{"id":17414,"date":"2015-06-06T07:31:23","date_gmt":"2015-06-06T05:31:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17414"},"modified":"2015-06-06T07:42:58","modified_gmt":"2015-06-06T05:42:58","slug":"la-sfida-delle-donnole-sul-muro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17414","title":{"rendered":"La sfida delle donnole sul muro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/FOw0f8OO-_s\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17415\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17417\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Weasel-500x313.jpg\" alt=\"Weasel\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Weasel-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Weasel.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mamma anatra con i suoi cuccioli, perfettamente in fila indiana, che cammina dondolando per le strade cittadine. Quante difficolt\u00e0 incontra, quella famigliola sfortunata? Quindici tombini, dodici attraversamenti pedonali, quattro marciapiedi\u00a0e un alto muro. Per i primi l&#8217;unico pericolo \u00e8 caderci dentro: Ma la sorte gli \u00e8 propizia&#8230;E per lo pi\u00f9, quell&#8217;altra cosa \u00e8 solo una questione di coraggio. L&#8217;importante \u00e8 che le piume a ciuffetti\u00a0siano pronte per saltare gi\u00f9, da quei centimetri che le separano dal duro asfalto. Tanto lei, pazientemente, aspetta e poi riparte con lo stesso grado d&#8217;entusiasmo di qualsiasi cosa starnazzante. Sentimento che continua a perpetrarsi fino a che, dinnanzi alla sua marcia, non si presenta una\u00a0parete invalicabile e senza cancelli.\u00a0L&#8217;alto bastione architettonico, chiusura\u00a0per la massima eccellenza, che l&#8217;adulta scala facilmente, grazie a un colpo d&#8217;ali attentamente calibrato. Mentre i piccoli al seguito, come da copione, restano incapaci di seguirla.\u00a0Mattone su mattone, di nuovo e quindi ancora, la via per il futuro si \u00e8 smarrita. C&#8217;\u00e8 soltanto una speranza, in tali circostanze: la mano empatica\u00a0dell&#8217;uomo, tante volte\u00a0portato ad altruismo da un simile caso disperato, di siffatti batuffoli, cos\u00ec tremendamente incerti. \u00c8 un copione noto al mondo prevedibile\u00a0dell&#8217;intrattenimento digitale su YouTube, tra l&#8217;altro\u00a0spesso ripetuto. Mentre appare pi\u00f9 difficile, a conti fatti, immaginare il comportamento di noi messi in una situazione vagamente analoga, ma posizionata biologicamente all&#8217;esatto inverso di quell&#8217;altra. Fatta dai carnivori, veloci dove quegli altri erano lenti, furtivi invece che fiduciosi, zelanti piuttosto che pacifici. La brigata\u00a0dei mustelidi\u00a0ha un grande bagaglio di risorse: comparsa sulla Terra tra i 7 e i 5 milioni di anni fa, allo sciogliersi dei ghiacci nordici e l&#8217;espandersi delle aree erbose senza molti arbusti, si \u00e8 abituata ad occupare nicchie evolutive estremamente ampie e variegate. Chi, se non la donnola, pu\u00f2 costruire la sua tana in mezzo a una pianura, sotto i raggi battenti del Sole, in mezzo al nulla eppure indubbiamente\u00a0inaccessibile a qualsiasi predatore. Che non la vede affatto! Per poi darsi alla caccia quotidiana, di ogni sorta di creatura vulnerabile a quelle file contrapposte di dentini acuminati: si stima che una singola famiglia di donnole dalla coda lunga come quelle qui rappresentate (<em>Mustela frenata<\/em>) possa giungere a uccidere e divorare fino a 250 cani della prateria l&#8217;anno, integrati nella dieta con topi, conigli, addirittura qualche uccello eccessivamente distratto e\/o imprudente. Simili rappresentanti piccoli, ma a pieno titolo, dell&#8217;ordine dei <em>Carnivora<\/em> hanno inoltre doti che eludono i loro fratelli maggiori, tra cui quella di prolungare la gestazione anche per parecchi mesi, in attesa di un momento adatto a partorire: primavera, tempo di moltiplicarsi. Ma certi pericoli permangono in ogni stagione, specie negli ambienti modernamente occupati dagli umani, che hanno questa abitudine di costruire queste cose alte, lunghe, invalicabili all&#8217;esplorazione.<br \/>\nCos\u00ec \u00e8 la strana genesi di questo video di Jeff Zenger: in un punto imprecisato degli Stati Uniti (non c&#8217;\u00e8 alcuna descrizione informativa) la tipica famigliola che presumibilmente zampettava allegramente presso i margini di un prato. Non che sia tanto facile riconoscere a colpo d&#8217;occhio la madre, soltanto leggermente pi\u00f9 grossa dei suoi cinque pargoli, nonch\u00e9 rapida ad allontanarsi da questo indesiderato ammiratore umano. Dunque nel giro di un secondo, lei l&#8217;esperta\u00a0gi\u00e0 si arrampica\u00a0scavalca\u00a0il muretto del giardino, mentre la vita, per tutti quegli altri, inizia a farsi subito pi\u00f9 complicata. \u00c8 una scena&#8230;Interessante. Si forma una specie di piccola torre pelosa, con gli animaletti che tentano di aggrapparsi all&#8217;<em>opus<\/em> rustico della parete. Qualcuno raggiunge quasi la cima, poi ricade. Altri, che sarebbero pi\u00f9 agili, poi non sono sicuri che sia il caso di saltare gi\u00f9 dal lato opposto. Alla fine, tira e spingi della situazione, sopra quella sommit\u00e0 ne resta solo uno: l\u00ec dubbioso, spaventato, letteralmente preso nel conflitto tra l&#8217;istinto e la ragione. Ed \u00e8 a quel punto che torna indietro quella\u00a0madre, lo afferra per il collo in mezzo ai denti e lo trascina via con se. Anche questa \u00e8 la ragione della donnola: far di necessaria fuga,\u00a0virt\u00f9 morsicatoria. Ma sovviene a questo punto un dubbio: perch\u00e9 mai il titolo del video parlava di &#8220;furetti&#8221;? Ecco&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 una vecchia storia. Per citare un&#8217;ormai famosa inserzione del sito di annunci Craiglist: &#8220;Trovato! Una sorta di gatto-serpente? Dovrebbe trattarsi di un\u00a0animale domestico, credo. Lungo ed agile ma con pelo ispido e denti di gatto. Sembra amare i croccantini per gatti, ma non \u00e8 un gatto. Per piacere qualcuno venga a prenderlo, ha uno strano odore.&#8221; E in effetti chi davvero ci capisce, nella pi\u00f9 vasta e variegata famiglia dei carnivori di piccola taglia, i mustelidi che posseggono almeno in parte le straordinarie doti di propagazione dei prolifici,\u00a0adattabili e temuti roditori. Certo non molti, al giorno d&#8217;oggi, e neppure all&#8217;epoca del Rinascimento, almeno a giudicare dal famoso dipinto di Leonardo da Vinci, la Dama con l&#8217;Ermellino, nel quale la nobildonna milanese\u00a0Cecilia Gallerani\u00a0in braccio non teneva affatto una\u00a0<em>Mustela erminea<\/em>, bens\u00ec una qualche specie di candido furetto, albino come molti dei suoi simili. Eh si, non \u00e8 difficile: se misura oltre i 40 cm pu\u00f2 essere soltanto quello, oppure una faina.\u00a0E la seconda, assai difficilmente\u00a0pu\u00f2 essere addomesticata. Tali\u00a0animali, nei secoli trascorsi, sono in effetti stati considerati molto a lungo come dei pericolosi invasori, per la loro abitudine a fare irruzione nei pollai o recinti di conigli domestici, per attingere gioiosamente a un simile banchetto d&#8217;occasione. Nella maggior parte delle culture\u00a0europee, ivi incluso l&#8217;inglese e l&#8217;italiano, esistono aggettivazioni, proverbi o figure retoriche che attribuiscono connotazioni spiccatamente negative a simili animali, come &#8220;You&#8217;re such a weasel!&#8221; (Dicesi di persona troppo furba) oppure &#8220;Se cade in trappola la faina, trema la volpe e ride la gallina.&#8221; Per non parlare poi di una cultura da sempre tesa ad attribuire connotazioni sovrannaturali agli animali, come quella giapponese, che nell&#8217;equivalente locale di simili creature\u00a0individuava dei pericolosi mutaforma, oppure la manifestazione quadrupede degli odiati spiriti <em>kamaitachi<\/em>, che correvano veloci come il vento arrecando ferite improvvise ai viaggiatori. Ma un furetto, ecco. \u00c8\u00a0tutta un&#8217;altra storia!<\/p>\n<figure id=\"attachment_17415\" aria-describedby=\"caption-attachment-17415\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/P9VVa9NahSQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17415\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17415 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Ferrets-500x313.jpg\" alt=\"Ferrets\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Ferrets-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Ferrets.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17415\" class=\"wp-caption-text\">Il Mustela putorius furo, comunemente detto furetto, \u00e8 in realt\u00e0 una versione addomesticata della puzzola europea (Mustela putorius). Tutti i mustelidi posseggono un qualche tipo di sistema difensivo basato sull&#8217;odore pungente delle loro ghiandole anali, anche se in alcuni \u00e8 nettamente meno sviluppato.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scambiare il furetto per la donnola, sostanzialmente, sarebbe un po&#8217; come definire\u00a0il cane, lupo. Creatura addomesticata da almeno 2500 anni, \u00e8 stata largamente usata\u00a0nell&#8217;Europa medioevale e del Rinascimento per la caccia al coniglio, come esemplificato anche dal salterio (la raccolta dei salmi) della regina Maria I Tudor d&#8217;Inghilterra (regno 1553-1558) tra i pi\u00f9 antichi libri riccamente illustrati giunti fino a noi. L\u00ec veniva mostrata una\u00a0scena, probabilmente molto nota agli autori, di due donne dell&#8217;epoca attorno a una collinetta con numerose tane, una di loro intenta a spingere crudelmente il piccolo carnivoro all&#8217;interno, mentre l&#8217;altra, con una cesta, subito pronta a intrappolare gli animali in fuga. E bench\u00e9 nell&#8217;epoca moderna i furetti siano stati trasformati in animali principalmente da compagnia, non mancano situazioni in cui possano rendersi ancora utili, trovando ad esempio applicazione occasionale nei cantieri e presso le fabbriche di aeromobili. Non c&#8217;\u00e8 in effetti un miglior modo, per far passare un lungo filo in una canalina, che legarlo al collo dell&#8217;animale e poi lasciarlo correre via, verso la meta all&#8217;altra estremit\u00e0.<br \/>\nIl furetto, come animale\u00a0domestico, \u00e8 estremamente attivo e spesso\u00a0pronto a giocare con i suoi padroni, stato esemplificato da quella che viene definita in gergo &#8220;la danza di guerra&#8221; una serie di corse e saltelli laterali, richiami squittenti, rotolamenti, punteggiati dall&#8217;impatto intenzionale contro molti degli oggetti circostanti.\u00a0A quel punto, sar\u00e0 difficile resistere al richiamo della lotta&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_17416\" aria-describedby=\"caption-attachment-17416\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/d2CTVqt2wxU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17416\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17416 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Weasel-2-500x313.jpg\" alt=\"Weasel 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Weasel-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/06\/Weasel-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17416\" class=\"wp-caption-text\">Ozzy \u00e8 una famosa donnola addomesticata della specie <em>Mustela nivalis,<\/em> rimasta orfana in natura, di propriet\u00e0 dello youtuber Frisco68. Bench\u00e9 questa versione pi\u00f9 piccola del furetto non sia normalmente addomesticabile, i video a\u00a0cui partecipa\u00a0fanno davvero molto per invogliarci a dimenticarlo.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La durata della vita di un furetto, come quella della donnola, si aggira attorno ai 7-10 anni, a seconda delle condizioni e del suo stato di salute. \u00c8 quindi evidente che si tratti di un impegno comparabile a quello di un cane o gatto, con in pi\u00f9 il problema della sua iper-attivit\u00e0 e piccolezza. Un simile animale, lasciato a se stesso, \u00e8 in grado di entrare praticamente dovunque, incluse credenze, condotti dell&#8217;aria condizionata, cestini della biancheria. Tende inoltre a masticare ogni sorta di oggetto, ivi incluse piante o sostanze che potrebbero nuocergli, come recipienti di prodotti chimici e medicinali. Si tratta quindi di creature consigliate soprattutto a chi ha il tempo necessario per comprenderle e abituarle alla vita con l&#8217;uomo. Ma dopo tutto, questo non vale forse per QUALSIASI animale?<br \/>\nL&#8217;anatra come la donnola, quest&#8217;ultima, come il furetto. Sulle coste dell&#8217;Oceano Pacifico Settentrionale vive la specie pi\u00f9 grande di mustelide, comunemente detta lontra di mare (<em>Enhydra lutris<\/em>). Questo essere notevole, dal peso di fino a 45 Kg, \u00e8 solito portare nella tasca naturale che ha sul petto un piccolo sasso, che usa per aprire\u00a0i mitili e le altre conchigliette che si procura da mangiare, raggiungendo talvolta una velocit\u00e0 di 45 colpi\u00a0in 15 secondi. Ogni lontra ha il suo, che custodisce come una sorta di prezioso tesoro. Proprio in funzione di\u00a0questa particolare\u00a0abitudine, i carnivori in questione vengono considerati\u00a0tra i pochi\u00a0mammiferi non-primati\u00a0in grado d&#8217;impiegare uno strumento.\u00a0Difficile capire dove finisca l&#8217;istinto e inizi l&#8217;intelligenza. Ma una cosa \u00e8 certa: senza di loro, numerose specie di molluschi si riprodurrebbero in modo eccessivo, esaurendo le risorse alimentari\u00a0disponibili\u00a0ed andando quindi dritti verso l&#8217;estinzione. Sembra persistere\u00a0una sorta di armonia, in una tale collaborazione tra le specie. Quasi a dire: la spontanea bellezza della natura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mamma anatra con i suoi cuccioli, perfettamente in fila indiana, che cammina dondolando per le strade cittadine. Quante difficolt\u00e0 incontra, quella famigliola sfortunata? Quindici tombini, dodici attraversamenti pedonali, quattro marciapiedi\u00a0e un alto muro. 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