{"id":17176,"date":"2015-05-09T07:31:53","date_gmt":"2015-05-09T05:31:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17176"},"modified":"2015-05-09T07:43:45","modified_gmt":"2015-05-09T05:43:45","slug":"il-calligrafo-dei-loghi-commerciali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17176","title":{"rendered":"Il calligrafo dei loghi commerciali"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/vimeo.com\/127032605\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17177\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17180\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Seb-Lester-500x313.jpg\" alt=\"Seb Lester\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Seb-Lester-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Seb-Lester.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il punto dello scibile umano \u00e8 che pu\u00f2 anche essere, come dice la parola stessa, diviso, ma assai pi\u00f9 spesso \u00e8 un solo tratto che fluisce, come la punta di una penna usata nel corsivo. Cos\u00ec come non esiste una separazione netta tra l&#8217;acqua e l&#8217;aria di un oceanico orizzonte (poich\u00e9\u00a0l&#8217;ossigeno fluisce tra l&#8217;una e\u00a0l&#8217;altra) neanche si pu\u00f2 affermare che attivit\u00e0\u00a0come la pittura, la tipografia e la grafica non abbiano diversi punti di contatto, giungendo a sostenersi l&#8217;una con l&#8217;altra esattamente come i muri di un indistruttibile edificio. Il quale,\u00a0anzi! Cresce a dismisura, con ciascuna ennesima espressione del bisogno di dar forza all&#8217;arte. Toccala, tracciala, mettila da parte. Come ha fatto il creativo pubblicitario Seb Lester in questi ultimi quattro anni, prendendo lo spunto\u00a0da impreviste e tutt&#8217;altro che positive\u00a0casualit\u00e0 del\u00a0fato, per spegnere il computer e impugnare la sua versione forse pi\u00f9 portatile, il semplice tubo con l&#8217;inchiostro dentro ed una punta che&#8230;Ascolta, non \u00e8 veramente necessario usare una complessa descrizione. Qui si tratta solamente di tracciare, sulla base di nozioni ormai acquisite, l&#8217;asta e il trave della A, le doppie gobbe della B, l&#8217;asola aperta di C-olei che viene dopo. Finch\u00e9 a un certo punto, come\u00a0sa chiunque abbia mai giocato a scacchi, Sudoku o Tetris per un tempo medio, l&#8217;astrazione porta alla sinestesia. Ci\u00f2 che era un semplice segno sulla carta, gradualmente si guadagna nuove, imprevedibili connotazioni. La D \u00e8 impostata, quanto stolidi pinguini all&#8217;aeroporto. E poi si va per Favole, Grandi Hits per\u00a0Internazionale Latitudine del Mondo e\u00a0cos\u00ec via, fino\u00a0Nirvana dell&#8217;Ottima Calligrafia [&#8230;] Ma non \u00e8 un gioco, questo. Qui si tratta di trovare vie d&#8217;accesso differenti, con l&#8217;obiettivo specifico di farsi un nome e una carriera.<br \/>\nBasta prendere in considerazione la particolare scelta dei modelli: non chi \u00e8 venuto prima, l&#8217;insegnante, il collega esperienziato, lo scrittore tecnico di manuali, ma colui\/lei che \u00e8 gi\u00e0 arrivato e il suo successo giace, come niente fosse, sotto gli occhi di noi tutti. O per meglio dire, sopra l&#8217;etichetta di ci\u00f2 che davvero consideriamo importante nella vita: le nostre bibite, scarpe, scatole di hamburger\u00a0carichi di salse e foglie di lattuga. Vedere l&#8217;inglese Seb Lester che traccia questi loghi, provenienti in buona parte dal mondo del commercio ma anche direttamente dalla carta intestata di alcune produzioni cinematografiche o gruppi musicali, permette di capire al primo sguardo la complessa situazione tipografica\u00a0in cui siamo. Come un bambino che non sappia comprendere\u00a0la provenienza del barattolo di tonno (cresce sugli alberi? Viene dalle fabbriche?) Il cliente tipo tiene in mano oggetti con dei piccoli emblemi, oppure sfoggia stemmi sul vestiario; e non per uno, n\u00e9 per\u00a0alcuno di essi, si applica a schematizzare\u00a0la fondamentale\u00a0essenza. \u00c8 la dannazione del\u00a0creativo\u00a0moderno, che per sopravvivere rinuncia alla sua identit\u00e0. Cos\u00ec come non esiste l&#8217;inventore della &#8220;sedia&#8221; oppure del &#8220;cucchiaio&#8221;, il ricciolo aerodinamico e il doppio archetto d&#8217;oro sono, rispettivamente, parte di altrettanti brand totalizzanti, cos\u00ec pervasivi che hanno un suono ed un contesto estremamente definito. Sono diventati, per ogni principio delle circostanze, essenzialmente: pittogrammi. Siamo come gli aruspici della Cina arcaica, che leggevano il futuro nelle ossa delle tartarughe, ma neanche lo sappiamo. Tutti, tranne chi, istintivamente, traccia il segno dell&#8217;Imperatore sulla carta, senza alcun tipo d&#8217;assistenza digitale tranne quella del minuto, del secondo e l&#8217;ora della verit\u00e0. Ed anche se \u00e8 difficile applicare, in questo caso, il tipico paradosso ipotetico della cessazione immediata d&#8217;ogni gruccia tecnologica: &#8220;Immagina, un giorno: niente pi\u00f9 corrente elettrica, questi grafici moderni son finiti&#8230;&#8221; (Ma in assenza di <em>mass media<\/em>, a cosa serve la pubblicit\u00e0!?) Va pur detto che tracciare con la penna veramente stretta nella mano\u00a0non \u00e8 un semplice strumento per la crescita interiore. Pu\u00f2 offrire, anzi, ottimi spunti verso determinati approcci, un tempo semplicissimi e diretti, oggi sorpassati dallo strapotere dei vettori bi-tri-quadri-dimensionali; diciamo,\u00a0perch\u00e9 il Nuovo \u00e8 sempre meglio del Vecchio? Per\u00f2 pensa pure a questo: se tutti vanno nella stessa direzione, il visionario e innovatore si ritrova come l&#8217;ultima persona nella fila. Attardandosi e pensando, anch&#8217;egli, al suo futuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scelta di farsi conoscere con quella compilation, un susseguirsi di alcuni dei pi\u00f9 famosi nomi della globalizzazione e del fantastico moderno, \u00e8 una scelta particolarmente funzionale alla condivisione internettiana. Chi non ha mai provato, in un momento di noia assai probabilmente scolastica, l&#8217;impresa di metter nero su bianco qualche logo del vestiario e dello sport? Ed \u00e8 proprio quell&#8217;assenza di commento, tranne quello musicale, o di un contesto facilmente identificabile, a donare al gesto di Seb Lester un particolare senso di spontaneit\u00e0, quasi\u00a0si trattasse di un completo principiante, preso per un attimo dal vezzo irraggiungibile della calligrafia. &#8220;Lo fai sembrare cos\u00ec facile!&#8221; Verrebbe qui da dire, ma basta un giro per le molte alternative del web, generalmente finalizzate alla creazione di inviti o segnaposto per cene formali, per potersi\u00a0rendere conto di quanto realmente sia\u00a0superiore alla media la sua capacit\u00e0 e precisione.<br \/>\nLui del resto, universitario verso la met\u00e0 degli anni &#8217;90, ha gi\u00e0 alle spalle una carriera di successi da grafico, con ampie e valide collaborazioni con aziende come Intel, Apple, la British Airways e la Nasa (!) Nonch\u00e9 innumerevoli chilometri\u00a0d&#8217;inchiostro stesi sopra i fogli di questo suo nuovo approccio alla creazione. Nato, come narrato <a href=\"http:\/\/www.seblester.com\/howigotintocalligraphy\" target=\"_blank\">in un breve quanto intenso\u00a0articolo del suo blog<\/a>, in coincidenza cronologica con un momento assai difficile della sua vita, l&#8217;improvviso ricovero per motivi di salute della sua compagna, protrattosi per un periodo di 18 mesi. Durante i quali, scegliendo comprensibilmente di assisterla per quanto possibile, rinunci\u00f2 all&#8217;uso professionale dei computer e al produrre nuovi <em>exploit<\/em>\u00a0pagati\u00a0ma&#8230;La pubblicit\u00e0 non \u00e8 mai soltanto un lavoro, come del resto l&#8217;arte in quanto tale. Per chi la pratica dal profondo del suo essere, diventa anche una sorta di sfogo individuale, la variopinta valvola del quotidiano. E\u00a0cos\u00ec sembra quasi di vederlo, costui, con penna ed album sulle ginocchia, seduto nel silenzio di una sala d&#8217;attesa d&#8217;ospedale, mentre pensa ed ora, ed ora&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_17177\" aria-describedby=\"caption-attachment-17177\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/vimeo.com\/112729588\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17177\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17177 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Seb-Lester-3-500x313.jpg\" alt=\"Seb Lester 3\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Seb-Lester-3-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Seb-Lester-3.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17177\" class=\"wp-caption-text\">La necessit\u00e0 di saper scegliere i propri strumenti \u00e8 la principale differenza tra l&#8217;arte tradizionale e quella praticata grazie all&#8217;uso del computer. Seb Lester impiega in genere una vasta serie di pennini calligrafici tradizionali, tra cui quello obliquo associato alla scrittura copperplate (vedi il logo della Coca Cola) ma talvolta non disdegna approcci pi\u00f9 spontanei, come questo MAGIC scritto con due penne parallele.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La progressiva diffusione della banda larga negli ultimi 10 anni ha portato, tra le alterne onde del mare internettiano, all&#8217;emersione di un nuovo tipo di contenuto video, particolarmente amato dal pubblico dei navigatori: il cosiddetto <em>tutorial<\/em>. La dimostrazione pratica, pi\u00f9 o meno intenzionale, di quale sia il modo per fare le cose, realizzare opere creative degne di quel prestigioso nome. E con la nascita dei social network, successivamente, tale successo non ha fatto che ampliarsi ulteriormente, con i principali gruppi, profili o pagine devoti a una simile missione che si sono trasformate, nel tempo, in un vero punto di ritrovo per chiunque desidera non soltanto fare, ma pure far sapere. Seguendo un tale filo\u00a0questo grafico-artista, invertite le sue aspettative, ha finito per diventare famoso non tanto per la lunga opera dei suoi anni precedenti, ovvero la creazione di pubblicit\u00e0 per prestigiose\u00a0multinazionali, bens\u00ec per questa strana riscoperta, la catartica messa in moto di una passione in lui latente, fin da quando aveva sfogliato, all&#8217;universit\u00e0, un libro con le opere grafiche\u00a0e tipografiche di\u00a0Neville Brody, grande direttore artistico della pubblicit\u00e0 e suo connazionale. Forse la serpeggiante crescita professionale di Seb\u00a0dovrebbe essere\u00a0presa ad esempio, e studiata a fondo per comprendere il modo in cui tanti artisti altrettanto abili, ma magari privi dell&#8217;incidente valido a scoprirsi tali, finiscono per sparire\u00a0all&#8217;interno degli studi pubblicitari del contemporaneo, vere e proprie fabbriche automatiche dell&#8217;innovazione. In cui tutto \u00e8 nuovo eppure, che strano: nasce dagli stessi software, metodi ed approcci produttivi. Quando niente \u00e8 pi\u00f9 libero e possente, della spada. Tranne la penna!<\/p>\n<figure id=\"attachment_17178\" aria-describedby=\"caption-attachment-17178\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/vimeo.com\/52532802\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17178\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17178 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Seb-Lester-2-500x313.jpg\" alt=\"Seb Lester 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Seb-Lester-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Seb-Lester-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17178\" class=\"wp-caption-text\">Nel futuro, Seb Lester vorrebbe costruirsi un nome nel campo dell&#8217;arte in quanto tale. Attualmente <a href=\"http:\/\/www.seblester.com\/shop\/\" target=\"_blank\">vende stampe gicl\u00e9e delle migliori opere tramite il suo sito ufficiale<\/a>, mentre ricerca accordi con alcune importanti gallerie. Ha inoltre rilasciato interviste per la BBC, il Times, il Guardian e numerose altre testate di fama internazionale.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seb Lester afferma <a href=\"http:\/\/www.seblester.com\/about\" target=\"_blank\">nella sua appassionata dichiarazione d&#8217;intenti<\/a>: &#8220;Considero l&#8217;alfabeto latino una delle creazioni pi\u00f9 belle e profonde dell&#8217;umanit\u00e0.&#8221; Ed \u00e8 la scelta dei termini, soprattutto, a comunicare il punto di partenza dell&#8217;idea. Una visione tanto filosofica di quello che era stato indubbiamente,\u00a0all&#8217;epoca della sua genesi remota, semplicemente uno strumento per i commercianti e per gli scribi, dimostra\u00a0l&#8217;impegno a\u00a0creare vie d&#8217;approccio nuove. Per chiunque abbia mai tenuto in mano una confezione, cibaria o d&#8217;altro tipo, intravedendo la logica geometrica di quella foto, il susseguirsi attentamente calibrato delle lettere sul cartoncino. Un gesto che consiste, essenzialmente, nel tentare di raggiungere colui che tutto questo l&#8217;ha creato. L&#8217;uomo dietro la macchina, dietro la stampante, dietro le porte della grande compagnia. Scrivere vuol dire fare grafica? Pu\u00f2 darsi. E se il progetto divulgativo di questo campione dei pennini dovesse anche fallire, per l&#8217;innata resistenza del contesto preesistente, poco male. Lui stesso afferma che ci sono cose che fanno meglio le macchine, altre sono pi\u00f9 pratiche da fare a mano.\u00a0Ma va pur detto:\u00a0esiste un terzo insieme di creazioni, delle pi\u00f9 importanti e durature, che si possono davvero realizzare\u00a0solo\u00a0nel secondo modo. Quando tutto, e voglio dire tutto, dipende esclusivamente da TE.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il punto dello scibile umano \u00e8 che pu\u00f2 anche essere, come dice la parola stessa, diviso, ma assai pi\u00f9 spesso \u00e8 un solo tratto che fluisce, come la punta di una penna usata nel corsivo. 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