamente\u00a0lungo di almeno un minuto in mezzo. Qualcuno ha addirittura ipotizzato che la corda, con cui il cameraman sembrerebbe aver preso al lasso l&#8217;anguilla prima dell&#8217;inizio del video, fosse in realt\u00e0 un cavo elettrico collegato ad un generatore, e che l&#8217;intera sequenza sia soltanto un modo per attirare l&#8217;attenzione ai danni dei due esotici animali. Altri affermano che si tratti invece di una scaltra montatura dell&#8217;anguilla e del rettile, per distrarre l&#8217;uomo mentre un secondo caimano lo ghermisce da dietro. Tutto \u00e8 possibile, nel folle mondo del web:<\/p>\n<figure id=\"attachment_17620\" aria-describedby=\"caption-attachment-17620\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/1oHmNSAtqZE\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17620 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Croc-Bat-War-500x313.jpg\" alt=\"Croc-Bat War\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Croc-Bat-War-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/07\/Croc-Bat-War.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17620\" class=\"wp-caption-text\">Applicazione pop del darwinismo: per catturare un animale dotato di cannoni laser fotonici, il predatore sviluppa l&#8217;esplosione al napalm controllato. La somiglianza del sonoro ai campionamenti del videogioco Halo 4, a quanto pare, sarebbe una pura e semplice coincidenza.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque tutti temono l&#8217;alligatore. Il che vuol dire che lo rispettano, ma non senza quell&#8217;ostile sentimento, spesso nascosto nel profondo della coscienza, che pu\u00f2 essere descritto come una lieve forma d&#8217;odio, nato dall&#8217;invidia. Chi pu\u00f2 cacciare senza mai mettersi in discussione? Chi non fatica, eppure ottiene tutti risultati? Chi mangia senza dare nulla in cambio? Lui, Lui, <em>tweee<\/em>, <em>pweee<\/em>, <em>twee<\/em> (tipico verso delle volpi volanti australiane) e anche i pipistrelli pi\u00f9 grandi al mondo, nonostante le loro ottime capacit\u00e0 di volo, finiscono nel duro stomaco di quella belva. La dinamica \u00e8&#8230;Bizzarra. Veniva originariamente dimostrata in\u00a0questo\u00a0video della BBC, parte della <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=H_tqzRT6ipk\" target=\"_blank\">serie di documentari del 2014 Wonders of the<\/a><\/span><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=H_tqzRT6ipk\" target=\"_blank\"> Monsoon<\/a>, in cui i principali mammiferi d&#8217;aria, assetati al termine della stagione secca delle regioni a nord del Queensland, si gettavano con entusiasmo nelle pozze d&#8217;acqua formatisi all&#8217;improvviso, per il sopraggiungere delle perturbazioni provenienti dall&#8217;Oceano Indiano.<br \/>\nAllo scopo di bagnarsi il pelo e bere, non catturare gli insetti come diceva qualcuno (le volpi volanti sono frugivore) ma con un rischio veramente significativo: l&#8217;agguato dei prontissimi\u00a0coccodrilli di Johnston, anche detti d&#8217;acqua dolce australiani, rapidi\u00a0a far scattare la loro\u00a0trappola dentata sopra\u00a0i batuffoli di pelo membranoso. E che potrebbe mai fare, un pipistrello pure se gigante, per sfuggire al rischio di una tale circostanza! Se non armarsi, indubbiamente\u00a0grazie all&#8217;aiuto di una qualche entit\u00e0 ultradimensionale, con\u00a0armi all&#8217;avanguardia tecnologica, strumenti di bombardamento estremamente distruttivi\u00a0e efficaci. Ci\u00f2 che segue, naturalmente, non \u00e8 altro che il solito scontro per la sopravvivenza, magari con appena qualche danno collaterale agli alberi, le montagne, le metropoli e i bacini idrici\u00a0circostanti. Quando i fiumi un tempo eterni\u00a0si saranno prosciugati, e infine gli alligatori sconfitti, senza pi\u00f9 uno spazio per nuotare, torneranno a camminare\u00a0sulla terra, certamente ci ricorderemo di una tale scena, all&#8217;origine di mille\u00a0profezie. E soltanto allora ci rivolgeremo al\u00a0nostro oscuro salvatore, l&#8217;unico vero uomo pipistrello&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non stavolta, amico del giaguaro! C&#8217;\u00e8 sempre in ogni gruppo, un disfattista discordante. 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