{"id":17089,"date":"2015-04-28T07:45:07","date_gmt":"2015-04-28T05:45:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17089"},"modified":"2015-04-28T07:47:06","modified_gmt":"2015-04-28T05:47:06","slug":"ombrello-che-si-ribalta-per-non-bagnare-il-pavimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17089","title":{"rendered":"Un ombrello che si ribalta per non bagnare il pavimento"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/sYz742jBejY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17090\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17092\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/KAZbrella-500x313.jpg\" alt=\"KAZbrella\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/KAZbrella-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/KAZbrella.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nessuno, nell&#8217;intera storia del mondo passato e presente, ha mai parlato male della pioggia. La fredda, umida, battente presenza\u00a0di ogni potenziale giorno, sia autunno, inverno, primavera o estate: c&#8217;\u00e8 sempre spazio, nei nostri cuori e sopra le bagnate teste, per un pensiero da rivolgere a quel cielo che si scarica dei contenuti acquosi. Alla fermata dell&#8217;autobus, con uno zaino niente affatto impermeabile ma carico di contenuti particolarmente delicati. Per le strade del centro storico, i documenti sotto braccio, ove i cornicioni scarseggiano mentre la pavimentazione si fa sdrucciolevole, gli schizzi che rimbalzano per ogni dove. Ed \u00e8 facile accogliere con gioia quella famigliare\u00a0sensazione, degli abiti inadatti che lasciano passare tra le fibre il gelo, poi si fanno pi\u00f9 pesanti, sempre pi\u00f9 gradevolmente affini all&#8217;aria satura e in ammollo. Gi\u00e0, fra ogni potenziale condizione meteo, la mia e la vostra preferita, ora e sempre, una barriera per le cose normalmente semplici; ma che stranamente,\u00a0spesse volte, pu\u00f2 servire a farle divertenti. Per lo meno, differenti. \u00c8 tutta una questione di equipaggiamento. Lo scalpellino che volesse trarre un\u00a0capitello per colonne\u00a0a da un gran blocco di marmo di Carrara, a farlo a mano, hai voglia a faticare! Ma metti in quelle stesse mani un martelletto pneumatico, la stessa cosa si risolve in una mera passeggiata. Come quella di un quasi\u00a0dimenticato\u00a0pomeriggio, sul finir d&#8217;Aprile pieno di incertezze, quando la mattina risplendeva il sole. E siamo usciti, nuovamente, senza ombrello! Assolutamente madornale. Non si pu\u00f2 considerare l&#8217;unica arma utile e necessaria contro l&#8217;atmosfera rancorosa alla stregua di un qualsiasi mazzo di chiavi, portafoglio o cellullare. Come la katana, il parapioggia \u00e8 l&#8217;anima del samurai moderno, ingombrante, problematica risorsa dei frequenti casi d&#8217;emergenza. Quindi perch\u00e9 mai, lo detestiamo?<br \/>\nJenan Kazim, fondatore e mente operativa della startup KAZ Designs, risponde alla domanda con la messa in pratica di una teoria, quella posta a fondamento del suo rivoluzionario KAZbrella (s&#8217;inizia a intravedere un <em>pattern<\/em> onomastico dalla splendida\u00a0continuit\u00e0). Ecco l&#8217;effettivo ribaltamento delle circostanze: un ombrello che, grazie ad un sistema brevettato, si apre alla maniera di un fiore o antenna parabolica, per poi assumere, grazie a un semplice gesto successivo, la consueta\u00a0forma concava dei suoi predecessori. Ma la vera bellezza dell&#8217;oggetto non \u00e8 il suo funzionamento in quanto tale,\u00a0ma piuttosto ci\u00f2 che si riesce ad ottenere grazie a tale prassi operativa: ecco un dispositivo, per deviare il battere dell&#8217;acqua di ritorno sulla Terra, molto logico, dopo secoli d&#8217;attesa. Perch\u00e9 la parte che riceve il fluido pervasivo, alla chiusura dello stesso, si ritrova immancabilmente\u00a0all&#8217;interno, risparmiandoci la nota problematica del gocciol\u00eco, chiaro segno del passaggio di colui che viene dall&#8217;esterno, allora come adesso, quando c&#8217;\u00e8 la nuvola che tenta di essere notata. Sarebbe il paradigma del paziente zero, colui il quale, contaminato dall&#8217;agente fluidifico del virus del bagnato, accidentalmente lo trasporta dentro ad un ufficio inconsapevole, tra le preziose scrivanie immanenti. Mai&#8230;Pi\u00f9? Punto primo. Ma KAZbrella ha ancora almeno due dardi nella sua faretra dei vantaggi, immediate conseguenze del suo approccio all&#8217;inversione delle aspettative: avete presente quel classico problema di aprire lo sportello dell&#8217;automobile, con lo scudo acquatico gi\u00e0 pronto nella mano, ma ancora ben distanti\u00a0dal poterlo aprire? Ah, la tremenda e bagnaticcia frustrazione. Perch\u00e9 la struttura ad ala di pipistrello della classica soluzione\u00a0progrettuale, per effettuare la mansione rilevante ha pur bisogno di uno spazio laterale, tutto attorno ed alla stessa elevazione dal terreno. Mentre un sistema in grado di aprirsi verso l&#8217;alto, comparabilmente, non presenta un simile problema. Ed \u00e8 un po&#8217; la stessa cosa quando fra la gente, stretti fra una folla che sta gi\u00e0 iniziando a innervosirsi per l&#8217;umidit\u00e0 crescente, si pu\u00f2 far fiorire il proprio ombrello, senza occhio cavare, n\u00e9 colpo vibrare sulla tempia del vicino. Punto secondo e punto terzo, eccoli qui. Direi che giunti a questo remoto punto-a-capo, ci sarebbe\u00a0ben poco da aspettare oltre per l&#8217;acquisto, se non fosse per il classico problema delle invenzioni contemporanee: ovvero, del KAZbrella gi\u00e0 si parla online, mentre in effetti quello \u00e8 ancora ben lontano dai negozi. Si trova piuttosto sospeso nel limbo metaforico del <em>crowd-funding<\/em>, in attesa che un sufficiente numero di persone gi\u00e0 ci creda, metta i soldi sull&#8217;idea ed attenda con pazienza la riuscita dell&#8217;impresa commerciale. Ma l&#8217;acqua non aspetta nessuno e continua a cadere, imperturbabile e spietata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di nuovo su Kickstrarter, ancora una volta colpiti dall&#8217;inventiva e la capacit\u00e0 di fuoriuscire dagli schemi dell&#8217;uomo moderno. <a href=\"https:\/\/www.kickstarter.com\/projects\/kazbrella\/kazbrella-revolutionary-inside-out-umbrella\" target=\"_blank\">La pagina del progetto di KAZbrella<\/a>, che al momento in cui scrivo ha gi\u00e0 raccolto oltre 11.000 sterline, si presenta con l&#8217;<em>aplomb<\/em>\u00a0riconoscibile delle migliori iniziative pubblicitarie di raccolta fondi, completo di video carico di una retorica idealizzata\u00a0(quello gi\u00e0 riportato dal portale Dezeen e qui incluso in apertura) fotografie\u00a0degne di un portale di <em>stock-images\u00a0<\/em>a supporto del marketing per le aziende, una chiara spiegazione dello stato del progetto ed i suoi punti certi maggiormente significativi. Tra gli aspetti pi\u00f9 interessanti del prodotto, l&#8217;impiego di materiali di alta qualit\u00e0, incluso un bastone in alluminio per uso aeronautico e stecche a raggiera realizzate in fibra di vetro articolata. Lo stesso Kazim, nel video dimostrativo, non si preoccupa di maltrattare crudelmente l&#8217;ombrello, mostrandone la non consueta resistenza. &#8220;E poi&#8221; ci spiega: &#8220;Se pure il vento fosse tanto forte da farlo invertire, cosa importa? Il KAZbrella si ribalta gi\u00e0 di suo, quindi basta un gesto, per farlo tornare nella posizione idonea d&#8217;utilizzo.&#8221; Assolutamente fantastico: vista la difficolt\u00e0 odierna che s&#8217;incontra\u00a0nel trovare anche soltanto un ombrello convenzionale che possa resistere ad un uso assiduo, anche in condizioni meno che ideali, forse questa si profila come la dote maggiormente attraente del prodotto, che i primi 400 finanziatori potranno aggiudicarsi per il prezzo trascurabile di appena 35 sterline. Tutti gli altri ne dovranno sborsare quattro in pi\u00f9, ma non starei troppo a formalizzarmi. La qualit\u00e0 si paga, cos\u00ec come l&#8217;assoluta originalit\u00e0 dell&#8217;idea, giusto?<\/p>\n<figure id=\"attachment_17091\" aria-describedby=\"caption-attachment-17091\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/DJNgIxDu0OM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17091\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17091 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Grand-Illusions-Umbrella-500x313.jpg\" alt=\"Grand Illusions Umbrella\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Grand-Illusions-Umbrella-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Grand-Illusions-Umbrella.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17091\" class=\"wp-caption-text\"><em>How quaint!<\/em> L&#8217;azione <a href=\"https:\/\/youtu.be\/DJNgIxDu0OM?t=2m41s\" target=\"_blank\">inizia al minuto 2:40 ca.<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Beh, questo particolare aspetto risulta\u00a0molto interessante. Perch\u00e9 in effetti, bench\u00e9 l&#8217;apertura invertita sia una caratteristica decisamente rara negli ombrelli, non \u00e8 del tutto priva di precedenti nell&#8217;intera storia dell&#8217;ingegneria. Del resto, come mai poteva esserlo? Viviamo su questo pianeta piovosa, nella nostra odierna guisa di <em>Homo sapiens<\/em>, da un tempo di almeno 200.000 anni, durante i quali l&#8217;acqua non ha mai smesso di cadere sulle nostre teste. E gli ingranaggi dentro a quelle hanno girato senza sosta, dando vita a tutto ed al contrario di esso, per tante epoche d&#8217;imprescindibili rivelazioni. In particolare,\u00a0ci conduce a quel ricordo, anche stavolta, il prezioso\u00a0Tim di Grand Illusions, l&#8217;esimio proprietario\u00a0di ogni sorta di balocco, gioco intelligente, curiosit\u00e0 ed oggetto fuori dal comune, detentore di un canale di YouTube che \u00e8 riuscito ad accumulare, negli anni di messa in onda, oltre 235.000 iscritti. Forse la collezione pi\u00f9 straordinaria di tutte. Rivaleggiata, tuttavia, da questa degli ombrelli, che lui mise generosamente in mostra 2012, tra un rutilante tripudio di bizzarre papere di nylon, cappellini colorati. mega elmetti della partita e parapioggia a guisa di palma, in merito alle quali lui lamenta la mancanza di una scimmia; come biasimarlo. Per\u00f2 ecco, la rivelazione: il momento in cui, come se niente fosse, tra tante bizzarre e piccole curiosit\u00e0, spunta fuori un bastone tubolare proveniente dal Giappone, con al suo interno nascosta la pratica presenza di un vero e proprio ombrello, in grado di spuntare dalla parte superiore in caso di bisogno. Il meccanismo di apertura, bench\u00e9 meno sofisticato, ricorda estremamente da vicino quello del KAZbrella, cos\u00ec come il modo in cui, nel momento in cui il dispositivo fosse fatto ritornare allo stato originario, neanche una goccia d&#8217;acqua potrai mai\u00a0raggiungere il sedile della macchina del proprietario. Chiss\u00e0 se il progetto rappresentato su Kickstarter fosse in qualche modo ispirato a questo ombrello, ad uno stesso modello comune ancora precedente, o la mera e spontanea conseguenza dello stesso valido ragionamento. Non che ci\u00f2 sia in grado di sminuire i meriti del costruttore: ci\u00f2 che davvero conta, nel campo delle innovazioni, \u00e8 trasportare la propria visione nella vita del maggior numero di individui. E non soltanto\u00a0in quella di chi cerca cose strane per sua inclinazione personale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_17090\" aria-describedby=\"caption-attachment-17090\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.kickstarter.com\/projects\/1243275397\/air-umbrella\/description\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17090 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Air-Umbrella-500x313.jpg\" alt=\"Air Umbrella\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Air-Umbrella-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Air-Umbrella.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17090\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"https:\/\/www.kickstarter.com\/projects\/1243275397\/air-umbrella\/updates\" target=\"_blank\">L&#8217;Air Umbrella \u00e8 un altro rivoluzionario attrezzo anti-pioggia nato su Kickstarter<\/a>, di cui si \u00e8 molto parlato verso la fine del 2014. Definito l&#8217;ombrello invisibile, \u00e8 un sistema a batteria in grado di usare uno &#8220;scudo d&#8217;aria&#8221; per deflettere le gocce d&#8217;acqua, del quale purtroppo non si sa pi\u00f9 nulla da diversi mesi. Forse i progettisti avranno ormai ceduto alle diffuse critiche sull&#8217;effettiva utilit\u00e0 di questa soluzione?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sistema del <em>crowd-funding<\/em> \u00e8 molto efficiente per il raggiungimento di questo obiettivo. Un metodo altrettanto valido per mettere in moto la macchina produttiva, quanto per creare quel benefico\u00a0passaparola internettiano che in gergo viene definito il <em>buzz<\/em>. Perch\u00e9 pi\u00f9 una cosa appare utile, ed al tempo stesso irraggiungibile, pi\u00f9 la gente si appassiona alla sua storia. Celebra spontaneamente i meriti di chi \u00e8 riuscito a immaginarla, e farebbe di tutto per averla. Incluso talvolta, incredibilmente, preordinarla con mesi e mesi d&#8217;anticipo, quando ancora non \u00e8 neanche certa la sua futura messa in commercio. Ma la realt\u00e0 \u00e8 che Kickstarter funziona molto bene, soprattutto quando l&#8217;obiettivo dichiarato \u00e8 ragionevole e non del tutto senza precedenti. Proprio da qui provengono, ad esempio, alcuni validi videogiochi indipendenti, quali Wasteland, Shovel Knight e Shadowrun Returns. Mentre prodotti tecnologici mai visti prima, quali la mini-console basata su Android, Ouya, come pure il favoleggiato headset virtuale Oculus, tendono a deludere le aspettative, oppure perdersi tra le pieghe infinite di un protratto <em>development hell<\/em> (l&#8217;inferno dei progetti senza un termine ben definito).<br \/>\nQuindi, ecco ci\u00f2 che ci aspetta nel prossimo futuro: fermare la pioggia con il dispositivo\u00a0che si apre all&#8217;incontrario. Non c&#8217;\u00e8 niente di pi\u00f9 facile, utile e immediato a questo mondo. E di certo si tratta di un progetto sostenuto da valide menti realizzative. Nella peggiore delle ipotesi, qualche centinaio di persone ricever\u00e0 prima o poi un raro esemplare di ombrello effettivamente funzionante, pagato caro ma costruito in meritori materiali. E nella migliore&#8230;Nulla sar\u00e0 pi\u00f9 lo stesso. Pavimenti asciutti, per sempre!\u00a0Oh, my&#8230;.\u00a0Niente pace per i moci senza buona volont\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nessuno, nell&#8217;intera storia del mondo passato e presente, ha mai parlato male della pioggia. La fredda, umida, battente presenza\u00a0di ogni potenziale giorno, sia autunno, inverno, primavera o estate: c&#8217;\u00e8 sempre spazio, nei nostri cuori e sopra le bagnate teste, per un pensiero da rivolgere a quel cielo che si scarica dei contenuti acquosi. Alla fermata &#8230; <a title=\"Un ombrello che si ribalta per non bagnare il pavimento\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17089\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Un ombrello che si ribalta per non bagnare il pavimento\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[947,136,135,946,945,97],"class_list":["post-17089","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-crowd-funding","tag-invenzioni","tag-kickstarter","tag-ombrelli","tag-pioggia","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17089","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17089"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17089\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17095,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17089\/revisions\/17095"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17089"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17089"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17089"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}