{"id":17490,"date":"2015-06-14T07:38:11","date_gmt":"2015-06-14T05:38:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17490"},"modified":"2015-06-14T07:45:10","modified_gmt":"2015-06-14T05:45:10","slug":"nuove-scene-di-follia-motociclistica-dallisola-di-man","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17490","title":{"rendered":"Nuove scene di follia motociclistica dall\u2019Isola di Man"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=XtZlm9Lp7q4\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17493\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17493\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Man-TT-Lockk9-500x313.jpg\" alt=\"Man TT Lockk9\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Man-TT-Lockk9-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Man-TT-Lockk9.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Entusiasmo e sregolatezza, apprezzamento per il genio smisurato ed il coraggio dei piloti: tutto questo, molto altro, scaturisce con orologistica e immancabile veemenza dall\u2019annuale gara del Tourist Trophy; di concerto \u00e8 innegabile che alla fine, con la gara dei Senior che tradizionalmente chiude l\u2019evento, molti tirino un sospiro di sollievo. Perch\u00e9 di nuovo si \u00e8 conclusa, in modo straordinariamente roboante, la singola competizione motoristica pi\u00f9 rischiosa del presente, passato e forse anche futuro prossimo, liberando dal consueto e funesto senso d\u2019aspettativa le strade di quel verde luogo sito in mezzo al Mar d\u2019Irlanda. E guarda, nonostante tutto&#8230;Poteva andare peggio!\u00a0 Si tratta, come in molte altre cose, di una questione di valori contrapposti: da una parte le 141 morti e il numero incalcolabile di feriti anche piuttosto gravi, inseriti nell\u2019albo nero della tradizionale gara fin dall\u2019epoca della sua istituzione, nell\u2019ormai remoto 1907, dall\u2019altro il senso puro ed assoluto di uno Sport che si trasforma in stile e senso della vita, ben oltre il concetto di semplice competizione. Se anche fosse un singolo praticante, come avviene per i paracadutisti o gli spericolati delle discipline in tuta alare, a compiere un moderno giro della Snaefell Mountain Course (60,720 Km) a velocit\u00e0 che superano facilmente i 330 Km\/h, gi\u00e0 si potrebbe intavolare un lungo e pregno discorso sull\u2019impegno transumano suggerito da una tale impresa, il modo in cui qualsiasi cosa, per quanto impossibile, rimanga raggiungibile alla mente di chi ha voglia di precorrere il progresso. Ma qui stiamo parlando, nei limpidi e fenomenali fatti, di una vera e propria sotto-cultura, che si perpetra da oltre un secolo nell\u2019auto abnegazione e nella voglia di rischiare se stessi, la propria incolumit\u00e0, ogni altra cosa, in nome di una verit\u00e0 che il popolo non iniziato assai difficilmente pu\u00f2 capire. I piloti del TT, allo sventolare della prima bandiera di gara, girando la fatale manopola, non sono pi\u00f9 dei semplici sportivi, nel senso maggiormente tipico del termine. Ma parti inscindibili di un processo che trasporta, per quei giorni rumorosi, una parte del Valhalla sulla Terra, evocato dai centauri per definizio. Che quando scompare tra le nebbie, immmancabilmente, ne trascina via qualcuno assieme a se.<br \/>\nQuesto video non \u00e8 che l\u2019ennesimo ottimo tributo, tra i molti reperibili su YouTube, a questo concatenarsi d\u2019improbabili eventi, realizzato dall\u2019utente di quei luoghi Lockk9, in occasione dell\u2019edizione 2015 della serie di gare, conclusasi giusto lo scorso 12 giugno (l\u2019altro ieri). Un\u2019edizione, questa, con almeno due gravi imprevisti: il tragico decesso del motociclista e meccanico francese Franck Petricola, che ha colpito un muro presso l\u2019incrocio di Sulby il 3 giugno, durante la sessione di qualifiche e l\u2019incidente nell\u2019ultima gara, fortunatamente dalle conseguenze non letali, subito dall\u2019irlandese Jamie Hamilton, che ha colpito un albero lungo uno dei rettilinei pi\u00f9 veloci della pista stradale \u201cdisintegrando letteralmente\u201d nelle parole di un testimone \u201cla propria moto in una palla di fuoco.\u201d Il fatto che una simile contingenza, costata al pilota un ricovero d\u2019urgenza tramite eliambulanza, non abbia rallentato eccessivamente l\u2019intervento dei commissari di gara, con conseguente riavvio della competizione, fa molto per dimostrare l\u2019abitudine alla pericolosit\u00e0 di tutte le parti coinvolte in una tale cerimonia dei motori, dedita al pericolo e al pi\u00f9 puro senso dell\u2019estremo. Che ha permesso, quest\u2019anno, di illuminare nuovamente l\u2019ineccepibile abilit\u00e0 del britannico Ian Hutchinson detto \u201cHutchy\u201d, pilota ufficiale Yamaha che nel 2010 aveva gi\u00e0 trionfato in cinque delle gare del TT dell\u2019Isola (ovvero tutte, tranne quella in coppia dei sidecar) soltanto per subire, pi\u00f9 tardi nel corso della stessa stagione, un grave incidente presso il circuito di Silverstone. Sfortuna che richiese ben 30 interventi chirurgici ad una gamba. Calvario brillantemente superato, sia nel fisico che nella mente, alla pura e semplice evidenza dei fatti. Tanto che lo ritroviamo oggi, nell\u2019anno del suo ritorno, trionfare nuovamente in tre delle pi\u00f9 prestigiose nonch\u00e9 sconvolgenti gare a Man, le due Monster Energy Supersport TT e la RL360\u00b0 Superstock TT, seguito in quest\u2019ultima da un altro grande favorito, quel Michael Dunlop che \u00e8 anche il nipote di William Joseph &#8220;Joey&#8221;, ritenuto il singolo personaggio pi\u00f9 importante nella storia motoristica dell\u2019isola ed\u00a0uno dei piloti pi\u00f9 grandi di tutti i tempi.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_17492\" aria-describedby=\"caption-attachment-17492\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=OmNXCJt7K3Q\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17492 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Man-TT-Lockk9-2-500x313.jpg\" alt=\"Man TT Lockk9 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Man-TT-Lockk9-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Man-TT-Lockk9-2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17492\" class=\"wp-caption-text\">Difficile sopravvalutare il valore adrenalinico di una ripresa in POV dell&#8217;Isola di Man, come questa registrata dal veicolo del pilota Guy Martin, durante un serrato testa a testa con Michael Dunlop. Riuscite ad immaginarvi un sorpasso, in tali condizioni?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parlare del Tourist Trophy dell\u2019Isola di Man significa, immancabilmente, almeno nominare alcuni dei suoi pi\u00f9 grandi concorrenti storici, tra cui l\u2019eccezionale pilota di Ballymoney, nel nord dell\u2019Irlanda, che per\u00ec nel 2000 durante un\u2019altra gara stradale in Estonia. Ma non prima di aver vinto ben 26 gare del TT, ricevendo il raro onore di una statua in bronzo presso la sua cittadina nat\u00eca, oltre a una seconda, in sella alla sua iconica Honda, sopra la curva del circuito un tempo nota come Bungalow Bend, ma che porta ormai da pi\u00f9 di dieci anni il suo nome. E chiss\u00e0 che avrebbe detto, con la sua personalit\u00e0 umile e paricolarmente riservata, questo personaggio proveniente dalla <em>working class<\/em> rurale, cos\u00ec trasformato in un simbolo e un eroe multi-generazionale. Rivaleggiato, nel numero delle vittore conseguite presso Snaefell, soltanto da John McGuinness, gi\u00e0 concorrente del motomondiale e della classe Supersport, attualmente detentore di 23 vittorie su una tale folle, folle distesa di asfalto ruggente, ricoperta di tombini, punteggiata dai lampioni, gli alberi ed i ruvidi muretti del paesino di Ramsey, sito presso la parte nord dell\u2019isola e parte inscindibile del tracciato, cani, gatti ed abitanti permettendo.<br \/>\nE c\u2019\u00e8 anche una significativa parte d\u2019Italia, nella storia di questa competizione impareggiabile, nella persona del nostro Giacomo Agostini, il pilota detentore di ben 15 titoli mondiali, un altro di quei motociclisti che nel corso della sua carriera hanno saputo cambiare il concetto di ci\u00f2 che sia \u201cpossibile\u201d o \u201cragionevole\u201d aspettarsi da un grande sportivo. Che fu famoso a partire dagli anni \u201970, quando incredibilmente, la pista del TT dell\u2019Isola di Man faceva ancora parte del motomondiale della FIM, costituendo una tappa obbligata per chiunque avesse le capacit\u00e0, e l\u2019intenzione, di competere ai massimi livelli. Fu in un simile contesto che consegu\u00ec ben 10 vittorie sulla pista, un record che lo pose, a pari merito con altri grandi nomi del motociclismo, al sesto posto per il numero massimo di trionfi. Finch\u00e9 non fu proprio lui, a seguito del decesso dell\u2019amico Gilberto Parlotti durante la sessione del \u201972, a rifiutarsi per primo di correre in un simile pericoloso susseguirsi d\u2019ostacoli potenzialmente letali, aprendo la discussione sulla possibilit\u00e0 di escludere lo Snaefell dalle gare di pi\u00f9 alto prestigio a favore del Gran Premio d\u2019Inghilterra, provvedimento che venne preso dalla FIM soltanto cinque anni dopo, sotto la pressione delle nuove aspettative del pubblico in materia di sicurezza.<\/p>\n<figure id=\"attachment_17491\" aria-describedby=\"caption-attachment-17491\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=WxfjTQOH6Vg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17491 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Man-TT-Lockk9-3-Kerb-500x313.jpg\" alt=\"Man TT Lockk9 3 Kerb\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Man-TT-Lockk9-3-Kerb-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Man-TT-Lockk9-3-Kerb.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17491\" class=\"wp-caption-text\">Bruce Anstey colpisce un marciapiede in sesta marcia, alla velocit\u00e0 di 260 Km\/h. Va notato come tali delimitazioni stradali facciano qui le veci, nei fatti, del pi\u00f9 ordinario cordolo da gara. Per mantenere il controllo della moto dopo un simile errore, davvero occorre una dose della favoleggiata &#8220;Luck of the Irish&#8221; (fortuna d&#8217;Irlanda)<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 in effetti innegabile, guardando simili brevi video-racconti: le gare dell\u2019Isola di Man costituiscono un totale anacronismo, l\u2019espressione di un concetto che trascende ci\u00f2 che appare lecito, a noi moderni, logico e sensato. In grado di sopravvivere soltanto in un luogo cos\u00ec letteralmente, oltre che\u00a0politicamente isolato, in effetti una dipendenza della Corona Britannica e neppure parte dell\u2019UE. Resta dunque sconvolgente vedere alcuni dei migliori praticanti dello sport delle due ruote correre a velocit\u00e0 da pista su stradine tanto strette, in mezzo a case, oltre ripidi dirupi e tra <em>chicane<\/em> che sono, nei fatti, delimitate da vie rapide di accesso all\u2019altro mondo. Le quali\u00a0puntualmente, un anno dopo l\u2019altro, mietono le loro vittime predestinate. La stessa istituzione del TT, agli inizi del secolo scorso, prendeva forse origine da un mondo totalmente differente, in cui le moto da corsa difficilmente superavano i 100 Km\/h, quando persino una strada tanto clamorosamente imperfetta poteva costituire, grazie allo splendore degli scenari circostanti, il teatro di una prassi sportiva\u00a0dotata di un ragionevole rapporto rischio\/ragionevolezza.<br \/>\nMa i tempi cambiano e con essi la tecnologia. Sono soltanto le tradizioni, a resistere con quello spontaneo senso del bisogno di unire ci\u00f2 che \u00e8 stato, con le aspettative di un futuro degno di essere vissuto. Beato colui che si accontenta di osservare da lontano, senza mai sperimentare i limiti della realt\u00e0&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Entusiasmo e sregolatezza, apprezzamento per il genio smisurato ed il coraggio dei piloti: tutto questo, molto altro, scaturisce con orologistica e immancabile veemenza dall\u2019annuale gara del Tourist Trophy; di concerto \u00e8 innegabile che alla fine, con la gara dei Senior che tradizionalmente chiude l\u2019evento, molti tirino un sospiro di sollievo. Perch\u00e9 di nuovo si \u00e8 &#8230; <a title=\"Nuove scene di follia motociclistica dall\u2019Isola di Man\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17490\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Nuove scene di follia motociclistica dall\u2019Isola di Man\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[256,132,929,1017,161,137,1016,151,118],"class_list":["post-17490","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-guida","tag-inghilterra","tag-irlanda","tag-isola-di-man","tag-moto","tag-motori","tag-piste","tag-sport","tag-sport-estremi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17490","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17490"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17490\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17496,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17490\/revisions\/17496"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17490"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17490"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17490"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}