{"id":16826,"date":"2015-03-31T08:00:10","date_gmt":"2015-03-31T06:00:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16826"},"modified":"2015-03-31T08:04:34","modified_gmt":"2015-03-31T06:04:34","slug":"case-fantastiche-i-rami-bonsai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16826","title":{"rendered":"Le case fantastiche tra i rami di un bonsai"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/0M-Tsxd64Mg\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16827\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16829\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Takanori-Aiba-500x313.jpg\" alt=\"Takanori Aiba\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Takanori-Aiba-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Takanori-Aiba.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alberi minuti ed incredibili, colonizzati dagli gnomi del paese che sussiste\u00a0nella mente degli artisti. L&#8217;occhio non \u00e8 un semplice strumento sensoriale, perch\u00e9 apre il passaggio verso il regno\u00a0dell&#8217;immaginazione. Come un cuneo che s&#8217;insinua, spinge innanzi, tra le crepe che dividono lo spazio del possibile immanente. Basta cos\u00ec poco, tanto spesso! Uno sguardo momentaneo, gettato\u00a0verso\u00a0un qualcosa di costruito che fuoriesca\u00a0in qualche modo dal probabile, esuli dal quotidiano, pur essendo il frutto degli stessi presupposi che guidavano lo spazio circostante; ecco il risultato. Niente pi\u00f9 limiti, tranne quello insuperabile del tempo. Le dettagliate realizzazioni visuali firmate da Takanori Aiba, creativo, architetto e illustratore, sono veri e propri mondi in miniatura, piccole citt\u00e0 immaginifiche dallo sviluppo prettamente\u00a0verticale. La ragione di una tale scelta estetica appare ben presto\u00a0evidente, dalla provenienza\u00a0originaria della loro essenza: dovevano costituire da principio, con le finestrelle e i tetti aguzzi, con i molti ponti ed i sentieri serpeggianti, le balconate e gli ombrellini (tutti quei mulini) il coronamento ulteriore di un&#8217;arte cos\u00ec prettamente orientale. La prassi attentamente codificata della costrizione vegetale, la riduzione\u00a0del macroscopico a misura di sacra nicchia domestica, il gesto di chi fabbrica i bonsai, quindi li mette in un paesaggio in miniatura.<br \/>\nEsisteva in Cina, fin dal primo secolo d.C, la prassi di ricostruire all&#8217;interno di un piccolo vaso\u00a0i luoghi pi\u00f9 rinomati del paesaggio montano, affinch\u00e9 tale scenetta plastica, posta nel punto centrale\u00a0della propria casa, si occupasse di far da eco alle energie benevole del luogo fonte dell&#8217;ispirazione. Era un concetto prettamente\u00a0taoista, mirato quindi alla ricerca di uno spirito vitale e l&#8217;Immortalit\u00e0. Nelle prime opere appartenenti a questa pratica, oggi definita con il termine <em>penjing<\/em> <span lang=\"zh\" xml:lang=\"zh\">\u76c6\u666f\u00a0(paesaggi nel vassoio)<\/span>\u00a0erano inclusi una grande variet\u00e0 di elementi, tra cui rocce particolarmente interessanti, modellini di abitazione ed anche piccole figure umane, in qualche modo allusive del supremo desiderio di trovarsi l\u00ec, sulla montagna eterna, a venerare i venti ed il significato naturale della verit\u00e0. Tali creazioni erano tenute in alta considerazione e molto spesso, quando se ne palesava l&#8217;occasione, inviate in dono assieme a ricche ambascerie.<br \/>\nIl che ci porta fino in Giappone, attorno al sesto secolo. Quando, col fiorire dei primi commerci, la corte continentale dei Tang stava finalmente riscoprendo le genti dell&#8217;arcipelago ad Oriente, migrate fin l\u00ec nelle epoche perdute alla memoria dei viventi. Era un regno di <em>bushi<\/em> quello e se non proprio (ancora!) Veri e propri samurai, guerrieri votati ad un regime di severa autoregolamentazione, scevra d&#8217;influenze provenienti da oltremare. Ma alcune delle diramazioni del grande arbusto erano forti e il frutto meritevole di essere apprezzato. Non fu\u00a0tanto il sistema di valori mistici e magici del taoismo, troppo complesso e legato alle terre ancestrali della sua origine ad attecchire, quanto il senso di rispetto confuciano,\u00a0assieme a un punto cardine della particolare scuola del buddhismo Chan. Secondo cui l&#8217;intero universo (Zen) poteva ridursi a un singolo elemento. Soltanto un albero, in un piccolo vasetto! Perch\u00e9 no?\u00a0Poi le fronde sono sparite, a vantaggio dell&#8217;omino della Michelin.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Takanori Aiba \u00e8 un artista particolarmente apprezzato dalla cultura popolare, soprattutto per alcune delle sue\u00a0frequenti collaborazioni con l&#8217;industria dell&#8217;intrattenimento e la gastronomia. Gli albori della sua carriera vengono\u00a0fatti risalire\u00a0alla fine degli\u00a0anni &#8217;70, quando\u00a0disegnava come <em>freelance<\/em> i labirinti\u00a0enigmistici per una rivista di moda\u00a0intitolata POPYE. Da allora, ha fatto molta strada.\u00a0La sua voglia di stupire il pubblico, che viene associata tanto spesso\u00a0ad una passione giovanile per il personaggio e l&#8217;opera di Walt Disney, l&#8217;ha quindi portato a condurre innanzi un&#8217;alta serie di progetti ad ampio spettro, ricevendo sempre la fiducia d&#8217;importanti investitori.<br \/>\nOggi, noto soprattutto come <em>concept maker<\/em> ed <em>art director,\u00a0<\/em>pu\u00f2 vantare la sua firma sulle mura di una serie di ristoranti, parchi a tema e tutto quello che si trova tra l&#8217;una e l&#8217;altra cosa nello spettro del possibile, incluso il Museo della Pasta Cinese di Yokohama e il Museo del Piccolo Principe di\u00a0Saint-Exup\u00e9ry ad Hakone. \u00c8 inoltre la principale mente dietro al curioso e celebre ristorante tokyoita del NINJA AKASAKA, un luogo in cui si mangiano pietanze bizzarre nella quasi totale oscurit\u00e0, portate a tavola da preoccupanti ceffi mascherati, ciascuno dedito alla presentazione di un particolare trucco culinario.<\/p>\n<figure id=\"attachment_16827\" aria-describedby=\"caption-attachment-16827\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/HF7al8DE32U\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16827\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16827 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Takanori-Aiba-2-500x313.jpg\" alt=\"Takanori Aiba 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Takanori-Aiba-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Takanori-Aiba-2.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16827\" class=\"wp-caption-text\">Tra i molti piatti del NINJA HAKONE, come non citare l&#8217;impossibile gelato a forma di bonsai? La mano dell&#8217;artista si estende fino al frigorifero della cucina.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molte delle migliori creazioni di Takanori, tuttavia, non sono il frutto di un&#8217;attenta pianificazione. Proprio lui\u00a0racconta, <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/results?search_query=Takanori+Aiba+Works\" target=\"_blank\">in un documentario televisivo in due parti<\/a> disponibile su YouTube, di svegliarsi a volte la mattina, con un disegno gi\u00e0 perfettamente impresso nella mente. Cose come i suoi gi\u00e0 citati bonsai abitabili, o le citt\u00e0 in resina intitolate Rock Island ed Ice Cream Packages Tower, ciascuna pluri-premiata ed esposta in prestigiose mostre, tra cui quella monografica &#8220;Le avventure degli occhi&#8221; alla Kaiden Gallery di Tokyo, nel 2010. L&#8217;effettiva costruzione di ciascun pezzo, ad ogni modo, non pu\u00f2 definirsi prettamente\u00a0personale. Lui, capo progetto\u00a0dotato soprattutto di doti manuali relative all&#8217;illustrazione, realizza quasi di getto una dettagliata e variopinta visualizzazione progettuale, quindi si rivolge immancabilmente al fido scultore Kazuya Murakami (purtroppo mai mostrato all&#8217;opera) che in un tempo variabile ne realizza la versione fisica, da esporre dove e quando necessario. L&#8217;interessante Hotel de Michelin ad esempio, con il pupazzone di gomma tanto amato che si trasforma\u00a0in spropositato alveare umano, ha richiesto ben un anno e mezzo di lavoro. Nel caso di quest&#8217;ultimo, tra l&#8217;altro, si trattava in origine del progetto di un resort a misura reale, richiesto dalla stessa grande compagnia francese e poi giudicato troppo costoso da realizzare. Fortunatamente, niente va sprecato nel grande mondo dell&#8217;arte.<br \/>\nEsistono, sostanzialmente, due metodi a disposizione di chi voglia creare, qualunque sia il campo della sua\u00a0operativit\u00e0: additivo ed essenziale. Chi mette in relazione\u00a0sempre pi\u00f9 elementi, addensati nello spazio di singole\u00a0realizzazioni che si possano dire del tutto autosufficienti eppure mai davvero prive di opportunit\u00e0 di crescita, come l&#8217;albero legato e messo in un vasetto.\u00a0Chi riassume invece, in un singolo quanto isolato tratto, l&#8217;intera ragione e il metodo del disegno. Comprendere il secondo approccio metodologico, criptico per definizione, non \u00e8 sempre facile al fruitore. Perch\u00e9 occorre metterlo in controluce\u00a0con il resto\u00a0dei frangenti rilevanti, inclusa la cultura\u00a0e lo storico di chi \u00e8 venuto prima. Gli arbusti\u00a0abitabili di Takanori, da un punto di vista prettamente tecnicista, possono essere associati all&#8217;opera di Toshio Kawamoto, il creatore del <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Saikei\" target=\"_blank\"><em>saikei<\/em><\/a>. Forma d&#8217;arte concepita a partire dalla fine della seconda guerra mondiale, quando la mancanza di risorse impediva l&#8217;ingente investimento necessario per far crescere un vero e prezioso alberello Zen, Ma era pur sempre possibile, per chi ne avesse voglia, abbellire i propri mini-vegetali\u00a0a con piccoli plastici, scenette o accenni di un paesaggio affine a quello del <em>penjing<\/em>. Si poteva realmente dire che un simile allineamento di ritorno\u00a0ai presupposti delle origini cinesi, prive dell&#8217;assoluta purezza d&#8217;intenti successiva, fosse un rifiuto del\u00a0progresso fatto fino ad ora? E che dire di quest&#8217;ultima sfrenata evoluzione post-moderna, in cui sparisce la natura e resta solo il regno artificiale&#8230;Un puro segno dell&#8217;oggi e del domani, forse. In cui gli alberi possano crescere liberi, purch\u00e9\u00a0lontani dai nostri severi occhi indagatori. E\u00a0tutti sono pienamente convinti, assolutamente, indissolubilmente certi, che sia meglio cos\u00ec.<\/p>\n<figure id=\"attachment_16828\" aria-describedby=\"caption-attachment-16828\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/wfN4iAW7gc0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16828\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16828 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Takanori-Aiba-3-500x313.jpg\" alt=\"Takanori Aiba 3\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Takanori-Aiba-3-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Takanori-Aiba-3.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16828\" class=\"wp-caption-text\">Tra i progetti futuri di Takanori, una testa gigante del clown di McDonalds. Sfinge inquietante ripiena di hamburgers&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<p><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=16830#main\" rel=\"attachment wp-att-16830\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16830\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Takanori-Aiba-6-500x687.jpg\" alt=\"Takanori Aiba 6\" width=\"500\" height=\"687\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Takanori-Aiba-6-500x687.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Takanori-Aiba-6.jpg 745w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=16831#main\" rel=\"attachment wp-att-16831\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16831\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Takanori-Aiba-5-500x687.jpg\" alt=\"Takanori Aiba 5\" width=\"500\" height=\"687\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Takanori-Aiba-5-500x687.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Takanori-Aiba-5.jpg 745w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?attachment_id=16832#main\" rel=\"attachment wp-att-16832\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16832\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Takanori-Aiba-4-500x687.jpg\" alt=\"Takanori Aiba 4\" width=\"500\" height=\"687\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Takanori-Aiba-4-500x687.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Takanori-Aiba-4.jpg 745w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alberi minuti ed incredibili, colonizzati dagli gnomi del paese che sussiste\u00a0nella mente degli artisti. 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