{"id":17364,"date":"2015-05-31T07:52:32","date_gmt":"2015-05-31T05:52:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17364"},"modified":"2015-05-31T08:00:32","modified_gmt":"2015-05-31T06:00:32","slug":"disseppellisce-la-falce-per-finire-prima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17364","title":{"rendered":"Disseppellisce la falce per finire prima"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=gsfIHiBB6xE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17365\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17366\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Scythe-Festival-500x313.jpg\" alt=\"Scythe Festival\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Scythe-Festival-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Scythe-Festival.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rutilante, rumoroso decespugliatore. L\u2019invenzione spaventevole, risalente al 1970, del texano George Ballas, che lo chiamava il \u201cMangiatore d\u2019Erba\u201d. Costruito in origine, con ingegno campagnolo, attaccando a un lungo attrezzo per solcare il suolo un motorino di recupero, poi su quello un corto filo per la pesca d\u2019altura e una lattina vuota alla sua estremit\u00e0, onde far da contrappeso alla centrifuga questione. Affinch\u00e9 l\u2019arnese, roteando vorticosamente, facesse un cumulo della vegetazione inopportuna, dalle erbacce, ai rami che tentavano di primeggiare, fin\u2019anche allo stesso placido manto verde della sua tenuta, sempre troppo pronto a uscire dalle righe. Nulla \u00e8 statico, tranne ci\u00f2 che \u00e8 connotato dall\u2019intento artificiale. Per questo si tenta costantemente di spostare il duro impegno quotidiano a quello del tavolo dell\u2019ingegnere, l\u2019inventore, il creativo delle soluzioni. Perch\u00e9 sia rinconfermata, ancora una volte, l\u2019auspicabile questione della \u201cmente\u201d che sconfigge \u201cil corpo\u201d. Perch\u00e9 mai si dovrebbe faticare, alla ricerca del domani, mulinando l\u2019unico attrezzo dalla lama sfavillante? Risalente all\u2019epoca del bronzo, quanto meno, il cui peso \u00e8 pari alla radice quadrata dell\u2019inverso della voglia di sudare&#8230;Solamente se si \u00e8 privi di un sentiero alternativo, ci si riduce a spendere le calorie acquisite tanto faticosamente, nel perpetrarsi della pi\u00f9 terribile metafora, alludente a Quella col cappuccio nero, triste Morte che livella tutte le creature. Altrimenti, qui da noi ci si sveglia, si fa colazione. Poi si preme un comodo pulsante sull\u2019impugnatura. Il resto fa la macchina, ciarliera compagna di una lunga passeggiata. Ma il prato \u00e8 grande \u00e8 pieno di sorprese&#8230;<br \/>\nPeggio dell\u2019imprevisto, pi\u00f9 terribile dell\u2019emergenza. Ci\u00f2 che annienta e disillude le precoci aspettative, portando l\u2019entusiasmo a spengersi come la fiamma di un fal\u00f2, sotto la pioggia fredda di un Settembre prossimo venturo: giorno dopo giorno, all\u2019ora predeterminata, fare quella Cosa, quindi l\u2019altra, poi mangiare, poi dormire, \u00e8 la routine. Quando hai tolto il tempo necessario per andare a scuola, oppure lavorare, poi fare la spesa, cucinare, persino compiere faccende che occupano poco tempo (lavare, stirare, far di conto) cosa resta, della tua giornata? Giusto il tempo per pensare ad un domani, in cui di nuovo la Cosa, seguita da&#8230;E in questo siamo pure, dopo tutto, fortunati. Gli Eletti, ad opera perpetuamente rinnovata, di un metodo semplificato, in cui le persone trovano gli orari attentamente connotati dalla ruota fisica di un orologio. Per cui 6-7, ti prepari, 9-18 lavori, 19-21 \u00e8 il tempo dello svago, etc, etc. Mentre il contadino in senso classico, quell\u2019uomo l\u00ec! Non ha respiro&#8230; Prova tu a ritrovarti, senza mai vacanze n\u00e9 momenti per l\u2019introspezione, con galline che hanno uova da raccogliere, mucche da mungere, il terreno pronto per la mietitura. Che poi \u00e8 lontano, quell\u2019insistente suolo vivificatore, e incapace di fermare la sua stolida rinascita e il rigoglio. Totalmente sordo e cieco alle questioni soggettive del bisogno di fermarsi a riposare.<br \/>\n\u00c8 tutta una questione di contastare la fatica, il rischio, oppure il tempo necessario. Un triangolo dai vertici ben distinti. Soltanto nel regno delle pure idee, coesistono le tre diverse cose: giacch\u00e9 quello che \u00e8 semplice, in questioni basilari come l\u2019addomesticazione della crescita, spesso si palesa pure pi\u00f9 veloce. Pensiamo ad esempio ai nostri antenati Etruschi, che per farsi la barba usavano un rasoio dalla lama curva simile a una mezzaluna. Un tale oggetto lungo all\u2019incirca 15-20 cm, certamente curato nell\u2019affilatura, poteva sfoltire un volto nel giro di due, tre, quattro passaggi. Il problema \u00e8 che sbagliando, ti tagliavi il naso? Anche, volendo. Ma vuoi mettere! Un singolo strumento come questo, mantenuto adeguatamente, poteva essere tramandato di padre in figlio, diventare un bene familiare. Mentre adesso, una lametta dura dall\u2019oggi al domani, se sei fortunato. \u00c8 soltanto la falce che resiste, incontrastata&#8230;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ergo, nel condurre le questioni della vita, cos\u2019\u00e8 davvero meglio? Finire prima e fare un buon lavoro. Ritornare presto alle questioni davvero importanti, come stendersi a dormire sul divano. E pensa a tutti gli artifici, frutto di tanti secoli e progressi attentamente calibrati, concepiti per avvicinare quel momento: le macchine, i dispositivi. Costrutti automatici per fare a meno della mano umana, quando possibile, riducendo i movimenti necessari o i potenziali errori. Il che pu\u00f2 essere considerato davvero\u00a0saggio, quando si stanno affrontando dei problemi grandi, edificando palazzi, deviando il corso delle inondazioni. Ovvero in tutti quei casi in cui, nel triangolo ipotetico citato, entra in gioco la questione del pericolo, reale e tangibile, con conseguenze deleterie.<br \/>\nMa se tutto quel che serve \u00e8 un\u2019ora di pratica, per comprendere le regole del gioco, meglio sarebbe fare presto, nonch\u00e9 bene. Diventando gli unici registi di quel gesto del tagliare, l\u2019erba come il giorno, l\u2019ora ed il minuto. Vedi, per esempio, la competizione annuale delle falci di Somerset, in Inghilterra. Vedi \u00a0il campione nazionale, qui alle prese con difficili rivali armati della pi\u00f9 avveniristica tecnologia agreste. Stando agli annali del portale <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.thescytheshop.co.uk\/festival.html\" target=\"_blank\">The Scythe Shop.uk<\/a><\/span>\u00a0e alla data del video (Luglio del 2010) dovrebbe trattarsi nello specifico di Simon Damant, rappresentante della contea del Cambridgeshire. La sua lama \u00e8 un fulmine che sfata\u00a0le illusioni.<\/p>\n<figure id=\"attachment_17365\" aria-describedby=\"caption-attachment-17365\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=1I4RNenmfFI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17365\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17365 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Scythe-Festival-2-500x313.jpg\" alt=\"Scythe Festival 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Scythe-Festival-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Scythe-Festival-2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17365\" class=\"wp-caption-text\">Magnifico \u00a0trionfatore in pantaloni da lavoro. Alcuni dicono che stia falciando ancora adesso, facendo un prato delle Grandi Steppe d&#8217;Asia, un tempo amiche a Genghis Khan.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La falce a due mani (in inglese <em>scythe<\/em>) \u00e8 uno strumento ben distinto dal falcetto per tagliare il grano (<em>sickle<\/em>) ma non per questo sfrutta dei princ\u00ecpi differenti. Si tratta essenzialmente di fare leva verso di se, sfruttando il filo di duro metallo per dividere le fragili molecole della vegetazione, sia questa del prezioso grano, oppure un semplice prato da ridurre a termini pi\u00f9 ragionevoli, minore ingombro verticale. Naturalmente, tutta un\u2019altra questione \u00e8 la roncola per le canne e i rami (<em>billhook<\/em>) che va rigorosamente manovrata verso l\u2019esterno, vista la forza pi\u00f9 considerevole che richiede, pena il rischio di sgradevoli incidenti. Proprio questa apparente semplicit\u00e0 del gesto rispetto alla fatica necessaria, negli anni, ha portato alla ricerca di soluzioni alternative, scorciatoie di ogni tipo. I due avversari annientati da Damant, sotto lo sguardo appassionato del pubblico dei\/delle fans, non sono che un piccolo esempio delle alternative: trattorini, tagliaerbe a filo, con motori elettrici o a combustione, chi pi\u00f9 ne ha&#8230;Potremmo passare una decina di minuti ad elencarli, ma nel frattempo lui, con pacifica insistenza, avrebbe gi\u00e0 finito di tagliare il prato. Senza drammi n\u00e9 rumori, tranne un lieve risuonar di passi ed un fruscio diffuso. E poi, TUK! Il manico che tocca terra, mentre da vincitor si ferma e osserva, l\u2019altro che manovra laboriosamente un grosso macchinario. Per capire chi sia il vero vincitore della situazione, bisognerebbe prima definire cosa sia il concetto di fatica. Una sfida assai difficile da sopravvalutare.<br \/>\nChi ha penato di meno, alla valutazione delle cose? Colui che sfrutta la sapienza tecnologica, acquisita dai suoi colleghi contemporanei, per nullificare lo sforzo individuale? Oppure quell\u2019altro che, contando soprattutto su se stesso, mette a frutto la praticit\u00e0 di uno strumento millenario? Da una parte, il dispendio d\u2019energia non \u00e8 neppure comparabile. Per non parlare della forma fisica necessaria per condurre a compimento l\u2019impresa con la falce, n\u00e9 di quanto impegno sia costato l\u2019apprendimento di un tale metodo pi\u00f9 antico e impegnativo. Ma niente affato, mai e poi mai, superiore per complessit\u00e0. C\u2019\u00e8 in effetti una sottile forma d\u2019eleganza, nel far scontrare una singola lama \u00a0con l\u2019incedere dell\u2019entropia vegetativa (perch\u00e9 si, persino la crescita eccessiva, quando vista in modo razionale, costituisce una passiva forma di autodistruzione). Per tutti quegli agricoltori che confidano nella propria capacit\u00e0 di astrazione, sarebbe un errore non lasciare almeno un prato fuori dal passaggio del trattore. Per estrarre dal capanno, diciamo una volta alla settimana, il simbolo pi\u00f9 antico di un&#8217;intera classe sociale. E poi alla fine, per una volta almeno, la giornata \u00e8 ancora giovane e grondante d\u2019opportunit\u00e0! Chi l\u2019avrebbe mai detto&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_17367\" aria-describedby=\"caption-attachment-17367\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=IVgYem00o1w\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17367\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17367 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Scythe-Lawn-500x313.jpg\" alt=\"Scythe Lawn\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Scythe-Lawn-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Scythe-Lawn.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17367\" class=\"wp-caption-text\">Ecco la prova che la falce pu\u00f2 trovare impiego anche nella vita suburbana: Richard Brown che regola il suo prato, senza preoccuparsi assolutamente di disturbare i vicini. Come recita\u00a0il proverbio\u00a0&#8220;Silenziosa lama letale per i\u00a0tuoi nemici, un sussurro sciabolante nella notte&#8230;&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rutilante, rumoroso decespugliatore. L\u2019invenzione spaventevole, risalente al 1970, del texano George Ballas, che lo chiamava il \u201cMangiatore d\u2019Erba\u201d. Costruito in origine, con ingegno campagnolo, attaccando a un lungo attrezzo per solcare il suolo un motorino di recupero, poi su quello un corto filo per la pesca d\u2019altura e una lattina vuota alla sua estremit\u00e0, onde &#8230; <a title=\"Disseppellisce la falce per finire prima\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17364\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Disseppellisce la falce per finire prima\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[232,70,132,360,990,989,847],"class_list":["post-17364","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-agricoltura","tag-divertente","tag-inghilterra","tag-lavoro","tag-sfida","tag-strumenti","tag-vegetazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17364","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17364"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17364\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17369,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17364\/revisions\/17369"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17364"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17364"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17364"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}