{"id":16959,"date":"2015-04-15T08:02:59","date_gmt":"2015-04-15T06:02:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16959"},"modified":"2015-04-15T08:05:52","modified_gmt":"2015-04-15T06:05:52","slug":"pensavi-dimbarcarti-mamma-mia-se-nel-mezzo-flash-mob","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16959","title":{"rendered":"Pensavi d&#8217;imbarcarti e invece MAMMA MIA! Se nel mezzo di un flash mob"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/zDQzLqwElGM\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16960\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16963\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Mamma-Mia-Warsaw-500x313.jpg\" alt=\"Mamma Mia Warsaw\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Mamma-Mia-Warsaw-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Mamma-Mia-Warsaw.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guardi la bionda signorina con fare rigido e professionale, mentre lei sorride sulla sua sedia regolabile, posta nel bel mezzo del grande terminal dell&#8217;aeroporto Chopin, a Varsavia. Stanco, incravattato, lieto di aver fatto anche stavolta il tuo dovere. Soprattutto, sollevato dal gran peso di dover condurre la tua impresa di carriera, all&#8217;altro capo di quei lunghi fili che compongono le delicate ragnatele del mercato, le amate-odiate multinazionali. Ad un tratto, percepisci qualcosa d&#8217;inaspettato in chi ti sta davanti: come un tic nervoso, seguito da un ulteriore aprirsi della sua espressione, mentre con fare aggraziato\u00a0la donna punta il dito da una parte, quasi a dire: &#8220;Ah, c&#8217;\u00e8 ancora una cosa. Aspetti un attimo, signore.&#8221; Panico. Hanno trovato qualcosa nella mia valigia? La polizia mi sta cercando per gli asciugamani dell&#8217;hotel? Avevo poi finito di fumare quel tabacco speciale d&#8217;importazione? Non avr\u00f2 mica messo il mio machete nella borsa del computer? Il tempo pare rallentare, fin quasi a fermarsi nella bolla di un minuto di terrore. Lei che allunga le sue braccia, poi inizia a scavalcare il pallido bolide che gli faceva da avveniristico piano d&#8217;appoggio. &#8220;A-ah, si. Mi d-dica?!&#8221; Realizzazioni improvvise: questa donna \u00e8 chiaramente una squilibrata che fuoriesce dalle norme usuali della civilt\u00e0. C&#8217;\u00e8 un buon 70% di possibilit\u00e0 che\u00a0stia per saltarmi addosso allo scopo di\u00a0sottrarmi l&#8217;orologio,\u00a0mentre un suo compare mi aggredir\u00e0 da dietro per il portafoglio. La cosa migliore \u00e8 restare perfettamente immobile, anche questa passer\u00e0. Forse? Magari? Ma ecco che la situazione, stranamente, pare peggiorare. Perch\u00e9 la conturbante sconosciuta, invece di avere almeno quella limitata decenza criminale, spalanca la bocca e si mette\u00a0a\u00a0cantare la musica Pop degli anni &#8217;70. D&#8217;accordo, sembra Biancaneve nella versione degli ABBA.\u00a0Ora ci sono pure i sette nani: uno stuolo d&#8217;esimi individui che piroettano danzanti, battono le mani, ti allontanano dai tuoi bagagli. Non ti resta che una sola cosa da fare, visto che sei in Ballo&#8230;<br \/>\nChe volare in aereo sia uno dei metodi per viaggiare pi\u00f9 convenienti, pratici e veloci a questo mondo \u00e8 un dato che sovrasta l&#8217;evidenza. Altrimenti non si spiegherebbe come, dopo il grande rilievo mediatico dato alle occasionali e tristi contingenze, gli incidenti, i dirottamenti, i disastri, le voci sul pessimo sapore delle noccioline, giorno dopo giorno gli aeromobili di ogni luogo partano non solo con un carico di passeggeri, ma abbastanza individui da riempire ciascun singolo sedile contenuto nella solida carlinga, dal muso affusolato fino agli alettoni della grande, variopinta coda. Eppure, nonostante questo, sembra di non aver mai fatto abbastanza. Questo perch\u00e9 previo investimento significativo, per l&#8217;acquisizione di licenze, personale, velivoli e finestre di decollo, non \u00e8 poi cos\u00ec difficile rendere redditizia l&#8217;ennesima etichetta da turbina, un&#8217;altra compagnia perfettamente degna di ricevere la fiducia e i soldi di chi non soffre, n\u00e9 potrebbe mai soffrire, l&#8217;ansia indotta dal mal d&#8217;aria. Turisti per scelta, quindi, ma anche manager in viaggio, parenti perduti di ritorno ai luoghi della giovinezza, rappresentanti culturali con l&#8217;invito per un party all&#8217;ambasciata; per ciascuno, molte soluzioni ed altrettanti sportelli, presso cui recarsi\u00a0con la carta d&#8217;imbarco, il sacro tagliando che fa fede nell&#8217;accordo commerciale tra te e loro. Il problema \u00e8 ad ogni modo, a monte: chi scegliere, fra le diverse alternative?<br \/>\nL&#8217;ambiente dei pubblicitari ha ormai scoperto, da un tempo lungo e ricco di dimostrazioni pratiche su media d&#8217;ogni tipo, che in situazioni in cui diverse compagnie forniscano servizi equivalenti, o per lo meno percepiti come tali, l&#8217;utenza sceglie sempre in base al vezzo del momento. Il ricordo vago di un qualcosa di gi\u00e0 visto, il sentimento irrazionale che ci porta a valutare le organizzazioni alla stregua d&#8217;individui, classificandole\u00a0poi sulla base della\u00a0simpatia. Cos\u00ec anche qui, soprattutto nel panorama odierno del settore dei trasporti via aria, \u00e8 il marketing che fa fluttuare gli aeromobili, corrobora le strisce sopra i grafici degli ottimi bilanci finanziari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E tutto, stavolta, grazie al sacrificio di quest&#8217;uomo: lui-te, che aveva soltanto la &#8220;colpa&#8221; oppure il &#8220;merito&#8221; di essersi presentato a quel bancone dopo il passeggero numero 499.999 e prima del collega 500.001, per ritrovarsi all&#8217;improvviso in mezzo\u00a0al palco invisibile di un vero e proprio musical di B, con\u00a0un intero aeroporto di persone stipendiate allo scopo di metterlo in terribile evidenza. Che poi potrebbe dirsi, fra tutti gli stati del possibile, quello meno adatto a\u00a0chi \u00e8 stato suo malgrado trascinato dagli eventi, coinvolto all&#8217;interno di un&#8217;operazione che non gli appartiene, non ha vantaggi d&#8217;immagine per lui. Anzi, nel caso specifico, l&#8217;esatto opposto, vista la comprensibile reazione d&#8217;imbarazzo.<br \/>\nMa d&#8217;altra parte, non mi preoccuperei poi troppo delle conseguenze per il povero signore. Avete mai visto un&#8217;operazione di <em>prank marketing<\/em>, le candid camera con scopo pubblicitario, che non fosse stata attentamente pianificata in ogni sua minima parte, inclusa la scelta della presunta vittima? Se ancora tale,\u00a0si pu\u00f2 chiamare.<\/p>\n<figure id=\"attachment_16960\" aria-describedby=\"caption-attachment-16960\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/hRnFnPw2c6k\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16960\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16960 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Mamma-Mia-Premiere-500x313.jpg\" alt=\"Mamma Mia Premiere\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Mamma-Mia-Premiere-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Mamma-Mia-Premiere.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16960\" class=\"wp-caption-text\">Nel video dedicato alla prima dello spettacolo, riprese di varie celebrit\u00e0 nazionali e cittadine si alternano con spezzoni dello show.\u00a0Una buona parte dei partecipanti al flash mob dello Chopin erano gli attori del teatro stesso, apparentemente inclusa l&#8217;interprete del ruolo della protagonista, Sophie.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il flash mob in questione, che \u00e8 dal punto di vista tipologico un ottimo rappresentante di categoria, nasce da una fortunata collaborazione tra due grandi istituzioni della capitale polacca, Varsavia: la compagnia di volo <a href=\"http:\/\/www.lot.com\/it\/it\/\" target=\"_blank\">LOT\/Polish Airlines<\/a> e il <a href=\"http:\/\/www.teatrroma.pl\/strona-glowna\" target=\"_blank\">TEATR\u00a0ROMA<\/a>, presso cui sta andando in scena proprio in questi giorni un&#8217;interessante versione tradotta in lingua del classico <em>jukebox musical <\/em>inglese &#8220;Mamma mia!&#8221; scritto in origine dalla drammaturga\u00a0Catherine Johnson, allo scopo di creare una struttura narrativa attorno alle canzoni di uno dei gruppi pop tra i pi\u00f9 popolari della storia, gli Abba. Una missione certamente non facile bench\u00e9 l&#8217;amore, sentimento da sempre cantato in simili componimenti, possa ben adattarsi alle vicende variegate della tipica commedia dei paesi anglofoni, strutturata, come di consueto, attorno al matrimonio di una giovane con l&#8217;uomo dei suoi sogni. Proprio mentre, come da prassi, le vicende trasversali di bizzarri ed improbabili invitati rischiano di soverchiare l&#8217;evento principale, talvolta giungendo a compromettere la stessa atmosfera della cerimonia, ma soltanto fino a un certo punto di risoluzione. Quando il lieto fine, trascinante e inarrestabile, giunge a dirimere i diversi presupposti d&#8217;incertezza. Tutti, tranne quello fondamentale: chi era di quei tre curiosi individui, alla fine, il vero padre dell&#8217;adorabile protagonista? Un mistero che si perde tra lenzuola preter-generazionali. Forse dovremmo chiederlo a Meryl Streep e Pierce Brosnan, gli attori pi\u00f9 importanti\u00a0del discusso adattamento cinematografico del 2008, film musicale con il maggiore incasso di tutti i tempi. Questo, nonostante il critico Mark Kermode della BBC avesse affermato: &#8220;\u00c8 la cosa pi\u00f9 prossima\u00a0ad assistere allo spettacolo di grandi\u00a0attori hollywoodiani che cantano il karaoke ubriachi.&#8221;<br \/>\nProprio cos\u00ec, non \u00e8 facile improvvisarsi interpreti da musical, un mondo vasto e variegato almeno quanto quello della recitazione pura&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_16961\" aria-describedby=\"caption-attachment-16961\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/nrSGxXsGgok\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16961\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16961 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Mamma-Mia-Carrefour-500x313.jpg\" alt=\"Mamma Mia Carrefour\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Mamma-Mia-Carrefour-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Mamma-Mia-Carrefour.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16961\" class=\"wp-caption-text\">Donna and the Dynamos del Carrefour: un&#8217;esperienza difficile da dimenticare.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si, in effetti c&#8217;era da aspettarselo. Uno dei musical pi\u00f9 replicati\u00a0in assoluto, basato su canzoni cos\u00ec orecchiabili da sembrare quasi diaboliche, spesso usate nel marketing di pi\u00f9 paesi. Fra queste, scegliere proprio la principale, dal titolo deliziosamente assonante nonch\u00e9 espressione pi\u00f9 celebre della lingua italiana (cara pure a Super Mario). Tutto questo, unito ad uno dei trend dominanti della comunicazione aziendale dei nostri tempi: il flash mob. E non sorprende quindi come siano sulle\u00a0decine migliaia, forse anche pi\u00f9, le visite complessive delle molte interpretazioni di questa stessa cosa: &#8220;Mamma mia&#8221; inscenato all&#8217;improvviso, tra i passanti accidentali. Piazze, spiagge, centri commerciali, stazioni. L&#8217;evento\u00a0dell&#8217;aeroporto di Chopin, per quanto ben realizzato, non era che l&#8217;ennesima versione di uno stilema quasi dato per scontato, con in pi\u00f9 il merito di servire al duplice scopo di pubblicizzare lo spettacolo, oltre al committente dello sketch. E graziosi pasticcini a forma d&#8217;aeroplano per gli astanti.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/results?search_query=mamma+mia+flash+mob\" target=\"_blank\">Una rapida ricerca su YouTube<\/a>\u00a0offre uno sguardo affascinante, e per certi versi ansiogeno, sull&#8217;attuale fissazione quasi-memetica dei moderni comunicatori, in cui la voglia di distinguersi\u00a0deve essere necessariamente subordinata al bisogno di essere diretti e comprensibili, immediatamente accattivanti. Cosa importa, se dozzine d&#8217;aziende hanno gi\u00e0 percorso la stessa identica strada? Essere originali \u00e8 un merito che paga unicamente quando chi ti osserva, grazie al suo carico d&#8217;esperienze personali, riesce in qualche modo ad essere conscio di questa tua dote. Ed io che faccio il manager di marketing, non posso contare su di voi, nemmeno in questo. Se non vi sta bene, sar\u00e0 meglio spegnere il computer\u00a0per stasera. Dicono che i teatri facciano orario continuato&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_16962\" aria-describedby=\"caption-attachment-16962\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/nh_wz0jitwA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16962\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16962 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Mamma-Mia-Ikea-500x313.jpg\" alt=\"Mamma Mia Ikea\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Mamma-Mia-Ikea-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Mamma-Mia-Ikea.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16962\" class=\"wp-caption-text\">Mamma mia all&#8217;IKEA di Klagenfurt. La scena \u00e8 impreziosita dalla partecipazione\u00a0di una fantastica\u00a0frittella rossa antropomorfa.<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guardi la bionda signorina con fare rigido e professionale, mentre lei sorride sulla sua sedia regolabile, posta nel bel mezzo del grande terminal dell&#8217;aeroporto Chopin, a Varsavia. Stanco, incravattato, lieto di aver fatto anche stavolta il tuo dovere. Soprattutto, sollevato dal gran peso di dover condurre la tua impresa di carriera, all&#8217;altro capo di quei &#8230; <a title=\"Pensavi d&#8217;imbarcarti e invece MAMMA MIA! Se nel mezzo di un flash mob\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16959\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Pensavi d&#8217;imbarcarti e invece MAMMA MIA! 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