{"id":17096,"date":"2015-04-29T07:42:30","date_gmt":"2015-04-29T05:42:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17096"},"modified":"2015-04-29T13:12:05","modified_gmt":"2015-04-29T11:12:05","slug":"i-treni-che-in-australia-non-richiedono-binari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17096","title":{"rendered":"I treni che in Australia non richiedono binari"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/6J5uraFyiT8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17097\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17099\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Road-Train-500x313.jpg\" alt=\"Road Train\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Road-Train-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Road-Train.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La logica di un mondo proiettato verso innumerevoli punti di fuga, ciascuno logica, ed inevitabile conclusione di un particolare filo conduttore di ricerca: Internet, sei piena di caselli. E metodi di spostamento, differenti tra di loro quanto quelli fisici, con i semafori del mondo. In origine era il modem telefonico, ruggente, squillante scatola facente le funzioni della fila innanzi al varco, ciascuno per pagare l&#8217;obolo, prima di andare verso l&#8217;obiettivo. Mentre\u00a0oggi, volando sulle bande larghe di altrettanti e veri jet di linea, viviamo un viaggio che al momento di partire, grossomodo, \u00e8 gi\u00e0 concluso. Ma questo non significa che manchi\u00a0la motivazione della gente per approfondire, anzi! Giusto verso la met\u00e0 della scorsa settimana, presso quel grande catalogo d&#8217;esperienze che \u00e8 la board autogestita del portale Reddit, si \u00e8 personalmente presentato l&#8217;individuo noto come\u00a0Ozdriver, un camionista proveniente dalle lunghe, polverose strade degli antipodi, laggi\u00f9 nel quinto continente. Ed a farlo ben volere tra l&#8217;utenza soprattutto americana, ci ha pensato il suo\u00a0carico di foto, video e racconti da quello che \u00e8 un mestiere assai diffuso in quasi ogni paese del pianeta (fanno eccezione i luoghi come il Principato del Liechtenstein, oppure il Vaticano) ma che varia in modo eccezionale in base al luogo, al tempo ed alle circostanze. E in nessun luogo il gesto del trasporto stradale devia dalla norma del senso comune, maggiormente che in Australia, dove le strade sono luu-unghe, diritte, totalmente prive di una qualsivoglia distrazione. Tranne quella, qui scopriamo, della fotocamera sopra il cruscotto, da usarsi per restare\u00a0svegli tra una sosta e l&#8217;altra, se non altro con lo scopo di mostrare al mondo dei momenti..Straordinari, inaspettati. Testimonianze con finestre sul possibile. Di un mondo in cui l&#8217;unico limite\u00a0\u00e8 quell&#8217;orizzonte che si perde tra la nebbia e la foschia, mentre un migliaio di cavalli\/macchina ti spingono, con il tuo carico, verso comunit\u00e0 che non esisterebbero nemmeno, dopo un paio di viaggi mancati dal Road Train.<br \/>\nTutto ebbe\u00a0inizio, almeno stando alla leggenda alquanto nebulosa, con l&#8217;idea dell&#8217;inventore e imprenditore Kurt Johansson di Alice Springs, nei Territori del Nord, la regione pi\u00f9 disabitata dell&#8217;Australia. Nato nel 1915 e proveniente da una famiglia di noti autotrasportatori, che negli anni\u00a0&#8217;70 gestiva un&#8217;autorimessa e si occupava di condurre a destinazione gli animali dei suoi concittadini, tra l&#8217;una e l&#8217;altra tenuta di quei luoghi, poste a centinaia di chilometri di distanza.\u00a0Finch\u00e9 non avvenne, successivamente alla consegna di alcuni tori da monta a 320 km dalla sua sede operativa, che si presentasse la necessit\u00e0 di riportare indietro non 10, n\u00e9 20 capi di bestiame, ma bens\u00ec 200. Una missione semplicemente impossibile per un sol uomo, a meno che&#8230;Johansson, che aveva gi\u00e0 fatto una parte della sua fortuna grazie all&#8217;invenzione di nuovi metodi di propulsione \u00a0a legna basati sul principio del biodiesel, oltre che con partecipazioni nell&#8217;industria di estrazione salina, non era un tipo da perdersi d&#8217;animo. E\u00a0quando individuava il nesso di un problema, sapeva come affrontarlo con lo spirito risolutivo del pioniere: cos\u00ec, ricevuto un finanziamento di &#8220;alcune migliaia di sterline&#8221; (la fonte dell&#8217;aneddoto \u00e8 un segmento documentaristico dell&#8217;ex-host di Top Gear\u00a0Jeremy Clarkson) quest&#8217;uomo, che oggi \u00e8 ritenuto l&#8217;inventore del Road Train moderno, si procur\u00f2 in qualche maniera un camion dell&#8217;esercito americano, residuato della seconda guerra mondiale,\u00a0subito\u00a0ribattezzato Bertha, cui si avvicend\u00f2 per abbinare due vagoni motorizzati di sua concezione, affinch\u00e9 l&#8217;insieme\u00a0fosse in grado di superare le ripide salite sulla strada verso la destinazione di turno, con tutto il suo seguito di mugghianti, nitrenti passeggeri. La missione fu quindi compiuta, e con essa innumerevoli successive. Il presente nato da una simile trovata\u00a0\u00e8 davvero ben esemplificato dal video-racconto di Ozdriver.\u00a0Le progressive evoluzioni del concetto del\u00a0primo treno su pneumatici, che risultano a seconda dei casi estendibili a fino 30-40 metri di lunghezza, costituiscono ad oggi la colonna portante dei trasporti tra le comunit\u00e0 dell&#8217;<em>outback<\/em> australiano, dove la messa in opera di una vera e propria ferrovia non sarebbe pratico, n\u00e9 economicamente sensato data la bassa densit\u00e0 degli abitanti. Per simili veicoli, la somma della potenza dell motrice e quella dei motori con trasmissioni automatiche sui vagoni successivi supera facilmente i 1000 hp. La vita di chi si ritrova a guidarli, attraverso simili peripezie, dev&#8217;essere tremendamente interessante. E forse, appena un po&#8217; ripetitiva?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/imgur.com\/a\/JeB1A\" target=\"_blank\">Tra le foto di supporto al video, riportate come di consueto presso il sito Imgur<\/a><\/span>, ne spiccano alcune della segnaletica, davvero esemplificative, soprattutto agli occhi di noi europei. Come il cartello a fondo giallo che preannuncia: &#8220;90 miglia di rettilineo (146 Km) a partire da questo punto. La strada senza curve\u00a0pi\u00f9 lunga dell&#8217;Australia&#8221;. Oppure: &#8220;Benvenuti sulla Canning Stock Route. ATTENZIONE: niente benzina per 1900\u00a0Km. Si consiglia l&#8217;uso di un veicolo 4&#215;4.&#8221; Un lungo viaggio per i Territori del Nord, soprattutto con al seguito un carico da 60, 70 tonnellate, non \u00e8 un&#8217;impresa che risulti alla portata di chiunque. Simili strade, bench\u00e9 costruite con l&#8217;apporto delle migliori soluzioni tecniche a disposizione, sono normalmente alquanto accidentate, vista la natura problematica di una manutenzione regolare, mentre ogni sorta di animali, ma soprattutto i canguri, le utilizzano durante la notte per scaldarsi, vista la capacit\u00e0 di conservazione termica del bitume. C&#8217;\u00e8 inoltre il problema dell&#8217;automobilista occasionale che, ansioso di raggiungere chiss\u00e0 quale destinazione, dovesse malauguratamente tentare un sorpasso del proprio Road Train. Simili veicoli, bench\u00e9 piuttosto stabili, al di sopra dei tre vagoni tendono a sviluppare una sorta di moto ondulatorio, con l&#8217;ultimo che si trasforma nella coda di un mostruoso stegosauro, o il pendolo finale della distruzione.\u00a0Non sono quindi poche le potenziali situazioni d&#8217;emergenza, bench\u00e9 intervallate da interminabili periodi d&#8217;assoluto nulla, mentre la noia\u00a0minaccia di far perdere la cognizione del pericolo costante che inevitabilmente, e\u00a0cos\u00ec vogliono le leggi della fisica, si sta vivendo nel guidare\u00a0un simile ammasso di metallo a velocit\u00e0 che spesso sfiorano i 100 Km\/h, a distanze incalcolabili dalla pi\u00f9 prossima stazione di servizio. Proprio per questo, diventa fondamentale la solidariet\u00e0 tra gli individui, una dote da sempre fondamentale per chi abita regioni tanto distanti dalla civilt\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_17098\" aria-describedby=\"caption-attachment-17098\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/THwiHKZU3Vs\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17098\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17098 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Road-Train-2-500x313.jpg\" alt=\"Road Train 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Road-Train-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Road-Train-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17098\" class=\"wp-caption-text\">Ai Road Train veri e propri non \u00e8 in genere permesso l&#8217;accesso in citt\u00e0. I diversi vagoni, al momento di attraversarla, vengono separati ed abbinati ad altrettante motrici, guidati da autisti specializzati in questa particolare mansione. Quindi, all&#8217;altro capo del centro abitato, viene ricomposto il convoglio originario.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 un problema piuttosto ricorrente, in particolare, che incombe sul mestiere degli autisti di Road Train: la stagione dei monsoni. L&#8217;Australia del Nord, che rimane per buona parte dell&#8217;anno la migliore approssimazione di un deserto erboso, pu\u00f2 trasformarsi sul finire di Maggio e verso la fine di Ottobre\u00a0in un terribile acquitrino, battuto dalle piogge e i venti ciclonici provenienti dall&#8217;Oceano Indiano, per il tramite della Malesia e l&#8217;Indonesia. Simili periodi, tuttavia, non possono restare privi dell&#8217;ausilio dei trasporti su strada, vista l&#8217;assoluta dipendenza di numerose comunit\u00e0, per non parlare dell&#8217;intera industria mineraria, dal coraggio di chi regolarmente ha il compito di mettersi al volante. Ci\u00f2 che segue a tali presupposti, oltre che in una sequenza del video di Ozdriver, viene perfettamente messo in mostra\u00a0da questo episodio di\u00a0allistairc123, in cui una motrice con il seguito di ben quattro vagoni di ghiaia o terriccio si ritrova improvvisamente a dover guadare un vero e proprio torrente, improvvisamente creatisi da quello che in precedenza doveva essere in rigagnolo di poco conto. L&#8217;autista, in questo caso, si approccia all&#8217;ostacolo a una velocit\u00e0 piuttosto lanciata, che tuttavia nei fatti non si rivela sufficiente a superarlo, nel primo o nel secondo tentativo. A risolvere il problema, alla fine, ci penser\u00e0 una piccola ma potente ruspa locale, che sommando i suoi cavalli a quelli del gigante riuscir\u00e0 a trarlo al sicuro presso l&#8217;altra riva. A ci\u00f2 segue la logica domanda: e se un caso simile fosse successo nel bel mezzo della Canning Stock Route? Speriamo che nessuno debba mai scoprirlo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_17097\" aria-describedby=\"caption-attachment-17097\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Uio3HgeSRTI\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17097 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Tournatrain-500x313.jpg\" alt=\"Tournatrain\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Tournatrain-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Tournatrain.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17097\" class=\"wp-caption-text\">Una storia parallela a quella del Road Train australiano potrebbe essere individuata nell&#8217;Overland Train degli Stati Uniti, inventato negli anni &#8217;50 dalla compagnia dell&#8217;Alaska LeTourneau. Il veicolo, concepito in origine per il trasporto di legna e quindi adattato per l&#8217;uso militare nel periodo della guerra fredda, poteva giovarsi dell&#8217;impiego di un motore elettrico per ciascuna singola ruota, risultando nei fatti perfettamente in grado di spostarsi anche in assenza di strade asfaltate.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">I trasporti sono quel campo operativo, affine alla circolazione sanguigna dell&#8217;intero organismo della societ\u00e0 moderna, che difficilmente pu\u00f2 accontentarsi di una soluzione unica ed uguale per qualunque luogo geografico distinto. Cos\u00ec come\u00a0l&#8217;Oceano Atlantico \u00e8 percorso da colossali navi container, o gli Stati Uniti sono il regno degli 18 Wheeler, autotreni dalle cromature sfolgoranti, anche l&#8217;Australia, con le sue strade dritte e apparentemente senza fine, pu\u00f2 giovarsi del suo metodo perfezionato attraverso le ultime generazioni, certamente destinato ad evolversi e cambiare ulteriormente, con il sopraggiungere del prossimo stadio del progresso umano.<br \/>\nE cos\u00ec potrebbe dirsi, con altrettanti presupposti d&#8217;analisi piuttosto interessanti, in merito a quegli uomini rudi che si fanno carico della missione di giornata: trasportare cavalli, tori e pecoroni, raggiungere la meta designata, ancora una volta e nonostante le imprescindibili difficolt\u00e0 del caso. Un tempo, forse, privi di quel desiderio che conduce all&#8217;astrazione, al gesto d&#8217;inquadrare con la propria fotocamera gli eventi e i casi della vita, ma che oggi ben comprendono, come del resto pure noi, il fascino di luoghi e situazioni cos\u00ec dannatamente\u00a0fuori dal normale. Difficile capire quanto di una simile presa\u00a0di coscienza\u00a0fosse endemica al gesto\u00a0rilevante del guidare su strada, una generazione sostenuta le spalle dell&#8217;altra, e quanto piuttosto, collateralmente, sia un prodotto accidentale del contesto internettiano, applicato all&#8217;ennesimo e invisibile casello delle circostanze. Tutto quello che ci resta da fare, in ciascun caso, \u00e8 pagare il prezzo della connessione, poi cliccare. E vedere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Via Reddit: <a href=\"http:\/\/www.reddit.com\/r\/videos\/comments\/33ptt0\/stuff_i_see_driving_a_roadtrain_in_outback\/\" target=\"_blank\">thread 1<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.reddit.com\/r\/pics\/comments\/33wqfu\/outback_trucking_australia\/\" target=\"_blank\">thread 2<\/a>, <a href=\"http:\/\/imgur.com\/a\/JeB1A\" target=\"_blank\">album fotografico su Imgur<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La logica di un mondo proiettato verso innumerevoli punti di fuga, ciascuno logica, ed inevitabile conclusione di un particolare filo conduttore di ricerca: Internet, sei piena di caselli. E metodi di spostamento, differenti tra di loro quanto quelli fisici, con i semafori del mondo. In origine era il modem telefonico, ruggente, squillante scatola facente le &#8230; <a title=\"I treni che in Australia non richiedono binari\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17096\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su I treni che in Australia non richiedono binari\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[315,637,544,71,97,126,385],"class_list":["post-17096","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-australia","tag-camion","tag-deserto","tag-storia","tag-tecnologia","tag-trasporti","tag-treni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17096","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17096"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17096\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17106,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17096\/revisions\/17106"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17096"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17096"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17096"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}