{"id":17501,"date":"2015-06-15T07:41:42","date_gmt":"2015-06-15T05:41:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17501"},"modified":"2015-06-15T08:28:57","modified_gmt":"2015-06-15T06:28:57","slug":"lesperimento-della-coca-cola-e-il-piombo-fuso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17501","title":{"rendered":"L&#8217;esperimento della Coca Cola e il piombo fuso"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/xwrAsNdODnE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17502\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17504\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Taofledermaus-500x313.jpg\" alt=\"Taofledermaus\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Taofledermaus-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Taofledermaus.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Buongiorno, parlo con Jeff di Taofledermaus, il canale di YouTube con pi\u00f9 di 480.000 iscritti? Si, piacere di conoscerti. Apprezziamo molto il tuo lavoro, al punto che vorremmo chiederti un favore. Potresti recensire per noi l&#8217;ultimo modello di fornelletto da campeggio a gas con accensione piezoelettrica, nome in codice dPower? Naturalmente, ti invieremmo a casa gratuitamente il prodotto, ed inoltre potrai inserire un link sponsorizzato verso Amazon nella descrizione al video&#8230;&#8221; Certo, su Internet non c&#8217;\u00e8 una grande soluzione di continuit\u00e0. Aziende che mettono in commercio dei prodotti non specifici, come chi produce simili ausili per la vita all&#8217;aria aperta, difficilmente si preoccupano di pubblicizzarli tramite canali ad alta specificit\u00e0: monopattini compaiono negli spezzoni dedicati a una citt\u00e0, cappellini il marchio in bella vista\u00a0sponsorizzano le performance di esperti\u00a0videogiocatori. Per\u00f2 sarebbe lecito aspettarsi in ciascun caso, ecco, almeno un certo grado di attinenza. Ed ecco un individuo, proveniente dalla California assieme alla sua equipe non molto meglio definita, che ha costruito la sua fama non tanto sul mettere in mostra oggetti tecnologici, quanto piuttosto nella pratica di strani esperimenti coi metalli, costruzioni ed invenzioni dall&#8217;alto grado d&#8217;interesse, sia scientifico che d&#8217;intrattenimento. Dare in mano a un simile visionario un oggettino in grado di produrre il fuoco, nella sostanza, significa porre le basi per l&#8217;ennesimo capitolo di una complessa saga. Sembra quasi di sentire le rotelle che giravano, quel giorno, mentre si aggirava nella sua officina alla ricerca di un&#8217;idea. Vediamo un po&#8217; che c&#8217;\u00e8:\u00a0la mia\u00a0vecchia padella in ghisa! Un&#8217;avanzo dei pallini usati l&#8217;altro giorno per andare a caccia! Una lattina, rimasta per semplice distrazione fuori il frigorifero, nell&#8217;estate riarsa della Baja&#8230;E chi se la berrebbe mai, adesso. Per fortuna che c&#8217;\u00e8 un uso alternativo, anzi, un prurito intellettivo da alleviare finalmente, dopo tanti anni di cogitazione. Che succede ad una bibita frizzante gettata dentro a\u00a0un mini-crogiolo da\u00a0327 gradi centigradi? Manterr\u00e0 il gusto fresco dell&#8217;estate ricca di opportunit\u00e0?<br \/>\nSi tratta di un approccio, un po&#8217; come gli altri impiegati di frequente dallo stesso autore, pi\u00f9 che altro\u00a0pseudoscientifico, mirato alla dimostrazione sperimentale di un principio non spesso messo alla prova, con metodi analoghi a quelli\u00a0della trasmissione televisiva\u00a0dei Mythbusters. Ed in effetti, proprio come in un episodio di quest&#8217;ultima, lui parte da un preconcetto gi\u00e0 acquisito, quello che &#8220;ci si aspetterebbe&#8221; in tali circostanze, almeno a suo dire: l&#8217;evaporazione del contenuto d&#8217;acqua, come nell&#8217;estrazione del sale marino, con un conseguente accumulo di un residuo zuccherino, che riscaldato a un tale punto avrebbe subito preso fuoco. L&#8217;ennesima vampata verso il successo, soltanto che&#8230;Non proprio. Perch\u00e9 la realt\u00e0, come spesso capita, finisce per superare la fantasia, mentre le prime gocce timidamente fatte galleggiare sulla superficie ribollente, piuttosto che sparire la sovrastano con fiera leggerezza. Ed anzi iniziano, persino, a scivolare da una parte all&#8217;altra, come dei piccoli hovercraft marroni. La ragione di un tale fenomeno, su cui\u00a0Jeff non si sofferma granch\u00e9 nella spiegazione,\u00a0\u00e8 l&#8217;effetto cosiddetto Leidenfrost, dal nome del fisico tedesco che lo tratt\u00f2, per primo, in un suo saggio\u00a0del 1756. Ci\u00f2 che succede, in sostanza, \u00e8 che il liquido inizia, si, ad evaporare, ma lo fa prima nella sua parte direttamente a contatto con quella\u00a0superficie particolarmente calda, e ad una velocit\u00e0 tale che gli strati sovrapposti, ancora sottoposti all&#8217;attrazione della forza gravitazionale, finiscono per fargli\u00a0da barriera\u00a0invalicabile. Si genera quindi una sorta di scontro tra queste tendenze contrapposte, verso l&#8217;alto e il basso, che\u00a0prolunga notevolmente la sussistenza di un tale equilibrio, facendo correre la goccia per lunghi minuti in tale imprevista condizione. Ma il bello viene dopo: all&#8217;aggiunta rapida\u00a0dell&#8217;intero contenuto residuo della lattina, con un certo grado d&#8217;imprudenza che non pu\u00f2 essere che enfatizzato dall&#8217;assenza di\u00a0qualsivoglia protezione a vantaggio\u00a0del protagonista, si fosse anche trattato\u00a0solo di semplici guanti. Va considerato che il metallo fuso che riceva un improvviso apporto liquido, talvolta, lo ingloba sotto la sua superficie, per poi scaldarlo fino al punto dell&#8217;ebollizione. Il vapore risultante, quindi, si accumula ed esplode all&#8217;improvviso, scaraventando globuli metalliferi e bollenti\u00a0in giro per l&#8217;ambiente circostante. Inutile dirlo, un simile fenomeno \u00e8 sempre proporzionato alle quantit\u00e0 e temperature di contesto. Nel caso di questo esperimento, l&#8217;effetto massimo sarebbe stato qualche ustione qui e l\u00e0: certo, comunque, che&#8230;Ma non soffermiamoci troppo sul &#8220;poteva succedere&#8221; quando il bello gi\u00e0 si sta verificando: la Coca Cola, soltanto in parte evaporata, raffredda rapidamente il piombo, facendogli compiere i primi passi verso il ritorno ad uno\u00a0stato solido. Una volta spento il fornelletto, il processo si \u00e8 compiuto: dove prima c&#8217;erano i pallini, uno strano piatto bitorzoluto, la sostanziale impronta geometrica della padella, resa ruvida dal modo troppo enfatico con cui \u00e8 stato versato il liquido di tempratura. Secondo alcune teorie fra i commenti, inoltre, gli acidi contenuti nella Coca Cola avrebbero donato allo strano oggetto una lucidit\u00e0 maggiore del normale, mentre lui, con gran soddisfazione, lo mette nell&#8217;acqua per finire di raffreddarlo, poi lo espone ai nostri occhi appassionati: &#8220;Non sembra anche a voi la Notte Stellata di\u00a0Vincent van Gogh?&#8221; Non sembra anche a voi&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra il ricco catalogo del canale\u00a0Taofledermaus, ad ogni modo, questo non \u00e8 il maggiormente imprevedibile n\u00e9 appassionante. Anzi, si potrebbe dire che il suo punto forte fosse\u00a0unicamente la presenza di quell&#8217;ingrediente chimico che \u00e8 anche un personaggio popolare, stillato da rosse lattine degli orsi candidi del Polo Nord. Quando invece esistono, rispetto al piombo, sostanze metalliche che sono gi\u00e0 liquide a temperature prossime a quelle\u00a0in cui viviamo, come il gallio, che si squaglia dentro l&#8217;acqua. Oppure quell&#8217;altro, il mercurio, che fra tutte le cose pi\u00f9 orribilmente velenose, \u00e8 quella che da sempre ha fatto maggiormente parte della nostra vita, per lo meno fino all&#8217;altro ieri. Jeff lo chiama, con un&#8217;ottima intuizione, &#8220;l&#8217;elemento obsoleto&#8221; e fa subito riferimento a tutti quei termometri, barometri, gli sfigh-sfigme-sfigmomanometri (comunemente detti misura pressione) interruttori e circuiti che lo impiegavano con profitto, finch\u00e9 l&#8217;elettronica moderna non ha permesso, fortunatamente, di sopravanzare il suo utilizzo quotidiano. L&#8217;avvelenamento da mercurio, in effetti, \u00e8 una condizione piuttosto grave, che pu\u00f2 verificarsi anche in seguito all&#8217;assorbimento della sostanza attraverso l&#8217;epidermide, oppure la semplice inalazione dei vapori che produce al contatto con l&#8217;aria. Mentre, alquanto imprevedibilmente, pare che mangiarlo in piccole quantit\u00e0 non dovrebbe avere\u00a0conseguenze subito letali, purch\u00e9 non si abbiano ferite in bocca o nell&#8217;esofago (non che sia particolarmente consigliato, eh!) Di contro, il suo essere un liquido eppure tanto pesante, gli dona caratteristiche fisiche davvero affascinanti:<\/p>\n<figure id=\"attachment_17502\" aria-describedby=\"caption-attachment-17502\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/EGv_YVQHu7U\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17502\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17502 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Taofledermaus3-500x313.jpg\" alt=\"Taofledermaus3\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Taofledermaus3-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Taofledermaus3.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17502\" class=\"wp-caption-text\">Jeff racconta di come tutto il suo mercurio, che impiega negli esperimenti e ricicla ormai da anni, sia frutto dell&#8217;acquisto in blocco di una partita di interruttori difettosi su eBay, da lui smontanti e svuotati dentro a un&#8230;Serbatoio?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stando alla voce fuori campo dell&#8217;autore sul canale\u00a0Taofledermaus era presente, fino a poco tempo fa, un&#8217;intera playlist dedicata a questi esperimenti, che purtroppo ad oggi non mi riesce di trovare. Ad ogni modo, i suoi contenuti sono liberamente accessibili e sotto gli occhi di tutti, in una serie di curiose scenette\u00a0in cui l&#8217;incredibile sostanza viene messa alla prova con ogni sorta di sfida e sperimentazione. Tra cui spicca, forse, proprio questa del galleggiamento, un classico comportamento anomalo del mercurio, che da sempre colpisce chi lo osservi per la prima volta: il fatto \u00e8 piuttosto semplice. Affinch\u00e9 un oggetto vada a fondo, nell&#8217;acqua come in qualsiasi altro liquido, il suo peso deve superare quello della materia che sollever\u00e0 raggiungendo il fondale, perch\u00e9 naturalmente, due cose non possono occupare lo stesso spazio. Ci\u00f2 significa che, ad esempio, un pezzo di legno, poroso e grande, si mantiene a galla\u00a0facilmente, mentre un bullone, piccolo e pesante,\u00a0cola a picco\u00a0subito con gran trasporto. Tranne che&#8230;Questo non succede, col mercurio. La sostanza \u00e8 in effetti infatti talmente densa e pesante che molti altri metalli, se posti sulla sua superficie, riescono a non affondare affatto. Sono celebri ad esempio i casi della palla di cannone o del lingotto di ferro, che in tali frangenti\u00a0potrebbero essere dei tappi di sughero, tanto lievemente trovano il proprio punto d&#8217;equilibrio e poi restano l\u00ec, sospesi. Strano concatenamento di fattori, questo, che Jeff rimette in atto a dimensioni ben meno eminenti, ovvero all&#8217;interno di un bicchiere, poi una bacinella. L\u00ec immerge, a turno, una pallottola di fucile, una palla da golf, un cuscinetto a sfera. In ciascun caso, gli oggetti affondano soltanto in funzione della pressione che aggiunge con le proprie dita (questa volta, per fortuna, guantate) la quale deve essere talvolta, ci viene detto nel caso della sfera plasticosa, anche piuttosto insistente. Nel finale, in modo forse non propriamente etico, l&#8217;astuto sperimentatore ci mostra quello che succede a un ragno messo sopra il mercurio: senza neanche notare la differenza con il suolo, quest&#8217;ultimo vi cammina sopra, una zampetta dopo l&#8217;altra. Troppo ben distribuito era quel peso, comunque irrisorio, perch\u00e9 la creatura fosse subito bloccata\u00a0dalla tensione di superficie, come avviene anche agli insetti che si affogano in un bicchier d&#8217;acqua. Chiss\u00e0 se il contatto con le esalazioni mefitiche doner\u00e0 alla bestiolina qualche strano superpotere&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_17503\" aria-describedby=\"caption-attachment-17503\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/dAB48S8wAR8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17503\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17503 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Taofledermaus2-500x313.jpg\" alt=\"Taofledermaus2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Taofledermaus2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Taofledermaus2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17503\" class=\"wp-caption-text\">Una delle trovate migliori del canale Taofledermaus sono le compilation con il &#8220;best of&#8221; di ciascun argomento. <a href=\"https:\/\/youtu.be\/52eYa0K3EA0\" target=\"_blank\">Ce n&#8217;\u00e8 una anche per il mercurio<\/a>, ma purtroppo \u00e8 priva di commento esplicativo.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro contenuto particolarmente rilevante del canale, come del resto a margine di qualsiasi programma statunitense &#8220;scientifico&#8221; che si rispetti, sono gli esperimenti condotti grazie all&#8217;uso delle irrinunciabili armi da fuoco. In particolare, a quanto pare, l&#8217;eclettico creativo in questione \u00e8 un grande estimatore dei fucili a canna liscia, quelli che ai tempi moderni abbiamo preso l&#8217;abitudine di definire &#8220;a pompa&#8221;. Il fatto \u00e8 che un simile dispositivo, indipendentemente dal metodo con cui si carica, presenta l&#8217;applicazione di un principio relativamente semplice, per il quale delle munizioni a grappolo vengono posizionate all&#8217;interno di una cartuccia, dietro a quella capsula esplosiva che ha il nome di borra, sostanzialmente il braccio chimico della moderna catapulta. Ci\u00f2 detto, quello che nei fatti esce dalla bocca da fuoco \u00e8 l&#8217;unica responsabilit\u00e0 dello sparatore. Cos\u00ec Jeff si \u00e8 industriato, negli ultimi tempi, a sparare ad ogni sorta di bersaglio e tramite l&#8217;impiego di proiettili davvero fantasiosi, dalle mollette al filo di rame, dalla gomma da masticare ai pezzetti del Lego. Scoprendo, a pi\u00f9 riprese, che qualsiasi cosa sia anche soltanto vagamente aerodinamica pu\u00f2 costituire un ottimo metodo d&#8217;offesa, mentre l&#8217;effettiva resistenza del proiettile, in effetti, si trasforma in un fattore secondario. Bench\u00e9 pure quella abbia i suoi vantaggi: tra le sue ultime invenzioni figura, infatti, <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/nQUb5y5X3FE\" target=\"_blank\">un particolare proiettile di titanio<\/a><\/span>, costoso ma\u00a0resistente, che sparato con lo <em>shotgun<\/em> pu\u00f2 essere puntualmente recuperato, per trovare un nuovo uso senza il\u00a0timore di qualsivoglia malfunzionamento. Un vantaggio forse interessante per chi, come lui, \u00e8 un praticante assiduo delle discipline del tiro a segno.<br \/>\nCanali come questo sono una grande risorsa del mondo digitale. Nati forse un po&#8217; per scherzo, tendono gradualmente a diventare delle vere risorse di casistiche o situazioni dai notevoli presupposti d&#8217;approfondimento. Nelle buffe, interessanti o strane trovate di\u00a0Taofledermaus, c&#8217;\u00e8 un po&#8217; di tutto: l&#8217;ingegneria applicata, la fisica, la chimica, il puro e semplice MacGyverismo. Non a caso, \u00e8 gi\u00e0 capitato che emittenti televisive\u00a0di fama\u00a0internazionale\u00a0abbiano attinto con trasporto a questo\u00a0repertorio reso accessibile dal Fair Use, talvolta con il beneplacito e\/o la benedizione dell&#8217;autore. Qualche altra, come \u00e8 recentemente avvenuto per il video della Coca Cola di Jeff, invece&#8230;Non proprio. Ma il pubblico va dove c&#8217;\u00e8 il materiale e la creativit\u00e0, e sono ormai diversi anni, che l&#8217;ago della bilancia tende maggiormente verso questo nuovo media del web. L&#8217;unico autogestito, almeno in parte, senza l&#8217;intervento delle grandi compagnie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>N.B:<\/strong>\u00a0Ciascuno di questi esperimenti \u00e8 stato messo in opera\u00a0da un tecnico esperto in situazioni controllate. Qualsiasi tentativo di riprodurne gli effetti sarebbe pericoloso e\u00a0fortemente sconsigliato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Buongiorno, parlo con Jeff di Taofledermaus, il canale di YouTube con pi\u00f9 di 480.000 iscritti? Si, piacere di conoscerti. Apprezziamo molto il tuo lavoro, al punto che vorremmo chiederti un favore. Potresti recensire per noi l&#8217;ultimo modello di fornelletto da campeggio a gas con accensione piezoelettrica, nome in codice dPower? Naturalmente, ti invieremmo a casa &#8230; <a title=\"L&#8217;esperimento della Coca Cola e il piombo fuso\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17501\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;esperimento della Coca Cola e il piombo fuso\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1019,565,231,1018,509,258,78],"class_list":["post-17501","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-armi-da-fuoco","tag-bevande","tag-esperimento","tag-mercurio","tag-metalli","tag-metallurgia","tag-scienza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17501","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17501"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17501\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17508,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17501\/revisions\/17508"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17501"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17501"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17501"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}