{"id":16881,"date":"2015-04-07T07:52:46","date_gmt":"2015-04-07T05:52:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16881"},"modified":"2015-04-07T08:02:26","modified_gmt":"2015-04-07T06:02:26","slug":"i-treni-rinnovano-ferrovia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16881","title":{"rendered":"La fabbrica semovente dei binari"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/02pWbr9bgbA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16882\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16884\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/RU-800-S-500x313.jpg\" alt=\"RU-800-S\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/RU-800-S-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/RU-800-S.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Annibale coi suoi elefanti gialli, affaticato lungo ripide\u00a0salite della Val d&#8217;Is\u00e8re. Stranamente, poco lo descrissero\u00a0gli storici dell&#8217;epoca, Polibio e Livio, che invece fin troppo\u00a0a lungo\u00a0avevano parlato\u00a0del precedente guado, presso quel Rodano ove\u00a0i pachidermi\u00a0d&#8217;Africa guadavano\u00a0&#8220;camminando sul fondale&#8221; usando &#8220;le proboscidi per respirare&#8221;. Chiaramente, gli antichi non avevano competenze troppo dettagliate\u00a0in merito alla\u00a0biologia di bestie tanto fuori dalla loro quotidianit\u00e0. Ma ben capivano\u00a0una cosa, per lo meno\u00a0grazie all&#8217;inferenza: dove passa il primo, dopo passa tutto il resto. \u00c8 il princ\u00ecpio e lo spirito del branco, lo schema geometrico della colonna. Tanto naturale, proprio perch\u00e9 prevede un&#8217;accurata gerarchia, la fila capeggiata da un porta vessilli con le orecchie a vela, seguito dai pavidi attaccati per le code, chiusa dai pi\u00f9 forti d&#8217;animo e i convinti della strada da seguire. Proprio perch\u00e9, altrimenti, l&#8217;ultimo&#8230;Finirebbe per tornare indietro? Possibile, probabile. Non a caso. tutto\u00a0questo vale pure per il treno.<br \/>\nEsistono almeno tre\u00a0classi\u00a0di locomotiva, suddivise in base all&#8217;energia che guida il movimento: a vapore, a carburante, elettrica. Ma il vagone, quello invece\u00a0resta\u00a0sempre inerte. Il che significa che non puoi inoltrarti su sentieri consumati o variabilmente inesistenti, come fatto dalle armate partite da \u00a0Cartagine attorno al remoto 200 a.C, giacch\u00e9 ti mancherebbero le molte doppie coppie di\u00a0zampe, grandi e forti,\u00a0utili a portare innanzi tutta quella massa, il peso e le alte schiene grige cariche di armigeri in tenuta da battaglia. O un mega\u00a0ristorante su ruote, qualche dozzina di scompartimenti e pure un paio di WC, come si usa ai nostri tempi pi\u00f9 civilizzati. Occorre dunque che qualcuno si preoccupi di osservar le problematiche ed intervenire, quando necessario, con modalit\u00e0 appropriate e tempestive. Quel qualcuno ad oggi, nel qui citato caso delle Alpi, \u00e8 per l&#8217;appunto la Swietelsky, compagnia di costruzioni con sede a Linz, capoluogo dello stato federato dell&#8217;Alta Austria. Strano a dirsi, o forse niente affatto tale, \u00e8 ritrovarci da europei sopra la media tecnologica della rimessa in opera di vecchie ferrovie, quando basta rivolgere lo sguardo ad Occidente,\u00a0oltre l&#8217;Atlantico, per riandare con la mente all&#8217;epoca\u00a0del Far West, a margine di\u00a0cui\u00a0la cinematografia di genere ci ha sempre raccontato dei pionieri coraggiosi, con martello e chiodi sulle traversine, che fecero delle vaste Americhe un fazzoletto, unendo una costa all&#8217;altra di quel vasto continente. Tanto che le ferrovie statunitensi, a partire dal 1883, dovettero unificare il proprio fuso orario, nonostante l&#8217;ombra naturale data dalla rotazione della Terra; ma un conto, questo va pur detto, \u00e8 collegare gli ampi deserti alle vaste pianure (non che sia facile). Tutt&#8217;altro e fare il valico che fu la dannazione delle armate pi\u00f9 potenti!\u00a0Un&#8217;impresa che sarebbe ardua addirittura ai nostri giorni, se non fosse per l&#8217;aiuto tecnologico di macchine come\u00a0questa.<br \/>\nLa RU 800 S non \u00e8 che uno dei molti capolavori ingegneristici della Plasser &amp; Theurer, leader mondiale nella produzione dei treni rinnovatori, l&#8217;unico veicolo che non consuma le sue strade, ma le ricrea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si tratta\u00a0esattamente di un robot, bench\u00e9 ci vada vicino in certe sue componenti, n\u00e9 di un potente quanto semplicistico schiacciasassi. Molti sono, in effetti, i vantaggi alla viabilit\u00e0 portati dalla rivoluzione\u00a0automobilistica, grazie alla quale (quasi) ciascuno di noi \u00e8 fornito del proprio veicolo personale, ma tra questi non\u00a0sussiste alcuna\u00a0semplificazione dei percorsi. Anzi! Creare una strada a multiple\u00a0corsie, con lampioni, caselli, segnaletica&#8230;\u00c8 un&#8217;impresa comparabilmente molto ostica, al confronto con la semplice preparazione di un percorso ferroviario, l&#8217;assoluta semplificazione. Due paia di profilati in acciaio\u00a0per ciascuna direzione, tenuti assieme dalle traversine rilevanti.<br \/>\nE sono queste ultime, soprattutto, a costituire la ragione delle opere portate avanti dalla\u00a0Swietelsky e la P&amp;T. Perch\u00e9 purtroppo l&#8217;usanza voleva, fino alla met\u00e0 del secolo scorso, che i tratti d&#8217;unione tra i due lunghi componenti\u00a0di metallo fossero prodotti in legno di faggio, quercia, rovere o pino. Tutti materiali con un&#8217;ottima resistenza strutturale, ma un problema impossibile da sormontare: la loro tendenza a marcire per l&#8217;effetto delle precipitazioni naturali, prima o poi. Cos\u00ec, prima del risolutivo passaggio della RU 800 S, una squadra di specialisti deve occuparsi\u00a0di separare le traversine dal resto della ferrovia, affinch\u00e9 possano essere raccolte automaticamente grazie all&#8217;uso di un sistema apposito nel treno. Nel contempo, o per meglio dire subito dopo, un secondo macchinario nel corpo centrale si occuper\u00e0 di deporre ad intervalli regolari gli ottimi sostituti fatti di pi\u00f9 moderno e duraturo cemento. Anche i\u00a0nuovi binari di metallo, disposti\u00a0ai lati di quelli vecchi e arrugginiti, verranno sostituiti grazie all&#8217;impiego di un sistema di rulli. Operazione utile, tra l&#8217;altro, ad un&#8217;immediato incremento dei limiti di velocit\u00e0 per i treni successivi. Tra gli spettacoli da non perdere, l&#8217;operoso avanti-indietro del cosiddetto portale (o <em>gantry<\/em>) il sistema motorizzato in grado di prelevare le\u00a0nuove traversine dai vagoni retrostanti. Praticamente, un vero e proprio mini-treno che cammina sopra quello grande. Assolutamente straordinario.<\/p>\n<figure id=\"attachment_16883\" aria-describedby=\"caption-attachment-16883\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/iF-3ditSCIk\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16883\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16883 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Ballast-consolidation-500x313.jpg\" alt=\"Ballast consolidation\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Ballast-consolidation-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Ballast-consolidation.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16883\" class=\"wp-caption-text\">Questo video in due parti, realizzato dalla P&amp;T per documentare la loro complessa opera di rinnovamento della Ferrovia Austriaca del Sud, offre un completo sguardo sulle operazioni effettuate. <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=iF-3ditSCIk\" target=\"_blank\">Anche il secondo segmento \u00e8 attualmente disponibile su YouTube.<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;entusiasmo diffuso che sta suscitando l&#8217;improvvisa diffusione del video sulla RU 800 S, ad ogni modo, prescinde in parte da tutto il lavoro che viene effettuato prima e dopo il suo passaggio. Ovvero sembra, incredibilmente ed improbabilmente, che un simile mezzo possa in effetti approntare\u00a0l&#8217;intero sistema per far procedere adeguatamente\u00a0i treni, senza l&#8217;impiego di di qualsivoglia macchina ulteriore. Ci\u00f2 \u00e8 soltanto in parte vero.<br \/>\nGuardando i precedenti video della P&amp;T, si apprende anche dell&#8217;importanza della massicciata, ovvero il letto artificiale che nei fatti sostiene, ed \u00e0ncora, la ferrovia stessa al ripido suolo delle Alpi. Le normative correnti ritengono infatti opportuno, e con ottime ragioni, che il fondo della stessa sia poggiante su di un apposita lamina\u00a0di materiale definita in gergo <em>textile<\/em> (tessuto) che va srotolata solo successivamente ad una quasi totale rimozione del <em>ballast<\/em> (il pietrisco)\u00a0la pulitura di quest&#8217;ultimo e l&#8217;integrazione con ausili chimici alla permeabilit\u00e0. Se l&#8217;acqua filtrasse sotto gli strati superiori, infatti, le conseguenze a lungo termine sarebbero nefaste. Non vorremo mica ritornare \u00a0da capo\u00a0dopo neanche un paio d&#8217;anni, giusto? Per l&#8217;appunto, c&#8217;\u00e8 un altro\u00a0treno che si occupa proprio di questo, grazie all&#8217;impiego di speciali nastri trasportatori, una sorta di aspirapolvere e martelli per battere e compattare suolo restaurato. Al\u00a0passaggio della macchina pi\u00f9 grande, quindi, che pu\u00f2 essere quella mostrata precedentemente o un&#8217;altra similare, ci si ritrova con i binari apparentemente pronti all&#8217;uso, ma non ancora assicurati adeguatamente alle traversine di cemento. Di questo si occuper\u00e0 un dispositivo, anch&#8217;esso semovente, detto pandolatrice, fornito di una sorta di avvitatore per chiudere i <em>pandrol<\/em>, gli eredi dei vecchi chiavardini.\u00a0Le sezioni separate della strada ferrata, inoltre, verranno saldate tra di loro, grazie all&#8217;uso di un&#8217;imponente saldatrice a scintillio.<\/p>\n<figure id=\"attachment_16882\" aria-describedby=\"caption-attachment-16882\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/XwiNaHmOscU\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16882 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/SVM-1000-500x313.jpg\" alt=\"SVM 1000\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/SVM-1000-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/SVM-1000.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16882\" class=\"wp-caption-text\">Osserviamo qui la SVM 1000 della P&amp;T, pi\u00f9 grande macchina al mondo per la creazione di nuove linee ferroviarie, mentre si trova in missione su nella remota Haparandabanan, in quel di Svezia.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;operazione di rinnovare una ferrovia risulta, nei fatti, pi\u00f9 complessa della sua\u00a0originaria messa in opera, direttamente sui verdi prati d&#8217;Europa. Ci\u00f2 non soltanto perch\u00e9 occorre compiere il passaggio della rimozione dei vecchi componenti, ma anche perch\u00e9 occorre effettuare l&#8217;opera in tempi piuttosto brevi, pena grosse perdite\u00a0economiche per tutte le parti coinvolte, inclusa la popolazione. C&#8217;\u00e8 inoltre la problematica, tutt&#8217;altro che indifferente, di gestire curve o gradienti che non erano stati approntati con alcuna considerazione per macchine gigantesche come quelle della P&amp;T, perch\u00e9 semplicemente inesistenti fino a una ventina di anni fa. Ci\u00f2 potrebbe indurre, se vogliamo, un certo senso di preoccupazione per il futuro delle nostre ormai primarie infrastrutture dei trasporti: non \u00e8 del tutto inconcepibile, con il procedere dei secoli, che si giunga a un punto di complessit\u00e0 tale da non poter disporre dei mezzi utili a contrastare l&#8217;inarrestabile avanzata dell&#8217;usura.\u00a0Si pu\u00f2 soltanto\u00a0fare affidamento sull&#8217;incedere parallelo dei sistemi tecnologici di supporto, oltre all&#8217;opera di buona lena di burocrati e governanti. Dopo tutto\u00a0all&#8217;Imperium dei nostri predecessori non \u00e8 andata&#8230;Tanto male. Giusto?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Annibale coi suoi elefanti gialli, affaticato lungo ripide\u00a0salite della Val d&#8217;Is\u00e8re. 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Chiaramente, gli antichi non avevano competenze troppo dettagliate\u00a0in merito alla\u00a0biologia di bestie tanto fuori &#8230; <a title=\"La fabbrica semovente dei binari\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16881\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La fabbrica semovente dei binari\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[916,328,915,167,271,126,385],"class_list":["post-16881","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-alpi","tag-austria","tag-ferrovie","tag-ingegneria","tag-macchine-industriali","tag-trasporti","tag-treni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16881","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16881"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16881\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16889,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16881\/revisions\/16889"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16881"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16881"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16881"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}