{"id":17027,"date":"2015-04-21T08:04:55","date_gmt":"2015-04-21T06:04:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17027"},"modified":"2015-04-21T08:20:46","modified_gmt":"2015-04-21T06:20:46","slug":"casa-roccia-narragansett-bay","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17027","title":{"rendered":"La casa sulla roccia a Narragansett Bay"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_17028\" aria-describedby=\"caption-attachment-17028\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=17028#main\" rel=\"attachment wp-att-17028\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17028 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Clingtone-0-500x255.jpg\" alt=\"Clingtone 0\" width=\"500\" height=\"255\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Clingtone-0-500x255.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Clingtone-0.jpg 1675w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17028\" class=\"wp-caption-text\"><a href=\"http:\/\/jby.com\/recent.html\" target=\"_blank\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sole infuoca il braccio di mare prospiciente il porticciolo di Jamestown, mentre un&#8217;altra lunga giornata si conclude tra le mura della Clingstone House. Un luogo per staccare dalle fatiche e le preoccupazioni della vita urbana, si, ma lavorando. Finestre da pulire. Tegole da rimettere in posizione. La legna da portare faticosamente, su dal proprio scafo, fino al gran camino della stanza principale al primo piano. Fosse settiche da svuotare nel piccolo &#8220;giardino&#8221;, reso quasi verticale dalla forma digradante dell&#8217;unica via d&#8217;accesso alla magione. C&#8217;\u00e8 sempre da fare, nell&#8217;abitazione centenaria costruita sopra il mitico\u00a0<em>dumpling\u00a0<\/em>(gnocco, raviolo) di roccia, parte della costellazione d&#8217;isolotti e scogli del frastagliato Rhode Island che un tempo preoccupavano i migliori marinai, di arrivo dalle terre di un distante\u00a0continente. Ma che adesso pi\u00f9 che mai, \u00e8 diventato una parte inscindibile del paesaggio marino, un punto di riferimento beneamato per chiunque si ritrovi a percorrere\u00a0quelle acque, per svago, per lavoro, da o verso il confine galleggiante con\u00a0lo stato di New York. E chi pu\u00f2, davvero, contare i suoi abitanti? C&#8217;\u00e8 Mr Henry Wood, ovviamente, l&#8217;architetto di Boston\u00a0che famosamente, con un colpo di mano estremamente significativo, riusc\u00ec ad acquistare la casa nel 1961, per la cifra trascurabile di appena 3.600 dollari (&#8220;Ne avevo offerti 3.500&#8221; racconta &#8220;Ma dissero che era troppo poco&#8221;) con sua moglie e i figli, di ritorno puntualmente per quella che si \u00e8 trasformata in una vera istituzione familiare, il Clingstone Work Weekend. Ci devi credere, per trarne beneficio? Di questi tempi, in quelle sale\u00a0corre\u00a0una costellazione di nipoti, l&#8217;intera nuova generazione familiare, destinata a\u00a0ereditare un giorno l&#8217;edificio che fu il sogno dei suoi innumerevoli restauratori, spesso stipendiati unicamente col piacere di esserci, mangiare tutti assieme, bere e dare feste sregolate. Difficile pensare che Nettuno, un giorno, possa venire\u00a0a lamentarsi! Ma nello spirito, se non nei fatti, in quell&#8217;edificio\u00a0resistente, costruito come quello di un mulino, albergano anche i costruttori originari: quel\u00a0J. S. Lovering Wharton, socialita, industriale e finanziere, che alle soglie del 1900 era stato scacciato, suo malgrado, dalla residenza estiva costruita presso Fort Wetherill, a Jamestown Sud, per un progetto governativo d&#8217;ampliamento della vicina\u00a0base militare. E che quindi si ritrov\u00f2 a promettere a se stesso: &#8220;Costruir\u00f2 la mia prossima casa il pi\u00f9 vicino possibile, ma in un luogo tanto isolato\u00a0da non permettere a\u00a0nessuno di mai venirmi a disturbare!&#8221; Cosa che in un certo senso, estremamente letterale, riusc\u00ec a realizzare, forse pi\u00f9 di chiunque altro prima di quel giorno. Perch\u00e9 fu allora che chiam\u00f2 il suo amico William Trost Richards, pittore paesaggista di Philadelphia una certa fama, ed assieme a lui mise a punto\u00a0il progetto di una tale meraviglia: una lunga serie d&#8217;inquadrature, sostanzialmente, ciascuna corrispondente ad una diversa facciata del maniero sopra il mare. 360 gradi d&#8217;acqua e nulla pi\u00f9; tre piani, 65 finestre e pareti costruite per durare, ricoperte di pannelli sovrapposti in legno (<em>shingles, <\/em>letteralmente tegole verticali) sulla parte esterna come pure in quella interna, a far da complemento insolito allo stile strutturale. Alcuni dissero che l&#8217;insolita trovata fosse\u00a0dovuta alla\u00a0prossimit\u00e0 del terribile fortino, i cui cannoni tendevano a crepare l&#8217;intonaco delle case costruite secondo i metodi convenzionali. Ma c&#8217;\u00e8 ben poco di affine alla normalit\u00e0, nell&#8217;approssimazione architettonica di questo\u00a0incredibile natante, perennemente immobile fra tante vele e motori\u00a0di passaggio, stolido ed eternamente resistente alle intemperie, nonostante tutto il resto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E il\u00a0frastuono, l&#8217;operosa gestualit\u00e0 di chi ripara, pulisce, mette a punto, non pu\u00f2 invero fare nulla per sovrastare le presenze del passato. Tutte le case hanno gli spiriti, dentro, di chi le ha abitate prima, spettrali ma benevoli ricordi trasformati in coinquilini. Mentre il vento del crepuscolo fa girare vorticosamente il mulino elettrico installato sul tetto della casa, assieme ad un valido corredo di pannelli solari, Mr Wood si siede sul suo portico e ricorda i tempi andati. Questa macchina complessa e funzionale, l&#8217;impossibile realt\u00e0 di un luogo di svago ma senza acqua corrente, n\u00e9 allaccio alla rete elettrica e tanto meno a quella del gas, ma che attraverso un miscuglio di fortune, ottime collaborazioni, inventiva e voglia di darsi da fare, negli anni ha raggiunto uno stato di grazia tale da essere non soltanto vivibile, ma addirittura molto amata.<br \/>\nUltimato nel 1905, il sogno di Wharton e Richards fu subito fatto oggetto di critiche dai suoi vicini, con tanto di forti dubbi espressi sui giornali locali, in merito al fatto che l&#8217;edificio avrebbe resistito pi\u00f9 di una stagione. A quei tempi, l&#8217;abitazione era fornita di un ponte fino a terra e un lungo molo, presso il quale gli ospiti approdavano coi propri yacht. E\u00a0nulla, neanche i forti venti della baia, poterono mai scoraggiare il committente dal godersi questa sua insolita creazione, dove trascorse ogni estate del resto della sua vita, come poi\u00a0sua moglie, fino al 1941.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/-QbWTbjqtAI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17029\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17029\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Clingtone-500x313.jpg\" alt=\"Clingtone\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Clingtone-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Clingtone.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inizi\u00f2 allora un lungo periodo di stallo residenziale. La casa di Clingstone, un tempo valida testimonianza dello sfarzo finto-rustico raggiunto dal <em>gotha<\/em> di Jamestown, a tal punto da essere paragonata ad una pesca dell&#8217;omonima e apprezzata\u00a0variet\u00e0, sprofond\u00f2 gradualmente nella realt\u00e0 dei fatti in uno stato d&#8217;abbandono e progressivo, inarrestabile degrado. Le pareti, che avevano resistito senza gravi danni all&#8217;uragano del 1938, cos\u00ec non fecero all&#8217;incedere dell&#8217;usura e della marcescenza dei giorni che trascorsero disabitate, mentre nessuno era disposto ad investire il necessario per ricostruire ponte e molo, neanche la vicina rimessa per barche del Jamestown Boatyard,\u00a0un tempo affiliata all&#8217;edificio per volere del suo fondatore, lo stesso Wharton di tanti anni fa. La dimora venne ereditata, per situazione\u00a0sistematica pi\u00f9 che un sincero desiderio, dai suoi tre figli, che a quanto pare\u00a0non furono mai in grado di mettersi d&#8217;accordo sui metodi e le cifre della vendita. E fu cos\u00ec che infine, stanchi di pagare le tasse sulla strana propriet\u00e0, affissero un cartello in-loco, con su scritto &#8220;In vendita, rivolgersi a qualsiasi broker.&#8221; La quale insegna\u00a0per un puro caso, o almeno cos\u00ec narra la leggenda, venne avvistato durante una gita in barca da Mr Wood con la sua prima moglie Joan, anche lei architetto di professione, riuscendo a catturare l&#8217;attenzione della coppia pronta all&#8217;aventura. Quando successivamente si scopr\u00ec che poi, incredibilmente, lui era anche un distante membro della famiglia Wharton, imparentato attraverso un cugino che si era trasferito a Boston, l&#8217;accordo fu subito fatto in tutto tranne che le firme: la strana, vecchia, barcollante casa aveva trovato il suo nuovo abitante, dopo &#8220;appena&#8221; 23 anni di assoluto silenzio, tranne il moto delle onde, il soffio del vento, il canto dei gabbiani. Era il 1961.<br \/>\nMr Wood, inizialmente contento per l&#8217;affare fatto,\u00a0ben presto conobbe il significato della parola rimorso (succede sempre cos\u00ec) come <a href=\"http:\/\/www.nytimes.com\/2008\/08\/07\/garden\/07clingstone.html?pagewanted=1&amp;_r=1\" target=\"_blank\">ci racconta il NY Times in un articolo del 2008<\/a>, per &#8220;quell&#8217;albatross di casa&#8221; in cui nulla funzionava a dovere e dove i vandali avevano imperversato selvaggiamente per un&#8217;intera generazione di scorribande, furti e distruzioni. Addirittura, all&#8217;interno delle pareti del primo piano \u00e8\u00a0ancora incastonato un certo numero\u00a0le sferette di metallo, sparate chiss\u00e0 quando mediante l&#8217;impiego di una qualche arma da fuoco, mentre il problema dei furti di attrezzi e mobilia sarebbe rimasto, ancora per molti anni a venire, un grosso problema dei nuovi inquilini della Clingstone House.<\/p>\n<figure id=\"attachment_17031\" aria-describedby=\"caption-attachment-17031\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/cMzEU2MWwTA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17031\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17031 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Clingtone-Ship-500x313.jpg\" alt=\"Clingtone Ship\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Clingtone-Ship-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Clingtone-Ship.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17031\" class=\"wp-caption-text\">Mr Wood mostra con orgoglio la grande fotografia del transatlantico Queen Mary 2, che nell&#8217;epoca d&#8217;oro delle crociere pass\u00f2 davvero vicinissimo alla Clingstone House (la cui sagoma scura resta ben visibile al centro della scena)<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia prosegue dunque attraverso gli alti e bassi di un&#8217;intera decade di lavori e ristrutturazioni, portata avanti con l&#8217;aiuto delle maestranze locali e i dipendenti della stessa\u00a0J.T.\u00a0Boatyard, disposti a collaborare in cambio del permesso di poter disporre di Clingstone in determinati giorni dell&#8217;anno, come in una sorta di turismo collaborativo. Questo stesso metodo avrebbe permesso, negli anni successivi, di disporre di un certo numero di custodi fidati, cui lasciare l&#8217;utilizzo della casa durante la settimana, prima dell&#8217;arrivo puntuale del proprietario con la moglie Joan, segnale che era giunto il momento di dare l&#8217;inizio ai festeggiamenti. Grandi cene, notevoli\u00a0bevute, inclusive e democratiche verso tutti coloro che si erano prodigati ad aiutare. Lo stesso Wood, a quanto racconta, si fece carico di una parte significativa del lavoro, diventando cos\u00ec anche un cacciatore di materiali di recupero, da usarsi per completare\u00a0la dimora:\u00a0le maniglie recuperate dalle case in via di demolizione nel South End di Boston, le luci ad impiego industriale di un mattatoio di Roxbury&#8230;Un impresa senza fine, portata innanzi forse per un senso di conservazione di memoria storica delle regioni circostanti, trasportata in questa letterale capsula del tempo, cos\u00ec\u00a0galleggiante in mezzo ai flutti di una baia insostanziale.<br \/>\nPass\u00f2 dell&#8217;altro tempo, il primo matrimonio dell&#8217;architetto ebbe fine e presto ne inizi\u00f2 un secondo. La nuova moglie di Wood, a quanto lui stesso racconta, non amava particolarmente l&#8217;alloggio rustico di\u00a0Narragansett Bay, arrivando al punto di tornare spesso in citt\u00e0 prima del termine del suo soggiorno. Ma una simile differenza d&#8217;intenti, lungi dal risultare limitante per lui, trasform\u00f2 piuttosto quelle mura in una sorta di rifugio, un luogo dove ritrovarsi con gli amici dello stesso sesso e abbandonarsi a baldanzose gozzoviglie, tra birre, sport e sigari cubani. Furono quelli gli anni pi\u00f9 selvaggi della dimora di Clingstone,\u00a0con altre feste, altri divertimenti senza fine. Poi venne l&#8217;et\u00e0 di un terzo matrimonio e della pace interiore, della meditazione e la famiglia. La quiete dopo la tempesta, analoga a\u00a0quella del &#8217;38 che distrusse ci\u00f2 che Era, aprendo nuove strade per godere di una simile scenografia.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/M89y2Jj6f6E\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-17032\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-17032\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Clingtone-21-500x313.jpg\" alt=\"Clingtone 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Clingtone-21-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Clingtone-21.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella nostra vecchia, ponderosa Europa, \u00e8 difficile entusiasmarsi per una casa che sussiste da appena\u00a0100 anni, poco pi\u00f9. In un normale tragitto tra casa e lavoro, di edifici simili ne incontriamo diverse dozzine, mentre le nostre stesse statue, piazze e monumenti, fanno impallidire per antichit\u00e0 e importanza molte pur valide testimoniane site all&#8217;altro lato dell&#8217;Oceano, tra meraviglie e traguardi d&#8217;altro tipo, sinceramente proiettati verso il mondo del futuro. Eppure dev&#8217;essere affascinante! Poter possedere un pezzo di storia che non \u00e8 soltanto familiare o segreto, ma in qualche maniera parallelo a quello della propria stessa nazione di appartenenza, cos\u00ec estremamente rappresentativo dell&#8217;alba, del pomeriggio e del tramonto stesso degli Stati Uniti. Cui fa seguito&#8230;La notte delle circostanze, illuminata da luci distanti e misteriose.<br \/>\nMentre si ode il fischio di una nave in punto d&#8217;approdo, il portico scosceso inizia a farsi ombroso. L&#8217;ottantenne Mr Wood, stanco per quel lungo\u00a0pomeriggio di pensieri, si alza dalla sedia e volge lo sguardo alla grande porta d&#8217;ingresso semi-chiusa, da cui filtrano le luci di un convivio rumoroso, coi suoi amici, figli, i nipoti e gli altri familiari, accorsi sull&#8217;invito di quel vasto mare. L&#8217;ora \u00e8 tarda, ma c&#8217;\u00e8 sempre da fare a Clingstone House.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sole infuoca il braccio di mare prospiciente il porticciolo di Jamestown, mentre un&#8217;altra lunga giornata si conclude tra le mura della Clingstone House. Un luogo per staccare dalle fatiche e le preoccupazioni della vita urbana, si, ma lavorando. Finestre da pulire. Tegole da rimettere in posizione. La legna da portare faticosamente, su dal proprio &#8230; <a title=\"La casa sulla roccia a Narragansett Bay\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=17027\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La casa sulla roccia a Narragansett Bay\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[201,903,743,935,147,71],"class_list":["post-17027","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-architettura","tag-case","tag-monumenti","tag-rhode-island","tag-stati-uniti","tag-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17027","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17027"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17027\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17037,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17027\/revisions\/17037"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17027"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17027"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17027"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}