{"id":16849,"date":"2015-04-03T07:59:28","date_gmt":"2015-04-03T05:59:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16849"},"modified":"2015-04-03T07:59:28","modified_gmt":"2015-04-03T05:59:28","slug":"pl-01-carro-armato-aspira-allinvisibilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16849","title":{"rendered":"PL-01, un carro armato che aspira all&#8217;invisibilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/JC84Wz7ySf8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16850\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16852\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/PL-01-500x313.jpg\" alt=\"PL-01\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/PL-01-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/PL-01.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un veicolo estremamente innovativo, nero e opaco, che fuoriesce dal deposito verso la prima e forse pi\u00f9 importante delle sue battaglie. Secondo molti, lo ricorderemo cos\u00ec: mentre veniva pilotato fino agli autotrasportatori designati, oppure perch\u00e9 no, direttamente presso la sua piattaforma di esposizione dell&#8217;ultimo MSPO (International Defence Industry Exhibition) grande fiera polacca di settore, usata ormai da anni per presentare le ultime novit\u00e0 europee in materia di mezzi da combattimento militari. Quanto \u00e8 cambiato il mondo, dal termine della passata guerra fredda! Cos\u00ec come avviene nel regno dei consumatori, l&#8217;industria della difesa \u00e8 ormai\u00a0connotata dai flussi e le discipline del libero mercato, all&#8217;interno del quale non \u00e8 pi\u00f9 importante poter disporre di un&#8217;arma esclusiva, quanto vendere la stessa cosa a quanti pi\u00f9 possibili alleati potenziali, affinch\u00e9 una futura\u00a0azione di concerto possa funzionare nella maniera pi\u00f9 fluida ed efficiente. E sia ben chiaro: stiamo parlando soprattutto di esercitazioni. Nessuno conosce in realt\u00e0 il futuro, ma la storia ci ha insegnato che la corsa agli armamenti \u00e8 un gesto alquanto futile, visto il trasformarsi\u00a0imprevedibile dei presupposti di battaglia. Tranne che nel caso in cui, per l&#8217;iniziativa particolarmente ben riuscita di un&#8217;intera generazione di progettisti, si riesca a prevedere il tipo di minacce emergenti sulle strade degli scontri armati,\u00a0schierate successivamente dall&#8217;ennesimo e indesiderabile avversario. Facendo\u00a0un passo avanti, due indietro e anche incredibilmente, tre di lato.<br \/>\nOccorre guardare le cose da lontano. Dato che il carro armato, nello schema odierno delle cose, viene considerato l&#8217;evoluzione del concetto di cavalleria, potrebbe risultare particolarmente utile un parallelo storico, relativo alle caratteristiche\u00a0della tipica armatura medievale a piastre. In principio, la caratteristica pi\u00f9 ricercata\u00a0era lo spessore, aumentato gradualmente grazie alle migliorie tecniche nel campo della metallurgia. Il partecipante ad una carica guerresca del periodo tardo, nello spronare il suo destriero innanzi, poteva contare su di una barriera essenzialmente impenetrabile ai colpi di un fante nemico, fossero questi vibrati con la spada, l&#8217;ascia oppure addirittura quell&#8217;arma concepita appositamente per fermarlo, la lancia lunga tanto spesso puntellata a terra. Ma basta fare\u00a0un fast forward di qualche secolo, successivo all&#8217;invenzione delle armi da fuoco efficaci in quanto tali (tra cui non pu\u00f2 davvero annoverarsi l&#8217;archibugio) per trovare una situazione totalmente ribaltata. Ecco sparire tutto quel metallo a vantaggio di semplici uniformi variopinte, vedi ad esempio\u00a0quelle associate alle guerre napoleoniche, concepite esclusivamente a scopo di aggregazione collettiva ed a vantaggio dell&#8217;immagine di ciascuna armata nazionale. Era terminata l&#8217;epoca in cui si poteva pensare di sopravvivere a un colpo diretto del nemico, e paradossalmente, si tornava allo stato originario di una sola tenuta soldato, invariabile dal punto di vista funzionale. Ed \u00e8 proprio questa la situazione che stiamo vivendo, ormai da diverse decadi, nel campo dei mezzi\u00a0militari\u00a0per il fuoco diretto, quelli che comunemente definiamo carri armati.<br \/>\nSe si guarda indietro fino all&#8217;inizio della seconda guerra mondiale, il conflitto attraverso il quale si \u00e8 consolidato il valore tattico di questo temutissimo implemento veicolare, appare chiaro un processo di sublimazione di quelli che erano stati in origine un&#8217;ampia gamma di elementi paralleli: il Matilda inglese, il Panzer 2 tedesco, il T-26 russo erano macchine che si aggiravano sulla\u00a0decina di tonnellate, pensate per assolvere a pi\u00f9 ruoli. Dominate dalla presenza egualmente primaria di due armi, un cannone di grosso calibro e l&#8217;irrinunciabile mitragliatrice, dovevano irrompere sul campo di battaglia soprattutto per lo scopo di superare le fortificazioni pre-esistenti, inibendo successivamente\u00a0il contrattacco del nemico. Fu soltanto successivamente, attraverso scoperte tattiche anche in parte accidentali, che si scopr\u00ec come fosse possibile privare l&#8217;esercito nemico di questo stesso formidabile vantaggio operativo. Occorreva\u00a0disporre di un veicolo per acquisire la superiorit\u00e0 tipologica, e tale veicolo fu il carro pesante. Viene spesso citato, nei testi del ramo, l&#8217;effetto che ebbe sulla storia militare la messa in opera nel 1940 dei primi carri KV (Kliment Voroshilov)\u00a0dell&#8217;Unione Sovietica, oltre quaranta tonnellate d&#8217;armatura impenetrabile ed\u00a0un cannone di fino a 110 mm di calibro. Strumenti del tutto impervi alle armi montate dai loro predecessori, nonh\u00e9 in grado di distruggerli senza fatica e che potevano quindi essere contrastati\u00a0solo tramite un approccio ancora non scoperto. Ci\u00f2 che segu\u00ec, nei cupi anni successivi, fu\u00a0una vera diaspora di stili progettuali. Mentre la Germania produceva i suoi iconici Tiger e Tiger 2, le altre nazioni reagirono con bassi e rapidi caccia-carri, privi di torretta, con profilo basso e quindi pi\u00f9 difficili da contrastare. Nel frattempo, i mezzi corazzati\u00a0che venivano considerati\u00a0pi\u00f9 desiderabili\u00a0erano quelli ai lati estremi dello spettro: piccoli e veloci, in grado di sfuggire all&#8217;occhio del nemico, oppure giganteschi superpesanti, come lo sperimentale ed ormai quasi leggendario Panzer VIII Maus, un veicolo che avrebbe pesato 122 tonnellate (circa il doppio di un moderno M1A4 Abrams).<br \/>\nIl vecchio concetto del carro universale era finito, mentre anche i precedenti medi, con i loro armamenti pesanti ma la corazzatura comparabile non prestazionale, finivano per assolvere ai dei ruoli attentamente definiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo, non \u00a0\u00e8 difficile immaginare un possibile seguito di questa storia. Nell&#8217;\u00e0mbito naturale, l&#8217;evoluzione dei predatori segue una strada attentamente definita, tramite cui ciascuna specie finisce per specializzarsi in una specifica nicchia della catena alimentare. Nel futuro di allora dunque, il nostro presente, secondo questa premessa dovremmo avere degli eredi di ciascuno di questi dinosauri metallici del passato, ciascuno ancora pi\u00f9 pesante, leggero, oppure &#8220;medio&#8221; se messo a confronto con i suoi predecessori.<br \/>\nSolamente che non \u00e8 cos\u00ec: perch\u00e9 nel periodo di relativa tranquillit\u00e0 successivo all&#8217;invenzione della bomba atomica, quando nessuno osava fare il primo passo che, si riteneva, avrebbe potuto sprofondare\u00a0il mondo in un inverno senza fine, nel campo della guerra corazzata emerse la figura dell&#8217;MBT (Main Battle Tank) ovvero il nuovo carro universale, frutto d&#8217;innovazioni tecnologiche tutt&#8217;altro che indifferenti. Come per la cavalleria dell&#8217;era pre-moderna, innovazioni tecniche avevano permesso di creare un&#8217;unit\u00e0 militare priva di alcun tipo di compromesso: la migliore armatura a disposizione, l&#8217;arma pi\u00f9 potente, una mobilit\u00e0 sufficiente ad avvicinarsi al 100% di efficacia strategica nel proprio ruolo. Era finita, e tale resta tutt&#8217;ora, l&#8217;epoca della vecchia triade leggero-medio-pesante, sostituita in un certo senso da un&#8217;interazione pi\u00f9 strutturata tra le diverse risorse\u00a0dell&#8217;armata, ivi inclusa l&#8217;aviazione, la fanteria e l&#8217;artiglieria. Il che ci porta all&#8217;innovazione polacca messa in mostra l&#8217;anno scorso durante l&#8217;MSPO, una visione radicalmente differente di ci\u00f2 che dovrebbe essere, e fare, un moderno carro armato.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/py1P2vVfnl8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16850\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16850\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/PL-01-03-500x313.jpg\" alt=\"PL-01-03\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/PL-01-03-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/PL-01-03.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si chiama per il momento, come dicevamo, il PL-01, ed \u00e8 visibilmente l&#8217;applicazione al campo dei veicoli di terra di alcune delle soluzioni rese celebri dai mezzi aerei anti-radar americani, vedi l&#8217;F-117 e l&#8217;incredibile bombardiere a forma di lettera W, il B-22. Superfici appositamente angolate si occuperanno, successivamente al suo schieramento, di deviare le onde elettromagnetiche degli strumenti di rilevamento elettronici, oltre che le schegge ed i proiettili nemici. Ma questo non \u00e8 che l&#8217;inizio, per un mezzo dalle soluzioni tecniche che si avvicinano talmente tanto all&#8217;ipotetica\u00a0<em><a href=\"http:\/\/tvtropes.org\/pmwiki\/pmwiki.php\/Main\/RuleOfCool\" target=\"_blank\">rule of cool<\/a>, <\/em>da finire per sembrare parte di un\u00a0<em>exploit<\/em> cinematografico o moderno videogame.<br \/>\nIl suo intero <em>chassis<\/em>, basato su quello del cingolato svedese Combat Vehicle 90, \u00e8 stato interamente ricoperto da una serie di piastre dalla forma esagonale. Queste ultime, secondo quanto dimostrato, sono in grado di riscaldarsi o raffreddarsi a comando, formando l&#8217;equivalente termico di una matrice di pixel. A che scopo? Presto detto. La maggior parte delle armi anti-veicolari moderne, ivi inclusi i missili aria-terra, si basano su un sistema di guida che rileva la sagoma calda del nemico contro il suolo relativamente freddo, oppure viceversa. Un corazzato in grado di cambiare la sua impronta\u00a0termica anche in modo settoriale, come fanno\u00a0i proverbiali camaleonti con il colore, risulter\u00e0 virtualmente invisibile a molti dei pi\u00f9 pericolosi strumenti in grado di fermare la sua avanzata. Ed \u00e8 proprio questa la principale ragione d&#8217;esistenza del carro polacco, frutto di una collaborazione tra l&#8217;OBRUM, agenzia nazionale con partecipazioni pubbliche e la BAE inglese, originaria sviluppatrice dell&#8217;interessante soluzione in questione. Non si tratta, ad ogni modo, dell&#8217;unico punto forte del PL-01.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/b-LupA0YkeU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16851\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16851\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/PL-01-02-500x313.jpg\" alt=\"PL-01-02\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/PL-01-02-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/PL-01-02.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Progettare e presentare agli acquirenti internazionali un nuovo carro armato oggi, soprattutto nel panorama altamente competitivo dei paesi aderenti all&#8217;organizzazione della NATO, significa farlo con un corollario di sistemi essenzialmente allo stato dell&#8217;arte. E in questo, il PL-01 non delude: la sua torretta posizionata molto indietro sul corpo centrale, che appare cos\u00ec stranamente piatta e aerodinamica, pu\u00f2 infatti avvalersi di un sistema di quasi completa automazione. All&#8217;interno del carro, che richiede un equipaggio di sole tre persone, \u00e8 stato incluso un sistema di controllo remoto e carica automatica delle munizioni, diminuendo molto il rischio per l&#8217;addetto a tale ruolo, che pu\u00f2 conseguentemente trovare collocazione tra le piastre d&#8217;armatura dotate di un maggior spessore. Il veicolo \u00e8 inoltre fornito di un&#8217;ampia serie di telecamere disseminate nelle zone pi\u00f9 protette della sua struttura, utili a restituire un campo visivo prossimo ai 360 gradi. Tra i possibili miglioramenti futuri, viene in effetti annoverato un sistema di realt\u00e0 aumentata\u00a0per il capitano del carro, che indossando un casco dotato di display integrati, potr\u00e0 vedere virtualmente attraverso le pareti del veicolo, anche in infrarossi e stereoscopia. Non \u00e8 che uno dei\u00a0vantaggi offerto\u00a0per la prossima versione del tank, dovesse verificarsi il caso fortuito della sua produzione in serie, la quale includerebbe secondo quanto dichiarato, addirittura un qualche tipo di camuffamento ottico nello stile del film Predator (promesse, promesse&#8230;)\u00a0Tra le doti maggiormente realizzabili allo stato attuale delle cose, colpisce\u00a0ad ogni modo un&#8217;interessante modularit\u00e0 ed interazione delle componenti. Il veicolo, che verr\u00e0 teoricamente\u00a0offerto anche in versioni specializzate per il comando, la riparazione oppure lo sminamento, potr\u00e0 facilmente scambiare i propri sistemi con gli altri membri del gruppo operativo, godendo di quella flessibilit\u00e0 che dovrebbe sostanzialmente costituire la linfa delle migliori armate moderne, meccanizzate\u00a0o meno. Il PL-01 \u00e8 inoltre dotato di un sistema anti-missile affine al Trophy dell&#8217;esercito israeliano, teoricamente in grado di bloccare le munizioni nemiche in arrivo grazie al fuoco di risposta di una sorta di <em>shotgun<\/em> (fucile a canna liscia) motorizzato su torretta, cos\u00ec eloquentemente dimostrato nel video di marketing a corredo.<br \/>\nLa rivelazione si \u00e8 verificata\u00a0sul palco gremito della fiera oggetto dello show. Schiere di specialisti provenienti da tutta Europa, ammirando le forme innovative del PL&#8217;1, hanno elogiato questa riproposizione dell&#8217;antico concetto di un carro leggero, quasi si trattasse dell&#8217;ultima Ferrari o Lamborghini. \u00c8 indubbio come nel panorama della guerra odierna, in cui pu\u00f2 bastare un drone comandato a distanza\u00a0per fermare il fulmine d&#8217;acciaio di un Main Battle Tank, la rapidit\u00e0 e la non-visibilit\u00e0 acquisiscano un valore nuovo. Per\u00f2 \u00e8 anche vero che un buon corazzato di terra dovrebbe essere, secondo quanto rilevato dai grandi generali dell&#8217;epoca moderna: semplice, affidabile e sopratutto\u00a0facile da riparare. Quest&#8217;ultima qualit\u00e0, in particolare, da sempre avversa a tutto ci\u00f2 che \u00e8 altamente tecnologico, e\/o mai visto prima.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un veicolo estremamente innovativo, nero e opaco, che fuoriesce dal deposito verso la prima e forse pi\u00f9 importante delle sue battaglie. Secondo molti, lo ricorderemo cos\u00ec: mentre veniva pilotato fino agli autotrasportatori designati, oppure perch\u00e9 no, direttamente presso la sua piattaforma di esposizione dell&#8217;ultimo MSPO (International Defence Industry Exhibition) grande fiera polacca di settore, usata &#8230; <a title=\"PL-01, un carro armato che aspira all&#8217;invisibilit\u00e0\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16849\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su PL-01, un carro armato che aspira all&#8217;invisibilit\u00e0\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[300,409,236,630,241,137,695,97],"class_list":["post-16849","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-armi","tag-carri-armati","tag-europa","tag-guerra","tag-militari","tag-motori","tag-polonia","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16849","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16849"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16849\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16853,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16849\/revisions\/16853"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16849"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16849"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16849"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}