{"id":16842,"date":"2015-04-02T07:43:32","date_gmt":"2015-04-02T05:43:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16842"},"modified":"2015-04-02T07:46:59","modified_gmt":"2015-04-02T05:46:59","slug":"districa-animali-annodati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16842","title":{"rendered":"La gente che districa animali annodati"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.liveleak.com\/view?i=f9a_1426698090\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16843\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16845\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Entangled-swans-500x313.jpg\" alt=\"Entangled swans\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Entangled-swans-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Entangled-swans.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cigni, mufloni, pellicani. Tre specie molto differenti, di cui una appartenente addirittura ad una classe totalmente non aviaria ma piuttosto dei quadrupedi cornuti, gi\u00f9 nella foresta. Tutte: creature che non violano l&#8217;antico patto con gli umani, infastidendo le campagne o minacciando chi si trova sulla loro strada, salvo il caso, comprensibile, che abbiano cuccioli al seguito in pericolo presunto, oppure pi\u00f9 effettivo (certi cani non distinguono tra Friskies e un pulcino). Ma il rischio, che \u00e8 una forza primordiale, pu\u00f2 colpire quando meno te lo meriti, persino. Pu\u00f2 avvenire, ad esempio, durante una discussione particolarmente animata tra volatili del fiume Maza Jugla della Latvia, che s&#8217;inizi una schermaglia con la biancastra controparte, un becco contro l&#8217;altro a sferragliare. Per fare\u00a0poi d&#8217;un tratto zig, mentre l&#8217;altro\/a puntava in un deciso zag, starnazzando e svolazzando, finch\u00e9 a un tratto non si vede\u00a0pi\u00f9 una\u00a0via d&#8217;uscita. Da due colli e un solo problematico groviglio, che non potr\u00e0 risolversi per l&#8217;opera dei suoi compositori. Questa la rara e preoccupante\u00a0scena che si \u00e8 presentata innanzi agli occhi di Vitaly e Alexander\u00a0Drozdov, entrambi fotografi, nel corso di una delle loro ultime escursioni naturali alla ricerca di soggetti artistici d&#8217;effetto. Quel giorno, veramente, non sapevano ci\u00f2 verso cui si erano messi in marcia.<br \/>\nUna visione assai difficile da qualificare. Un essere soltanto, con quattro ali ed altrettante zampe, due becchi e soprattutto, ormai purtroppo, ben poca forza rimanente per chiamare aiuto. Come gli ibridi orrorifici dei testi lovecraftiani, frutto d&#8217;inappropriate commistioni tra diverse dimensioni, il duocigno era gi\u00e0 nato da poco, che gi\u00e0 sarebbe sopraggiunta la sua fine. Se non ch\u00e9, un caso assolutamente gordiano: come Alessandro sopra il suo cavallo bianco, che entr\u00f2 nel regno della Frigia e seppe districare ci\u00f2 che collegava il carro di Sabazio al palo simbolo dei re dell&#8217;Asia, giunsero gli accidentali salvatori. Ora, naturalmente non \u00e8 che come quel grande condottiero, la parabola possa considerarsi\u00a0una dimostrazione dei vantaggi\u00a0dell&#8217;assoluta semplificazione. Se costoro avessero impiegato un taglio netto e deciso, portato a compimento grazie al filo di una spada della Macedonia, ben poca cosa sarebbe stato quel crudele gesto. E tutte quelle penne, a poco sarebbero servite, se non allo scopo di farci cuscini e materassi. Gli uccelli in effetti, ormai sfiniti, erano prossimi ad arrendersi del tutto.<br \/>\nSi \u00e8 diffusa un po&#8217; ovunque, alla prima pubblicazione di questo video, l&#8217;idea romantica secondo cui i malcapitati avrebbero in qualche modo compreso che la loro unica speranza fosse cercare aiuto dagli umani, e si sarebbero intenzionalmente spostati verso i due fotografi\u00a0di passaggio, subito riconosciuti come\u00a0l&#8217;ultima speranza di salvezza. Possibile? Storie\u00a0di questo tipo, che sembrano parlare di una legge di giustizia\u00a0che collegherebbe tutti gli esseri viventi, finiscono\u00a0in realt\u00e0 per attribuire un certo grado\u00a0di furbizia alle creature non particolarmente intelligenti, come per l&#8217;appunto due Anatidi annodati come questi. In realt\u00e0, personalmente, ritengo pi\u00f9 probabile che il duo\u00a0si stesse muovendo a caso, e apparisse tanto mansueto per la semplice mancanza di forze residue nelle loro zampe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma che abilit\u00e0! Quale cautela e senso del dovere! Mentre uno dei fratelli, come da sua inclinazione professionale, continua a riprendere la pregna scena, l&#8217;altro con il golf a strisce s&#8217;industria nel groviglio, stando bene attento a non forzare troppo le cose. La situazione appare complessa: addirittura i due cigni, successivamente al primo intabarramento di colli, in qualche modo sono riusciti ad incastrarsi con le ali, che\u00a0per imprescindibile legge di natura hanno un&#8217;angolazione di movimento alquanto limitata e quindi virtualmente insufficiente a farli uscire dalla contingenza. Poi, fatto preoccupante, il cigno che si trova sotto ormai si muove appena.<br \/>\nL&#8217;impegno si protrae per un tempo medio, finch\u00e9 alla fine, gradualmente, ci\u00f2 che era diventato uno ritorna due creature ben distinte\u00a0che riprendono a zampettare\u00a0per la propria\u00a0strada, inclusa quella apparentemente ferita, subito\u00a0guarita dal torpore. I salvatori, prima di recarsi altrove, si preoccupano pure di prendere uno dei due cigni e liberarlo un po&#8217; pi\u00f9 a valle, un gesto che ha lasciato perplesso pi\u00f9 di un commentatore. Probabilmente, temeva che i due potessero attaccarsi di nuovo?<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.liveleak.com\/view?i=5b0_1427719859\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16844\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16844\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Entangled-muflon-500x313.jpg\" alt=\"Entangled muflon\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Entangled-muflon-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Entangled-muflon.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il cigno \u00e8 il re del fiume, come il leone, l&#8217;imperatore della giungla, chi domina le foglie cadute sopra il manto morbido dei boschi ombrosi? Chi eredita, una generazione dopo l&#8217;altra, il dominio sulle verdi distese di tronchi dell&#8217;Europa Orientale, inclusa quella\u00a0presso la cittadina di Konin in Polonia? Chi se non lui, il muflone. L&#8217;antenato delle capre dei nostri giorni, che ancora vive libero, incontaminato dal bisogno di servire i bipedi addomesticatori. Si riconosce facilmente dal suo palco scenografico, la coppia di corna ritorte che costituisce la sua ossea corona. Giacch\u00e9 la funzione evolutiva di simili implementi, da quando esiste l&#8217;ecologia, \u00e8 stata largamente discussa, e bench\u00e9 sia chiaro l&#8217;uso che ne fa l&#8217;animale maschio (cozzando contro i suoi consimili per primeggiare) resta lecito chiedersi quanto di una tale procedura sia giustificata ed utile, nel contesto ripetuto della procreazione. Ci\u00f2 poi, senza considerare quello che succede quando il gran quadrupede, per un attimo di distrazione, si avvicina troppo ad un tronchetto, alto e stretto, non particolarmente resistente. Ma quanto basta! Per intrappolarlo l\u00ec, finch\u00e9&#8230;Ora, come ben sa chiunque abbia guardato il National Geographic, le escrescenze craniche\u00a0del muflone hanno una forma spessa e ricurva, ricordando nei fatti la struttura artificiale di un gancio per portachiavi. Non \u00e8 quindi difficile da immaginare, tendono a incastrarsi. Molti di questi splendidi animali, nel corso dei secoli, sono periti per la semplice problematica dell&#8217;istinto di fuga dai predatori: quando si sente in pericolo, l&#8217;ovino\u00a0non sa\u00a0far altro che tentare di correre innanzi verso l&#8217;orizzonte. Il che, se il corno \u00e8 gi\u00e0 inserito nel suo perno, pu\u00f2 soltanto aggravare il rischio della situazione. Quel muflone era probabilmente condannato a roteare per l&#8217;eternit\u00e0.<br \/>\nSe non che, miracolo del mondo: di l\u00ec passava\u00a0Krystof Wlodarczyk con il figlio, jogger mattutino tra le fronde, telecamera alla mano, cuore grande e voglia di snodare. Cos\u00ec,\u00a0dopo un primo momento in cui tenta inefficacemente di buttare gi\u00f9 il piccolo arbusto (soluzione, quella si, davvero gordiana) costui scopre l&#8217;approccio giusto,\u00a0induce l&#8217;induzione di una momentanea retromarcia e poi libera il cornuto sfortunato.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Q95plibVr3A\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16843\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Entangled-pelican-500x313.jpg\" alt=\"Entangled pelican\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Entangled-pelican-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Entangled-pelican.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era soltanto una questione di buon cuore, come no. CHIUNQUE\u00a0di noi l&#8217;avrebbe fatto al suo posto, passando da quelle parti per un fortuito caso\u00a0del destino. Fare buone azioni \u00e8 uno stile di vita che ti ricompensa quotidianamente, per il senso di soddisfazione verso il cielo e poi la Terra, tutta quella terra brulicante di creature. Purch\u00e9 sia possibile, nel caso specifico verificatosi, che ci riesca di\u00a0aiutare l&#8217;animale. Il che \u00e8 tutt&#8217;altro che scontato! Prendiamo in esame l&#8217;avventura del pellicano. Non uno qualunque, ma questo qui di Gulf Shores, in Alabama, con la sfortuna di essersi ritrovato con una lenza da pesca avvolta bene-bene intorno al becco. Terribile il suo fato: un animale perfettamente in salute, ancora capace\u00a0di cacciare qualsiasi pesce del vasto mare, ma assolutamente non in grado poi, di spalancare la sua bocca e trangugiarlo. E sarebbe ben presto tristemente morto di fame, se non fosse stato per l&#8217;intervento salvifico di questo eroico individuo (rimasto senza nome, come Batman o Superman) che con fare fulmineo afferra le sue zampe all&#8217;improvviso, lo abbranca e lo trascina gi\u00f9 sul marciapiede del gremito lungomare. A quel punto, chiara la situazione, un altro degli astanti, in giacca militare o da cacciatore, interviene ad aiutarlo. Appare piuttosto chiaro, a torto o a ragione, che i due sanno ben muoversi con gli animali, mentre operosamente si dividono le mansioni dell&#8217;arduo compito e districano la situazione. Alla fine il primo, addirittura, apre il becco del pellicano e quasi ci entra dentro con la testa, nella probabile ricerca dell&#8217;amo da pesca. Quindi, apparentemente soddisfatto, libera l&#8217;uccello e poi va\u00a0via, verso un metaforico tramonto d&#8217;opportunit\u00e0.<br \/>\nL&#8217;avremmo tutti aiutato, quel pellicano? Potendo, di sicuro. Ma quanti davvero sarebbero stati in grado di afferrarlo, ed avrebbero avuto il coraggio di condurre un tale lavor\u00eco vicino alla sua bocca arcuata&#8230; Conoscere davvero\u00a0la natura, non temerla quando la si osserva da vicino, non \u00e8 una dote facilmente disponibile\u00a0agli esponenti dell&#8217;odierna civilt\u00e0 urbana. L&#8217;unica speranza \u00e8 fare quello che possiamo, quando si palesa il bisogno e l&#8217;opportunit\u00e0. Di sicuro, Buddha si ricorder\u00e0 di noi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cigni, mufloni, pellicani. Tre specie molto differenti, di cui una appartenente addirittura ad una classe totalmente non aviaria ma piuttosto dei quadrupedi cornuti, gi\u00f9 nella foresta. 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