{"id":16837,"date":"2015-04-01T07:57:07","date_gmt":"2015-04-01T05:57:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16837"},"modified":"2015-04-01T07:57:07","modified_gmt":"2015-04-01T05:57:07","slug":"luomo-comprime-tempeste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16837","title":{"rendered":"L&#8217;uomo che comprime le tempeste"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/wliHO4ureiE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16838\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16840\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Ryan-McGinnis-500x313.jpg\" alt=\"Ryan McGinnis\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Ryan-McGinnis-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Ryan-McGinnis.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guardare verso l&#8217;alto: un gesto che facciamo tutti i giorni,\u00a0per una miriade di ragioni, quasi sempre di natura auditiva. Forse si \u00e8 sentito il distante rombo di un tuono, magari\u00a0il volo starnazzante di un uccello. \u00c8 anche possibile che un rombo artificiale, ovvero la combustione di un ettolitro di carburante, stesse facendo\u00a0da pacere tra il vuoto celeste e la pesante essenza di un velivolo artificiale, l&#8217;ennesima gabbia di metallo in grado di sfidare il rischio della gravit\u00e0. Possibile? La tecnologia degli uomini pu\u00f2 fare molte cose. Ma non \u00e8 invero, nulla&#8230;\u00a0Al confronto dell&#8217;energia fenomenologica della natura. Possiamo anche ricevere con vaga preoccupazione, ascoltando la radio e\/o la televisione, la notizia di un incipiente fronte di bassa pressione, l&#8217;araldo climatico\u00a0del concetto di paura. Non \u00e8 difficile, da possibili sassetti sopra il suo percorso, fingere-di-comprendere la pericolosa contingenza di fattori, punto d&#8217;origine per due minuti, forse venti di pioggia incontrollabile o venti che sferzano il terreno a una velocit\u00e0 di oltre 25 metri al secondo (circa 100 Km\/h, il limite oltre il quale una tempesta viene considerata &#8220;seria&#8221; dagli enti meteorologici statunitensi). Che vuoi che sia, giuso il ritmo di un&#8217;automobile sulle lunghe strisce asfaltate interstatali. Peccato che la massa d&#8217;acqua e di vapore che noi definiamo nube, l&#8217;alto miraggio di un castello sopra il vuoto, abbia\u00a0un peso medio stimato di centinaia e centinaia di elefanti, tante tonnellate quante sono le propaggini della sua forma frastagliata. E\u00a0c&#8217;\u00e8 chi vorrebbe metterla su schermo, sperando che sia resa almeno in parte la maest\u00e0 di quella cosa! Si pu\u00f2 fare (tutto si pu\u00f2 fare) per\u00f2 ecco, occorre coltivare approcci\u00a0tecnici e\u00a0soluzioniassai particolari.<br \/>\nQuesto video \u00e8 fatto con le riprese in alta definizione ed accelerate di due scenografiche bufere\u00a0nord-americane, la prima nata\u00a0attorno a Kearney nello stato medio-occidentale del Nebraska e poi andata a dissolversi presso Grand Island, la seconda concentrata sulla cittadina di Burwell, nella Garfield County dello stesso stato; entrambe verificatosi il 16 giugno del 2014, a una distanza approssimativa di 144 Km l&#8217;una dall&#8217;altra. Eppure riprese dalle telecamere di una persona sola: Ryan McGinnis, fotografo e cacciatore di tempeste. La sequenza \u00e8 di fatto un crescendo montato\u00a0ad arte, in cui l&#8217;assembramento di nubi sopra i campi delle Grandi Pianure si sposta alla maniera di un gregge spropositato, poi pare assembrarsi, sul segnale di un cane da pastore invisibile ed immortale, in un&#8217;unica massa indistinta, grigia e carica d&#8217;umida aspettativa.<br \/>\nSe la storia finisse a questo punto, come tanto di frequente avviene qui da noi in Europa (e per fortuna, aggiungerei) verrebbe da chiedersi perch\u00e9 guidare tanto a lungo, consumare benzina e spazio sui propri hard disk che un tempo sarebbero state pellicole, per uno sguardo grandangolare verso un fenomeno\u00a0tanto incolore.\u00a0Ma il Pianeta, seppur uno, non \u00e8 certo bidimensionale quanto quelli che compaiono sui libri e film di fantascienza. Mondo desertico, mondo ghiacciato? Magma lavico ed oceani sconfinati! Tutto in uno, per chi vive da una parte oppure l&#8217;altra dell&#8217;azzurro spazio globulare. Quindi \u00e8 allora, soprattutto, che prende a scatenarsi la furia leggendaria\u00a0della sconvolgente supercella, l&#8217;unione tra un temporale e un mesociclone qui tanto ben rappresentato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Temi, umano, l&#8217;immagine del frullatore colossale. Essere bipede, constata se possibile il pericolo della centrifuga titanica nel cielo. Coso, corri. Succede spesso, soprattutto negli Stati in cui lo spazio \u00e8 vasto e pianeggiante, che un vasto cumulonembo assuma il primo accenno di un pericoloso moto riflessivo su se stesso. Prolungando quindi una propaggine fino al terreno, come un dito della teorica entit\u00e0 sovrana, ma rischioso invece che salvifico, privo di un senso comprensibile di ragionevolezza. \u00c8 un tornado, quello. L&#8217;ippodromo\u00a0d&#8217;aria all&#8217;interno del quale i cavalli metaforici\u00a0del vento si realizzano nel loro pieno potenziale: fino a 500 Km\/h di velocit\u00e0. Largamente\u00a0sufficienti,\u00a0fin da quando se ne \u00e8 conservata la memoria, per lasciare addietro a se una scia di nulla e distruzione. Ma che c&#8217;\u00e8 davvero da vedere, dopo tutto in quella cosa, tranne la colonna nebulosa che si estende tra il suolo \u00e8 l&#8217;infinito&#8230;Nella sua realizzazione pi\u00f9 perfetta, l&#8217;ultimo orrore del meteorologo \u00e8 facile soggetto di un&#8217;inquadratura, persino se amatoriale. Mentre la sua versione meno localizzata di una tempesta vera e a tutto tondo, sconfina\u00a0dal concetto di una semplice immagine grandangolare&#8230;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/rGwUy2Ttppw\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16839\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16839\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Ryan-McGinnis-2-500x313.jpg\" alt=\"Ryan McGinnis 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Ryan-McGinnis-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Ryan-McGinnis-2.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ryan McGinnis, gestore del portale <a href=\"http:\/\/www.bigstormpicture.com\/#!\/index\" target=\"_blank\">BigStormPicture.com<\/a>, sta facendo molto parlare di se negli ultimi giorni per l&#8217;inatteso rilascio di questo montaggio delle sue migliori riprese effettuate nel 2014, tra cui quelle del pi\u00f9 breve video qui mostrato\u00a0in apertura. Il suo lavoro, che lui descrive sui siti del settore <a href=\"http:\/\/www.reddit.com\/r\/videos\/comments\/30st5f\/im_a_storm_chaser_and_photographer_and_last_year\/\" target=\"_blank\">e il forum omnicomprensivo Reddit<\/a> con grande modestia nonch\u00e9 senso pratico, potrebbe\u00a0essere facilmente inserito in un catalogo d&#8217;opere arte sulle grandi verit\u00e0 del mondo.\u00a0Ovvero: se pensavi di contare qualcosa nello schema generale delle circostanze, pensa ancora. Ma sbrigati, che la tempesta sta arrivando. Ci\u00f2 che si nota innanzi tutto, perch\u00e9 in effetti viene gi\u00e0 esemplificato nel titolo del\u00a0video, \u00e8 un impiego particolarmente appropriata della tecnica\u00a0cinematografia del <em>time-lapse<\/em>, la visione\u00a0compressa nel tempo di un luogo o una particolare situazione. Approccio tanto spesso utilizzato, soprattutto nelle sigle o transizioni televisive di questi ultimi tempi, per dare il senso del movimento caotico degli abitanti dei contesti urbani, con scene di una singola strada o marciapiede ripresa per un giorno intero, quindi trasformata in uno sfumato variopinto di figure iper-veloci. Mentre in questo amb\u00ecto tanto diverso, cambia la finalit\u00e0 e con essa il risultato. Il movimento di ciascun personaggio rilevante, cumulo o nembo che sia, dimostra una precisione d&#8217;intenti assoluta, la singola e sincera dedizione verso la sua\u00a0meta designata. Dritti come fusi. Spostandosi verso l&#8217;obiettivo finale, ma possibilmente non l&#8217;Obiettivo della Telecamera, il grande mostro parla di una forza elementale del tutto impossibile da riprodurre artificialmente. Almeno, con i mezzi materiali che abbiamo a disposizione oggi, non certo per gli effetti speciali.<\/p>\n<figure id=\"attachment_16838\" aria-describedby=\"caption-attachment-16838\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/VoO89cqDgJU\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16838 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Ryan-McGinnis-3-500x313.jpg\" alt=\"Ryan McGinnis 3\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Ryan-McGinnis-3-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/04\/Ryan-McGinnis-3.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16838\" class=\"wp-caption-text\">Un&#8217;approccio differente verso la produzione della stessa tipologia di video si pu\u00f2 identificare in questa sequenza dei cacciatori di tempeste <em>BasehuntersChasing<\/em>, in cui \u00e8 stato soprasseduto\u00a0quasi del tutto un vero e proprio lavoro di post-produzione digitale. Ci\u00f2 che ne risulta \u00e8 una visione certamente\u00a0pi\u00f9 realistica della tempesta, ma forse meno chiara.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo artificio pi\u00f9 rilevante\u00a0nell&#8217;opera di\u00a0McGinnis \u00e8 un&#8217;impiego particolarmente azzeccato dell&#8217;HDR o High Dynamic Range, croce e delizia dei fotografi moderni. La procedura, ormai quasi sempre\u00a0automatica, che consiste nello scatto di diverse foto allo stesso tempo e con diversi livelli di esposizione, per creare un amalgama finale in cui tutti i livelli siano egualmente in evidenza, perfettamente visibili\u00a0a vantaggio dell&#8217;occhio del fruitore. L&#8217;intento specifico dell&#8217;autore viene evidenziato <a href=\"http:\/\/petapixel.com\/\" target=\"_blank\">in una vecchia intervista per Petapixel.com<\/a>: &#8220;Non mi interesso particolarmente della regola dei terzi o degli altri artifici di composizione fotografica [&#8230;] Ma nelle immagini di una tempesta si dovrebbe\u00a0vedere anche\u00a0la Terra.\u00a0I nostri occhi\u00a0non la percepiscono\u00a0come una macchia nera. Quindi tale non dovrebbe apparire come tale neanche qui, nella mia foto!&#8221; L&#8217;ottima risultanza, tanto pi\u00f9 evidente in un video di diversi minuti fatto con decine e decine di scatti, risulta facilmente apprezzabile anche per noi non iniziati.<br \/>\nLa vita del cacciatore di tempeste non \u00e8 facile. Svegliarsi all&#8217;alba e guidare per centinaia di chilometri, spinti innanzi dalla flebile speranza di un bollettino che talvolta \u00e8 giusto, invece altre&#8230; Perci\u00f2, occorre flessibilit\u00e0. E il saper accettare, come chi cerca le proprie prede ungulate all&#8217;interno della\u00a0foresta, che a volte si torner\u00e0 a casa senza essere andati a meta.\u00a0McGinnis raccontava, nel 2011, di come avesse almeno la fortuna di vivere nel Nebraska, uno dei luoghi maggiormente soggetti allo sviluppo di spettacolari supercelle ed altri comparabili fenomeni distruttivi. Di come tanto spesso gli fossero bastati i riferimenti di un sito Internet dotato di visualizzazione satellitare delle nubi, o relativa applicazione per cellulari, per mettersi in marcia con la sua automobile, lungo le interminabili piste d&#8217;asfalto del suo paese, nella speranza che la grandine non riuscisse ad annoverare la sua carrozzeria tra le vittime accidentali della giornata. Ma questo non \u00e8 nulla, rispetto al fato\u00a0di chi mancasse totalmente di prudenza. Basta un attimo di distrazione\u00a0per spingersi troppo vicino e come diceva lui, scherzando: &#8220;Se dovessi morire\u00a0in una tempesta, mia moglie mi ucciderebbe.&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guardare verso l&#8217;alto: un gesto che facciamo tutti i giorni,\u00a0per una miriade di ragioni, quasi sempre di natura auditiva. Forse si \u00e8 sentito il distante rombo di un tuono, magari\u00a0il volo starnazzante di un uccello. \u00c8 anche possibile che un rombo artificiale, ovvero la combustione di un ettolitro di carburante, stesse facendo\u00a0da pacere tra il &#8230; <a title=\"L&#8217;uomo che comprime le tempeste\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16837\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;uomo che comprime le tempeste\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,77,88,910,109,147,909,102],"class_list":["post-16837","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-arte","tag-fotografia","tag-meteorologia","tag-natura","tag-stati-uniti","tag-tempeste","tag-video"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16837","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16837"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16837\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16841,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16837\/revisions\/16841"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16837"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16837"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16837"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}