{"id":17220,"date":"2015-05-13T07:49:57","date_gmt":"2015-05-13T05:49:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17220"},"modified":"2015-05-13T07:59:42","modified_gmt":"2015-05-13T05:59:42","slug":"due-zaini-a-razzo-aleggiano-sopra-dubai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17220","title":{"rendered":"Due zaini a razzo aleggiano sopra Dubai"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Czy0pXRRZcs\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17221\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17223\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Jetman-Rossy-500x313.jpg\" alt=\"Jetman Rossy\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Jetman-Rossy-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Jetman-Rossy.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Da quass\u00f9 sembrano formiche&#8221; potrebbe facilmente costituire, a ben pensarci, la pi\u00f9 moderna e avveniristica frase nel repertorio metaforico dei tempi odierni. Perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 nulla di pi\u00f9 innaturale, inaspettato, fuori luogo, che l&#8217;esperienza di un essere umano temporaneamente scollegato dalla terra sulla quale ha costruito la sua considerevole fortuna. Nulla resta veramente fermo, tranne ci\u00f2\u00a0che ha solide basi e fondamenta; ma ci\u00f2 che maggiormente cambia, sulla base dei punti di vista, sono le impressioni tratte da chi visita quei luoghi,\u00a0allontanandosi dai solidi crismi della convenzione. E allora cosa sembrano, quei due?\u00a0Rondini, astronavi, supermen&#8230; Yves Rossy e il suo allievo e discepolo Vince Reffet, gli uomini dei razzi\u00a0ad ala fissa, spinti fortemente avanti dall&#8217;incedere di quelli che potrebbero costituire, a conti fatti, i pi\u00f9 piccoli quadrimotori a reazione della storia. Qui sfruttati per\u00a0conoscere, in un modo totalmente nuovo, le Isole artificiali delle Palme, il Burj Al Arab ovvero l&#8217;aerodinamico hotel a forma di vela, oppure perch\u00e9 no, i\u00a0392\u00a0metri\u00a0del 23 Marina, seguiti dai 414 della Princess Tower (secondo edificio pi\u00f9 alto di quella citt\u00e0) finch\u00e9 nel culmine di un pregno volo, con il carburante ormai agli sgoccioli, non si raggiunga l&#8217;ombra nera del Khalifa, l&#8217;enorme, pantagruelico e quasi chilometrico edificio, eppure stretto ed aggraziato, persino dall&#8217;alto in basso. Per porsi la domanda che nessuno, fino a pochi giorni fa, avrebbe mai pensato concepibile\u00a0in tali termini sopra le nubi: &#8220;Destra o sinistra?&#8221; La mano regola delicatamente i controlli della potenza, mentre le spalle prendono l&#8217;inclinazione scelta. L&#8217;uomo uccello e suo fratello, non biologico s&#8217;intende, si lasciano alle spalle addirittura quell&#8217;ostacolo, a circa 250, 300 Km\/h di velocit\u00e0.<br \/>\n\u00c8 uno sfrenato sogno che si realizza, ancora e poi di nuovo, per ciascuna delle volte in cui il cinquantaseienne svizzero Rossy, con dietro una significativa carriera da pilota militare e poi civile, indossa sulle spalle la sua celebre invenzione, l&#8217;ala in fibra di carbonio dal peso non trascurabile di 55 chili. La quale non ha veramente un nome, come qualsiasi altro tipo d&#8217;aeromobile, perch\u00e9 ha sostanzialmente l&#8217;obiettivo di sparire, via dagli occhi e dalla mente, trasformandosi nell&#8217;estensione naturale del pilota stesso. Lui ne parlava qualche anno fa, <a href=\"http:\/\/www.ted.com\/talks\/yves_rossy_fly_with_the_jetman?language=it\" target=\"_blank\">durante la sua conferenza per l&#8217;organizzazione <em>nonprofit<\/em>\u00a0TED<\/a>. Del modo in cui,\u00a0da principio, amasse fare paracadutismo e avesse cercato d&#8217;ingegnerizzare un modo\u00a0per estendere quell&#8217;esperienza. Renderla pi\u00f9 estesa nel tempo, come prima cosa, ma sopratutto liberarla nella scelta di un vettore, non pi\u00f9 soltanto gravitazionale (verso il basso, sempre pi\u00f9 gi\u00f9) ma in ogni possibile direzione dello spazio blu cobalto, sulla base del bisogno o il vezzo del momento. Giungendo poi\u00a0al punto di svolta, attorno ai primi anni del 2000 quando, grazie ad alcune significative sponsorizzazioni, non gli riusc\u00ec di dare forma materiale ai suoi disegni. Si stima che l&#8217;investimento iniziale per la realizzazione del prototipo si sia aggirato sui\u00a0170.000 euro, investiti con un obiettivo ben preciso: far debuttare lui, l&#8217;avventuriero cosmico per eccellenza, in occasione della 35\u00b0 Fiera delle Invenzioni di Ginevra, nel 2008. E quale senso di assoluta meraviglia, seppe ispirare nella stampa internazionale col suo primo volo pubblico, risalente al 14 maggio di quell&#8217;anno: Rossy lasci\u00f2 l&#8217;aeroplano da turismo Pilatus Porter con un sicuro balzo, all&#8217;altitudine di 2300\u00a0metri, mentre gi\u00e0 accendeva i suoi quattro motori a razzo, adattati per lo scopo\u00a0a partire da un modello pensato per grandi aeroplani radiocomandati. Con la sua tuta speciale a proteggerlo dal calore considerevole, ha poi\u00a0puntato dritto verso la valle del Rhone, effettuando due giri della morte, presto conclusi a un&#8217;altitudine di 790 metri. Quindi ha aperto il suo paracadute, atterrando sulle sponde del lago\u00a0Lem\u00e0no, circa 15 minuti dopo l&#8217;attimo in cui i suoi piedi si sono staccati dalla fusoliera del velivolo di partenza. Da allora, lo svizzero ha effettuato pi\u00f9 di 30 voli in alcune delle localit\u00e0 pi\u00f9 scenografiche del mondo: il Grand Canyon, le bianche scogliere di Dover (nel 2008 attravers\u00f2 il Canale) e il monte Fuji in Giappone, attorno al quale gir\u00f2 per ben nove volte in 10 minuti&#8230;Migliorando\u00a0progressivamente la sua ala, fino al raggiungimento di uno stato d&#8217;efficienza molto superiore. In questo, indubbiamente, l&#8217;ha aiutato l&#8217;incedere del progresso tecnologico. Ma oggi, se si trova l\u00ec, \u00e8 soprattutto merito suo. Di nuovo in volo, ancora una volta con la significativa scia d&#8217;aria lanciata\u00a0alle sue spalle in mezzo ad alcuni dei punti di riferimento del senso comune, e questa volta con un considerevole secondo: quel Reffet del Team Redbull, esperto utilizzatore della tuta alare e gi\u00e0\u00a0campione di diversi tornei internazionali di BASE jumping.\u00a0Trent&#8217;anni di et\u00e0, in un&#8217;intera vita al servizio di quello che potrebbe definirsi uno degli sport del mondo del possibile, eppure nient&#8217;altro che un allievo, in simili condizioni ANCORA pi\u00f9 estreme, PERSINO pi\u00f9 ardue e fuori dal normale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_17221\" aria-describedby=\"caption-attachment-17221\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/PNmnain-pmE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17221\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17221 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Jetman-Rossy-3-500x313.jpg\" alt=\"Jetman Rossy 3\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Jetman-Rossy-3-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Jetman-Rossy-3.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17221\" class=\"wp-caption-text\">2013: Il cielo sopra Tokyo si era guadagnato un altro supereroe.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se c&#8217;\u00e8 un singolo dato degno di nota nel comprendere il significato del jetpack di Rossy, questo \u00e8 certamente il seguente: nell&#8217;intero dispositivo non \u00e8 stata inclusa alcuna superficie di controllo. Niente alettoni, flap o ipersostentatori. Neanche l&#8217;ombra di una coda mobile, per curvare. Soltanto le alette d&#8217;estremit\u00e0 che aiutano a mantenersi stabili, abbinate ad un sistema di estensione dell&#8217;intero apparato, che si attiva una volta lasciata la cabina di partenza. Questa scelta di partire in quota, naturalmente, ha lo scopo di aumentare la sicurezza dell&#8217;impresa. Visto il singolare metodo di controllo impiegato, infatti, potrebbe\u00a0bastare un attimo di distrazione per entrare in una vite irrecuperabile, con potenziali conseguenze disastrose. Non che l&#8217;inventore spericolato, proveniente da un background professionale votato alla sicurezza ed alle procedure, sia del tutto impreparato addirittura a questa evenienza: l&#8217;ala \u00e8 infatti dotata di un sistema di sgancio rapido, che pu\u00f2 permettere al pilota-passeggero di separarsi in eventuali casi limite e procedere verso terra con il suo paracadute. Il meccanismo \u00e8 stato utilizzato soltanto una volta, in occasione dell&#8217;impresa tentata nel 2009: l&#8217;attraversamento del canale di Gibilterra, concepito per trasformarlo nel primo individuo in grado di volare con un jetpack tra due continenti. In quell&#8217;occasione, Rossy spicc\u00f2 il suo balzo da 1950 metri sopra Tangeri, in Marocco, con l&#8217;obiettivo di raggiungere nel giro di un quarto d&#8217;ora circa le coste spagnole di\u00a0Atlanterra. Successe tuttavia che l&#8217;improvvisa comparsa\u00a0di fitte nubi, con conseguente perdita di visibilit\u00e0, nonch\u00e9 venti notevoli di traverso, lo portarono inevitabilmente all&#8217;ardua decisione di annullare la missione. Lui e l&#8217;ala, anch&#8217;essa dotata di paracadute e un sistema di galleggiamento, furono quindi recuperati, rispettivamente, dall&#8217;elicottero di supporto all&#8217;operazione e dalla guardia costiera spagnola. Fortunatamente non ci furono gravi conseguenze tranne (forse) nell&#8217;orgoglio, e non bast\u00f2 certo questo a spegnere l&#8217;entusiasmo di un simile personaggio per il volo. Cos\u00ec lo ritroviamo, il 5 Novembre del 2010, mentre testa per la prima volta una\u00a0versione migliorata del suo zaino a razzo, partendo da una mongolfiera sospesa a 2400 metri sopra le campagne di Bercher, presso il cantone svizzero di Vaud. Gi\u00e0 allora, teso nel pianificare\u00a0le future scorribande&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_17222\" aria-describedby=\"caption-attachment-17222\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/4oAVfArlc08\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17222\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17222 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Jetman-Rossy-2-500x313.jpg\" alt=\"Jetman Rossy 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Jetman-Rossy-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Jetman-Rossy-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17222\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;impresa del 2010, come esemplificato dalla livrea <em>black <\/em>&amp;<em> yellow<\/em> del mezzo, fu sponsorizzata da una celebre marca d&#8217;orologi da polso.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le imprese pi\u00f9 problematiche\u00a0del Jetman svizzero, il suo volo del 2011 sopra il Grand Canyon americano, un obiettivo a cui aveva fatto riferimento in molte delle sue comparse in pubblico precedenti. Evento a cui nessuno ebbe la fortuna di assistere, poich\u00e9 l&#8217;autorit\u00e0 per il volo americana (la FAA) aveva classificato la sua ala come un aeromobile a motore, riducendo all&#8217;ultimo momento le ore a disposizione del team di Rossy, da 40 a 20 solamente. Cos\u00ec il suo lancio fu anticipato di un giorno, al 7 Maggio, nella totale assenza del suo pubblico di appassionati. Nonostante questo, <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/affz1Zqacjo\" target=\"_blank\">il video dell&#8217;impresa \u00e8 ad oggi parte dell&#8217;inesauribile catalogo di YouTube<\/a><\/span>, esemplificando, ancora una volta, come ben poco possa l&#8217;incasellamento delle convezioni sulle imprese di chi ha molto da dire, fare o dimostrare.<br \/>\nOggi, acquisito uno status d&#8217;invidiabile fama internazionale, Rossy e la sua squadra dispongono di una base in Spagna, presso l&#8217;aeroporto privato di\u00a0Empuriabrava, dal quale sperimentano le ultime innovazioni nel campo della miniaturizzazione dei motori e l&#8217;ottimizzazione aerodinamica a misura d&#8217;uomo. Tra i sogni futuri del pilota ed inventore, fedelmente\u00a0affiancato dal suo nuovo\u00a0<em>wingman<\/em>\u00a0Reffet, l&#8217;acquisizione di una sicurezza di controllo tale da poter\u00a0partire da una postazione fissa ed elevata, invece che un aereo sospeso nel vuoto, e un giorno decollare in verticale da terra, esattamente come dimostrato al cinema dall&#8217;armatura di Iron Man. Un&#8217;impresa, spiegava nella sua conferenza effettuata per TED, tutt&#8217;altro che impossibile allo stato attuale delle cose. Soltanto molto, molto pericolosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.ted.com\/talks\/yves_rossy_fly_with_the_jetman?language=it\" target=\"_blank\">Link alla conferenza di Jetman sul sito TED.com<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Da quass\u00f9 sembrano formiche&#8221; potrebbe facilmente costituire, a ben pensarci, la pi\u00f9 moderna e avveniristica frase nel repertorio metaforico dei tempi odierni. Perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 nulla di pi\u00f9 innaturale, inaspettato, fuori luogo, che l&#8217;esperienza di un essere umano temporaneamente scollegato dalla terra sulla quale ha costruito la sua considerevole fortuna. Nulla resta veramente fermo, tranne &#8230; <a title=\"Due zaini a razzo aleggiano sopra Dubai\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17220\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Due zaini a razzo aleggiano sopra Dubai\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[960,167,136,961,118,282,333],"class_list":["post-17220","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-dubai","tag-ingegneria","tag-invenzioni","tag-piloti","tag-sport-estremi","tag-svizzera","tag-volo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17220","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17220"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17220\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17227,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17220\/revisions\/17227"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17220"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17220"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17220"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}