{"id":17203,"date":"2015-05-12T07:58:23","date_gmt":"2015-05-12T05:58:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17203"},"modified":"2015-05-12T08:12:35","modified_gmt":"2015-05-12T06:12:35","slug":"vuoi-un-computer-tascabile-da-9-dollari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17203","title":{"rendered":"Vuoi un computer tascabile da 9 dollari? Prova con C.H.I.P."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/XkfBWAJ7kbI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17205\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17205\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/CHIP-Computer-500x313.jpg\" alt=\"CHIP Computer\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/CHIP-Computer-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/CHIP-Computer.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qual&#8217;\u00e8 l&#8217;oggetto che pu\u00f2 permetterti di guadagnare, senza colpo ferire, fino a 900.000 dollari in 6 giorni, con ancora 24 di frenetica raccolta fondi innanzi a te, la tua compagnia, il progetto e la trovata di un&#8217;idea davvero&#8230;Nuova, eppure non del tutto originale. Economica ma non raccogliticcia, pervasiva, scevra di specifiche limitazioni settoriali: solo un computer. Per farci quello che vuoi: scrivere, navigare online, disegnare, programmare o perch\u00e9 no, giocare (titoli dal comparto tecnico poco esigente) e tutto questo al costo di un paio di colazioni, oppure una rivista e tre caff\u00e8. Che il computer sia un oggetto raro e prezioso, quasi pari all&#8217;oro nel rapporto peso\/prezzo e rarit\u00e0, \u00e8 un concetto ormai desueto e superato, che persino l&#8217;uomo della strada relega a un passato vago e nebuloso, i cosiddetti Vecchi Tempi, un periodo che\u00a0si estende da 10-20 anni fa, lungo il ciclo delle ere, fino alla costruzione\u00a0della macchina di Antikythera, l&#8217;astrolabio\u00a0del secondo secolo a.C. ritrovato nel 1900 a Cerigotto, tra Creta ed il Peloponneso. Ma persiste, nell&#8217;opinione comune, questo senso per cui meccanismi tanto complessi siano in qualche modo degni di costare cari, se non altro per l&#8217;importanza che rivestono le mansioni delicate in cui li usiamo quotidianamente. Ci\u00f2 ha fatto la fortuna di determinate aziende che, grazie a un costo di produzione della componentistica di base relativamente basso, hanno potuto investire nell&#8217;estetica progettuale, nella qualit\u00e0 e solidit\u00e0 dei materiali esterni di ciascun dispositivo. \u00c8 il concetto, questo, di un computer come oggetto di prestigio e lusso, un po&#8217; come l&#8217;orologio da polso della tradizione, dispositivo tecnico realizzato per costare, perch\u00e9 &#8220;Ne compri solamente uno&#8230;&#8221; E\u00a0quindi &#8220;A cosa serve risparmiare!&#8221; Ma c&#8217;\u00e8 una cruciale differenza, tra ci\u00f2 che \u00e8 analogico ed il moderno mondo digitale, ovvero il medium di collegamento tra l&#8217;utente e la sua macchina: l&#8217;interfaccia. Che necessariamente \u00e8 virtuale, e in quanto tale, non ha limiti di qualit\u00e0 condizionati dal comparto immanente della parte hardware del tuo meccanismo. In quanto tale, esiste immutata nel computer preso ai grandi magazzini, come quello costruito ad-hoc per svolgere funzioni d&#8217;elevato impegno procedurale; non ci vuole molto a far fluttuare un puntatore tra le icone, e invero, svolgere il 90% dei compiti utili affrontati dai computer casalinghi. Ed \u00e8 soltanto quel 10% residuo, oltre al sentito desiderio di fare andare videogiochi di ultima generazione, che pu\u00f2 davvero\u00a0giustificare la spesa di migliaia d&#8217;euro per un laptop o un PC, un Mac, quello che vuoi&#8230;<br \/>\nPer tutto il resto, c&#8217;\u00e8\u00a0C.H.I.P. Un dispositivo il cui acronimo dal doppio senso non viene spiegato, con il problema conseguente che alcuni tra i meno ferrati in materia informatica l&#8217;avevano scambiato, in un primo momento, nella nuova proposta di un innovativo processore a basso costo (il &#8220;chip&#8221; appunto) e avevano risposto con un netto: &#8220;Non fa per me.&#8221; E invece guarda quello slogan subito sotto: &#8220;[it] does computer <em>things<\/em>!&#8221; C&#8217;\u00e8 tutto quello che ti serve per iniziare, continuare e portare a termine il\/i tuoi progetti. Si tratta per l&#8217;appunto\u00a0di\u00a0una piccola scheda integrata, con uscita video, porte di collegamento\u00a0USB (una si occupa dell&#8217;alimentazione) e addirittura un ricevitore del Wi-Fi, per raggiungere il mondo\u00a0senza connettersi fisicamente a una rete. Fin qui nulla di strano, se non fosse per il prezzo di cui sopra, nei fatti un aspetto tutt&#8217;altro che marginale. Disporre di un dispositivo informatico completo ad una simile\u00a0cifra, irrisoria persino nel panorama odierno della digitalizzazione omni-pervasiva,\u00a0lo rende accessibile ad ampie fasce d&#8217;utenza e realt\u00e0 sociali dai notevoli costi operativi e di gestione, vedi le scuole pubbliche di mezzo mondo. Ed era stata proprio questo ambiente, in effetti, a fornire il pretesto di creazione\u00a0originaria del precedente rappresentante di categoria, quel Raspberry Pi che molto aveva fatto gi\u00e0 parlare nel 2012, comparabile nel prezzo, prestazioni e dimensioni a C.H.I.P, bench\u00e9 anche il modello pi\u00f9 economico\u00a0non sia mai riuscito\u00a0a costare meno di 25 dollari. Ma va pure\u00a0considerato come, a distanza di due anni, il mini pc con il lampone\u00a0sia ormai proposta in varie configurazioni, tra cui quella\u00a0model B da 39 dollari (fonte: Amazon americano) fornita di un ottimo quad-core ARM Cortex-A7\u00a0da 900Mhz e un GB di RAM, contro l&#8217;R8 ARM single-core da 1Ghz e i 512 di RAM del nuovo arrivato, preso direttamente in prestito dai tablet della Allwinner, una compagnia cinese. Del resto, cosa c&#8217;\u00e8 da meravigliarsi? Ha un costo all&#8217;utente finale del 25% del suo rivale, questo piccolino!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.kickstarter.com\/projects\/1598272670\/chip-the-worlds-first-9-computer\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17204\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/CHIP-Computer-2-500x313.jpg\" alt=\"CHIP Computer 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/CHIP-Computer-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/CHIP-Computer-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dove cercare, quindi, le ragioni di un simile successo, all&#8217;interno di un settore in cui una\u00a0differenza di 15 dollari, a rigore, dovrebbe avere ben\u00a0poco impatto sulla mente e le aspettative del mercato? Probabilmente, uno dei punti forti di C.H.I.P. \u00e8 nello stile comunicativo. Si tratta infatti dell&#8217;ultimo progetto della Next Thing Co, un gruppo di nove artisti ed ingegneri con sede in un piccolo ufficio ad Oakland, California, tra i molti abili utilizzatori del nuovo concetto di <em>crowd-funding<\/em>, la raccolta fondi margine di un qualsivoglia prodotto innovativo. Un tempo si sarebbe detto che costruivano i propri sogni\u00a0&#8220;nel garage di casa&#8221; bench\u00e9 con frequenti viaggi verso Shenzen, in Cina, per finalizzare gli accordi con il fornitore di componentistica a basso costo. La loro forza, agli occhi del grande pubblico, sembrerebbe proprio questo essere piccoli, pi\u00f9 umani, in qualche maniera prossimi al mondo che vorrebbero raggiungere attraverso la pubblicit\u00e0. Nel moderno concetto di startup tecnologica, sostenuta dall&#8217;Internet dei nostri tempi, viene considerato inutile il reparto marketing in quanto tale: come nelle religioni del mondo anglosassone, viene superato il bisogno di un intermediario, mentre l&#8217;utente finale, tramite mail, forum o altri metodi di comunicazione, viene chiamato a interfacciarsi direttamente con l&#8217;<em>executive<\/em> della grande compagnia. Che a quel punto non ha pi\u00f9 proprio nulla di manageriale, diventando\u00a0un individuo esattamente uguale ai suoi clienti, soltanto impegnato nel proporre ed offrire al mondo proprio l&#8217;idea oggetto della discussione, conoscendola quindi pi\u00f9 a fondo di qualunque altro. E\u00a0non pochi danni, nel settore neo-tecnologico e videoludico, sono stati fatti da risposte poco calibrate dei creativi digitali, piccati a seguito di una qualche\u00a0critica particolarmente inappropriata.<br \/>\nAttraverso questo particolare via d&#8217;accesso\u00a0all&#8217;immaginazione del pubblico tecnologico la Next Thing aveva\u00a0gi\u00e0 finanziato con successo un altro progetto di rilievo, raccogliendo oltre\u00a070.000 dollari per la messa in produzione di OTTO, un interessante fotocamera <em>open source<\/em>, basata sull&#8217;hardware del Raspberri Pi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_17206\" aria-describedby=\"caption-attachment-17206\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.kickstarter.com\/projects\/1598272670\/meet-otto-the-hackable-gif-camera\/video_share\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17206\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17206 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Otto-camera-500x313.jpg\" alt=\"Otto camera\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Otto-camera-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Otto-camera.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17206\" class=\"wp-caption-text\">Uno degli aspetti pi\u00f9 pubblicizzati di OTTO \u00e8 la sua capacit\u00e0 di registrare video privi di audio e nel formato della GIF animata, quindi gi\u00e0 pronti all&#8217;upload su Internet dal suo sistema operativo Linux integrato. Assieme al suo aspetto volutamente retr\u00f2, ci\u00f2 potrebbe bastare a renderla prima o poi un capo saldo irrinunciabile di qualsivoglia hipster degno di questo nome.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma vediamo, piuttosto, come pu\u00f2 essere acquistato l&#8217;ultimo nato della compagnia. C.H.I.P. viene offerto secondo i crismi classici del portale Kickstarter in diversi pacchetti d&#8217;acquisto, di cui soltanto quello base ha il prezzo titolare, cos\u00ec meravigliosamente inferiore alla soglia psichica della decina. Considerate, prima di ordinare, che il mini-computer di base \u00e8 fornito unicamente dell&#8217;uscita video composita con spinotto RCA, con lo scopo di ridurre il prezzo del biglietto d&#8217;ingresso per\u00a0chi ha intenzione d&#8217;integrarlo in progetti di robotica o automatismi di altro genere. Per l&#8217;utente medio sar\u00e0 quindi consigliabile prendere assieme anche uno a scelta tra gli addon VGA o HDMI, che fanno crescere il prezzo, rispettivamente, di 10 o 15 dollari (portandolo nel secondo caso in pari con il costo del Raspberry Pi primo modello che, guarda caso, la includeva di serie, bench\u00e9 resti ad oggi\u00a0privo del Wi-Fi integrato). Ma le cose iniziano a farsi davvero interessanti solo con l&#8217;investimento relativamente considerevole di 50 dollari, che danno diritto ad aggiudicarsi un fiammante PocketC.H.I.P, ovvero una scocca portatile in plastica, con schermo, tastiera e batteria, sufficiente a rendere il computer un&#8217;alternativa valida ai tablet a basso costo della Allwinner cinese, produttrice originaria della componentistica qui riproposta\u00a0dalla Next Thing californiana. L&#8217;aspetto pi\u00f9 interessante di un\u00a0tale approccio all&#8217;informatica portatile, oltre al suo essere pienamente documentato ed open source, \u00e8 forse proprio l&#8217;estetica stravagante e nettamente anticonvenzionale, nelle idee dell&#8217;azienda\u00a0sufficiente a guadagnarsi l&#8217;attenzione di quel\u00a0pubblico di appassionati d&#8217;informatica\u00a0che, piuttosto che praticare il proprio hobby in segreto, cercano altri con cui condividerlo e produrre cose nuove.<br \/>\nOppure, chiss\u00e0, proprio quell&#8217;arnese spigoloso potrebbe diventare la migliore alternativa moderna al primo,\u00a0ponderoso e grigiastro Gameboy della Nintendo. Non sarebbe poi cos\u00ec sorprendente se, nel giro di un paio di mesi dal rilascio, presentasse\u00a0un catalogo del tutto comparabile di mondi immaginari. Per\u00f2 attenzione a correre troppo avanti con le aspettative: stando alla timeline ufficiale, il prodotto non sar\u00e0 spedito ai finanziatori prima di dicembre del 2015.\u00a0E chiss\u00e0 come andr\u00e0\u00a0la prossima stagione di raccolta dei lamponi&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"https:\/\/www.kickstarter.com\/projects\/1598272670\/chip-the-worlds-first-9-computer\" target=\"_blank\">Link alla pagina del preordine su Kickstarter<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qual&#8217;\u00e8 l&#8217;oggetto che pu\u00f2 permetterti di guadagnare, senza colpo ferire, fino a 900.000 dollari in 6 giorni, con ancora 24 di frenetica raccolta fondi innanzi a te, la tua compagnia, il progetto e la trovata di un&#8217;idea davvero&#8230;Nuova, eppure non del tutto originale. Economica ma non raccogliticcia, pervasiva, scevra di specifiche limitazioni settoriali: solo un &#8230; <a title=\"Vuoi un computer tascabile da 9 dollari? Prova con C.H.I.P.\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17203\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Vuoi un computer tascabile da 9 dollari? Prova con C.H.I.P.\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[140,135,959,958,134,97],"class_list":["post-17203","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-informatica","tag-kickstarter","tag-linux","tag-open-source","tag-programmazione","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17203","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17203"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17203\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17219,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17203\/revisions\/17219"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17203"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17203"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17203"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}