{"id":17257,"date":"2015-05-17T07:24:30","date_gmt":"2015-05-17T05:24:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17257"},"modified":"2015-05-17T07:29:42","modified_gmt":"2015-05-17T05:29:42","slug":"il-piu-piccolo-motore-elettrico-per-biciclette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17257","title":{"rendered":"Il pi\u00f9 piccolo motore elettrico per biciclette"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=5We8eqUGya8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17258\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17258\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Add-E-500x313.jpg\" alt=\"Add-E\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Add-E-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Add-E.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se voglio un computer pi\u00f9 potente, normalmente, compro qualche pezzo e lo sostituisco a quelli che gi\u00e0 ho. Se invece trovo che il mio <em>smartphone<\/em> non riesca a far girare l\u2019ultimo giochino variopinto con le <em>candies<\/em> da mettere in ordine in base al colore, c\u2019\u00e8 una sola possibilit\u00e0: accantonarlo e prenderne uno nuovo. \u00c8 la prassi del moderno consumismo in aumento progressivo, cos\u00ec riflessa addirittura nei due mondi tecnologici affini, ma pur sempre separati nella nascita da una ventina d\u2019anni, o gi\u00f9 di l\u00ec. Due decadi davvero significative, in questo come molti altri campi, vedi tutto ci\u00f2 che \u00e8 in busta o confezione, scatola o pacco di cartone, che si accumulano senza posa n\u00e9 piet\u00e0. Poi ci sono determinati campi della produzione industriale in cui, tutt\u2019ora, \u00e8 possibile che l\u2019individuo scelga come comportarsi. E voi, la vostra bicicletta, in quale zona d&#8217;influenza\u00a0vorreste collocarla?<br \/>\nSi tratta di un approccio decisamente semplice e diretto: tizio ama fare moto e mantenersi giovane, tizio usa la sua pedalata tutti i giorni per andare fino al lavoro. Ma c\u2019\u00e8 un problema, ovvero la salita ripida verso met\u00e0 tragitto, che gli costa, nonostante l\u2019ottima forma fisica, ogni giorno dieci, quindici minuti di fatica. \u201cUna roba da nulla!\u201d Dir\u00e0 subito qualunque appassionato di ciclismo, che simili sfide freme d\u2019affrontarle ogni qualvolta se ne offra l\u2019opportunit\u00e0. Per\u00f2 pensiamo pure che un intero anno si compone di 36 decine e mezzo di giornate, e che talvolta si pu\u00f2 essere pi\u00f9 stanchi del consueto, che magari la temperatura sar\u00e0 troppo elevata, oppure ci si ritrova fiaccati da un gravoso raffreddore transitorio. Cosa fare, allora&#8230; Si compra un biglietto dell\u2019autobus, magari, oppure (col grigio nel cuore) si \u00e8 costretti a prendere la quattro ruote di famiglia, con conseguente dispendio di benzina, tempo e stress di guida \u2013 quanto \u00e8 duro il traffico, soprattutto se non ti appartiene. La soluzione, come spesso capita nel campo dei trasporti, appartiene al regno della splendida tecnologia: puoi prenderti una pedelec, la bici con la pedalata assistita, che rigorosamente non \u00e8 un motociclo, poich\u00e9 risponde a determinati crismi produttivi, e soprattutto non si muove nemmeno, a meno che l\u2019utilizzatore non contribuisca coi suoi muscoli a far muovere le ruote.<br \/>\nPerfetto, ideale. La problematica \u00e8 risolta, e c\u2019\u00e8 nacora la ragione di sudare. Soltanto che hai speso bei soldi e ancora peggio, ti ritrovi con due bici nel garage. Certo l\u2019altra puoi venderla, per\u00f2 \u00e8 un peccato. Forse ci sei davvero affezionato. Cos\u00ec nasce l\u2019approccio contrastante, di questa nuova classe di dispositivi elettrici, fatti per essere montati sul telaio gi\u00e0 in nostro possesso, che sostanzialmente bastano a trasformare il ruolo e il senso di un convenzionale velociclo. Ultimamente ha fatto parlare molto di se la proposta del Senseable City Lab, azienda nata come costola del prestigioso istituto universitario del MIT, che consiste in una soluzione tout court della questione: un\u2019intera ruota con motore e batteria integrati, concepita per essere montata nella parte posteriore del veicolo a pedali, con fino a 350 Watt (cento di meno in Europa, come da regolamento stradale) di potenza e 50 Km di autonomia. \u201cInteressante&#8230;\u201d Devono aver pensato i tre ragazzi della Add-E austriaca, un\u2019altra startup operante nel settore della mobilit\u00e0 a basso impatto ambientale: \u201cMa pu\u00f2 essere semplificato ulteriormente!\u201d E cos\u00ec beh, giudicate un po\u2019 voi. Questo loro primo prodotto, omonimo all\u2019azienda, \u00e8 un attuatore compatto che si monta, a scelta, in prossimit\u00e0 dei pedali o del sellino della bici, e che grazie a un rullo a contatto con la ruota riesce a sviluppare una spinta significativa, per tragitti lunghi fino a 50 Km per una singola ricarica della sua batteria <em>stealth, <\/em>con la forma nientemeno che di una bottiglia da ciclismo. Tanto per provare a&#8230;Scoraggiare&#8230;I furti?<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_17259\" aria-describedby=\"caption-attachment-17259\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=2gMoRK79UBg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17259\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17259 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/C-Wheel-500x313.jpg\" alt=\"C-Wheel\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/C-Wheel-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/C-Wheel.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17259\" class=\"wp-caption-text\">La Copenhagen Wheel \u00e8 riuscita a raccogliere oltre due milioni di dollari in finanziamenti dai suoi clienti reperiti online, prima ancora della sua messa in commercio nella versione definitiva all\u2019inizio del 2013. Ragione per cui i suoi creatori oggi possono giovarsi di una notevole visibilit\u00e0 internazionale.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Add-E presenta alcuni significativi vantaggi rispetto al suo competitor principale, soprattutto inerenti al diverso approccio progettuale. Prima di tutto ha un peso notevolmente inferiore, di circa 1 Kg dichiarato per il kit completo contro i 6 della ruota del MIT. Bench\u00e9 ci\u00f2 diventi meno rilevante ai fini dello sforzo fisico, visto il modo in cui il motore elettrico di ciascuna soluzione pu\u00f2 occuparsi compensare qualsiasi aggravio del carico veicolo sull\u2019impegno necessario del ciclista. In questioni di manovrabilit\u00e0, tuttavia, la superiorit\u00e0 potenziale del piccolo apparecchio austriaco sar\u00e0 probabilmente significativa. Un\u2019altra differenza importante \u00e8 che la Copenhagen Wheel presenta un algoritmo computerizzato che si occupa di regolare l\u2019erogazione di potenza in automatico, a seconda di considerazioni sull\u2019impegno della pedalata ma anche la pendenza e la modalit\u00e0 impostata via cellulare (eco, standard o turbo) mentre l\u2019Add-E risulta decisamente pi\u00f9 analogico e tradizionale: c\u2019\u00e8 una manopola di controllo mascherata da tappo della borraccia\/batteria (per citare Shaggy di Scooby Dooh, \u201c<em>How cool is that!<\/em>\u201d) Che pu\u00f2 essere regolata manualmente in base alla scelta dell\u2019utente finale. Naturalmente, questo pu\u00f2 essere visto come un punto forte oppure il suo esatto contrario, visto come da una parte consenta un maggior grado di controllo, sempre gradito e progressivamente meno concesso dalle aziende, per\u00f2 al tempo stesso essenzialmente lo richieda, con occasionali soste al fine di raggiungere e regolare l\u2019equivalente stradale di una plasticosa valvola del gas.<br \/>\nL\u2019erogazione di potenza massima del nuovo prodotto in versione standard \u00e8 inoltre di soli 250 Watt, bench\u00e9 ci\u00f2 vada visto come un limite di tipo pi\u00f9 legislativo che tecnico, visto come questo sia il tetto massimo previsto dalla legislatura europea delle pedelec, come dicevamo prima osservato anche dalla Copenhagen nella sua versione per il Vecchio Continente. Potenza pi\u00f9 che adeguata, visto come il sistema sia pensato per lavorare comunque esempre in assistenza allo sforzo convenzionale. La Add-E offre ad ogni modo, tra i diversi allestimenti in stato di preordine, una \u201cversione personalizzata\u201d del suo dispositivo, leggermente pi\u00f9 costosa ed adeguata \u201calle norme vigenti nel paese del cliente\u201d. Direi che le implicazioni sono chiare.<br \/>\n\u00c8 perci\u00f2 davvero molto interessante, questo nuovo approccio alla mobilit\u00e0 urbana e rurale concepito sulla base di un effettivo bisogno, richiesto a gran voce dai suoi molti praticanti. Riscoprire la praticit\u00e0 di poter ricorrere all\u2019aiuto di un motore, senza per questo rinunciare al proprio esercizio fisico ed un senso di aver contribuito, con il proprio dispendio di calorie giornaliere, alla conservazione ecologica del pianeta. Tutto questo senza doversi disfare della propria bicicletta pre-esistente, con conseguente spreco di risorse energetiche industriali. Per\u00f2 ecco, diciamo la verit\u00e0: non \u00e8 che l\u2019acquisto di Add-E (770 $ nella versione standard, 920 in quella potenziata) o del suo predecessore americano (949 $ <a href=\"https:\/\/superpedestrian.com\/\" target=\"_blank\">sul sito ufficiale, Superpedestrian.com<\/a>) comporti un significativo risparmio rispetto a quello di un intero velociclo con motore elettrico integrato. Piuttosto, si pu\u00f2 anche finire per spendere di pi\u00f9. Per\u00f2 \u00e8 anche vero che si pu\u00f2 continuare a beneficiare dei vantaggi di un telaio gi\u00e0 in nostro possesso, potenzialmente molto superiore a quello di una pedelec di classe media o <em>entry-level<\/em>. Come in tutti i nuovi ambiti tecnologici, si tratta di fare le proprie valutazioni e soppesare i pro ed i contro. Con l\u2019adozione in larga scala di simili soluzioni, le proposte aumenteranno, e certamente i prezzi si faranno pi\u00f9 accessibili di conseguenza. Molto presto, l\u2019unico motivo per scegliere l\u2019automobile ripsetto alle due ruote sar\u00e0 il suo sitema di guida automatico ad intelligenza artificiale!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"https:\/\/www.indiegogo.com\/projects\/add-e-simply-add-electricity-to-your-bicycle\" target=\"_blank\">Link alla pagina del progetto di crowd-funding di Add-E su Indiegogo.<\/a><\/span> Il prodotto sar\u00e0 in consegna per Settembre del 2015.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se voglio un computer pi\u00f9 potente, normalmente, compro qualche pezzo e lo sostituisco a quelli che gi\u00e0 ho. Se invece trovo che il mio smartphone non riesca a far girare l\u2019ultimo giochino variopinto con le candies da mettere in ordine in base al colore, c\u2019\u00e8 una sola possibilit\u00e0: accantonarlo e prenderne uno nuovo. \u00c8 la &#8230; <a title=\"Il pi\u00f9 piccolo motore elettrico per biciclette\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17257\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il pi\u00f9 piccolo motore elettrico per biciclette\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[211,947,519,137,97,126],"class_list":["post-17257","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ciclismo","tag-crowd-funding","tag-elettricita","tag-motori","tag-tecnologia","tag-trasporti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17257","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17257"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17257\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17263,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17257\/revisions\/17263"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17257"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17257"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17257"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}