{"id":16977,"date":"2015-04-17T08:04:34","date_gmt":"2015-04-17T06:04:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16977"},"modified":"2015-04-17T08:18:23","modified_gmt":"2015-04-17T06:18:23","slug":"salto-pie-pari-nel-buco-verme-dirlanda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16977","title":{"rendered":"Un salto a pi\u00e8 pari nel buco del verme d&#8217;Irlanda"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/oqOrqYBsZiQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16978\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16981\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Poll-na-bPeist-500x313.jpg\" alt=\"Poll na bPeist\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Poll-na-bPeist-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Poll-na-bPeist.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non c&#8217;\u00e8 scena maggiormente\u00a0impressionante. La studentessa ventunenne in visita\u00a0Aparajita Gupta, che viene ripresa dal\u00a0musicista\u00a0Brian Smith tra\u00a0la furia dell&#8217;oceano dalle rocce sopra\u00a0Poll na bPeist, la celebre formazione geologica rettangolare dell&#8217;isola di\u00a0Inis M\u00f3r (Inishmore) la pi\u00f9 grande dell&#8217;arcipelago delle Aran, nell&#8217;Irlanda occidentale, il cui nome tradotto vuol dire &#8220;Tana del verme&#8221; ovvero il drago. Con\u00a0le onde che ad un tratto\u00a0aumentano ulteriormente la loro potenza, sembrando voler divorare\u00a0tutto quanto. Si fanno pi\u00f9 alte, ancora e ancora, finch\u00e9 una, particolarmente spaventosa, non raggiunge la piccola figura umana e&#8230; La spuma la ricopre, torna indietro e se la porta via. Ben poco ci\u00a0resta da guardare tranne\u00a0il mare, il cielo, il buco. Di lei non v&#8217;\u00e8 traccia alcuna.<br \/>\nSono il Re del Mondo, Rose! La frase simbolo della scena culmine del film dai maggiori incassi della storia, finch\u00e9 non venne superata dall&#8217;uscita di quell&#8217;altra geniale creazione di James Cameron, praticamente Pocahontas pelle-azzurra nello spazio. Ma tutti ricorderemo, ancora molto a lungo, l&#8217;abbraccio\u00a0plastico che inscen\u00f2\u00a0un giovane Di Caprio (Jack) con la sua amata Kate Winslet dalle braccia aperte verso al cielo (Rose) proprio all&#8217;apice massimo del transatlantico, ove le linee divergenti delle sue murate s&#8217;incontravano a formare il piedistallo di quel dannato\u00a0amore tragico per eccellenza, destinato a infrangersi contro la rigida realt\u00e0 di gran ghiacciolo da 200.000 tonnellate ca. Del resto stare in bilico sul bordo,\u00a0spingersi innanzi fino al limite massimo dell&#8217;area utile a disposizione, ha da sempre costituito un gesto riservato\u00a0ai saggi governanti, ai coraggiosi eroi. Ettore, figlio primogenito di Priamo, che scruta dalla cima della rocca di suo padre l&#8217;odiato\u00a0nemico greco in avvicinamento; Re Cuor di Leone che si sporge sul camminamento del suo penultimo castello\u00a0in Terra Santa, poco prima di rendersi conto che \u00e8 tornata l&#8217;ora di rivolgere il suo sguardo in patria, dove le macchinazioni del fratello minacciavano la sua sovranit\u00e0; Re Carlo I perso nella contemplazione di una Londra sempre pi\u00f9 riottosa dall&#8217;alto\u00a0barbacane della Torre, esattamente dove, soltanto qualche giorno dopo, i ribelli puritani avrebbero esposto il risultato della sua decapitazione. \u00a0Ma \u00e8 soltanto successivamente che un tale desiderio, il superamento del senso di vertigine, e per inferenza della propria stessa concezione di mortalit\u00e0, sarebbe diventato veramente universale. E\u00a0un tale preciso momento pu\u00f2 essere facilmente individuato a posteriori e per immagini, grazie\u00a0all&#8217;aiuto della storia dell&#8217;arte: vedi il dipinto\u00a0<em>Der Wanderer \u00fcber dem Nebelmeer<\/em> o il\u00a0Viandante sul Mare di Nebbia, dell&#8217;autore romantico\u00a0Caspar David Friedrich, in cui un giovane nerovestito e di spalle si staglia sopra un precipizio roccioso, con il bastone da passeggio stretto in pugno, al posto delle antiche spade guerrieri, ed i capelli scompigliati al vento. Quale fantastica vista sopra l&#8217;incontrollabile potere della natura! Chi non avrebbe voluto essere al suo posto, Romanticamente trasfigurato dalle circostanze? Da l\u00ec questo\u00a0l&#8217;irrequieto desiderio di partire, raggiungere i luoghi pi\u00f9 alti e porsi al di sopra di colui che non ha voglia, n\u00e9 coraggio di provare. <em>Wanderlust<\/em>: ci\u00f2 che un tempo era il privilegio dei potenti, ma che oggi, grazie agli avanzamenti tecnologici e culturali, \u00e8 diventato un sacrosanto diritto di noi tutti, incluse le studentesse indiante in visita presso il vasto mare d&#8217;Irlanda. \u00a0Il che non vuol dire, del resto, che\u00a0sia il caso di ignorare le comuni norme del buon senso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_16980\" aria-describedby=\"caption-attachment-16980\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/EXLIeoJmG4U\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16980 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Poll-na-bPeist-2-500x313.jpg\" alt=\"Poll na bPeist 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Poll-na-bPeist-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Poll-na-bPeist-2.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16980\" class=\"wp-caption-text\">Come la maggior parte delle altre simili formazioni geologiche delle isole, Poll na bPeist comunica con l&#8217;acqua del mare attraverso un foro sommerso, frutto dell&#8217;erosione. Nei giorni di mare particolarmente mosso, l&#8217;acqua vi entra dentro con una furia tale da schizzare fuori come per il gesto di una grande balena. Alcuni ritengono che simili fenomeni fossero la base per la credenza secondo cui alcune isole fossero in realt\u00e0 il dorso di tartarughe colossali.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vasca naturale di Poll na bPeist costituisce ormai da almeno un secolo una delle attrattive turistiche pi\u00f9 apprezzate nelle isole di Aran, assieme\u00a0alle rovine parzialmente ricostruite\u00a0di alcuni\u00a0antichi forti dei Celti e la musica locale, tra le ultime espressioni letterarie della\u00a0lingua originaria dell&#8217;Irlanda. Non sono in effetti pochi quelli che giungono a considerare le tre isole di\u00a0M\u00f3r, Me\u00e1in e\u00a0O\u00edrr come altrettante capsule temporali,\u00a0sufficientemente prossime all&#8217;isola principale\u00a0da poterne assorbire le usanze e la cultura folklroristica, ma pure abbastanza distanti, grazie a un breve quanto agitato tratto di mare, da non risentire dell&#8217;inarrestabile avanzata della modernit\u00e0 che con furia del tutto comparabile alla spuma tempestosa\u00a0dell&#8217;Atlantico, accumula macigni post-moderni sulle spiagge\u00a0fini della tradizione. Ma forse l&#8217;aspetto maggiormente unico di questi luoghi, cos\u00ec ben esemplificato dal foro quadrato presso cui \u00e8 caduta\u00a0Aparajita Gupta, resta la loro composizione geologica, particolarmente ricca di rocce calcaree dalle origini carsiche, per loro imprescindibile natura prone a fratturarsi in linee rette ed arzigogolate, dando luogo alle pi\u00f9 incredibili approssimazioni di strutture artificiali. Le candide\u00a0scogliere a picco sul mare che dominano la parte settentrionale di ciascuna isola cos\u00ec si sono trasformate negli anni, all&#8217;occhio d&#8217;innumerevoli turisti, lo spunto per sporgersi ancora una volta e sempre pi\u00f9 in alto, nei luoghi pi\u00f9 pericolosi immaginabili e\/o raggiungibili da mente umana. Vedi pure, per esempio:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/1IKuVeyLMEI\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16979\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16979\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Dun-Aonghasa-500x313.jpg\" alt=\"Dun Aonghasa\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Dun-Aonghasa-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Dun-Aonghasa.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo video del 2011, disponibile sul canale del viaggiatore <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UClcpfZ0MSZmBJVzkQ8BDb1A\" target=\"_blank\">Vjdusty<\/a>, si pu\u00f2 osservare una pratica apparentemente piuttosto diffusa, per la quale molti di coloro che\u00a0si avventurino fino al sito archeologico di\u00a0Dun Angus, uno scuro forte roccioso risalente all&#8217;Et\u00e0 del Ferro, finiscano poi per avventurarsi fino al bordo dell&#8217;altura presso cui fu anticamente collocato, tutt&#8217;ora rigorosamente priva di ringhiera, differentemente dalla nave di cui Cameron pi\u00f9 sopra. Il che significa, nel caso specifico, sdraiarsi al confine esatto con il nulla, i piedi saldamente poggiati sulla roccia, il volto che sporge sopra centinaia di metri d&#8217;aria, fino alle onde turbinati di un furioso mare, pronto ad accogliere chi fosse tanto impreparato, o sciocco, da fare l&#8217;ultimo passo della sua giornata. Ma anche in quel caso, naturalmente, e come tanto spesso dimostrato, non v&#8217;\u00e8 limite alle potenzialit\u00e0 dei salvataggi umani.<br \/>\nEcco, infatti, che persino la situazione apparentemente senza speranza della giovane ragazza indiana trova un&#8217;inaspettata quanto benefica\u00a0risoluzione: l&#8217;onda che l&#8217;aveva colpita, piuttosto che farla schiantare contro le rocce, la porta innanzi, fin gi\u00f9 dentro il buco stesso di\u00a0Polla\u00a0na bPeist. Dove non l&#8217;aspetta il drago titolare bens\u00ec, per sua fortuna, una quantit\u00e0 d&#8217;acqua tale da poter attutire la caduta, bench\u00e9 soltanto in parte. Lei subir\u00e0 infatti, per l&#8217;urto con il fondale, una frattura alla caviglia, un&#8217;infortunio non gravissimo ma tale da impedirle di tirarsi su da sola. Cos\u00ec intervengono, in tempi relativamente brevi (sull&#8217;isola le strade sono poche e tortuose) le forze di soccorso e tra essi un paramedico in particolare, tale Seamus McCarthy. Colui\u00a0che \u00e8 riuscito\u00a0a calarsi, <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/m.rte.ie\/news\/2015\/0415\/694383-rescue\/\" target=\"_blank\">stando a quanto riporta RTE News<\/a><\/span>, fin dentro la vasca cos\u00ec naturalmente rettangolare, traendo coraggiosamente in salvo la povera malcapitata.\u00a0Gesto per il quale\u00a0verr\u00e0 insignito, durante una prossima cerimonia a Dublino, di medaglia al valore per la prontezza e sprezzo del pericolo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_16978\" aria-describedby=\"caption-attachment-16978\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/0CMtBIMIS0Q\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16978 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Music-of-Aran-500x313.jpg\" alt=\"Music of Aran\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Music-of-Aran-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Music-of-Aran.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16978\" class=\"wp-caption-text\">Tra le produzioni maggiormente rappresentative delle isole Aran, oltre al citato sotto-genere della musica e poesia in lingua irlandese, si annovera anche il golf che porta lo stesso nome, un particolare indumento con decorazioni a corda, sul quale in origine veniva mantenuta la lanolina, ovvero gli olii della pecora che\u00a0avevano lo scopo d&#8217;impermeabilizzare il tessuto.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storia delle isole di Aran \u00e8 piena di episodi simili, per lo meno concettualmente: gruppi d&#8217;individui\u00a0che riescono a superare la gravit\u00e0 apparente delle circostanze, avventurandosi l\u00e0 dove nessuno aveva osato prima, mettendo in atto\u00a0nuovi e favorevoli presupposti di serenit\u00e0. Furono i primi coloni, si stima circa 5.000 anni fa, a scoprire i meriti di questi luoghi remoti, dal clima relativamente temperato nonostante la latitudine, grazie alla particolare conformazione delle isole. Ciascuna delle tre componenti dell&#8217;arcipelago di Aran, infatti, presenta coste settentrionali particolarmente alte ed a picco sul mare, mentre la parte meridionale \u00e8 pianeggiante ed utile alla coltivazione. Il progressivo disboscamento tuttavia, dovuto al graduale aumento di popolazione e conseguente sforzo edilizio, port\u00f2\u00a0nelle epoche immediatamente successive a un impoverimento chimico del suolo delle isole, con conseguente calo della fertilit\u00e0. Cos\u00ec nacque, si ritiene proprio in questi luoghi, la particolare pratica irlandese di mescolare la terra con le alghe dette in lingua inglese <em>kelp<\/em>, usate\u00a0allo scopo di creare un potente concime. Per molti secoli, la raccolta\u00a0e l&#8217;esportazione\u00a0di queste ultime fu il principale mezzo di sostentamento degli isolani, assieme alla pesca condotta a bordo di particolari barche dette <em>currach<\/em>, fatte con intelaiature in legno incatramate e tela. Si dice che i navigatori delle Aran non imparassero nemmeno a nuotare, perch\u00e9 se il mare era tanto mosso da far capovolgere una <em>currach<\/em>, di certo non sarebbe stato possibile trarsi in salvo con le proprie sole forze.<br \/>\nE questa, dopo tutto, non \u00e8 che l&#8217;ultima prova del rapporto fra uomo e natura tanto efficacemente esemplificato dalle culture di matrice celtica, che furono la base del Romanticismo. Tra gli scritti del poeta medievale Ossian, fondatore mitico di un filo conduttore che fu riscoperto alle soglie dell&#8217;ottocento, ci parl\u00f2\u00a0della storia di\u00a0Diarmuid Ua Duibhne, primo\u00a0cavaliere del clan dei Fianna, che innamoratisi della sposa promessa al suo re, Cormac, scapp\u00f2 via aiutato dal dio delle arti Aengus. Ma molti anni dopo, pace ormai fatta con il sovrano, furono piuttosto le zanne di un cinghiale, durante una caccia, a far la fine del\u00a0guerriero innamorato. Non a caso, simili tentazioni\u00a0sono\u00a0un tema ricorrente nei\u00a0leggendari irlandese e scozzese: vedi ad esempio la creatura mitica del <em>kelpie<\/em>, uno splendido cavallo incustodito, talvolta avvistato sulle coste o lungo i fiumi, che intrappola magicamente chi tenti orgogliosamente di cavalcarlo, trascinandolo poi sul fondo ad affogare. Come fanno certi transatlantici dei tempi quasi odierni, per le coppie innamorate? Che\u00a0strano\u00a0presagio&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non c&#8217;\u00e8 scena maggiormente\u00a0impressionante. La studentessa ventunenne in visita\u00a0Aparajita Gupta, che viene ripresa dal\u00a0musicista\u00a0Brian Smith tra\u00a0la furia dell&#8217;oceano dalle rocce sopra\u00a0Poll na bPeist, la celebre formazione geologica rettangolare dell&#8217;isola di\u00a0Inis M\u00f3r (Inishmore) la pi\u00f9 grande dell&#8217;arcipelago delle Aran, nell&#8217;Irlanda occidentale, il cui nome tradotto vuol dire &#8220;Tana del verme&#8221; ovvero il drago. 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