{"id":16790,"date":"2015-03-27T08:13:24","date_gmt":"2015-03-27T07:13:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16790"},"modified":"2015-03-27T08:19:59","modified_gmt":"2015-03-27T07:19:59","slug":"canto-dei-mongoli-dei-nostri-tempi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16790","title":{"rendered":"Il canto armonico dei mongoli dei nostri tempi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/p_5yt5IX38I\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16791\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16794\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Khusugtun-Batzorig-500x313.jpg\" alt=\"Khusugtun Batzorig\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Khusugtun-Batzorig-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Khusugtun-Batzorig.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avete mai sentito di un uomo che riuscisse\u00a0a tenere due note contemporaneamente? Conoscete quel tipo di musica in cui le vocali vengono\u00a0cos\u00ec potenziate, fino a dimensioni abnormi,\u00a0da arrivare\u00a0a pronunciare una media di 0,3 parole al minuto? In certi casi estremi, vedi il pezzo tradizionale\u00a0Uvgin shuvuu khoyor (Il vecchio e l&#8217;uccellino) nel corso di 3 ore vengono pronunciate esattamente\u00a032 brevi strofe, senza neanche l&#8217;ombra di un tranquillo ritornello. Non sono queste che due meraviglie fra le innumerevoli, dell&#8217;antica tecnica del canto armonico che comunemente definiamo con il termine Khoomei. In realt\u00e0 null&#8217;altro che il nome in lingua di uno degli innumerevoli stili praticati nella regione siberiana di Tuva, nei secoli associato per antonomasia alla versione trasportata insieme ai venti dalle orde dei loro vicini maggiormente bellicosi. E chiss\u00e0 se il grande Chinggis che si \u00e8 soliti traslitterare\u00a0con la G e la E, l&#8217;uomo pi\u00f9 prolifico e spietato della storia, immaginava ci\u00f2 che avrebbero ascoltato\u00a0i suoi lontani discendenti, quando momentaneamente stanco di tante conquiste e peregrinazioni, seguito dalla sua ancestrale carovana, decret\u00f2 che il popolo sostasse per un tempo medio a Ulan Bator, nella valle del fiume Tuul, dove le yurte gradualmente vennero sostituite da alti templi dedicati a Tengri, il dio del cielo e della terra. Perch\u00e9 se pure lui non perse tempo a ripartire, verso i giorni successivi della sua leggenda e fino all&#8217;ultimo passato in sella, molti l\u00ec rimasero, a fondar le basi di uno stato successivo al nomadismo. Che costituisce, ai giorni nostri, l&#8217;eredita dei mongoli, degli archi a cavallo e delle loro narrazioni musicali.<br \/>\nUna scena rock ed heavy metal molto attiva, diverse boy band, come i Camerton, i Motive e i\u00a0Nomin Talst, gruppi femminili quali le\u00a0Kiwi, le Emotion, le 3 ohin e le\u00a0Lipstick (<a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Music_of_Mongolia#Pop_music\" target=\"_blank\">tutto questo cita Wikipedia<\/a>) e cantanti solisti di fama anche internazionale, vedi\u00a0Amarkhuu Borkhuu, giovane star del pop mongolo e russo. \u00c8 presente inoltre ogni possibile variante dell&#8217;hip hop. Generi globalizzati, che anche qui trovano una pletora d&#8217;esecutori meritevoli, largamente sconosciuti oltre gli erbosi tratti della steppa senza fine; ma l&#8217;opera che pu\u00f2 colpirci maggiormente, da occidentali quali siamo, resta senz&#8217;altro un certo tipo di trasformazione delle tradizioni, quel tipo di pezzo musicato secondo metodi ancestrali\u00a0ma con\u00a0canoni e tempistiche decisamente pi\u00f9\u00a0moderne. Nel Khoomei dei nostri giorni, in effetti, il ritmo aumenta in modo esponenziale. Nulla resta di quei manierismi tribali delle origini, tramite cui il cantante o menestrello\u00a0di turno, nell&#8217;elogio agli antenati o nella lode a un qualche splendido cavallo, trasportava i suoi spettatori in un mondo senza limiti e confini, ove lo sguardo e poi l&#8217;orecchio si perdevano a vagare trasognati. Chi ha tempo, non aspetti. Siamo nell&#8217;epoca del digitale! Dei panini col salame! Delle informazioni nette e chiare, dei tremendi cellulari! Molto pi\u00f9 adatto, al nostro gusto, potrebbe risultare\u00a0un artista come questo Khusugtun Batzorig, che qui vediamo in bilico sopra l&#8217;affascinante formazione rocciosa tra due fiumi e il deserto del Gobi, mentre suona con trasporto un\u00a0morin khuur, o violino con la testa di cavallo. Impossibile notare come lo strumento, per una qualche strana causa, sia del tutto privo\u00a0di detta presenza\u00a0equina intagliata sulla cima dell&#8217;impugnatura, elemento che derivava dall&#8217;antica verga sciamanica ed aveva\u00a0sempre costituito il simbolo di questo genere musicale. Forse c&#8217;\u00e8 un qualche tipo di remoto simbolismo&#8230; Ma poco importa: perch\u00e9 costui, anche complice il paesaggio, con la sua veste <em>keel<\/em> di un verde acceso e\u00a0i capelli raccolti in un lungo codino, ci appare indubbiamente come: l&#8217;uomo pi\u00f9 mongolico di tutti i tempi. Mentre nel crescendo della sua canzone, che stando al titolo sarebbe guarda caso\u00a0dedicata al celeberrimo\u00a0Genghis\/Chinggis,\u00a0si palesa lo stil\u00e9ma di un tempo remoto, eppur\u00a0gradevolmente velocizzato per il gusto di chi visita YouTube.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_16792\" aria-describedby=\"caption-attachment-16792\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/el93MIxAf-c\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16792\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16792 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Ethnic-Zoriyoo-500x313.jpg\" alt=\"Ethnic Zoriyoo\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Ethnic-Zoriyoo-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Ethnic-Zoriyoo.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16792\" class=\"wp-caption-text\">Il video per la canzone del genere hip hop del gruppo Altain Orgil (ft. Zaya il tataro) \u00e8 una curiosa commistione di elementi antichi e post-moderni. Crea una strana giustapposizione\u00a0vedere questo cantante armonico delle steppe, abbigliato come un vero guerriero medievale, che gesticola con fare tanto simile al classico rapper nero americano.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esatto. Per\u00f2 sovviene una domanda: fino a dove ci possiamo spingere nella ricerca di valori e metodi contemporanei, vedi rock e hip hop di cui sopra, senza perdere il gusto inconfondibile del canto Khoomei? La risposta \u00e8: molto, molto innanzi sulla strada. A differenza della musica classica occidentale, in effetti, lo stilema mongolo si giova di un metodo profondamente tecnico e una sonorit\u00e0 inscindibile nei suoi diversi componenti, un po&#8217; come lo jodel in falsetto delle popolazioni alpine. Basta l&#8217;accenno di un Do tenuto per un paio di secondi, appena un lieve segno di richiamo ma inserito al punto giusto, per suggestionar l&#8217;immagine dei cavalieri e delle orde, oppure di Heidi con la sua capretta, nell&#8217;altro e nostrano caso.<br \/>\nIl canto armonico dell&#8217;Asia centrale, conosciuto in senso internazionale soprattutto nella sua versione siberiana, si giova di una particolare risorsa\u00a0dell&#8217;apparato fonatorio umano. Quell&#8217;organo che ha il nome di corde vocali, ma tutt&#8217;altra forma rispetto a ci\u00f2\u00a0che si sarebbe indotti a pensare fin da bambini, anche scorrendo rapidamente le pagine di un libro di anatomia: ovvero due pliche o barriere muscolari, site sopra la laringe e sotto l&#8217;epiglottide, che hanno la capacit\u00e0 di far vibrare l&#8217;aria di ritorno dei polmoni. Producendo non soltanto un suono bens\u00ec molti, con l&#8217;aiuto della bocca, della lingua, dei denti e cos\u00ec via. Ma la realt\u00e0, tanto\u00a0brutalmente messa in evidenza dal lavoro dei discendenti di quei\u00a0cavalieri, \u00e8 che noi comuni praticanti del parlare non usiamo che una parte del tesoro nascosto in fondo alla gola. Una piccola percentuale, nulla pi\u00f9, della sua vasta capacit\u00e0 di connotare il suono verso le regioni di frequenza meno\u00a0comunicative. Ma cos\u00ec tremendamente&#8230;riconoscibili e ricche di significato! Quello che puoi fare agli estremi superiore ed inferiore dello spettro, tralasciando le regioni maggiormente battute delle medie armonie canore, pu\u00f2 davvero risultare memorabile, pure per l&#8217;orecchio di chi ascolta da lontano.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/8h_hS0d4vqg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16791\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Fish-Symbolled-Stamp-500x313.jpg\" alt=\"Fish Symbolled Stamp\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Fish-Symbolled-Stamp-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Fish-Symbolled-Stamp.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 veloce, pi\u00f9 potente, sempre pi\u00f9 vicino all&#8217;imponderabile futuro prossimo e remoto. Chi pensava che il Khoomei fosse ormai destinato, come\u00a0le simili forme d&#8217;arte\u00a0tibetane, africane, del Kazakhistan o dell&#8217;Hokkaido, a restare l&#8217;appannaggio di associazioni culturali\u00a0e rare\u00a0cerimonie religiose, sar\u00e0 destinato ad essere sorpreso ancora una volta dall&#8217;incedere di questo popolo creativo ed ingegnoso nella sua irriverenza. Ecco qui un esempio, ancora pi\u00f9 sfrenato, di musica ritmata con forti influenze armoniche tradizionali. Stiamo parlando, come si pu\u00f2 facilmente apprendere dalla descrizione al video, della canzone del 2014 MONGOL della band Fish Symbolled Stamp, realizzata a supporto del\u00a0recente film &#8220;Time of The Middle Emperor&#8221; assai probabilmente basato sulle conquiste cinesi di Kublai Khan, il nipote del solito Genghis. Qui il caratteristico ronzio della nota di sottofondo,\u00a0tenuto dal cantante principale di turno, si trasforma in un&#8217;oscillazione continua e spietata, mentre l&#8217;iper-velocit\u00e0 dei versi quasi tende a sovrapporsi in un turbinio d&#8217;immagini a turno violente, appassionanti o misteriose. Non mancano neanche in questo caso, naturalmente, i siparietti con i musicisti\u00a0in abiti di scena, che gesticola minaccioso verso l&#8217;obiettivo della telecamera. Certi punti d&#8217;influenza culturale nostrana, con relativa spettacolarizzazione dei modelli, sono impossibili da cancellare, cos\u00ec come l&#8217;avanzare dei conquistatori lo era stato in senso opposto\u00a0tanto tempo fa.<br \/>\n\u00c8 indubbio che qualcuno possa chiedersi, a questo punto, quanto dell&#8217;originario canone sonoro sia ancora effettivamente parte della musica\u00a0mongola e in che percentuale invece simili\u00a0affettazioni armoniche\u00a0siano dei\u00a0fittizi aus\u00eclii alla creazione di un&#8217;immagine nazionalizzata da esportare, un po&#8217; come le classiche ghirlande floreali delle Hawaii. La realt\u00e0, come in ogni altra cosa, \u00e8 sita assai probabilmente nel mezzo, con alcuni artisti che ricercano lo stile estetico per fare scena, mentre\u00a0altri risultano maggiormente votati ad uno scopo di divulgazione culturale. Certamente pi\u00f9 allineato a questa seconda finalit\u00e0 risultava essere il grande\u00a0Kongar-ol Ondar, deceduto l&#8217;anno scorso all&#8217;et\u00e0 purtroppo relativamente giovane di 51 anni,\u00a0maestro del canto armonico e membro del Gran Khural di Tuva. Le sue molte esibizioni, usate anche a supporto di un programma politico di rinnovamento, seppero lasciare il segno su di un vasto pubblico di molte nazionalit\u00e0. Qui compare durante una sua partecipazione al celebre programma americano del David Letterman Show, mentre metteva in pratica le pregevoli note della sua arte. Fra tutti i video che ho citato in questo articolo, qui\u00a0risulta pi\u00f9 facile\u00a0percepire, anche da non esperti, la seconda nota cantata sopra il ronzio di sottofondo, un suono che pu\u00f2 facilmente\u00a0raggiungere anche la ventiquattresima ottava. Purissimo appannaggio del regno dell&#8217;uccellino naturale, piuttosto che dell&#8217;umano, vecchio o giovane che sia.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/TVyyhHFKI8E\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16793\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16793\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Kongar-ol-Ondar-500x313.jpg\" alt=\"Kongar-ol Ondar\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Kongar-ol-Ondar-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Kongar-ol-Ondar.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avete mai sentito di un uomo che riuscisse\u00a0a tenere due note contemporaneamente? Conoscete quel tipo di musica in cui le vocali vengono\u00a0cos\u00ec potenziate, fino a dimensioni abnormi,\u00a0da arrivare\u00a0a pronunciare una media di 0,3 parole al minuto? In certi casi estremi, vedi il pezzo tradizionale\u00a0Uvgin shuvuu khoyor (Il vecchio e l&#8217;uccellino) nel corso di 3 ore &#8230; <a title=\"Il canto armonico dei mongoli dei nostri tempi\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16790\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il canto armonico dei mongoli dei nostri tempi\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[240,348,904,564,349,73,394],"class_list":["post-16790","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-asia","tag-canto","tag-canto-armonico","tag-folklore","tag-mongolia","tag-musica","tag-strumenti-musicali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16790","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16790"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16790\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16798,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16790\/revisions\/16798"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16790"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16790"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16790"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}