{"id":16506,"date":"2015-03-13T08:06:25","date_gmt":"2015-03-13T07:06:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16506"},"modified":"2015-03-13T08:11:43","modified_gmt":"2015-03-13T07:11:43","slug":"luomo-voleva-essere-the-king-of-fighters","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16506","title":{"rendered":"L&#8217;uomo che voleva essere The King of Fighters"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/qBHnGdkZ_9M\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16508\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16508\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/KOF-Man-500x313.jpg\" alt=\"KOF Man\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/KOF-Man-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/KOF-Man.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partite a paintball tra le mura diroccate di un trascorso centro commerciale, gare di automobiline\u00a0impazzite che si rincorrono sparandosi a vicenda noccioline. Storie di cani o gatti trasformati in viaggiatori cosmici dell&#8217;ultramondo, in grado di pilotare veicoli, brandire spade fiammeggianti&#8230; L&#8217;orbita ellittica del globo digitale d&#8217;intrattenimento visuale fatto in casa, o per usare un termine internazionale <em>homebrew<\/em>, evidenzia i limiti del possibile e li abbatte, a pi\u00f9 riprese, per il gusto di un minuto appena di follia. Oppure due ma \u00e8 alquanto raro, vista la durata media d&#8217;attenzione di clicca per raggiungerti, poi vola via. Ci\u00f2 che si ha di fronte, la riduzione perfettamente funzionale di uno spezzone hollywoodiano, non pu\u00f2 davvero\u00a0impedirci di capire la realt\u00e0 dei presupposti rilevanti: fiamme ortogonali, sbuffi pixelati che si rincorrono sui gesti degli attori, altro non sono che la risultanza di un diverso tipo di divertimento digitale. Non proprio un videogioco a pensarci, non-proprio se capite cosa intendo, almeno nel sublime momento dell&#8217;operativit\u00e0 informatica post-produttiva in quanto troppe sono le competenze tecniche che trovano l&#8217;applicazione, ma comunque una forma di divertimento virtualizzato, per chi guarda come chi lo\/li\/ur crea. Il giovane guerriero\/<em>videomaker<\/em> noto come Amazing LP\u00a0\u795e\u5947\u7684\u8001\u76ae (Sh\u00e9nq\u00ed de l\u01ceo p\u00ed &#8211; Vecchia&#8230;Pelle? Magica) alias Jason Xie \u00a0la cui formazione pre-professionale resta incerta ma che sembrerebbe avere la sua base a Sydney, in quel d&#8217;Australia, ci offre una finestra su quel mondo che trova\u00a0i cardini da\u00a0un intero genere ludico, ad oggi presto destinato a sprofondare tra le crepe del nuovo sistema commerciale di settore: il caro, indimenticato\u00a0picchiaduro bidimensionale, nella specifica eminenza\u00a0degli eccezionali King of Fighters &#8217;98 e &#8217;99. Qualcuno ancora afferma\u00a0che in quegli anni, dal punto di vista dell&#8217;eredit\u00e0 futura, siano stati maggiormente fertili i terreni dell&#8217;alternativa CAPCOM-iana, l&#8217;iterazione Alpha della serie di Street Fighter, episodi 2 e 3. Quel qualcuno manca il punto, l&#8217;ha sempre mancato ed eccone la prova: quindici anni dopo, dagli avveniristici cataloghi dei video\u00a0di YouTube, emerge la perfetta sfida tra uomo e la pi\u00f9 spietata delle macchine combattenti, il coin-op a gettoni. In un tripudio di colori, calore e emanazioni psichiche da (m)ine del (f)ondo, inclusa la fedele riproposizione poligonale di un Boeing AH-64 Apache, altro mito elicotteristico di quegli anni in cui di guerra si parlava meno, oppure forse in modo maggiormente spensierato. Irresponsabile.<br \/>\nDal punto di vista delle risorse impiegate,\u00a0la sostanza del video \u00e8 chiaramente risultante da un approccio sequenziale: piuttosto che partire con un copione gi\u00e0 definito, l&#8217;autore\/attore\/produttore si \u00e8 procurato in giro su Internet gli <em>asset<\/em> (elementi grafici) di tutta una serie di prodotti terzi. Tralasciando l&#8217;ovviet\u00e0 degli <em>sprites<\/em> (personaggi animati) estratti direttamente dai due giochi di due sopra, si nota la presenza di un alto numero di scintille ed altri effetti provenienti, a quanto dicono, da Maple Story, il MMORPG coreano con visuale laterale-da-lontano, tra i pionieri del nuovo modello commerciale di genere basato sulle micro-transazioni. Si nota inoltre la scelta, piuttosto interessante, di sfruttare una location reale che riprende uno dei fondali usati all&#8217;epoca in quei videogiochi, in cui lo schermo non era un tramite verso dei mondi a tutto tondo, ma la mera\u00a0realizzazione animata di un quadro\u00a0puntinista in 768&#215;576 pixel, almeno qui in Europa. E a\u00a0noi tanto bastava, per mettere in moto la voglia di premere bottoni alla ricerca della Super-Mossa pi\u00f9 spettacolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che ne risulta \u00e8 un glorioso crescendo situazionale, in cui lo smargiasso combattente umano, colui che aveva volont\u00e0 e potere, irrompe tra le schiere agguerrite di tanti eroici\u00a0esperti di improbabili\u00a0arti marziali. Costituisce\u00a0un vero e proprio <em>who&#8217;s who<\/em> dello scenario di quegli anni, sogno che del resto fu la base della stessa serie della SnK di The King of Fighters, fatta con le maggiori glorie delle altre propriet\u00e0 intellettuali della stessa compagnia.\u00a0Sbucano dai margini dell&#8217;inquadratura, a turno: Mai Shiranui la sventagliatrice con la sua solita approssimazione minimalista di quello che potrebbe definirsi una sorta di &#8220;kimono&#8221;, poi il nuovo arrivato di quell&#8217;anno, Shingo Yagami in giacca blu ed un riconoscibile Joe Higashi in pantaloncini rossi, che come di consueto agisce nel ruolo di momento comico della completa situazione. La scelta creativa di non seguire la canonica\u00a0divisione in squadre di tre personaggi attentamente definiti, punto fermo dei primi giochi della serie, si rivela azzeccata, mentre i gesti e le tattiche impiegate da ciascuno di essi si trasformano nel proseguire dello scontro. &#8220;Sono il leggendario Re dei Demoni&#8221; esordisce lui\/l&#8217;uomo, all&#8217;indirizzo dei pixel-grafici avversari. Poi li annienta l&#8217;uno dopo l&#8217;altro, grazie all&#8217;impiego di tecniche piuttosto avulse dal concetto di <em>fair play, <\/em>inclusa l&#8217;evocazione di spade, fucili <em>et similia<\/em>. Finch\u00e9 ad un certo punto, tra i deliri del pubblico, si fa avanti il temibile Iori Yagami, principale antagonista ricorrente degli iconici eroi, che porr\u00e0 il termine alla serie di vittorie con un&#8217;esecuzione particolarmente teatrale della sua super-mossa finale, la cosiddetta\u00a0Kin 1211 Shiki: Ya Otome. Mentre una faccina sconfinate dalla parte bassa dell&#8217;inquadratura annuncia allo sfortunato avversario: &#8220;L&#8217;artista degli effetti speciali si \u00e8 preso una pausa, mi dispiace&#8221;. Tutto il resto \u00e8 storia, inclusa la&#8230;Vendetta!<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/P7yFO76DtKo\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16507\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Chinese-Aunt-500x313.jpg\" alt=\"Chinese Aunt\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Chinese-Aunt-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Chinese-Aunt.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 in quello che al momento definirsi\u00a0il suo massimo capolavoro, Amazing LP schiera sul campo di battaglia la pi\u00f9 feroce e spaventevole delle aiutanti, colei che viene definita, con piglio vagamente tarantiniano,\u00a0la tremenda Zia Cinese. Ad affrontarla, stavolta, nessuno dei personaggi pi\u00f9 arcinoti dell&#8217;ethos digitale interattivo, quanto piuttosto una versione in retro-grafica del personaggio dell&#8217;anime Dragon Ball Z, verdissima reincarnazione del temuto stregone Piccolo (Pikkoro) Daimao, probabilmente estratta a pi\u00e9 pari dalla serie dei relativi videogames per Super Nintendo, Super Butouden (1993-94).<br \/>\nSi nota, in questo secondo <em>exploit<\/em>, una\u00a0pi\u00f9 marcata ricerca di creativit\u00e0 registica, inclusa tutta una serie di zoomate nei momenti culminanti del combattimento, oltre all&#8217;assenza delle consuete barre d&#8217;energia e ritratti dei combattenti, quasi a riconferma dell&#8217;aumento di sicurezza dell&#8217;autore nelle sue capacit\u00e0 allusive. Diverte in modo particolare\u00a0la gestualit\u00e0 della distinta signora che, muovendosi appena, viene teletrasportata in giro per il campo di battaglia, ri-vestendosi ad un certo punto\u00a0grazie pi\u00f9 catartica delle <em>henshin<\/em> (trasformazioni) della riconoscibile\u00a0armatura dei guerrieri della Cina antica. Il videogioco ispiratore della maggior parte delle mosse speciali, stavolta, sembrerebbe essere un altro classico degli anni &#8217;90, quel Mortal Kombat che fu il pi\u00f9 celebre utilizzatore della tecnica del rotoscoping, la digitalizzazione di figure umane. Una citazione, dunque, veramente ben selezionata e che lascia ben sperare per le produzioni future.\u00a0L&#8217;unica manifestazione internettiana raggiungibile dal nostro caro Google dell&#8217;artista resta il suo canale di YouTube, mentre un tenue legame al suo ambito operativo pi\u00f9 battuto si ha nei titoli di coda della creazione pi\u00f9 recente, in cui, durante l&#8217;esilarante <em>making-of<\/em>, compare il riferimento ad un certo Gaolaiwu, profilo dedicato\u00a0ai video divertenti di Weibo.com, il principale social network cinese. Non possiamo che sperare nella futura crescita internazionale di questo capace\u00a0artista digitale.<br \/>\nL&#8217;aspetto pi\u00f9 memorabile dei due video, oltre ad una <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=VsYIicMBIho\" target=\"_blank\">terza opera di giovent\u00f9 Vs. lo streetfighteriano Ryu<\/a>, \u00e8 lo sforzo fatto per amalgamare la figura e le movenze fluide del protagonista umano con quelle di personaggi tutt&#8217;altro che realistici, piuttosto conformi all&#8217;estetica dei fumetti e cartoni animati giapponesi. Dimostrando che non \u00e8 poi cos\u00ec importante, nelle produzioni contemporanee a scopo d&#8217;intrattenimento, rispettare le proporzioni e i canoni predeterminati dell&#8217;arte grafica tradizionale, purch\u00e9 l&#8217;immagine funzioni nel contesto originario. Per il resto, baster\u00e0 crederci, mentre si effettuano le combo in una danza vecchia come i cassoni con due joystick sferoidali ed otto, oppure dodici\u00a0pulsanti colorati!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Partite a paintball tra le mura diroccate di un trascorso centro commerciale, gare di automobiline\u00a0impazzite che si rincorrono sparandosi a vicenda noccioline. Storie di cani o gatti trasformati in viaggiatori cosmici dell&#8217;ultramondo, in grado di pilotare veicoli, brandire spade fiammeggianti&#8230; L&#8217;orbita ellittica del globo digitale d&#8217;intrattenimento visuale fatto in casa, o per usare un termine &#8230; <a title=\"L&#8217;uomo che voleva essere The King of Fighters\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16506\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;uomo che voleva essere The King of Fighters\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[888,163,70,83,802,102,110],"class_list":["post-16506","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-cartoni-animati","tag-cina","tag-divertente","tag-effetti-speciali","tag-lotta","tag-video","tag-videogiochi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16506","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16506"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16506\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16512,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16506\/revisions\/16512"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16506"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16506"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16506"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}