{"id":17535,"date":"2015-06-19T07:44:21","date_gmt":"2015-06-19T05:44:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17535"},"modified":"2015-06-19T07:49:42","modified_gmt":"2015-06-19T05:49:42","slug":"un-altro-turista-travolto-dalle-guardie-della-regina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17535","title":{"rendered":"Un altro turista travolto dalle Guardie della Regina"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/NTr50aHGDnI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17536\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17538\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/s-Guard-500x313.jpg\" alt=\"s Guard\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/s-Guard-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/s-Guard.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Udite, udite, <em>hear ye<\/em>: \u00e8 successo di nuovo. Giusto fuori la grande residenza di Buckingham Palace, dove i turisti si affollano per far fotografie, uno di loro si \u00e8 fermato, si \u00e8 girato, quindi con la testa tra le nuvole, si \u00e8 messo a conversare in mezzo al viale con la sua consorte. Senza pi\u00f9 notare, inspiegabilmente, la cadenza ritmica di 20 paia di stivali, tanto sincronizzati da fare\u00a0tremar l&#8217;asfalto, in ansiogena rotta di collisione con lo spazio cos\u00ec inappropriatamente oggetto del suo ingombro personale. Ora, normalmente, l&#8217;avanzata di una squadra militare armata di fucili assai probabilmente carichi, per di pi\u00f9 ciascuno accessoriato con l&#8217;affilato baionetta sulla cima della canna, incute un certo grado di timore, se non proprio reverenziale, quanto meno sufficiente a farsi un po&#8217; da parte. Ma non qui da loro, le numerose guardie che assicurano\u00a0gli interessi, le propriet\u00e0 e l&#8217;incolumit\u00e0 della famiglia reale inglese. \u00c8 uno strano fenomeno, questo, che anno dopo anno miete inevitabilmente le sue &#8220;vittime&#8221; (nessuno ha mai subito conseguenze gravi&#8230;Fino ad oggi) quasi come se costoro, gli armigeri con giubba rossa, fossero una parte inscindibile dei luoghi che proteggono, l&#8217;equivalente statale di una sorta di attori stipendiati.<br \/>\nQuando in effetti, la loro origine dovrebbe\u00a0incutere sincera soggezione. Fin da quando Carlo I \u00a0fu allegramente decapitato in nome dei nascenti ideali puritani nel 1649, apparve infatti chiaro che del popolo di Londra c&#8217;era poco da fidarsi, soprattutto quando vigeva\u00a0la necessit\u00e0 di esercitare un ruolo tanto delicato. E che sarebbe stata cosa buona e giusta, ancor prima che caratteristica, stazionare in modo fisso un contingente significativo presso i luoghi normalmente frequentati dai membri chiave della monarchia:\u00a0il palazzo di St. James, naturalmente, residenza principale del re o della regina prima della realizzazione\u00a0dell&#8217;oggi pi\u00f9 celebre e gi\u00e0\u00a0citata reggia neoclassica, un ruolo che, almeno sulla carta, ancora oggi gli appartiene. Nonch\u00e9\u00a0le due fortezze principali d&#8217;Inghilterra, entrambe edificate da Guglielmo il Conquistatore in piena epoca medievale a seguito delle campagne in Normandia (tardo XI secolo) la Torre di Londra e Windsor Castle, il pi\u00f9 antico complesso architettonico ad oggi ancora\u00a0abitato per 12\u00a0mesi dell&#8217;anno. Non \u00e8 insomma possibile, specie con una guida turistica dentro la propria borsa, avventurarsi nell&#8217;intero London District o persino le regioni circostanti, senza incontrare, prima o poi, una di queste figure tanto stranamente familiari, dalla notevole presenza scenica, dovuta al ruolo, la tenuta, il flusso chiaro di un&#8217;antica tradizione. Eppure! Sar\u00e0 l&#8217;ingiustificata sensazione di conoscerli, per le tante parodie comparse in anni di televisione, Mr Bean e tutti gli l&#8217;altri, sar\u00e0 l&#8217;anacronistico cappello nero da granatiere che tutt&#8217;ora ciascun soldato porta\u00a0con orgoglio, risalente all&#8217;epoca della battaglia di Waterloo (1815, per inciso siamo nel bicentenario) frutto della pelle di un intero orso canadese, oppure forse, la colpa \u00e8 di questa leggenda metropolitana, quasi del tutto ingiustificata, secondo cui il ruolo di sentinelle silenziose che ricoprono non gli permetterebbe di reagire a nessun tipo di provocazione, n\u00e9 spostarsi dalla posizione che gli \u00e8 stata assegnata per le due del proprio turno\u00a0<em>in situ&#8230;<\/em>O ancor pi\u00f9 probabilmente, a fronte dell&#8217;unione tra\u00a0questi fattori: sono comunque molti quelli che, con un grammo di\u00a0malizia o come in questo caso, per un attimo di disattenzione, finiscono per complicare la giornata dei membri scelti della celebre Queen&#8217;s Guard. I quali, con un comportamento necessariamente silenzioso e stolido, finiscono per riconfermare proprio quello stereotipo di assoluta\u00a0<em>britishness<\/em>, la capacit\u00e0 di relazionarsi con il mondo sulla base di una sorta di ironia passiva. Quando in effetti, non \u00e8 difficile immaginarseli avvolti da un senso di sincera e appassionata superiorit\u00e0, come l&#8217;armatura filosofica dei fantasiosi Space Marines di Warhammer, il cui credo beffardo recitava tra le altre cose: &#8220;<em>M<\/em>y<em> armor is&#8230;Contempt.&#8221;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_17537\" aria-describedby=\"caption-attachment-17537\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/WpieDsRJAts\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17537\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17537 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/s-Guard-2-500x313.jpg\" alt=\"s Guard 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/s-Guard-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/s-Guard-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17537\" class=\"wp-caption-text\">Di <em>compilation<\/em>\u00a0video come questa in giro ce ne sono molte. Al loro interno compaiono sia le Queen&#8217;s Guard che ogni altra sorta di corpo militare stazionato a Londra, ciascuno di essi associato per analogia allo stereotipo dello stoica vittima del turismo maleducato.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 la realt\u00e0 \u00e8 che per far parte di un simile corpo d&#8217;armata dal prestigio pluri-centenario, occorre dimostrare doti di competenza e forza di carattere di molto superiori alla media,\u00a0al punto che per ciascun tipo di imprevisto, ci si aspetta l&#8217;aderenza\u00a0a delle norme scevre dall&#8217;impulso e o la rabbia del momento. Fu celebre il caso del 1959, quando una guardia di Buckingham Palace, in circostanze analoghe a quella del caso d&#8217;apertura, diede un calcio mentre marciava\u00a0alla caviglia di una turista che lo stava infastidendo. Quest&#8217;ultima, a fronte di una lamentela formale inviata alla polizia metropolitana, ottenne che l&#8217;uomo fosse confinato in caserma per 10 giorni, mentre il fatto in se ebbe una tale risonanza da causare numerose alterazioni nel percorso di pattuglia delle guardie, che da allora sono stazionate principalmente dall&#8217;altra parte della\u00a0recinzione del palazzo. Nonostante questo, come \u00e8 possibile notare, gli incidenti non sono cessati del tutto: ancora capita con eccezionale regolarit\u00e0 che qualcuno, a volte gruppi interi di persone, pretendano di far la foto con i soldati, oppure cerchino di attirare la loro attenzione con qualsiasi mezzo, convinti che l&#8217;immobilit\u00e0 da cui sono caratterizzati sia analoga a quella di un robot, impossibile da sciogliere in qualsiasi caso. Mentre in realt\u00e0 le guardie dei palazzi inglesi hanno un preciso protocollo d&#8217;intervento in caso di situazioni problematiche, che procede per tre gradi di ostilit\u00e0: al sopraggiungere del fastidio, possono\u00a0mettersi rumorosamente sull&#8217;attenti, battendo i piedi a terra per richiamare all&#8217;ordine i presenti. Se questo non bastasse, come in effetti capita piuttosto spesso, sono addestrati a\u00a0gridare con fare minaccioso e autoritario: &#8220;STAND BACK FROM THE GUARD&#8221; una prassi talmente improvvisa, e nonostante tutto poco nota, da terrorizzare spesso stuoli di turisti\u00a0di passaggio, magari nemmeno\u00a0coinvolti nella situazione di disturbo. Nei rari casi in cui gli individui malaccorti ancora non dovessero ritirarsi, la guardia pu\u00f2 giungere a puntare il proprio fucile verso il\/gli individui riottosi, procedendo quindi a chiamare rinforzi per procedere con l&#8217;arresto. Qualcosa di prossimo a questo caso estremo avveniva nell&#8217;ultima sezione della <em>compilation<\/em> soprastante, quando un gruppo di turisti russi si era posizionato sopra la recinzione per rubare qualche foto, rifiutandosi ostinatamente di arretrare. Il volto della guardia, fortunatamente, \u00e8 stato coperto per non suscitare ostilit\u00e0, tanto pi\u00f9 che costui stava facendo solamente il suo dovere. Ma non tutte le interazioni forzate con i soldati di Londra sono necessariamente frutto di un senso generale di profonda antipatia:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/XSoJqdPi4Iw\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17536\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/s-Guard-3-500x313.jpg\" alt=\"s Guard 3\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/s-Guard-3-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/s-Guard-3.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Celebre fu questo caso dell&#8217;incontro tra un turista in giacca elegante del 2013 con tanto di\u00a0<em>kippah<\/em>, assai probabilmente americano, che si era proposto assieme a un suo amico di far sorridere un membro della Household\u00a0Cavalry, il singolo corpo d&#8217;armata pi\u00f9 prestigioso e qualificato dell&#8217;esercito di sua maest\u00e0. Questi soldati dall&#8217;elmo relativamente simile a quello dei nostri corazzieri, che un tempo appartenevano alle truppe di fanteria a cavallo dei cosiddetti <em>dragoons<\/em>, hanno infatti il ruolo di vere e proprie guardie del corpo della regina e della sua famiglia, laddove i loro equivalenti privi di cavalcatura, convenzionalmente, restano legati ai luoghi e castelli presso cui ciascuna compagine trova la collocazione. Anche per questo vengono chiamati in gergo, dal colore della loro divisa, i Blue and Royals. Sono inoltre ingranaggi\u00a0funzionali\u00a0della macchina bellica inglese, spesso schierati presso fronti di battaglia esteri: gli stessi due principi William e Henry, nel corso della loro gi\u00e0 brillante carriera militare, si sono guadagnati l&#8217;appartenenza ben pi\u00f9 che nominale a queste schiere, che del resto risultano\u00a0fin dalla loro\u00a0fondazione\u00a0composte in parte significativa dai giovani\u00a0membri dell&#8217;aristocrazia di sangue blu. Non \u00e8 comunque affatto insolito ritrovarli, tra una missione e l&#8217;altra, a svolgere il lavoro temporaneo di sentinelle, facendo da rinforzo ai membri della Queen&#8217;s Guard. La scena che coinvolge questi due quasi coetanei \u00e8 estremamente divertente: il visitatore, con una notevole dimostrazione dello stereotipico\u00a0humour Yiddish, intavola una buffa storia in cui avrebbe riconosciuto il soldato come &#8220;un suo vecchio compagno di scuola&#8221; che &#8220;non parlava mai, esprimendosi soltanto a gesti&#8221; finch\u00e9 non gli hanno dato quella bella spada da tenere in spalla e&#8230;Dopo circa un minuto, il gioco va a coronamento: l&#8217;inglese\u00a0inizia prima a digrignare i denti, poi sogghigna, infine si concede una risata per l&#8217;assurdit\u00e0 dell&#8217;intera situazione, prima di mettersi marciare per recuperare un tono e dignit\u00e0. Ma l&#8217;intera sequenza non ispira un vero senso d&#8217;antipatia, tanto che lo stesso identico soldato ricompare, <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=pgnaPAY1nWU\" target=\"_blank\">in un video della fine dello stesso anno<\/a><\/span>, vittima di due ragazze che tentano di attirare la sua attenzione, e infine lo baciano in contemporanea sulle guance. \u00c8 davvero dura, la vita di una\u00a0guardia di palazzo inglese. Praticamente come quella di una tigre al circo, oppure un plantigrado\u00a0allo zoo&#8230;<br \/>\nSi \u00e8 spesso parlato della costosa\u00a0inutilit\u00e0 di certe antiche tradizioni della Gran Bretagna, come l&#8217;importazione annuale di circa 100 pelli d&#8217;orso dal Canada per fare i cappelli, con salasso notevole delle casse dello stato. Oltre ai comprovati\u00a0danni ecologici; per non parlare poi del &#8220;piccolo problema&#8221; di far funzionare\u00a0l&#8217;intero sistema rappresentativo della monarchia, che sottintende il mantenimento attivo di numerose opulente residenze, l&#8217;organizzazione di munifiche cerimonie e cos\u00ec via. Ma va pur detto che l&#8217;immagine\u00a0internazionale dell&#8217;Inghilterra, nel senso comune, sottintende certi meriti esteriori. E che \u00e8 soprattutto\u00a0questo sapore d&#8217;antico mondo delle cose, una delle ragioni per cui ogni anno il paese riceve la visita di decine, se non centinaia di milioni di turisti. Inoltre, pensate a questo: la terra di Shakespeare\u00a0non ha\u00a0mai messo la sua costituzione per iscritto. Senza la mano sapiente di un monarca a garantire la legislazione, chi mai ci salverebbe da una nuova &#8220;gloriosa&#8221; rivoluzione, come quella del 1688? \u00c8 davvero difficile cambiare davvero le cose, senza perderne qualcuna per strada. Occorre procedere per gradi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Udite, udite, hear ye: \u00e8 successo di nuovo. Giusto fuori la grande residenza di Buckingham Palace, dove i turisti si affollano per far fotografie, uno di loro si \u00e8 fermato, si \u00e8 girato, quindi con la testa tra le nuvole, si \u00e8 messo a conversare in mezzo al viale con la sua consorte. 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