{"id":17038,"date":"2015-04-22T07:38:20","date_gmt":"2015-04-22T05:38:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17038"},"modified":"2015-04-22T07:38:20","modified_gmt":"2015-04-22T05:38:20","slug":"sgommando-sui-tricicli-100-kmh","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17038","title":{"rendered":"Sgommando sui tricicli a quasi 100 km\/h"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/og9jfUuJ7bc\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17040\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17040\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Drift-Trikes-500x313.jpg\" alt=\"Drift Trikes\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Drift-Trikes-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Drift-Trikes.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vivere sulla strada residenziale pi\u00f9 ripida del mondo \u00e8 una di quelle condizioni con molti lati positivi (prestigio durante\u00a0le cene con gli amici, la stima incondizionata di chiunque compri e legga il Guinness dei Primati) e almeno un paio di piccoli problemi, in qualche modo\u00a0superabili con l&#8217;abitudine che viene dalla quotidianit\u00e0. Il primo e pi\u00f9 significativo resta, senza ombra di dubbio, questo ritrovarsi\u00a0meta dei pellegrinaggi di chiunque, e voglio dire assolutamente qualsiasi singolo individuo, abbia sviluppato negli anni il senso ed il bisogno di essere anche lui, personalmente, iscritto negli albi e negli annali delle Prime Cose. Primo ciclista, podista, alpinista, apri-pista&#8230;In grado\u00a0di scendere\/salire\/misurare la via\u00a0innegabilmente\u00a0unica con il suo mezzo o metodo di preferenza. Una sinistra geografia, di ruote scatenate eppure competenti, pericolose imprese in grado di configurarsi come stelle o meteore di metallo, con la prua orientata verso la destinazione; che pu\u00f2 essere anche la cima, previa aggiunta di un potente turbocompressore. Ed occhi tutti attorno al casco, questo si, ma l&#8217;inerzia! \u00c8 una crudele signora, per usare un modo di dire mutuato dalla lingua inglese. E dunque non si attraversa mai, la\u00a0celebre location di Baldwin Street a Dunedin, presso l&#8217;Isola del Sud della Nuova Zelanda, senza aver guardato attentamente da entrambe le parti, per poi guardare anc\u00f2ra un&#8217;altra volta, gli occhi strabuzzati dal terrore. Quindi si percorrono quei pochi metri, sperando che non sia &#8220;uno di quei giorni.&#8221; vedi ad esempio lo scorso 19 aprile, quando\u00a0Harley Jolly, 23 anni, Tyson Bar, 19 e Nic Roy, 18, hanno percorso i 354 Km che separavano la loro nativa Christchurch da questo am\u00e9no luogo per percuoterlo, anzi percorrerlo, grazie all&#8217;uso di un veicolo relativamente\u00a0inaspettato: il triciclo. Ma non uno (tre) di essi esattamente come gli altri; sarebbe a dire affine alla visione che noi europei, e invero buona parte del residuo mondo, ci teniamo a conservare del tipico balocco veicolare, ausilio alla crescita stradale\u00a0dei bambini. Bens\u00ec la versione ultramoderna e perigliosa della stessa cosa, uno di quegli incredibili arnesi, spesso saldati in casa a partire da una o due mountain bike\u00a0(Frankenstein-Pokem\u00f2n insegna) non tanto per l&#8217;acquisizione una migliore stabilit\u00e0 o facilit\u00e0 d&#8217;impiego, quanto per enfatizzare\u00a0una dote tra le maggiormente eclettiche ed inaspettate: la capacit\u00e0\/voglia di spostarsi di traverso, effettuando l&#8217;equivalente muscolare della motoristica sgommata. Purch\u00e9 si possa ancora parlare di un simile concetto, che dovrebbe implicare il l\u00e0scito di segni neri sull&#8217;asfalto, quando punto fermo e fondamento stesso di questa versione pi\u00f9 economica di un tale sport, non necessariamente meno pericolosa, \u00e8 il gesto improbabile di prendere due su tre ruote, quelle posteriori per inciso, e incapsularle in altrettanti tubi in polietilene o PVC; in parole povere, la plastica rigida, che ben risultando resistente ed affidabile, non ha certo ottime doti di aderenza al suolo. E a chi interessano, del resto? Chi vorrebbe andare semplicemente gi\u00f9 per la discesa, senza i presupposti di agitarsi e compiere almeno un paio di spericolate\u00a0rotazioni?<br \/>\nI tre giovani scavezzacollo, appartenenti al gruppo autogestito degli SLIDE Christchurch, hanno cos\u00ec intrapreso e dominato quel percorso lungo approssimativamente 350 metri, che \u00e8 stato negli anni teatro d&#8217;innumerevoli particolari eventi. Tra cui quello annuale a scopo\u00a0di pubblicit\u00e0 e beneficenza, particolarmente stimato dai bambini, che consiste nel far rotolare fino a valle alcune centinaia dei\u00a0cioccolatini tondi della marca Cadbury, scommettendo su quale sar\u00e0 il primo a varcare la soglia del traguardo. Quella si, un&#8217;impresa per definizione senza freni. Mentre loro, <a href=\"http:\/\/www.radiolive.co.nz\/Baldwin-St-trike-drifter-Its-not-really-dangerous\/tabid\/506\/articleID\/79501\/Default.aspx\" target=\"_blank\">che ammettono liberamente a Radio Live NZ<\/a>\u00a0di aver soprasseduto sulla richiesta di permessi alla comunit\u00e0, appaiono in ogni momento mantenere il pieno controllo della situazione, mentre i rimanenti membri del corposo team, disposti ad intervalli regolari con telecamere e sguardo puntato sulla scena, si preoccupavano di segnalare il pericolo a malcapitati uomini o animali di passaggio. Eventualit\u00e0 che fortunatamente, o per attenta pianificazione, mai sembra palesarsi in alcun modo. Del resto, non si attraversa la strada residenziale pi\u00f9 ripida del mondo cos\u00ec, senza pregare raccomandarsi prima alla natura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_17041\" aria-describedby=\"caption-attachment-17041\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/z0oV04xAUaI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17041\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17041 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Drift-Trikes-3-500x313.jpg\" alt=\"Drift Trikes 3\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Drift-Trikes-3-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Drift-Trikes-3.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17041\" class=\"wp-caption-text\">Questa affascinante sequenza di drifting montata dalla Kuma Films dimostra una diffusione della disciplina, dalle sue origini presso il continente australiano, verso tutto il sud-est asiatico e fino all&#8217;aria cinese, in particolare sulle ripide colline dell&#8217;isola di Taiwan.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una ruota \u00e8 solamente strana: ce l&#8217;ha soltanto il clown del circo, mentre si tiene in bilico sopra una corda, facendo piroettare quei birilli in alto sopra la sua testa. Due ruote, un classico: quante gare di moto, ed il ciclismo degli eroi delle salite. Le due ruote sembrano, fra tutte le varianti, quella maggiormente affine al veicolo pensato per lo sport. Quattro ruote diventano pi\u00f9 ponderose, certo, eppure utili allo scopo. Ce le hanno i nostri autoveicoli di tutti i giorni, ma anche quelli pi\u00f9 specializzati, pensati per svolgere mansioni utili, quali consegna delle merci, ritirar la spazzatura. Sopra quel numero, si entra nel regno dei mezzi super-pesanti, i camion sulle superstrade, i treni e i carri armati. Ma chi ne preferisce\u00a0tre, che \u00e8 il numero perfetto, esula tendenzialmente dalla classificazione. Forse perch\u00e9 \u00e8 dispari quella cifra, una condizione che mal si associa alla versione artificiale di quel che varca le remote soglie, percorre il mondo coi suoi spostamenti. Ovvero l&#8217;animale-uomo, per sua imprescindibile predisposizione, da sempre simmetrico e bilaterale. Mentre il triciclo nella sua accezione pi\u00f9 moderna e avveniristica\u00a0corre, si, ma in un modo non particolarmente efficiente o funzionale. Sembra quasi che il suo scopo sia slittare, nonostante tutto, allo scopo di dare un senso all&#8217;esistenza di chi ha voglia di provarci. Ne esistono diverse varianti, non soltanto motorizzate o meno, ma spesso anche private dei pedali. La massima fonte d&#8217;energia motoria, in effetti, per un drifter di questa particolare classificazione, resta sempre l&#8217;effetto della gravit\u00e0, utile a raggiungere delle accelerazioni pericolosamente prossime alla velocit\u00e0 terminale (di un\u00a0assembramento uomo-macchina\u00a0che si sposti su un gradiente, s&#8217;intende). Quale miglior luogo, dunque, che una strada di montagna, come quella del video cinese della Kuma Films, cos\u00ec apparentemente\u00a0ispirato all&#8217;opera del regista degli sport estremi Devin Super Tramp, ovvero un luogo presso il quale, soprattutto, non sussista il rischio di colpire un&#8217;auto parcheggiata, con le prevedibili conseguenze di una tale circostanza. Eventualit\u00e0 tutt&#8217;altro che inaudita presso la Baldwin Street neozelandese, presso cui\u00a0nel marzo del 2001 una studentessa della vicina universit\u00e0 giunse purtroppo a perdere la vita, durante la discesa effettuata con un&#8217;amica a bordo di un cestino della spazzatura con le ruote. A volte l&#8217;unico valido consigliere \u00e8 il proprio buon senso, o la fiducia che siamo disposti a riporre negli pneumatici che ci trasportano a destinazione. Certamente giustificata, nel caso dei tre coraggiosi della crew SLIDE. Certamente, giusto,\u00a0nevvero?<\/p>\n<figure id=\"attachment_17039\" aria-describedby=\"caption-attachment-17039\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/DcEKnNqxTFs\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17039 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Drift-Trikes-2-500x313.jpg\" alt=\"Drift Trikes 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Drift-Trikes-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Drift-Trikes-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17039\" class=\"wp-caption-text\">In assenza di pedali, il metodo preferenziale di locomozione in situazioni pianeggianti diventa la spinta diretta di una gamba, mentre ci regge al manubrio in posizione prona. Alcuni trikers scelgono di tagliare figurativamente la testa al toro, includendo un motorino elettrico nel loro mezzo di trasporto.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Difficile capire quanto dell&#8217;attuale Rinascimento degli sport cosiddetti estremi, o come si usa dire pi\u00f9 recentemente\u00a0&#8220;d&#8217;avventura&#8221; sia un prodotto della cultura individualista dei nostri giorni, e quanto invece provenga dal bisogno istintivo di apparire, grazie al nuovo contesto tecnologico di Internet e telecamere pronte\u00a0per\u00a0ogni situazione. Mentre resta chiaro che il mondo di questi nuovi tricicli d&#8217;assalto, pi\u00f9 o meno concepiti per sgommare, sia una sotto-cultura fatta per durare, ben radicata nel suo obiettivo d&#8217;origine, ovvero allargare a tutti l&#8217;esperienza di raggiungere velocit\u00e0 considerevoli ma di traverso, mantenendo il controllo del proprio veicolo per un tenue filo: una forma d&#8217;arte\u00a0che nasce nell&#8217;automobilismo giapponese, giungendo a lasciare il segno nella controcultura di una buona parte del resto del mondo, Nuova Zelanda inclusa. I tre della ruota selvaggia, nelle diverse interviste rilasciate ai media negli ultimi giorni, hanno gi\u00e0 collegato il proprio gesto, certamente sregolato, a un desiderio di far riconoscere la propria attivit\u00e0 come una forma nascente di sincera disciplina, per certi versi affine al ciclismo, in se dotata di quel grammo di prestigio che deriva dalla rimozione dell&#8217;indesiderabile aggettivo dopo la parola pura e semplice, Sport.<br \/>\nUna dignit\u00e0 che il trike drifting indubbiamente merita, ma che forse non gli \u00e8 dopo tutto necessaria. Nessuno si sognerebbe il base jumping, il funambolismo o la tuta alare alle Olimpiadi, eppure non mi pare che ci\u00f2 abbia mai messo in dubbio l&#8217;importanza di chi ne ha fatto il proprio stile di vita&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vivere sulla strada residenziale pi\u00f9 ripida del mondo \u00e8 una di quelle condizioni con molti lati positivi (prestigio durante\u00a0le cene con gli amici, la stima incondizionata di chiunque compri e legga il Guinness dei Primati) e almeno un paio di piccoli problemi, in qualche modo\u00a0superabili con l&#8217;abitudine che viene dalla quotidianit\u00e0. Il primo e pi\u00f9 &#8230; <a title=\"Sgommando sui tricicli a quasi 100 km\/h\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17038\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Sgommando sui tricicli a quasi 100 km\/h\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[211,936,403,889,151,118,126],"class_list":["post-17038","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ciclismo","tag-discese","tag-nuova-zelanda","tag-pericolo","tag-sport","tag-sport-estremi","tag-trasporti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17038","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17038"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17038\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17042,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17038\/revisions\/17042"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17038"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17038"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17038"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}