{"id":17133,"date":"2015-05-04T07:56:33","date_gmt":"2015-05-04T05:56:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17133"},"modified":"2015-05-04T08:07:59","modified_gmt":"2015-05-04T06:07:59","slug":"bimbo-a-bordo-col-nunchaku-di-bruce-lee","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17133","title":{"rendered":"Bimbo a bordo col nunchaku di Bruce Lee"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/pzXL-KM2UqU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17137\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17137\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Nunchaku-kid-500x313.jpg\" alt=\"Nunchaku kid\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Nunchaku-kid-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Nunchaku-kid.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Tv che miagola grida disarticolate mentre, sullo sfondo del tempio buddhista coreano di Pope Saw, si scatena lo spettacolo de <em>L&#8217;ultimo combattimento di Chen<\/em> (1978) e non c&#8217;\u00e8 assolutamente\u00a0nessuno che lo guarda. Semplicemente perch\u00e9 in qualche modo, per l&#8217;allineamento delle stelle hollywoodiane, c&#8217;\u00e8 l&#8217;occasione di un migliore\u00a0palesarsi della stessa cosa, proprio nel salotto della casa qui rappresentata: il piccolo\u00a0Ryusei Imai, vestito della tuta gialla che fu il simbolo di quella serie cinematografica, sinceramente impegnato nel mettere in pratica\u00a0lo sguardo e le movenze dell&#8217;attore che ha ispirato una generazione, grazie alle sue doti fisiche, mentali nonch\u00e9 alla capacit\u00e0 di rimettere nero su bianco\u00a0il complesso sistema filosofico e funzionale\u00a0di molti secoli di\u00a0arti marziali internazionali, in quello che sarebbe diventato il nuovo canone del Jeet Kune Do. La cui eredit\u00e0 continua a generare spunti di crescita ulteriore, come questa spettacolare occasione di mim\u00e9si finalizzata all&#8217;acquisizione di un credito sul web.\u00a0Si tratta di\u00a0un approccio fedele al modello di quel personaggio che il bambino sinceramente adora (o almeno cos\u00ec scrive il padre, nella descrizione sul\u00a0canale di YouTube) ma soprattutto in grado di portar le circostanze fino al massimo confine del possibile, visto l&#8217;uso ineccepibile che si fa di uno strumento alquanto preoccupante: il doppio bastone tondo e incatenato, secondo\u00a0la tradizione cinese, oppure assicurato con la corda in crine di cavallo, come si usava fare all&#8217;altro lato dello stretto mare, presso quel paese che \u00e8 anche il luogo della scena: il Giappone. Lo stesso arcipelago da cui proveniva\u00a0il Karate di Wing Chun, la tecnica di combattimento\u00a0appresa per prima dal famoso attore naturalizzato americano, che avrebbe poi costituito le basi per la sua futura crescita professionale e spirituale. E che forse, bench\u00e9 questo non sia noto, potrebbe avergli fornito l&#8217;ispirazione per portare sugli schermi cinematografici, direttamente dalle coste rigogliose delle isole Ry\u016bky\u016b, il pericoloso e affascinante mulinare del nunchaku.<br \/>\n\u00c8 una di quelle attivit\u00e0 che non pu\u00f2 essere semplicemente approssimata. L&#8217;impiego riconoscibile di uno strumento\u00a0che non era, almeno nel suo principio originario, niente affatto complicata, si trasforma nel linguaggio cinematografico in una sorta di stilema, retto da una lunga serie d&#8217;artifici scenografici e manovre in grado di trascendere il mero concetto d&#8217;efficienza. Avrete certamente visto il tipico guerriero della strada al servizio del bene comune, robosentinella o supereroe mutante che s&#8217;ispira ai grandi del passato, che posto dinnanzi al suo nemico non si limita a sconfiggerlo, bens\u00ec lo induce prima a riconoscere la propria superiorit\u00e0. Si tratta di un concetto molto amato da chi scrive simili sceneggiature. Ciascun colpo vibrato con quest&#8217;arma, prima di essere portato a segno, deve poter rispondere a un copione funzionale, il catalogo complesso delle rotazioni. E in assenza di un nemico, ancora meglio; in taluni\u00a0circoli si ritiene, addirittura, che l&#8217;effettiva inclusione dell&#8217;attrezzo in questione nel ricco repertorio delle arti marziali per cos\u00ec dire accademiche fosse\u00a0in origine\u00a0finalizzata ai soli <em>kata<\/em>, le sequenze di movimenti dimostrativi attentamente codificati, usati come esercizio fisico di primaria importanza in buona parte dell&#8217;Estremo Oriente, non soltanto in ambito marziale. Non c&#8217;\u00e8 forse una migliore dimostrazione\u00a0in pratica di quel concetto\u00a0per cui: &#8220;Il tuo maggior nemico \u00e8 dentro di te&#8221; che un mettersi a gestire con destrezza questo duplice oggetto, tanto propenso a colpire l&#8217;aria quanto le stesse articolazioni o le ossa di chi tenti\u00a0l&#8217;azzardo di riuscire a\u00a0dominarlo. Perci\u00f2, \u00e8 tanto maggiormente apprezzabile il rischio corso da questo giovanissimo emulo alle prese col bisogno di apparire. Forse spinto innanzi dall&#8217;orgoglio dei suoi primi fan e promotori, questo si, ma talmente abile e fiducioso in se stesso da cimentarsi con\u00a0una delle armi pi\u00f9 difficili da dominare. E riuscire, almeno all&#8217;occhio di un profano, a riprodurre con perizia le movenze di un maestro venerato. Il suo futuro \u00e8 certamente carico di possibilit\u00e0&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_17134\" aria-describedby=\"caption-attachment-17134\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/sUVxGsVGNY8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17134\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17134 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Nunchaku-do-500x313.jpg\" alt=\"Nunchaku do\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Nunchaku-do-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Nunchaku-do.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17134\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;effettivo impiego del doppio bastone con corda in un contesto sportivo viene sancito dalla World Nunchaku Association, all&#8217;interno di eventi che prendono il nome di Nunchaku-Do. L&#8217;attrezzo regolamentare, fortunatamente ricoperto di gommapiuma, \u00e8 giallo e nero come quello usato da Ryusei.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;origine del nunchaku, come quella di molte altre armi nate dal bisogno, si perde nelle nebbie del tempo. O per essere pi\u00f9 specifici, tra quelle dei picchi montani verso il centro della Cina, ove si credeva risiedessero gli spiriti dei draghi, fenici ed immortali. Nonch\u00e9 l&#8217;occasionale bandito, intenzionato a trarre\u00a0il proprio pane quotidiano direttamente dalla bocca dei malcapitati.\u00a0Luoghi in cui l&#8217;uomo comune, privo di accompagnamento militare, non poteva fare a meno di avventurarsi con un certo grado d&#8217;inquietudine, tale da portarlo a individuare\u00a0potenziali mezzi di difesa, tra gli oggetti caricati sul suo mulo, il carro o il carico dei suoi bagagli. Abbiamo notizia almeno a partire dal VII secolo, in modo particolare, di un doppio bastone dell&#8217;epoca della dinastia Zui, creato a partire dal morso dei cavalli. Poi mutato, attraverso i secoli, in una sorta di\u00a0mazza usata per tagliare\u00a0il grano, affine a simili attrezzature diffuse anche in Europa, come dimostrato ad esempio <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Paese_della_cuccagna_(Bruegel)\" target=\"_blank\">nel dipinto olandese del Paese della cuccagna<\/a> (Pieter Bruegel il Vecchio, 1567) in cui la personificazione dell&#8217;agricoltore, stordito all&#8217;ombra del mitico arbusto titolare assieme a quelle del soldato e dell&#8217;ecclesiastico, stringe ancora in mano due lunghi bastoni assicurati assieme. La versione cinese pensata per il combattimento, tuttavia, non \u00e8 particolarmente simile a questo specifico implemento, viste le sue dimensioni molto pi\u00f9 ridotte. I due concetti di base posti a fondamento dell&#8217;impiego di quest&#8217;arma, fin dalle sue prime versioni, erano infatti rapidit\u00e0 e discrezione. E bench\u00e9 una mazza convenzionale, fatta di un solo rigido pezzo di legno, avesse notevoli vantaggi soprattutto in difesa, ben pi\u00f9 difficile sarebbe stato giustificare il suo possesso da parte di un agricoltore.<br \/>\nNon a caso, la massima diffusione storica del nunchaku si ha soltanto successivamente, nell&#8217;arcipelago delle\u00a0Ry\u016bky\u016b (odierna prefettura di Okinawa). Dove, a partire dal 1600, lo shogunato Tokugawa lasci\u00f2 che imperversasse il clan degli Shimazu di Satsuma, fiera famiglia di guerrieri samurai, ancora ostile al governo centrale per la sconfitta sub\u00ecta nella grande battaglia di Sekigahara. E dunque assai propensa a dominare con il pugno di ferro, soprattutto nelle sue imprese guerresche ai confini di quello che stava diventando un mondo totalmente a parte. Erano anni di una faticosa transizione. Appena un paio di generazioni dopo, il terzo shogun della dinastia Iemitsu, eman\u00f2 a partire\u00a0dal 1633 la serie di editti che avrebbero istituito lo stato del Sakoku, o paese incatenato, ovvero di un Giappone quasi totalmente chiuso ad influenze e scambi con gli stranieri. Tutti tranne quelli appena incorporati, gli abitanti di quelle isole distanti. La cui condizione di vita, bench\u00e9 relativamente serena, pu\u00f2 essere davvero facilmente immaginata: la pi\u00f9 completa ed assoluta subordinazione, secondo i metodi assoluti del concetto della societ\u00e0 feudale. Fu\u00a0cos\u00ec che nacque, lontano dagli occhi degli invasori stranieri, la tradizione autoctona del Kobudo, o &#8220;Antica via marziale di Okinawa&#8221; nota per il modo in cui trovava applicazioni battagliere per i pi\u00f9 comuni attrezzi contadini. Molte delle armi pi\u00f9 affascinanti del Giappone, rese celebri dal cinema di genere, provengono da questo tempo e luogo: i pugnali triforcuti <em>sai<\/em>, i manganelli in legno <em>tonfa<\/em>, le molte variazioni della falce a mano, <em>kama <\/em>e<em>\u00a0<\/em>la\u00a0loro versione dell&#8217;antico attrezzo cinese per il grano, in cui i bastoni non erano pi\u00f9 a sezione circolare, bens\u00ec ottagonali, per recare un danno maggiore all&#8217;impatto con il corpo e le giunture del nemico. La stessa immagine popolare del romantico\u00a0ninja, alquanto stranamente, non \u00e8 associata alla sua\u00a0spada\u00a0diritta fatta per trafiggere, appositamente e direttamente modificata per l&#8217;assassinio a partire dalla <em>katana<\/em> del suo signore, quanto piuttosto a simili importazioni tecniche provenienti dalla classe dei servitori per nascita, le genti sottomesse del nipponico\u00a0sud. Forse non \u00e8 che l&#8217;ennesimo desiderio romantico di associare l&#8217;anticonformismo ad uno spirito di ribellione?<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/GwiKeBozFZk\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17135\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Nunchaku-kid-2-500x313.jpg\" alt=\"Nunchaku kid 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Nunchaku-kid-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/05\/Nunchaku-kid-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E chiss\u00e0 se simili pensieri d&#8217;associazione tipologica, ai nostri tempi moderni consacrati alla spettacolarizzazione, avessero in effetti attraversato la mente di colui che, singolarmente, seppe rinverdire la dimenticata tradizione del nunchaku. L&#8217;uso che faceva Bruce Lee di quest&#8217;arma, nei suoi film pi\u00f9 memorabili, fu conforme a quello di ogni altra sua tecnica ed approccio combattivo: raffinato e potente, chiaro frutto di un lungo periodo di preparazione. Non restava\u00a0nulla, nel suo furibondo mulinare, della raffinata tecnica degli antichi kata dimostrativi, n\u00e9 della brutale spontaneit\u00e0 dell&#8217;uomo semplice alle prese con l&#8217;avversario accidentale\u00a0della sua giornata. La coppia di bastoni sfaccettati, all&#8217;interno delle vicende tragiche o tribolazioni dei suoi personaggi pi\u00f9 famosi, si trasformava nell&#8217;effettiva estensione di un fisico teso verso l&#8217;impossibile, parte inscindibile di un fluido intento di trasformazione. Sappiamo per certo, grazie a citazioni comprovate, che lui usava ispirarsi alle massime dei filosofi del suo paese: gli alberi pi\u00f9 rigidi si spezzano per la neve, cos\u00ec come i denti cadono, mentre la lingua si mantiene.<br \/>\nPer un bambino che raggiunga un simile grado di perizia in qualsivoglia attivit\u00e0, sia questa sportiva, matematica o musicale, la flessibilit\u00e0 \u00e8 una dote che\u00a0soverchia il quotidiano. Non c&#8217;\u00e8 niente d&#8217;innaturale, a quell&#8217;et\u00e0, nel trascorrere le proprie giornate pigramente stesi tra i balocchi, a fantasticare di un futuro di successi che forse mai si realizzer\u00e0. \u00c8 invece il\u00a0trasformarsi, anche soltanto per pochi attimi, nel guerriero che seppe terrorizzare l&#8217;Occidente, a richiedere uno sforzo di ricerca e sperimentazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Tv che miagola grida disarticolate mentre, sullo sfondo del tempio buddhista coreano di Pope Saw, si scatena lo spettacolo de L&#8217;ultimo combattimento di Chen (1978) e non c&#8217;\u00e8 assolutamente\u00a0nessuno che lo guarda. Semplicemente perch\u00e9 in qualche modo, per l&#8217;allineamento delle stelle hollywoodiane, c&#8217;\u00e8 l&#8217;occasione di un migliore\u00a0palesarsi della stessa cosa, proprio nel salotto della &#8230; <a title=\"Bimbo a bordo col nunchaku di Bruce Lee\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17133\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Bimbo a bordo col nunchaku di Bruce Lee\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[300,253,951,163,43,46,952,151],"class_list":["post-17133","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-armi","tag-arti-marziali","tag-bambini","tag-cina","tag-cinema","tag-giappone","tag-nunchaku","tag-sport"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17133","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17133"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17133\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17141,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17133\/revisions\/17141"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17133"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17133"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17133"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}