{"id":16947,"date":"2015-04-14T07:59:52","date_gmt":"2015-04-14T05:59:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16947"},"modified":"2015-04-14T08:06:40","modified_gmt":"2015-04-14T06:06:40","slug":"casa-invasa-intero-stormo-rondoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16947","title":{"rendered":"Con la casa invasa da un intero stormo di rondoni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/PaRrHpkIBUw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16948\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16951\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Chimney-Swift-500x313.jpg\" alt=\"Chimney Swift\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Chimney-Swift-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Chimney-Swift.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><br \/>\n<\/a>Oh, che strana situazione. Ma che pomeriggio inaspettato! Uscito brevemente a far la spesa, torno a casa e cosa trovo? 25-30 uccelli neri che rimbalzano nel mio salotto, defecano\u00a0sulla poltrona. Aggrappati ai muri ed al soffitto, gridano con furia il desiderio di tornare fuori, battono le ali e mi colpiscono sul viso. Non c&#8217;\u00e8 pace per i peccatori. Sono i casi inaspettati della primavera. Ogni anno, puntuali come gli odiati pollini che saturano l&#8217;aria attorno agli alberi da fiore, animali d&#8217;ogni tipo si risvegliano e percorrono di nuovo il mondo condiviso con gli umani. Scolopendre o millepiedi, silenziosamente, strisciano fuori dai propri buchi. Gli orsi di Yellowstone, pigramente intorpiditi, ricominciano la lunga cerca di un cestino abbandonato. Le formiche finalmente, dopo l&#8217;esaurimento\u00a0dell&#8217;accumulo dell&#8217;anno scorso, mettono la testa all&#8217;aria e si spandono, zampettano allegramente sopra il pavimento della tua cucina. Ma se quello che era &#8220;dentro&#8221; torna finalmente &#8220;fuori&#8221; ci\u00f2 non sempre si applica a creature dalle folte, lunghe piume, che gi\u00e0 stavano fra i flussi dei remoti venti, e dunque&#8230; La rondine (<em>swallow<\/em>) e il rondone (<em>swift<\/em>). Bestie differenti nelle dimensioni ma con almeno un punto in comune: entrambe vivono (quasi) perennemente in volo, battendo le lunghe ali a falce per raggiungere i momenti e movimenti della propria avventurosa vita. Quando bevono, dragando l&#8217;acqua con il becco, nello stile tipico di un Canadair, come quando mangiano, ghermendo insetti o ragni di passaggio, ben inquadrati con la vista acuta dei due grossi e scuri e tondi occhi. Uccelli come questi, che si posano soltanto presso il proprio nido, trascorrono la propria vita sempre in viaggio, grosso modo come i proverbiali marinai. Non per niente tra i rappresentanti della famiglia ritroviamo questa specie assai diffusa negli Stati Uniti: <em>Chaetura pelagica<\/em> dal termine in lingua greca\u00a0<em>pelagikos<\/em>, che significa &#8220;del mare&#8221;. Definizione altamente poetica, questa, che tuttavia non poteva bastare per lo stile maggiormente descrittivo della lingua d&#8217;uso comune, che vorrebbe almeno un qualche tipo di vaga associazione tra la creatura e la sua vera, pura essenza. Perch\u00e9 rondoni \u00a0come questi, dopo tutto, non hanno un particolare tipo di rapporto con l&#8217;Oceano, alla maniera per esempio dei gabbiani. Ci\u00f2 che amano, piuttosto, sono i lunghi fori verticali delle abitazioni, ci\u00f2 che usiamo quando c&#8217;\u00e8 da risucchiare il fumo.\u00a0Canne fumarie, comignoli, ciminiere.\u00a0Da cui il nome di rondone dei camini.<br \/>\nTu, romano, certamente ben conosci la drammatica venuta dello storno comune, volatile\u00a0gregario per sua massima eccellenza, l&#8217;augusto esecutore di straordinarie quanto mutevoli figure in pieno cielo, frutto degli spostamenti dai giardini della cibazione ai propri dormitori, sopra gli alberi e i canneti del centro citt\u00e0. E se non l&#8217;hai ancora visto, un simile spettacolo geometrico, sul periodo di rinascita della natura (primavera! Prima e vera!) Quanto meno noterai, con gioia incomparabile, il tappeto solido di guano che si estende dalla zona Prati fino a quel di Trastevere, dall&#8217;Eur alla Stazione Termini, tutt&#8217;altro che interrotto da presenze quali &#8220;veicoli&#8221; o &#8220;panchine&#8221;. Per chi abita in simili quartieri, chiaramente, l&#8217;occasione di assistere alle evoluzioni aeree dello <em>S.\u00a0Vulgaris<\/em> non \u00e8 che il preambolo di una lunga e tormentata saga stagionale. Ma lo sai, come si dice: il peggio non \u00e8 mai morto. Immagina il plotone che si metta nella forma di un imbuto, quindi punti con precisione millimetrica verso un pertugio che conduce dritto dentro\u00a0casa tua. Ecco, grosso modo, quello che \u00e8 successo a James Akers, sfortunato abitante del Texas, protagonista della singolare circostanza qui rappresentata. <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/yQO059Fp24k\" target=\"_blank\">C&#8217;\u00e8 anche un secondo video<\/a><\/span>, in cui ci si prepara alle prime battute dell&#8217;operazione Caccia-all&#8217;uccello-invasore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/HcF3A21UIM8\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16950\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Chimney-Swift-2-500x313.jpg\" alt=\"Chimney Swift 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Chimney-Swift-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Chimney-Swift-2.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un&#8217;esperienza che inizia a palesarsi nella sfera puramente auditiva: verso i mesi di febbraio e marzo, in quel d&#8217;America, pu\u00f2 capitare di sentire\u00a0un vago pigol\u00eco proveniente dal pertugio del camino di casa. Poco udibile, tranne che in un caso: quando i\u00a0pulcini, alla venuta puntuale dei propri genitori, chiamano per ricevere il cibo pronto alla condivisione. Si stima che, bench\u00e9 la cifra esatta sia soggetta a variazioni, un singolo nucleo familiare di questi rondoni possa consumare 5000-6000 insetti della grandezza di una mosca casalinga, incluse vespe, formiche e coleotteri nocivi per le piante. Quando si considera, dunque, l&#8217;abitudine a vivere in comunit\u00e0 di simili animali, \u00e8 difficile rifiutarsi d&#8217;accogliere la loro venuta, soprattutto visto\u00a0che nel 2010 la IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) li ha dichiarati a lieve rischio d&#8217;estinzione. Il problema principale della\u00a0<em>Chaetura pelagica, <\/em>diversamente da ci\u00f2 che si potrebbe pensare, non \u00e8 la classica riduzione dell&#8217;habitat naturale. Anzi, \u00e8 probabile\u00a0che dalla colonizzazione delle Americhe, con conseguente diffusione dello stile architettonico europeo, la sua popolazione si sia potuta giovare di un numero radicalmente maggiore di possibili collocazioni per il nido, ciascuna\u00a0gentilmente fornita da un abitante dotato di tradizionale focolaio domestico, ovvero la ben pi\u00f9 pratica evoluzione del vecchio albero cavo.<br \/>\nMa un rondone che si ritrovi a contatto con forti venti\u00a0o altri eventi meteorologici inaspettati, in effetti, non ha altra scelta che volare basso. Alla portata, egualmente perigliosa, d&#8217;autoveicoli di passaggio o uno dei suoi predatori naturali: il falco, il gufo, gli altri rapaci americani. Sempre pi\u00f9 puntualmente, feroci tempeste battono le vaste pianure del Wyoming\u00a0e dell&#8217;Illinois. Vogliamo dare la colpa ai soliti mutamenti climatici del nostro povero, bistrattato pianeta?\u00a0Non si sa. Per\u00f2 \u00e8 certo che\u00a0il rondone dei camini abbia\u00a0visto\u00a0un&#8217;improvvisa riduzione della popolazione complessiva negli ultimi anni, comunque ancora ben al di sopra dei 15 milioni d&#8217;esemplari.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/M7b8PpiNhJg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16949\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Chimney-Swift-3-500x313.jpg\" alt=\"Chimney Swift 3\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Chimney-Swift-3-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Chimney-Swift-3.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;uccello, come gli altri appartenenti alla sua famiglia degli\u00a0<em>Apodidae<\/em>, ha zampe corte che non gli permettono di appollaiarsi facilmente su di un trespolo naturale, vedi ad esempio un ramo. Ci\u00f2 che preferisce fare, dunque, \u00e8 aggrapparsi saldamente con tutti e tre gli artigli, di cui anche l&#8217;ultimo, cosa inusuale, \u00e8 articolato, in maniera comparabile al\u00a0pollice degli umani. Non \u00e8 affatto insolito che i rondoni vengano scambiati per dei pipistrelli, mentre pendono a testa in gi\u00f9\u00a0da qualche grondaia o tegola del proprio tetto, finch\u00e9 un giorno, all&#8217;improvviso, non si odono i caratteristici rumori che producono, come un singolo cinguettio, ma prolungato e connotato da brusche accelerazioni. Ma questo non \u00e8 il suo unico suono:\u00a0quando minacciato, il rondone fa battere le lunghe ali contro il corpo, producendo un suono ripetuto che dovrebbe spaventare i predatori. Pi\u00f9 di un nido di rondone della gen\u00eca pi\u00f9 prettamente rurale, preso d&#8217;assalto da scoiattoli o procioni, \u00e8 stato salvato da una simile tattica evolutiva. Mentre gli appartenenti a questa specie che hanno scelto, o si sono ritrovati a condurre, una vita pi\u00f9 orientata alla met\u00e0 domestica del mondo, non soffrono di questi rischi, bens\u00ec d&#8217;altri totalmente differenti. Negli Stati Uniti, chi abbia la (s)fortuna di ritrovarsi simili inquilini del camino, per legge \u00e8 tenuto a sopportarli e se possibile, non disturbarli eccessivamente. Non \u00e8 difficile immaginare l&#8217;effetto che potrebbe avere un&#8217;incauta accensione del fuoco, con conseguente aspersione di fuliggine sull&#8217;intera famigliola, con i piccoli ancora impreparati a trarsi in salvo.<br \/>\nAnche per questo, sarebbe buona norma prevenire un simile contatto potenzialmente problematico,\u00a0con il semplice espediente di un comignolo fornito di rete metallica. Il classico sportello sopra il focolare, manovrato con leva o catenella, non \u00e8 invece sufficiente, perch\u00e9 gli uccelli potrebbero cadervi sopra, non riuscendo quindi pi\u00f9 a spiccare il volo.<br \/>\nTattiche alternative, ma senz&#8217;altro pi\u00f9 onerose, includono la costruzione di vere e proprie torri artificiali, che teoricamente l&#8217;uccello dovrebbe trovare pi\u00f9 invitanti del camino vero. Una curiosa applicazione biologica del principio del parafulmine! Fin dal 1915, esiste almeno l&#8217;esempio dell&#8217;ornitologa autodidatta\u00a0Althea Sherman dello\u00a0Iowa, che per 15 anni osserv\u00f2 con successo i molti inquilini di una tale costruzione in legno, compilando un trattato lungo 400 pagine sulle abitudini dei suoi beniamini. Oggi, opere come queste ci permettono di comprendere ed apprezzare maggiormente i lati positivi che accomunano gli uccelli dei diversi continenti. Inclusi gli storni, che sbiancano\u00a0le strade romane a primavera.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16948\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Chimney-Swift-4-500x624.jpg\" alt=\"Chimney Swift 4\" width=\"500\" height=\"624\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Chimney-Swift-4-500x624.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Chimney-Swift-4.jpg 820w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=16952#main\" rel=\"attachment wp-att-16952\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16952\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Chimney-Swift-5-500x750.jpg\" alt=\"Chimney Swift 5\" width=\"500\" height=\"750\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Chimney-Swift-5-500x750.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Chimney-Swift-5.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oh, che strana situazione. 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