{"id":17279,"date":"2015-05-20T06:47:12","date_gmt":"2015-05-20T04:47:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17279"},"modified":"2015-05-20T06:51:42","modified_gmt":"2015-05-20T04:51:42","slug":"nuovi-metodi-per-cuocere-la-carne-lavico-e-fluviale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17279","title":{"rendered":"Nuovi metodi per cuocere la carne: lavico e fluviale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/vimeo.com\/104105171\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17280\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Lava-Barbecue-500x313.jpg\" alt=\"Lava Barbecue\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Lava-Barbecue-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Lava-Barbecue.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il terrore semi-liquido che avanza, rosseggiante fuoco della distruzione fin sopra le spiagge delle Hawaii. Nessun turista assister\u00e0 ad un simile spettacolo, tranne i pi\u00f9 convinti vulcanologi con lo stipendio assicurato; tutti gli altri, dal primo all&#8217;ultimo, fuggiranno\u00a0via per tempo. Elicotteri, barche, aerei con il pieno di benzina. E automobili\u00a0che corrono fino alla riva dell&#8217;Oceano, per lo meno, al fine di osservare da lontano i fumi fetidi della montagna. Lentamente, inesorabilmente si consuma la foresta. Tanti tronchi e foglie rigogliose, mentre gli uccelli gridano alla fine delle loro uova. \u00c8 una totale evacuazione, senza il minimo risvolto positivo per la collettivit\u00e0. Ma in mezzo a questo panico, ci sar\u00e0 un uomo. L&#8217;eroe degli affamati, un differente tipo di messia: colui che ricevuta l&#8217;illuminazione, piuttosto che fuggire. Ritrovandosi\u00a0sul\u00a0promontorio, coraggiosamente irto contro l&#8217;ansia ed il pericolo, una grande griglia stretta fra le mani. Ed una borsa sulle spalle tutta piena, piena fino all&#8217;orlo di bistecche. Vermiglie, gi\u00e0 quasi sfrigolanti nell&#8217;aspettativa di&#8230; Ah, se soltanto la TV internazionale potesse essere\u00a0l\u00ec, per\u00a0assistere ad un tale gesto! Se i satelliti di Google, lasciata l&#8217;orbita geostazionaria, trovassero\u00a0il modo di puntare l&#8217;obiettivo sul suo volto, per un attimo e in obliquo, al fine di\u00a0conoscerne l&#8217;identit\u00e0. Quel giorno, finalmente, saremmo a conoscenza del Segreto. Senza pi\u00f9 doverci accontentare delle inefficienti imitazioni del nirvana del filetto, l&#8217;apogeo della cibaria, vedi questo strano e malriuscito esperimento della Syracuse University, proprio nel centro rumoroso di New York. Dove, nonostante le molte trovate dell&#8217;apoteosi cinematografica, mai ebbe a palesarsi questo spettro del vulcano, l&#8217;orribile bocca infuocata che rigetta verso il cielo. Fino ad ora, fino ad oggi, finch\u00e9 a\u00a0Bob Wysocki (assistente professore d&#8217;arte) e Jeff Karson (cattedratico di\u00a0scienze della terra) non \u00e8 venuta l&#8217;idea di mettersi a produrre scienza tanto per gradire, e cos\u00ec tanto facilmente, grazie all&#8217;uso della lava &#8220;fatta in casa&#8221; ovvero roccia pura e fusa, alla bisogna, dentro un grande calderone posto (molto) in alto. Con lo scivolo di fronte e poi&#8230;Dopo dipende. <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"https:\/\/vimeo.com\/user2061629\/videos\" target=\"_blank\">Sul canale Vimeo del primo dei due<\/a><\/span>, traboccante d&#8217;inesorabili devastazioni, \u00e8 possibile assistere allo spettacolo non-del-tutto-naturale dell&#8217;effusione lavica che s&#8217;incontra con la sabbia, col cemento, con pi\u00f9 vasche piene d&#8217;acqua, che non costa e questo \u00e8 un bene. A tal punto era insaziabile la sete di nuove bizzarre sperimentazioni di ciascuna delle altre eminenze coinvolte in ci\u00f2 che sarebbe stato definito a posteriori il Lava Project, che ciascuno gridava a gran voce la sua idea, in un caustico bailamme di presunte dilapidazioni. Un po&#8217; come un ragazzo\u00a0troppo cresciuto con un fuoco d&#8217;artificio, che non sa se metterlo dentro un mucchio di foglie, un recipiente di sabbia, un secchio della spazzatura&#8230;Oppure: &#8220;Proviamo con il ghiaccio, heh, heh, heh.&#8221; Si, dai, mettiamoci la LAVA e cos\u00ec&#8230; \u00c8\u00a0stato. Una scena orribilmente affascinante, andata in onda nel corso di <a href=\"https:\/\/vimeo.com\/121901063\" target=\"_blank\">una puntata della terza stagione del programma\u00a0Outrageous Acts of Science<\/a> durante la\u00a0quale il flusso squagliato \u00e8 stato fatto scendere sopra un lastrone congelato, al motto e la domanda di &#8220;Cosa mai succeder\u00e0?&#8221; Un&#8217;esplosione (probabilmente ci speravano) o magari\u00a0l&#8217;immediato squagliarsi della superficie, troppo liscia e delicata per fermar l&#8217;effetto gravitazionale sulla pietra fusa (e vabb\u00e9) oppure, oppure&#8230;La realt\u00e0, come tanto spesso capita, riusc\u00ec a superare l&#8217;immaginazione: il flusso incandescente, raggiunto quello specchio d&#8217;acqua congelato, inizi\u00f2 a vaporizzarlo, ebbene si. Da uno stato all&#8217;altro della materia, saltando quello che ci stava in mezzo.\u00a0Letteralmente\u00a0ma con un significativo corollario: le particelle umide, lanciate verso il cielo,\u00a0che si ritrovano\u00a0a sbarrargli la strada\u00a0un generoso strato, guarda caso, di LAVA. Il risultato fu la formazione di uno straordinario susseguirsi di bolle nerastre, sovrapposte nella furia e nel bisogno di scappare via. Ma riassunte, facilmente, nella poetica\u00a0espressione: &#8220;A voi non sembra un po&#8217; una pizza?&#8221;<br \/>\nE cos\u00ec, a costoro venne fame. E quando hai a disposizione le risorse monetarie di un gruppo di ricerca universitario statunitense, poco ma sicuro, non puoi certo accontentarti di uno snack. Basaltica fu l&#8217;occasione. Piroclastica, la gioia delle gente. Insomma tanto \u00e8 stato, han fatto ed \u00e8 successo, che alla fine loro, gli studenti assieme a chi altro di dovere (o gusto personale) si son ritrovati con un carico di splendide bistecche, corposi doni della mucca al mondo, e poi salsicce, un trancio di salmone. Che ottimo pretesto per far festa. Ma l&#8217;impazienza \u00e8 una cattiva consigliera, ed il bisogno di far conoscere al mondo il proprio lavoro, a volte, porta a strani eccessi. Cos\u00ec posizionato\u00a0lo scivolo pietroso sotto la fornace ribaltabile, vi hanno piazzato sopra il tipico sostegno di metallo. Per fare del convivio un&#8217;altra scena offerta in sacrificio al grande\u00a0nume della scienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spara e spera, cuoci e spreca. Se davvero sapessi ci\u00f2 che stai facendo, non avresti simili problemi. Ma la realt\u00e0 \u00e8 che l&#8217;esperienza, in quanto tale, \u00e8 una risorsa assai preziosa sia per chi si occupa di scienza, che nell&#8217;impegno pratico del quotidiano. E non tutti, anzi sempre meno, sanno cuocere la carne sopra il fuoco vivo. I presupposti per un&#8217;ottima bistecca non dipendono necessariamente dal contesto, anzi. Celebre, in tutti gli Stati Uniti, resta la preparazione cos\u00ec detta &#8220;del nero di Pittsburgh&#8221; in cui il pezzo di carne viene posto a contatto per un tempo molto breve con fiamme estremamente calde, allo scopo di arrostirne l&#8217;esterno, lasciando il dentro quasi crudo. Un&#8217;usanza che verrebbe dalla pratica dei\u00a0metalmeccanici\u00a0dell&#8217;omonima citt\u00e0, che per la pausa pranzo erano soliti posizionare il pezzo di bovino direttamente a contatto con le loro fornaci di lavoro, rese sterili dal calor bianco, al fine di trarne una carne che fosse, al tempo stesso: &#8220;Deliziosamente croccante&#8221; e &#8220;Impreziosita dal suo gusto naturale&#8221; Secondo una particolare leggenda, addirittura la bistecca veniva considerata cotta da un lato quando si staccava naturalmente dai lati del crogiolo, quindi, subito raccolta da terra (regola dei cinque secondi!) Veniva lanciata per l&#8217;altro verso e quindi consumata allegramente, in mezzo al plauso dei presenti. Questo per dire che se il cuoco \u00e8 buono, qualsiasi impresa pu\u00f2 riuscire. Se il cuoco \u00e8 buono, nonch\u00e9 di Pittsburgh.\u00a0Dopo i primi secondi della scena newyorkese, invece, gli errori iniziano ad accumularsi: primo punto, gli scienziati non hanno preriscaldato la griglia metallica per la cottura. Poi hanno lasciato che le fiamme fossero direttamente a contatto con il cibo per un tempo alquanto\u00a0esteso (particolarmente sconsigliato, quando l&#8217;origine del calore in questione \u00e8 una miscela potenzialmente venefica\u00a0di pietra solferina e\/o particelle metallifere) senza calcolare che nessun cuoco esperto, nella storia del barbecue, ha mai girato la bistecca pi\u00f9 di una volta, se non in senso longitudinale, con l&#8217;ovvio scopo di creare il segno\u00a0zigrinato della griglia sulla parte esterna della stessa. Simili finezze del resto, questo \u00e8 veramente chiaro, risiedevano a chilometri dal punto principale del discorso, ovvero fare qualcosa di &#8220;mai visto prima&#8221; e &#8220;coinvolgente&#8221; oppure &#8220;<em>outrageous!<\/em>&#8221; Da mandare in onda assieme alle repliche dei Mythbusters, poco prima dell&#8217;ultimo telefilm d&#8217;effetti speciali. Per\u00f2 ecco, il cibo come questo sfugge regolarmente alle tasche semi-vuote di molti dei suoi principali estimatori. E se devi fare una cosa, falla bene, giusto? Non \u00e8 che la scienza debba sempre e necessariamente precorrere i tempi, lavorare nel regno del pensiero e delle pure idee. Soprattutto in questo mondo pieno d&#8217;affamati, a volte una bistecca \u00e8 solamente una bistecca. Quella cara, cara cosa cara&#8230;Che negli ultimi secondi, sfregio finale, viene direttamente immersa nella lava. Ah, che tocca vedere!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/is52r6BKeVQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17281\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17281\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/River-Rotisserie-500x313.jpg\" alt=\"River Rotisserie\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/River-Rotisserie-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/River-Rotisserie.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I soliti\u00a0teorici, alle prese con il regno della massima necessit\u00e0: non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 di un\u00a0ricercatore lavico\u00a0su tre, sarei pronto a scommetterlo, che sia pure in grado di cuocersi un uovo, oppure preparare il suo caff\u00e8. Per tutti coloro che hanno avuto, nella vita, la fortuna di potersi dedicare al flusso e al fuoco di questa sostanza tanto splendida e desiderabile, la fame \u00e8 un concetto vago e sconosciuto, mai palesatosi tra le finestre di alte torri candide come l&#8217;avorio.<br \/>\nMentre lui, egli, l&#8217;ingegnere. Tutta un&#8217;altra storia. Colui che una mattina, recandosi in campeggio, si ritrova in mezzo al nulla con un pollo pronto da arrostire. Senza per\u00f2 la voglia, o il tempo, di star l\u00ec a girarlo sopra il fuoco,\u00a0per agevolare una cottura che possa davvero dirsi, uniforme. Succulenta e un po&#8217; croccante, proprio come piace a noi&#8230;Tutti, perch\u00e9 sul volatile per eccellenza\u00a0poco c&#8217;\u00e8 da sindacare. Ma l&#8217;occasione progettuale \u00e8 sempre l\u00ec, nascosta poco fuori dall&#8217;inquadratura, pronta e palesarsi all&#8217;improvviso, sulla base di un pretesto, pure se passeggero. E come dunque fuoco e terra (quella dove bruca l&#8217;erba il placido bovino) stavano al progetto della Syracuse, cos\u00ec acqua e cielo (quest&#8217;ultimo elemento dei pennuti in quanto tali) ebbero a trovarsi assieme presso questo fiumiciattolo sperduto, nello stato australiano di Victoria. L&#8217;intera invenzione pare uscita da una\u00a0macchina a cartoni animati di Rube Goldberg, con la sola e significativa differenza che funziona semplicemente, ovvero\u00a0basta\u00a0in modo sorprendente per assolvere al suo scopo. Un lungo bastone, inserito in senso longitudinale dentro al pollo, \u00e8 collegato ad un sistema con palette rotative. Le quali, immerse nella corrente del ruscello, imprimono un perfettamente regolare alle carni del pollo gi\u00e0 defunto, sopra le allegre fiamme che ne inteneriscono l&#8217;essenza e la consumazione. Il video \u00e8 breve nonch\u00e9, ahim\u00e8, ripreso in verticale, per\u00f2 il concetto \u00e8 chiaro: laddove ha fallito la LAVA, forse avr\u00e0 successo il FIUME. E pensare che nulla rester\u00e0 a testimonianza di un tale TRIONFO, tranne la fugace ora di cena! Davvero il progresso della civilizzazione avviene a balzi, grazie all&#8217;intuito di pochi, eccezionali individui. Ma un albero che cade nella foresta, per l&#8217;avanzare della lava, brucia lo stesso oppure fa solo rumore?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il terrore semi-liquido che avanza, rosseggiante fuoco della distruzione fin sopra le spiagge delle Hawaii. Nessun turista assister\u00e0 ad un simile spettacolo, tranne i pi\u00f9 convinti vulcanologi con lo stipendio assicurato; tutti gli altri, dal primo all&#8217;ultimo, fuggiranno\u00a0via per tempo. Elicotteri, barche, aerei con il pieno di benzina. E automobili\u00a0che corrono fino alla riva dell&#8217;Oceano, &#8230; <a title=\"Nuovi metodi per cuocere la carne: lavico e fluviale\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17279\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Nuovi metodi per cuocere la carne: lavico e fluviale\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[274,315,972,973,480,675,284,78,147],"class_list":["post-17279","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-alimenti","tag-australia","tag-carne","tag-fiume","tag-fuoco","tag-lava","tag-new-york","tag-scienza","tag-stati-uniti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17279","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17279"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17279\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17285,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17279\/revisions\/17285"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17279"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17279"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17279"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}