{"id":17345,"date":"2015-05-29T07:44:57","date_gmt":"2015-05-29T05:44:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17345"},"modified":"2015-05-29T07:51:46","modified_gmt":"2015-05-29T05:51:46","slug":"nuotare-assieme-ad-un-milione-di-meduse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17345","title":{"rendered":"Nuotare assieme ad un milione di meduse"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/dA6Y9uSE5zc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17346\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17348\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Jellyfish-Lake-500x313.jpg\" alt=\"Jellyfish Lake\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Jellyfish-Lake-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Jellyfish-Lake.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco un evento fuori dal contesto: l&#8217;acqua che \u00e8 una zuppa, pi\u00f9 che un lago, e lui che fluttua ricordando un tempo e un luogo differente. Certe situazioni sono tanto strane e incomprensibili che, senza un appiglio chiaro al mondo, potrebbero portarti fuori dal tuo placido e tranquillo vicinato. Laddove volano le aquile, se ami l&#8217;alpinismo, oppure in comparabile e diametrale opposizione, nel profondo di un sistema chiuso, in cui sussistono le condizioni per un&#8217;unica realt\u00e0&#8230;Tentacolare&#8230;Soltanto &#8220;lievemente&#8221; urticante&#8230;replicata all&#8217;infinito nell&#8217;impegno d&#8217;individui senza nome, n\u00e9 pensiero. Ce li fa conoscere con il suo video, realizzato nel corso di un&#8217;affascinante quanto costosa immersione, Mikeyk730, visitatore occasionale della nazione arcipelago\u00a0di Palau. Ora, naturalmente qualsiasi paese isolano che si trovi a 500 Km dall&#8217;importante terra emersa pi\u00f9 vicina (in questo caso, le Filippine) tender\u00e0 ad avere flora e fauna alquanto fuori dal comune. Questo dettano le leggi dell&#8217;evoluzione, che non soltanto si adattano a un contesto dell&#8217;ecologia, ma alla presenza, o incidentalmente\u00a0anche l&#8217;assenza, di determinati concorrenti nella gara che conduce alla sopravvivenza. Ma non sempre fino a un tale punto, senza pari nell&#8217;intera storia della biologia: il Lago delle Meduse, il cui nome \u00e8 gi\u00e0 un\u00a0programma, sarebbe questo\u00a0specchio d&#8217;acqua marina della misura di 460&#215;160 metri circa sito presso le coste dell&#8217;isola di Eil Malk, caratterizzato da diverse quanto significative eccezioni da quello che potrebbe definirsi il corso principale delle cose. Prima di tutto, perch\u00e9 presenta un marcato fenomeno di meromissi, ovvero la precisa divisione in strati dalla composizione chimica notevolmente differente, nel suo caso due, che riescono a mantenersi separati nel corso dell&#8217;intero ciclo stagionale. In tutto il mondo sono pi\u00f9 di\u00a0200 i laghi che presentano questa caratteristica, quasi tutti d&#8217;acqua dolce, bench\u00e9 dall&#8217;alto contenuto salino. Mentre questo particolare luogo riesce essenzialmente a costituire un avamposto del vicino mare, visto come numerose fessurazioni e tunnel sotterranei, scavati dall&#8217;erosione sull&#8217;antico suolo d&#8217;arenaria, lo colleghino direttamente alle acque tiepide della laguna l\u00ec vicino. Tubi di collegamento, autostrade per i pesci, metropolitane che non nei secoli e millenni sono state viste con particolare diffidenza da praticamente tutte le creature, tranne due particolari specie, molto simili tra loro: le meduse scifozoe delle specie <em>Mastigias papua<\/em> e <em>Aurelia aurita. <\/em>Che simili sifoni li hanno gi\u00e0 percorsi, con la ferma intenzione di raggiungere quel vuoto interessante. E farne, grazie alla riproduzione scriteriata, il proprio paradiso in Terra.<br \/>\nPalau, che fa parte del gruppo di isole che collettivamente compongono la vasta regione della Micronesia, \u00e8 a sua volta suddiviso in due sezioni contrapposti: una parte a nord, dove si trovano gli aeroporti, tra cui quello internazionale, il porto e commerciale e i principali centri abitati, tra cui la capitale Koror. Nel meridione invece, sussiste un paesaggio di circa 300 isole rocciose e piccoli atolli da una superficie complessiva di 47 Km quadrati, virtualmente incontaminati dalla mano dell&#8217;uomo. Il nome di questo luogo prezioso, nominato dal 2012 patrimonio naturale dell&#8217;UNESCO, \u00e8\u00a0Chelbacheb ma i turisti, per semplicit\u00e0, sono stati abituati a definirle le Rock Islands. Questo soprattutto visto l&#8217;aspetto\u00a0spigoloso\u00a0e rigido del suolo, parte residua\u00a0di una barriera corallina preistorica, che fu spinta verso l&#8217;alto per l&#8217;effetto di attivit\u00e0 vulcaniche dimenticate. Ma non tutte queste isole sono dei\u00a0piccoli scogli, abitati unicamente dagli uccelli e i pericolosi coccodrilli d&#8217;acqua salata, tra le specie animali pi\u00f9 imponenti della regione. In particolare questa Eil Malk, che \u00e8 anche la maggiore, presenta nel mezzo di una folta vegetazione numerose attrattive per i turisti, che annualmente la visitano in cerca di esperienze senza precedenti. E che c&#8217;\u00e8 di meglio di una cosa simile? Chiunque sia stato mai punto da una medusa, abbia conosciuto quel bruciore simile all&#8217;estensione fuori controllo di una puntura di vespa, se non peggio, non potr\u00e0 fare altro che rabbrividire, alla vista di questo coraggioso che s&#8217;inoltra in mezzo all&#8217;acqua nebulosa, spingendo lontano innumerevoli creature a fungo, ciascuna potenziale bomba d&#8217;insistente sofferenza. Soltanto che, gradualmente, ci si rende conto che l&#8217;atteso lampo di dolore non arriva; questo perch\u00e9, eccezione tra le eccezioni, le meduse di\u00a0Ongeim&#8217;l Tketau, nome in lingua Palau del lago delle&#8230; Che si sono adattate negli anni a sopravvivere senza alcun tipo di arma difensiva. L&#8217;assenza di particolari predatori, fatta eccezione per una specie guastafeste di anemone attestato nella parte nord del lago, unita ad una sostanziale sovrappopolazione dell&#8217;ambiente abitativo, ha portato attraverso le generazioni all&#8217;atrofizzazione dei loro\u00a0cnitociti urticanti, organi che l&#8217;animale deve rigenerare\u00a0dopo ciascun utilizzo, con notevole dispendio d&#8217;energia. Il risultato \u00e8 che le meduse di Palau possono ancora, si, pungere, ma lo fanno in modo tanto delicato che il veleno neanche penetra la pelle degli umani, se non leggermente e in prossimit\u00e0 di zone molto delicate, come il volto e le labbra.<br \/>\nNaturalmente, a chi \u00e8 ha presentato i sintomi di un&#8217;allergia verso punture precedenti si consiglia di prestare un certo grado di prudenza. Ma tutti gli altri sono gioiosamente invitati, dall&#8217;amministrazione turistica di questi luoghi a far del pozzo brulicante, come fosse la propria piscina personale. Unica regola del Jelly Club: niente bombole e respiratore, solo maschera e boccaglio. La prima ragione \u00e8 che le bolle emesse dalla valvola potrebbero causare danni alle meduse, restando intrappolate sotto il loro fragile ombrello. La seconda \u00e8 molto, molto pi\u00f9 inquietante&#8230;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_17346\" aria-describedby=\"caption-attachment-17346\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/OLd9mF43qTM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17346\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17346 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Jellyfish-Lake-2-500x313.jpg\" alt=\"Jellyfish Lake 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Jellyfish-Lake-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Jellyfish-Lake-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17346\" class=\"wp-caption-text\">In questo segmento di Ginger Zee, inviata della Abc News, viene mostrato l&#8217;intero iter escursionistico che conduce i turisti al pi\u00f9 famoso lago marino di Eil Malk (l&#8217;isola ne ha pi\u00f9 di 70) la visita ha il costo complessivo, e niente affatto indifferente, di 100 dollari per la guida, pi\u00f9 altri 100 di tassa governativa. Il governo di Palau, spesso elogiato per la sua attenzione alla natura, ha scelto di limitarne lo sfruttamento eccessivo con l&#8217;applicazione di tariffe sui permessi di ogni tipo.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Lago delle Meduse, come dicevamo, presenta la divisione netta di un chemoclino, un taglio netto nel gradiente della sua composizione chimica. Le due specie di meduse, che migrano giornalmente in un continuo rimescolarsi circolare, vivono esclusivamente nell&#8217;ambiente superiore, che si estende dalla superficie fino ai 15 metri di profondit\u00e0. Qui sussiste una condizione di acqua fortemente ossigenata e piuttosto torbida, con una visibilit\u00e0 molto limitata e un contenuto salmastro ridotto per i primi 3 metri dall&#8217;effetto delle piogge occasionali. \u00c8 interessante notare come le appartenenti\u00a0della specie pi\u00f9 diffusa fra le due, dette volgarmente meduse d&#8217;oro (in realt\u00e0 un adattamento specifico delle molto pi\u00f9 comuni <em>Mastigias papua\u00a0<\/em>puntinate) compiano regolari escursioni verso la superficie, allo scopo di ossigenare il sottile strato di alghe e micro organismi che le ricoprono, parte significativa del loro sostentamento alimentare. Mentre lo fanno ruotano in senso anti-orario, affinch\u00e9 ciascun lato riceva la stessa dose vivificatrice di energia solare. Mentre l&#8217;altra tipologia delle <em>Aurelia,\u00a0<\/em>o meduse della luna, si limita a nutrirsi di plankton inglobato attraverso l&#8217;uso dei loro tentacoli specializzati, attivit\u00e0 comunque non del tutto estranea alle pi\u00f9 chiare controparti. \u00c8 stato ipotizzato che entrambe le popolazioni fluttuanti compiano le loro peregrinazioni\u00a0giornaliere spinte dall&#8217;istintivo bisogno di tenersi sotto la luce piena del Sole e quindi fuori dalle zone ombrose del lago, habitat preferito dell&#8217;anemone medusivoro, loro unico nemico.<br \/>\nMa nessuno degli abitanti del lago\u00a0Ongeim&#8217;l Tketau, fin da quando sono giunti in tale terra promessa, si \u00e8 mai spinto oltre il quindicesimo metro di profondit\u00e0, con la possibile eccezione di alcuni batteri, posti in corrispondenza del sottile chemoclino: questo perch\u00e9 al di sotto di quel punto\u00a0l&#8217;acqua, per uno strano fenomeno geologico le cui cause restano dubbiose, presenta una componente estremamente significativa di acido solforico (o solfuro d&#8217;idrogeno) veleno immediatamente letale quando assorbito attraverso l&#8217;epidermide, anche per organismi relativamente resistenti come un corpo umano. Tale abisso, nascosto sotto i suoi guardiani ciechi e trasparenti,\u00a0secondo gli studi effettuati dai naturalisti presenterebbe\u00a0inoltre la caratteristica di essere totalmente limpida, con una visibilit\u00e0 di circa 30 metri, contro gli appena 5 dello strato sovrastante. I misteri che vi albergano, tuttavia, restano preclusi ai pi\u00f9: il regolamento che vieta l&#8217;impiego di sistemi di respirazione sommersa, infatti, oltre a preservare le meduse riesce ad impedire a chiunque, persino i pi\u00f9 spericolati e\/o preparati, d&#8217;esplorare una simile\u00a0cattedrale silenziosa.<\/p>\n<figure id=\"attachment_17347\" aria-describedby=\"caption-attachment-17347\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/LwAUG8UwLOw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17347\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17347 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Jellyfish-Lake-3-500x313.jpg\" alt=\"Jellyfish Lake 3\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Jellyfish-Lake-3-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Jellyfish-Lake-3.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17347\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;utente Freediver HD, in un video molto simile a quello realizzato da Mikeyk730, ci mostra un uso decisamente poco prevedibile dell&#8217;asta per i selfie. L&#8217;aggiunta di una figura umana come punto di riferimento aiuta a rendersi meglio conto delle dimensioni delle meduse.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le isole di Palau, come del resto una buona parte dei paesi isolati in mezzo agli oceani, hanno avuto una storia piuttosto travagliata. Colonizzate nel terzo o secondo millennio a.C, da genti provenienti dalle Filippine e l&#8217;Indonesia (in prevalenza pigmei e <em>negritos<\/em>) rimasero letteralmente sconosciute all&#8217;Occidente fino alle soglie del sedicesimo secolo, quando un galeone spagnolo di passaggio le avvist\u00f2 da lontano, dandogli il nome di\u00a0San Juan. Nell&#8217;intero secolo successivo, attraverso le alterne fortune di alcune missioni gesuite, le isole vennero evangelizzate e colonizzate, facendone uno scalo rilevante per i commerci nell&#8217;intera regione della Micronesia. Verso la fine del\u00a0diciottesimo secolo, a seguito della guerra ispano-americana (1898) la Spagna vendette questi luoghi, assieme ad una buona parte delle odierne isole Caroline, ad una Germania gi\u00e0 instradata verso il suo fugace sogno coloniale, che poi le perse puntualmente, contro il Giappone, nel corso della prima grande guerra. Soltanto in seguito, durante il sanguinoso conflitto del Pacifico, gli Stati Uniti se ne guadagnarono la giurisdizione a seguito della battaglia di Peleiu (1944) in cui perirono almeno 12.000 persone. Nel 1979 Palau vot\u00f2 con referendum per ottenere l&#8217;indipendenza, che gli venne subito concessa, diventando una repubblica costituzionale nel giro di appena tre anni. Nonostante questo, la lingua pi\u00f9 parlata nelle isole \u00e8 ancora l&#8217;inglese, e la moneta corrente il dollaro, bench\u00e9 simili decisioni vadano forse attribuite all&#8217;importanza del turismo per l&#8217;economia locale.<br \/>\nLe isole sono diventate, negli ultimi 10 anni, uno dei paesi maggiormente all&#8217;avanguardia nella conservazione del patrimonio faunistico e ambientale. In modo particolare nel 2005 fece notizia l&#8217;iniziativa dell&#8217;allora presidente\u00a0Tommy E. Remengesau, Jr. di aver dato i natali al progetto della Micronesia Challenge, una sfida per i paesi coinvolti nel riuscire a conservare, fino al 2020, almeno il 30% delle aree costiere e il 20% delle foreste. Un&#8217;idea in grado di coinvolgere diverse realt\u00e0 nazionali, tra cui le isole Marshall, Guam, gli Stati Uniti, e le isole delle Marianne Settentrionali, nazioni che costituiscono collettivamente almeno il 7% delle coste dell&#8217;intero Oceano Pacifico. Nel 2009, inoltre, Palau ha creato la prima riserva per gli squali al mondo, con un&#8217;estensione approssimativa pari all&#8217;intero paese della Francia.<br \/>\nNonostante i reiterati\u00a0sforzi, le particolari condizioni che permettono la sussistenza del Lago delle Meduse di Eil Malk l&#8217;hanno sottoposto a dei periodi di alterne sfortune, compresa quello del 1998, quando per l&#8217;aumento di temperatura dovuto all&#8217;influenza di\u00a0<a title=\"El Ni\u00f1o\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/El_Ni%C3%B1o\" target=\"_blank\">El Ni\u00f1o<\/a>\u00a0gli organismi simbiotici di queste creature perirono in massa, con l&#8217;apparente estinzione nel giro di un paio d&#8217;anni. Finch\u00e9 nel 2000, quasi casualmente, non venne avvista la prima medusa d&#8217;oro dalla data\u00a0del disastro. Stando a studi e censimenti risalenti al 2012, l&#8217;attuale popolazione del lago sarebbe ritornata a livelli pari o superiori a quelli originari. \u00c8 stato infatti ipotizzato che nei periodi poco favorevoli, le meduse siano in grado d&#8217;interdire temporaneamente il processo di strobilazione, sopravvivendo nello stato immaturo di polipi scifozoi,\u00a0ovvero piccole creature tentacolari attaccate agli scogli ed al fondale. Al ritorno di una temperatura ideale, una volta mature, le creature riprenderebbero a crescere nelle dimensioni\u00a0e staccarsi dal segmento generativo, andando alla ricerca di cibarie e di uova lasciate in giro da una femmina, tramite cui trasmettere il loro prezioso patrimonio alla generazione successiva. Va tuttavia considerato che una medusa come queste vive, nella migliore delle ipotesi, appena un paio d&#8217;anni. E non \u00e8 poi cos\u00ec impossibile immaginare un futuro in cui il progressivo mutamento climatico, portato dal riscaldamento globale,\u00a0possa prolungare un&#8217;estate o due, portando al dissolvimento di un simile sogno della ragione.\u00a0Una medusa, in fondo, si compone al 97% di acqua limpida e trasparente. \u00c8 soltanto quel residuo 3%, a fare\u00a0la differenza&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco un evento fuori dal contesto: l&#8217;acqua che \u00e8 una zuppa, pi\u00f9 che un lago, e lui che fluttua ricordando un tempo e un luogo differente. Certe situazioni sono tanto strane e incomprensibili che, senza un appiglio chiaro al mondo, potrebbero portarti fuori dal tuo placido e tranquillo vicinato. Laddove volano le aquile, se ami &#8230; <a title=\"Nuotare assieme ad un milione di meduse\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17345\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Nuotare assieme ad un milione di meduse\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,443,795,195,249,987,109,986,78,87],"class_list":["post-17345","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-invertebrati","tag-laghi","tag-luoghi-misteriosi","tag-mare","tag-meduse","tag-natura","tag-pacifico","tag-scienza","tag-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17345","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17345"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17345\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17351,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17345\/revisions\/17351"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17345"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17345"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17345"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}