{"id":16898,"date":"2015-04-09T08:06:09","date_gmt":"2015-04-09T06:06:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16898"},"modified":"2015-04-09T08:15:21","modified_gmt":"2015-04-09T06:15:21","slug":"non-puoi-toccare-gli-aquiloni-california","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16898","title":{"rendered":"Non puoi toccare gli aquiloni della California"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/87JvCGMC514\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16899\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16901\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Stunt-Kite-500x313.jpg\" alt=\"Stunt Kite\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Stunt-Kite-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Stunt-Kite.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mostro finale per l&#8217;acchiappa-Pok\u00e9mon dal cappellino con visiera, come si conf\u00e0 alla sua categoria: un tipo Volante puro,\u00a0pienamente\u00a0immune agli attacchi caricati dei suoi consimili con l&#8217;elmento\u00a0Terra, vedi\u00a0Drilbur e Sandslash. Non puoi colpirlo con un Terremoto, non puoi stordirlo con la Turbosabbia. Le potenti mosse Giravita e Battiterra, culmine di quell&#8217;intero <em>iter\u00a0<\/em>evolutivo, hanno l&#8217;effetto su di lui di una folata accidentale, neanche il solletico di un attimo di distrazione. Se costui fosse un personaggio del cartone animato rilevante, certamente a quel punto schiererebbe un altro tipo di assistente. Pikachu con i forti\u00a0fulmini, le fiamme ardenti di Charmander la salamandra draghiforme; oppure parimenti, uno dei molti successori\u00a0della indimenticata<em> 1st generation<\/em>, quando bastava la remota somiglianza a un vago\u00a0tipo d&#8217;animale, poi connotato da un concetto, per popolare un videogioco di creature&#8230;Semplici. Ma cos\u00ec\u00a0stranamente\u00a0memorabili, soprattutto rispetto ai loro bizzarri ed incomprensibili <em>digi<\/em>-eredi. Basterebbe dunque una Scintilla, un Pirolancio, una Lacerazione, per preparare l&#8217;avversario alla cattura, grazie all&#8217;uso di risolutive sfere di contenimento (del resto, Ghostbuster insegna pure ai giapponesi, allora come adesso). Ma qui siamo, ahim\u00e9 o per trasversale fortuna, nel regno reale di cose tangibili, quindi il modello \u00e8 differente. Vedi: l&#8217;aria di mare che sostiene, definisce e dona un attimo di distrazione, a vantaggio di chi ha tempo, e voglia, da spendere sulle sabbie smosse di Huntington Beach, in quell&#8217;Orange County che ci ha fatto conoscere fin troppo a fondo la TV. &#8220;Le dame, i cavalier, l&#8217;armi, gli amori&#8230;&#8221; Dell&#8217;epica contemporanea, ove le splendide battaglie vengono soprassedute, a vantaggio dell&#8217;ultimo dramma della gelosia, fra le improbabili passioni di\u00a0presunti\u00a0teenagers, in realt\u00e0 pi\u00f9 prossimi all&#8217;et\u00e0 universitaria. Ma ancor prima di tutto questo, quando ancora non si vivono\u00a0i pat\u00e9mi dell&#8217;et\u00e0 pre-adulta, c&#8217;\u00e8 un modo pi\u00f9 spontaneo di relazionarsi con l&#8217;altrui presenza: in California come altrove, grazie al diversivo\u00a0di scenari fatti per colpire l&#8217;immaginazione. Un gioco, lo svago, lo splendido divertimento, la sperimentazione di uno scontro che non ha malizia, eppure trae l&#8217;origine dal pi\u00f9 semplice dei desideri. &#8220;Catturami, se ci riesci!&#8221; Ed alla fine, sono qui. Tocca tante piume pixellate, se\u00a0hai il coraggio di un bambino\u00a0accidentale di passaggio. Non \u00e8 davvero chiaro se la scena, alquanto memorabile, di Dave Shenkman che lo affascina col suo variopinto animale artificiale, un aquilone sportivo a quattro fili della serie Revolution, sia soltanto la risultanza di una contingenza casuale, oppure il ripetersi di una scenetta attentamente predisposta, con la precisa mira di attirare anc\u00f2ra una volta il pargolo nel suo celebre negozio &#8220;The Kite Connection&#8221;, ove mostrargli, assieme a genitori conniventi, i molti validi impieghi per la paghetta, oltre alle cartucce del DS o il post-Gameboy. Il che andrebbe in ogni modo\u00a0visto in controluce: non \u00e8\u00a0questa tanto un&#8217;occasione di guadagno (che differenza vuoi che faccia, per una simile stella\u00a0del suo settore merceologico) quando di diffondere un&#8217;antica e parimenti meritevole passione. Per il volo a filo e tutto\u00a0quello che puoi comandare dal remoto suolo, alla ricerca di complessi o straordinari movimenti.<br \/>\nUn pontile gremito d&#8217;entusiasti spettatori, silenzio in sala tranne per le risate dell&#8217;artista e della stupefatta controparte. L&#8217;aquilone in questione, che rientra nella categoria pi\u00f9 avanzata e complessa da pilotare, viene descritto da John Barresi, altra personalit\u00e0 di spicco del settore,\u00a0come capace di &#8220;Appoggiare delicatamente un&#8217;ala all&#8217;interno di un foro largo un piede da una distanza di\u00a0100, oppure fare una picchiata a 50 miglia orarie, prima di fermarsi a pochi\u00a0pollici dal suolo.&#8221; (Si, siamo nell&#8217;America imperiale.) Ma tutto questo non \u00e8 nulla, rispetto alla naturalistica e curiosa vibrazione, che quell&#8217;altro suo collega induce nel momento della verit\u00e0, quando al bambino, ormai stanco di tanti saltelli, viene concesso di toccare brevemente la creatura in fibra di carbonio e nylon giallo-nero. Per tornare all&#8217;epoca di Ariosto, sembra quasi di assistere all&#8217;incontro tra la dama e l&#8217;unicorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo, del resto, nella regione che costituisce la capitale mondiale degli acrobatismi di ogni sorta, ed al cospetto di una delle figure pi\u00f9 influenti di questo moderno settore, ormai pi\u00f9 che ventennale, eppure in perenne crescita, soprattutto grazie all&#8217;influenza delle innovazioni tecnologiche contingenti.<br \/>\nTra cui pu\u00f2 certamente essere annoverato il dispositivo impiegato\u00a0per la scenetta, uno degli ultimi modelli delle agili forme ad M progettate originariamente nel 1987 da Joe Hadzicki di San Diego, il fondatore della Revolution Kites. Un tipo di aquilone per l&#8217;epoca assolutamente nuovo, manovrabile grazie ai fili assicurati su ciascuno dei suoi vertici, e per questo in grado di compiere le evoluzioni pi\u00f9 incredibili grazie a brevi quanto semplici gesti\u00a0del pilota. Ci\u00f2 detto, si tratta ad ogni modo dell&#8217;alternativa pi\u00f9 complessa a disposizione per chi dovesse decidere di avvicinarsi a questo campo dello <em>stunt kiting<\/em>, subito seguita dalla vecchia\u00a0tipologia a delta con due fili (affine alla chitarra elettrica, cit. Barresi) e quindi quello classico, con un solo punto di controllo (flauto traverso?) Che non andrebbe ad ogni modo tralasciato: persino oggi, c&#8217;\u00e8 chi riesce ad impiegare quel semplice giocattolo\u00a0in situazioni straordinarie e variabilmente atipiche, vedi l&#8217;ambiente urbano o addirittura quello al chiuso, di palestre o capannoni. Dove manca il vento dopo tutto, c&#8217;\u00e8 pur sempre l&#8217;aria che sostiene e un aquilone sportivo, indipendentemente dal numero dei fili,\u00a0pesa davvero poco. Quindi non c&#8217;\u00e8 limite alla fantasia. Per\u00f2 il Revolution, che Barresi definisce&#8221;il sassofono elettrico degli aquiloni&#8221; resta pur sempre tutta un&#8217;altra cosa&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_16899\" aria-describedby=\"caption-attachment-16899\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/dNqxhQsk_0Q\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16899\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16899 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Stunt-Kite-3-500x313.jpg\" alt=\"Stunt Kite 3\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Stunt-Kite-3-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Stunt-Kite-3.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16899\" class=\"wp-caption-text\">Joe Hadzicki, che giura di aver concepito il primo aquilone Revolution in sogno, fond\u00f2 la sua compagnia nel 1988 assieme al fratello David. Quasi subito dovette fare causa alle diverse aziende\u00a0che gli copiarono l&#8217;idea, spendendo molto in avvocati e senza mai riuscire ad ottenere alcun valido risarcimento. <a href=\"http:\/\/www.drachen.org\/article\/best-kites-intriguing-fliers\" target=\"_blank\">Secondo un articolo della Drachen Foundation<\/a>, oggi lascerebbe correre la cosa.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.kiteconnection.com\/cgi-bin\/store.cgi\" target=\"_blank\">Leggendo della biografia di Shenkman<\/a>, l&#8217;abile manovratore della scena col bambino, si apprende di una passione antica, nata nel 1983\u00a0presso queste stesse spiagge dell&#8217;O.C. Esisteva allora, a quanto ci racconta, un piccolo negozio di costumi ad Huntington Beach, che tra un bikini e l&#8217;altro aveva esposti alcuni dei primi aquiloni acrobatici dell&#8217;era moderna,\u00a0ma mancava ancora di visibilit\u00e0. Nomi sconosciuti ai pi\u00f9, come Top of the Line, Rainbow&#8217;s, ed Action Kites. Fu cos\u00ec che lui, a partire da soli 16 anni, istitu\u00ec una forma di collaborazione ufficiosa con la donna\u00a0che gestiva l&#8217;attivit\u00e0 commerciale in questione, attirando i clienti soltanto in cambio di uno sconto sugli acquisti, che possiamo presumere, sar\u00e0 stato alquanto\u00a0significativo.\u00a0Non viene specificato quale fosse l&#8217;effettiva natura della sua attivit\u00e0 di promozione, ma non \u00e8 difficile da immaginare: un prodotto nuovo, per sfondare, ha bisogno di essere approfonditamente dimostrato. E di certo quell&#8217;incontro cos\u00ec grazioso, col bambino dei nostri giorni, traeva in qualche modo l&#8217;origine dagli spettacoli improvvisati della sua giovent\u00f9. Successivamente nacque, grazie ad una collaborazione con\u00a0Cindy Edieken, vedova di Steve Edieken, vera e propria leggenda del settore, il suo negozio personale, destinato a crescere negli anni, fino all&#8217;attuale sede di oltre 600 mq, proprio in quel di H.B.<br \/>\nIl sito rilevante \u00e8 un completo portale fornito di E-Commerce, con un catalogo aggiuntivo di giocattoli e ogni sorta di passatempo all&#8217;aria aperta. Non c&#8217;\u00e8 neanche l&#8217;ombra di un singolo videogioco, sia dannato Bulbasaur.<\/p>\n<figure id=\"attachment_16900\" aria-describedby=\"caption-attachment-16900\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/hbW-XNRDkPg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16900\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16900 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Stunt-Kite-2-500x313.jpg\" alt=\"Stunt Kite 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Stunt-Kite-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Stunt-Kite-2.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16900\" class=\"wp-caption-text\">Che c&#8217;\u00e8 di meglio della foschia mattutina di Yellowstone Park, per\u00a0ammansire gli orsi grazie alla propria artificiale leggiadr\u00eca&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre all&#8217;<a href=\"http:\/\/www.kiteconnection.com\/cgi-bin\/store.cgi\" target=\"_blank\">omnicomprensivo sito di The Kite Connection<\/a>, gli aquiloni della California, soprattutto oggi, possono giovarsi della divulgazione di altre figure di primo piano, tra cui <a href=\"http:\/\/johnbarresi.com\/\" target=\"_blank\">il citato John Barresi<\/a>, 25 volte campione degli Stati Uniti in altrettante memorabili competizioni, attivo fin dal 1990 nel sublime campo di far compiere evoluzioni al pi\u00f9 classico\u00a0bolide\u00a0volante. Vero e proprio teorico visionario, nonch\u00e9 esploratore di quel che risulta nei fatti possibile fare con un aeromobile legato a un filo, costui ci descrive, nella sezione rilevante,\u00a0una variegata antologia di metodi e contesti esecutivi, tra cui\u00a0certi variabilmente ignoti ai non iniziati: vedi, ad esempio, la tecnica del <em>dogstake flying<\/em>, che consiste nel far passare le corde dell&#8217;aquilone all&#8217;interno di una carrucola od anello,<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=NxHliWcDFc0\" target=\"_blank\"> onde farlo volare in modo riflessivo, proprio accanto al suo pilota<\/a>.\u00a0 In tale particolare circostanza, ci racconta nel paragrafo rilevante, lo sportivo pu\u00f2 nei fatti interagire direttamente con l&#8217;oggetto del suo manovrare, facendo quindi sia la parte dell&#8217;artista che quella del bambino affascinato. In un vezzo di piacevole poesia, costui afferma addirittura: &#8220;Sembra\u00a0quasi che l&#8217;aquilone ti sussurri dolci frasi\u00a0prive di significato!&#8221; (Pika-pika-pika-chu&#8230;)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mostro finale per l&#8217;acchiappa-Pok\u00e9mon dal cappellino con visiera, come si conf\u00e0 alla sua categoria: un tipo Volante puro,\u00a0pienamente\u00a0immune agli attacchi caricati dei suoi consimili con l&#8217;elmento\u00a0Terra, vedi\u00a0Drilbur e Sandslash. Non puoi colpirlo con un Terremoto, non puoi stordirlo con la Turbosabbia. 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