{"id":17516,"date":"2015-06-17T07:36:17","date_gmt":"2015-06-17T05:36:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17516"},"modified":"2015-06-17T07:44:31","modified_gmt":"2015-06-17T05:44:31","slug":"la-spiacevole-laguna-azzurra-in-mezzo-alla-campagna-inglese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17516","title":{"rendered":"La spiacevole laguna azzurra in mezzo alla campagna inglese"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/wVBZLoNffPw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17517\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17519\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Harpur-Hill-500x313.jpg\" alt=\"Harpur Hill\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Harpur-Hill-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Harpur-Hill.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Splendida e invitante, la vecchia miniera allagata\u00a0presso Buxton, nel Derbyshire attrae i locali con promesse di svago estivo ed acque che, dalla colorazione, parrebbero magicamente estratte da un ambiente tropicale. Cerulea increspatura sulla superficie, sotto la quale, l&#8217;immaginazione vuole,\u00a0nuotavano i pesci di una tipica barriera corallina? Bello? Ma invece giacciono, tra la ruggine e le lacrime, rottami di generazioni d&#8217;automobili, rimasugli indescrivibili di attivit\u00e0 industriali e soprattutto lei, quella particolare pietra calcarea che fu usata negli ultimi tre secoli per far la calce viva. E che adesso si agita ed emana il suo veleno, rovinando\u00a0la giornata e l&#8217;acqua\u00a0degli stolti: guarda, \u00e8 una vera disgrazia ereditata dal passato. Uno splendido luogo per bagnarsi. Peccato soltanto che&#8230;Abbia un pH pari o superiore a quello di un prodotto chimico\u00a0decolorante: pi\u00f9 che sufficiente ad ustionare la pelle umana, per lo meno dopo un tempo di contatto medio. Davvero rinfrescante.<br \/>\nIl gabbiano che vola sopra la discarica, pronunciando il suo richiamo coercitivo, non lo fa per dimostrare qualche cosa. No, non \u00e8 di certo la sua, una forma di protesta contro l&#8217;ingiustizia che rovina le precipue circostanze: quell&#8217;uccello viene perch\u00e9 ha fame. Dal suo punto di vista soggettivo, per quanto si possa parlare d&#8217;ego in esseri guidati\u00a0dall&#8217;istinto, gli permette di capire chiaramente la terribile realt\u00e0. Ecco, fra le fresche frasche dietro alla citt\u00e0, un accumulo fenomenale di risorse, in parte orribili, in parte velenose, ma soprattutto, nella\u00a0residua maggioranza delle parti, commestibili e preziose. Per egli questa non \u00e8 puzza, ma un profumo ricco d&#8217;opportunit\u00e0 e soddisfazione smisurata. Mentre persino la diossina fumigante, che permane in una fitta coltre sotto i sacchi neri cotti al sole, appare alle sue piume un mero male transitorio, il piccolo portale verso l&#8217;estasi dello sfrenato nutrimento. Provate voi a spiegare, a quell&#8217;allegra bestia, che sta procedendo col sorriso nel suo\u00a0becco\u00a0verso la\u00a0sicura distruzione. Fategli capire, se ci riuscite, come\u00a0tutti i nuovi nati della sua gen\u00eca, usciti dalle uova deposte in un numero maggiore per\u00a0l&#8217;immisurabile abbondanza, siano\u00a0destinati ad assorbire, per il corso della propria intera vita, solamente spazzatura. E cos\u00ec \u00e8 stata questa venefica e attraente pozza di Harpur Hill, per noialtri bipedi sapienti, nell&#8217;ultima\u00a0manciata di generazioni. Perch\u00e9 dico, l&#8217;avete vista? Siamo di fronte\u00a0a una caldera artificiale che, raccogliendo mensilmente l&#8217;acqua piovana, riesce a\u00a0trasformarla in modo straordinario ed attraente. Prima ancora\u00a0che di una stregoneria, si tratta dell&#8217;effetto di uno strato di\u00a0precipitato del carbonato di calcio, che liberato per effetto della naturale erosione dal fondale tende a riemergere, agendo come un filtro sulla rifrazione della luce. Se un simile fenomeno avesse agito sullo spettro luminoso producendo un inquietante rosso sangue, o un verde malsano, nessuno si sarebbe mai sognato di venire qui a nuotare. Ma il problema \u00e8 che la fisica applicata in questo caso vuole, con inconsapevole dispetto ai coabitanti, che il fluido risultante\u00a0assuma un&#8217;invitante tinta azzurrina, associata nella mente a candide visioni di localit\u00e0 turistiche da sempre oggetto del pubblico desiderio.<br \/>\nNe parla brevemente il divulgatore inglese Tom Scott, nell&#8217;ultimo episodio della sua serie per YouTube, <em>Things You Might Not Know<\/em> (Cose che potresti non sapere) qui sopra riportato, per poi passare al punto cardine della questione: la gente che regolarmente, nonostante tutto, nella miniera della cara vecchia\u00a0Buxton ci fa il bagno. \u00c8 un problema assai particolare, nei fatti: ecco un lago che non ha immediati effetti deleteri ma \u00e8 soprattutto privo, nei fatti, di alcun tipo di segnale naturale. A cui dovrebbero supplire\u00a0quelli affissi puntualmente, ogni estate, ad opera dell&#8217;amministrazione dei vicini centri abitati, con diciture tipo &#8220;Attenzione, acque inquinate, presenza di rottami e carcasse d&#8217;animali.&#8221; Ma naturalmente, quando mai un cartello pu\u00f2 fermare il tuffo di chi imita i gabbiani&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_17518\" aria-describedby=\"caption-attachment-17518\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/VvmBOnx5cbA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17518\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17518 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Harpur-Hill-2-500x313.jpg\" alt=\"Harpur Hill 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Harpur-Hill-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Harpur-Hill-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17518\" class=\"wp-caption-text\">In un\u00a0filmato del 2012 si possono osservare alcuni bagnanti che si godono allegramente la &#8220;laguna azzurra di Buxton&#8221; senza una minima preoccupazione per le conseguenze. Soltanto due anni prima Ryan Walker, un loro giovane predecessore, aveva perso la vita in queste stesse acque. Oggi sua madre \u00e8 una delle principali promotrici della ricerca di una soluzione a questo insolito\u00a0problema.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le molte informazioni contenute nel dossier realizzato nel 2013 dall&#8217;Istituto Geologico Inglese, <a href=\"http:\/\/www.nda.gov.uk\/publication\/harpur-hill-site-its-geology-evolutionary-history-and-a-catalogue-of-materials-present\/?download\" target=\"_blank\">liberamente consultabile presso il sito dell&#8217;NDA<\/a> (autorit\u00e0 per lo smaltimento delle scorie nucleari) \u00e8 presente un quadro storico dell&#8217;intera sfortunata situazione. La miniera di Harpur Hill, completata verso la met\u00e0 del XVII secolo, fu un&#8217;importante risorsa della regione durante il corso della modernizzazione del paese. Stando alle cronache co\u00e9ve, gi\u00e0 nel 1662, infatti, era presente un rilevante impianto industriale per l&#8217;estrazione e il trattamento della pietra calcarea presso Grin Low, nel sito dell&#8217;attuale parco cittadino della cittadina di Buxton. Proprio qui, i blocchi faticosamente estratti dal substrato acquifero\u00a0venivano inseriti all&#8217;interno di grandi forni, dove una cottura a 1000 gradi ca. garantiva il verificarsi del processo di calcinazione, al termine del quale la composizione chimica del materiale variava, donandogli quella particolare\u00a0capacit\u00e0 di adesione che pu\u00f2 renderlo estremamente utile in architettura. Inoltre, per tutto il XVII secolo, la calce viva fu anche usata in agricoltura, come alternativa ai ben pi\u00f9 problematici e relativamente costosi concimi naturali. Proprio per questo, numerose cave del tutto comparabili a questa vennero scavate in buona parte dell&#8217;Inghilterra che, come \u00e8 noto, si andava gi\u00e0 instradando verso quella complessa serie di trasformazioni tecniche e sociali che avrebbero condotto con certezza inevitabile alla rivoluzione dell&#8217;industria. Ma poich\u00e9 non si pu\u00f2 fare un&#8217;omelette senza rompere qualche uova (tipico detto anglosassone) e tanto meno \u00e8 possibile cambiare le regole stesse del mondo civile, senza sacrificare\u00a0qualche cosa in cambio, tale produzione ingente\u00a0traeva la genesi da una particolare prassi operativa, detta <em>tilting<\/em>\u00a0(sversamento).<em>\u00a0<\/em>Dovete considerare che dal\u00a0processo di cottura della calce, immancabilmente, scaturisce un residuo inutilizzabile di materiali argillosi, carbonato di magnesio e dolomite. Tale impasto, fino alla met\u00e0 del secolo scorso, veniva considerato una semplice polvere pietrosa, la mera rimescolanza di una serie di elementi gi\u00e0 presenti in natura. E dunque che male avrebbe potuto causare, rovesciarli gi\u00f9 a valle, senza stare a farsi troppe fisime e preoccupazioni?<\/p>\n<figure id=\"attachment_17517\" aria-describedby=\"caption-attachment-17517\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.buxtonadvertiser.co.uk\/news\/local\/video-lagoon-dyed-black-to-deter-swimmers-1-5761199\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17517 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Harpur-Hill-3-500x313.jpg\" alt=\"Harpur Hill 3\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Harpur-Hill-3-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Harpur-Hill-3.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17517\" class=\"wp-caption-text\">Un lago nero, cupo e solitario. C&#8217;\u00e8 ben poco di gradevole, nel colore che si addice maggiormente ad\u00a0Harpur Hill.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per una, molte\u00a0generazioni non successe nulla. Chiaramente, finch\u00e9 la cava era impiegata dalle compagnie di estrazione locali, questa\u00a0veniva drenata regolarmente,\u00a0senza permettere la formazione dell&#8217;odierno lago. E il residuo della calce viva, per fortuna o semplice inconsapevolezza, non sembrava aver contaminato in alcun modo le falde acquifere sfruttate dagli umani. Ci\u00f2 detto, persino ai tempi del lungo regno della regina Vittoria, a nessuno sarebbe venuto in mente di andare a fare una scampagnata tra i rifiuti di una tale industria, respirando a pieni polmoni una simile inquietante polverina bianca. Ma gli anni passano e con essi la memoria, mentre l&#8217;estrazione della calce ad Harpur Hill, che continu\u00f2 fino all&#8217;epoca ben pi\u00f9 recente del 1952, si faceva pi\u00f9 discreta e sofisticata. Senza pi\u00f9 versare clamorosamente le scorie dentro alle verdeggianti valli circostanti, gli operatori sceglievano invece di compattarle, seppellendole lontano dagli occhi e dal cuore dei loro vicini. Ma come potrebbe ben testimoniare il gi\u00e0 citato ente dell&#8217;NDA, simili soluzioni non sono mai eterne. E ci\u00f2 che era stato dimenticato,\u00a0prima o poi ha questa strana abitudine, di tornare letteralmente a galla.<br \/>\nAd oggi la cosiddetta laguna non ha effetti normalmente gravi: i suoi bagnanti, in genere, sperimentano il sopraggiungere di un immediato senso di prurito diffuso, accompagnato talvolta da problemi digestivi, probabilmente causati dall&#8217;ingestione accidentale dell&#8217;orribile, ma cos\u00ec attraente\u00a0acqua inquinata. Bench\u00e9 vada detto che gli effetti a lungo termine non siano noti, mentre le stesse particolari circostanze della miniera allagata basterebbero\u00a0a renderla pericolosa: le sue acque gelide e profonde hanno colto impreparata pi\u00f9 di una persona, che stancandosi in un tempo insolitamente breve \u00e8 andata incontro alla sua potenziale rovina (effettiva, almeno in un caso). Inoltre la sua natura mai superata di vera e propria discarica allagata gli ha fornito negli anni un fondale disseminato di rottami d&#8217;automobili, pneumatici, bottiglie rotte ed altre amenit\u00e0, pronte ad accogliere in un tagliente abbraccio qualsivoglia tuffatore troppo enfatico. Lo stesso dossier dell&#8217;Istituto Geologico ne ha realizzato un&#8217;affascinante catalogo, votato alla dimostrazione scientifica degli effetti di un liquido ad alto contenuto alcalino su vari tipi di metalli e materiali, per un tempo chiaramente misurabile e spesso pi\u00f9 che decennale. Alcune ruote di Go-Kart, ad esempio, vengono fatte risalire alla chiusura di un vicino impianto, mentre i cassoni dei computer sono attentamente\u00a0classificati per anno di produzione e stato d&#8217;usura della loro superficie metallica un tempo galvanizzata. Proprio quest&#8217;ultimo lavoro all&#8217;interno del dossier geologico l&#8217;ha reso interessante per l&#8217;ente che si occupa di gestire le scorie nucleari, che ne ha finanziato la realizzazione per dimostrare, grazie allo strumento dell&#8217;analogia, le possibili conseguenze di uno smaltimento non idoneo di rifiuti derivanti da un qualsivoglia tipo d&#8217;industria, anche se relativamente antica come quella della calce viva.<br \/>\nL&#8217;episodio pi\u00f9 curioso a margine della storia di Harpur Hill si \u00e8 verificato nel 2013, quando in risposta di una serrata campagna di protesta degli abitanti del luogo ha indotto l&#8217;amministrazione del Derbyshire a valutare alcune ipotesi di risanamento. Il problema del sito \u00e8 che poich\u00e9 l&#8217;alterazione nociva dell&#8217;acqua viene causato dal substrato roccioso, non \u00e8 possibile in effetti limitarsi a drenare la vecchia miniera. L&#8217;acqua piovana, ricreando il lago, ridiventerebbe presto velenosa come prima. Inoltre permarrebbe il piccolo problema di DOVE mettere le centinaia d&#8217;ettolitri di liquido rimosso. Si \u00e8 quindi deciso, con massima sorpresa di tutte le parti coinvolte, di trattare l&#8217;intera laguna con una vistosa\u00a0tinta nera, privandola quindi di quell&#8217;invitante colore azzurrino che tanti danni ebbe a causare tra coloro che non leggono, o considerano, i cartelli di pericolo. Ma come si pu\u00f2 facilmente osservare nel video di apertura di Tom Scott, ad oggi\u00a0quella sicurezza \u00e8 andata persa, scivolando via per l&#8217;effetto del vento e della pioggia. Gi\u00e0 lui prevede\u00a0per la prossima estate, con condivisibile pessimismo, una\u00a0rinascita del mito dell&#8217;orribile &#8220;laguna&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Splendida e invitante, la vecchia miniera allagata\u00a0presso Buxton, nel Derbyshire attrae i locali con promesse di svago estivo ed acque che, dalla colorazione, parrebbero magicamente estratte da un ambiente tropicale. Cerulea increspatura sulla superficie, sotto la quale, l&#8217;immaginazione vuole,\u00a0nuotavano i pesci di una tipica barriera corallina? Bello? Ma invece giacciono, tra la ruggine e le &#8230; <a title=\"La spiacevole laguna azzurra in mezzo alla campagna inglese\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17516\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La spiacevole laguna azzurra in mezzo alla campagna inglese\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,229,194,132,1023,795,195],"class_list":["post-17516","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-chimica","tag-geologia","tag-inghilterra","tag-inquinamento","tag-laghi","tag-luoghi-misteriosi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17516","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17516"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17516\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17526,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17516\/revisions\/17526"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17516"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17516"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17516"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}