{"id":17353,"date":"2015-05-30T08:05:15","date_gmt":"2015-05-30T06:05:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17353"},"modified":"2015-05-30T08:56:57","modified_gmt":"2015-05-30T06:56:57","slug":"i-mori-e-i-cristiani-nelleterna-battaglia-di-alcoy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17353","title":{"rendered":"I Mori e i Cristiani nell\u2019eterna battaglia di Alcoy"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=uikYb_OgE80\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17354\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17355\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Moros-y-Cristianos-500x313.jpg\" alt=\"Moros y Cristianos\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Moros-y-Cristianos-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Moros-y-Cristianos.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ah, si: guarda. Chi \u00e8 quell\u2019uomo incoronato, sopra il carro ricoperto dai festoni e in una pioggia di coriandoli gettati sulla strada? Chi mai potrebbe essere costui, se non re Giacomo I d\u2019Aragona, conquistatore della Valencia, della Linguadoca e delle isole delle Baleari, fiero condottiero, deviatore delle frecce assassine, filosofo e primo scrittore autobiografico della sua epoca. Intento a nominare per l\u2019ennesima volta, tra i bimbi della citt\u00e0 di Alcoy in Alicante, qualche nuovo armigero, nobildonna o generale, al fine d\u2019aiutarlo nel prossimo passaggio della guerra senza fine, rimessa in scena tutti gli anni in occasione di una data dedicata alla memoria: l\u2019onomastico di Giorgio il cavaliere, verso il termine d\u2019Aprile. L\u2019occasione, ormai da molto tempo denominata d\u2019Importanza Nazionale, della locale festa dei Moros y Cristanos, durante la quale sfilano intere generazioni di guerrieri, in schiere tanto fantastiche quanto ordinate, ciascuna ispirata a questa o quella tradizione, con qualche infiltrato di moderni film e videogiochi. Ma bando alle formalit\u00e0: gi\u00e0 dietro il castello artificiale, costruito come palco del momento culmine della sfilata presso la Plaza de Espa\u00f1a, si preparano i protagonisti del secondo giorno di festivit\u00e0. L\u2019inim\u00ecco supremo, quel Mohammad Abu Abdallah Ben Hudz\u00e4il al S\u00e4huir, brevemente detto Al-Azraq (l\u2019azzurro, dal colore dei suoi occhi) comandante arabo che nel 1276, quando questa citt\u00e0 segnava la linea di confine tra due mondi totalmente differenti, sfid\u00f2 il potere del sovrano europeo. E poi fall\u00ec, eppure&#8230;Sarebbe difficile non ammirare addirittura lui, con le schiere allegoriche dei \u201ccattivi\u201d, un po\u2019 Immortali persiani, un po\u2019 membri di trib\u00f9 africane, o persino, perch\u00e9 no, abitanti del pianeta Cybertron, tornati indietro nel tempo per rappresentare un male spettacolarmente puro. Come l\u2019altro lato di uno specchio illuminato, che lascia passare i raggi alterni della verit\u00e0. Tutto in nome di&#8230;<br \/>\nUn Dio misericordioso, un Dio comprensivo e tollerante. Persino, nella sua accezione pi\u00f9 spiccatamente medievale, magnanimo verso i pi\u00f9 implacabili dei peccatori, purch\u00e9 appartenenti a quel contesto che ha il nome della cristianit\u00e0. Ma sopra a tutto questo, come sua connotazione biblica presunta e ancora largamente dimostrabile, supremo esecutore di un sacro senso di giustizia, sia verso l\u2019individuo che sul passo e il senso della Storia. Non che Egli potesse discendere ancora da una nube, come ai tempi d\u2019Abramo, per condurre alle crociate i cavalieri in arme. Non personalmente, almeno. La teologia era gi\u00e0 troppo sofisticata per questo, nei tempi di alabarde o\u00a0mazze incatenate. Per\u00f2 al risuonare di una tale frase: \u201cDeus Vult\u201d difficilmente interi eserciti potevano restare indifferenti. E non era insolito, nelle cronache tra il dodicesimo ed il tredicesimo secolo, che si finisse per parlare di questo o quel santo, la spada stretta saldamente in pugno, comparso in cielo con il compito di segnalare l\u2019ora e il tempo di lanciarsi nella carica finale. Nella maggior parte dei casi, questo \u00e8 soprattutto incidentale, l\u2019<em>imago <\/em>sfavillante era concessa solamente a chi era in grado di annotarla: l\u2019arcivescovo che accompagnava il re, i pi\u00f9 ligi comandanti o redattori di complessi resoconti e biografie. Loro e non il povero fante di prima linea, cui bastava il risuonare o l\u2019eco di una tale forza immisurabile, l\u2019orgoglio del signore in Terra e\/o di quell\u2019Altro, per concludere la propria vita tra le frecce, il fuoco e il mulinare delle sciabole dei Mori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_17354\" aria-describedby=\"caption-attachment-17354\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=1PHejxNV0tw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17354\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17354 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Moros-y-Cristianos-2-500x313.jpg\" alt=\"Moros y Cristianos 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Moros-y-Cristianos-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Moros-y-Cristianos-2.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17354\" class=\"wp-caption-text\">Questo video mostra l&#8217;entrata dei Cristiani nell&#8217;edizione del 2015. L&#8217;ho inserito per secondo perch\u00e9 trovo che, oggettivamente, il giorno successivo della festa (quando sfilano i Mori) sia\u00a0pi\u00f9 fantasioso e spettacolare.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quasi ovunque nei regni cristiani medievali c\u2019era questa gerarchia di fede, tranne che in quelli della Spagna. La divisa, la fortificata e la devota. Ove i discendenti degli antichi regni Visigoti, convissuti a lungo in pace con i califfati degli Almoravidi (i berberi) e degli Om\u00e0yyadi di Al-Andalus, decisero un giorno che un simile sincretismo era peccato. E forse, allo stesso tempo, non pi\u00f9 vantaggioso dal punto di vista degli scambi commerciali, poco conduttivo alla costituzione di un impero. La prima genesi remota di questo lunga alternanza tra guerre e periodi di pace, che dur\u00f2 ben sette secoli, viene convenzionalmente fatta risalire a quando il mitico condottiero Eletto dal popolo Pelagius, gi\u00e0 vassallo dei governatori musulmani, decise che era giunta l\u2019ora della ribellione. E procuratosi in gran segreto un signficativo seguito d\u2019armata, scacci\u00f2 via il governatore dell\u2019Asturia, stabilendosi in quella che sarebbe diventata la prima fortezza di una nuova Spagna settentrionale. Naturalmente, la rappreseglia degli Om\u00e0yyadi di Cordoba non tard\u00f2 a palesarsi: nell\u2019estate del 722, il comandante Al Qama di ritorno da una fallimentare campagna contro i Franchi, riunitosi con Munuza l\u2019ex governatore stesso, decise di chiedere la resa dei ribelli. Che puntualmente, la rifiutarono, ritirandosi all\u2019interno di una stretta valle presso la comunit\u00e0 di Covadonga. Ci\u00f2 che avvenne dopo&#8230;I Mori caricarono il nemico, fin tra simili pareti scoscese, ma non riuscirono a sfondare quelle forti fila. Mentre dalla cima del dirupo gli abitanti dei villagi vicini, secondo alcuni, tutto il popolo fino all\u2019ultima donna e bambino, si liberavano dei molti proiettili e macigni accumulati precedentemente, facendosi beffe degli elmetti e le armature (forse Dio perdona, ma la forza di gravit\u00e0&#8230;) Da quel giorno, fondata la dinastia delle Asturie, si cambi\u00f2 il passo delle idee: basta convivenza, scacciare i musulmani dalla Spagna, bruci fervida la fiamma della Reconquista. Si costituiscano\u00a0i diversi regni cristiani di Navarra, di Le\u00f2n, di Barcellona&#8230;Tanto pronti a farsi la guerra tra loro, quanto a muoversi di concerto contro il presunto nemico comune. E chi avrebbe guidato, tante lame assetate di feudi e terre, se non loro: i grandi Santi della guerra. Personaggi che, raggiunta l\u2019Estasi del Paradiso, sceglievano invece di restare fra i mortali, per alleviare almeno in parte il corso della sofferenza e del peccato.<br \/>\nLe feste dei Moros y Cristianos, diffuse nell\u2019intera regione della Valencia del sud, vengono generalmente fatte coincidere con la data dedicata ad un particolare intervento sovrannaturale in qualche frangente militare che volgeva per il peggio: nella battaglia <em>de Las Navas <\/em>di Tolosa, ad esempio, si festeggia l\u2019apparizione di Giovanni l\u2019evangelista verso la fine di luglio, che guid\u00f2 la flotta del regno di Castiglia contro i berberi nel 1212. A La Vila Joiosa, in Alicante, viene celebrata invece l\u2019intercessione di santa Marta, che nel 1538 svent\u00f2 un attacco dei Mori grazie a un\u2019improvvisa inondazione. Ma forse la pi\u00f9 spettacolare di queste tradizioni \u00e8 proprio quella di Alcoy, che ad Aprile organizza questa tre giorni di sfilate in costume dedicata alla battaglia del 1276, culminante con la rievocazione della presa della citt\u00e0 da parte delle forze di re Giacomo, dimostrata grazie a un imponente modello castelliforme in scala, costruito ad-hoc. Sopra il quale, nel finale, appare una misteriosa figura nell&#8217;armatura di quel San Giorgio di dragonesca memoria, proprio come fece all\u2019epoca sopra la citt\u00e0 assediata, costringendo grazie ad un\u00a0fiero cipiglio gli occupanti musulmani ad una resa immediata. Del resto, poteva Al-Azraq sfidare la minaccia implicata da una simile lancia leggendaria? Ai posteri l\u2019ardua sentenza. Probabilmente, la realizzazione di una simile messinscena all\u2019interno della vera rocca cittadina di Alcoy, ovvero la fortezza di Barxell, sarebbe stato fin troppo complicato, oltre che anacronistico, vista la sua costruzione soltanto in un\u2019epoca successiva, ad opera dell\u2019ammiraglio Ruggero di Lauria, che fu fatto governatore delle mura, subito dopo la liberazione cittadino ad opera del pi\u00f9 famoso dei re d\u2019Aragona. Che tanto seppe fare in vita, quanto distrussero i suoi figli, legittimi o meno, negli anni di guerre successive, combattute per dividersi le terre ereditate in modo troppo poco chiaro. Deus Vult: nessun peccato resti senza punizione. Ed anche i gesti degli eroi, siano attentamente riconsiderati da ogni lato. Una giustizia che sia davvero assoluta, non pu\u00f2 dipendere dal senso e dal bisogno dei fedeli. Anche questa \u00e8 la Divina Provvidenza!\u00a0Quell\u2019energia fluida e onnipresente che in Estermo Oriente ha sempre avuto un altro nome e provenienza, pi\u00f9 naturalistica\u00a0quanto altrettanto inevitabile: la dura ed inflessibile legge del Karma. Allora come adesso, l\u2019imparzialit\u00e0 assoluta \u00e8 necessariamente spietata. Senza un Buddha o <em>bodhisattva<\/em> a guidare le nostre gesta, quale futuro mai potrebbe attenderci, su questa terra di lacrime e tremenda sofferenza&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ah, si: guarda. Chi \u00e8 quell\u2019uomo incoronato, sopra il carro ricoperto dai festoni e in una pioggia di coriandoli gettati sulla strada? 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