{"id":16460,"date":"2015-03-06T08:26:16","date_gmt":"2015-03-06T07:26:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16460"},"modified":"2015-03-06T08:26:16","modified_gmt":"2015-03-06T07:26:16","slug":"estraggo-succo-dai-computer-per-produrre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16460","title":{"rendered":"Estraggo il succo dai computer per produrre l&#8217;oro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/iCmXLXrAtto\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16461\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16463\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Gold-Scrap-500x313.jpg\" alt=\"Gold Scrap\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Gold-Scrap-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Gold-Scrap.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 sei adesso, noi\u00a0lo eravamo in precedenza. Quello che noi siamo, tu lo diventerai: ceneri o cadaveri, ossa sbiancate dall&#8217;incedere del tempo. Un ciclo\u00a0progressivo di rinnovamento che si blocca all&#8217;improvviso,\u00a0dal prima verso il dopo, l&#8217;oggi e poi il domani\u00a0e quindi l&#8217;altro ieri, giusto quando abbiamo superato\u00a0la\u00a0coscienza&#8230; Non c&#8217;\u00e8 nulla di vitale, finch\u00e9 l&#8217;esistenza verr\u00e0\u00a0preservata in forma fossile, ben oltre ogni possibile speranza di tornare indietro. Finch\u00e9 all&#8217;improvviso,\u00a0<em>Jurassic Park<\/em> (il cinema letterario, soprattutto in lingua inglese, sa creare neologismi)\u00a0dalla zanzara ante-mondana, comodamente surgelata dentro l&#8217;ambra resinosa, si estrae il codice genetico da usarsi nella resuscitazione. E tutto si ricicla, addirittura l&#8217;esistenza! Dei dinosauri, come gli altri umili resti: creature quasi leggendarie con i bit ormai appannati, schede grafiche desuete, processori Pentium 2. I vecchi PC, strumenti del demonio gi\u00e0 usati negli uffici delle decadi trascorse o spesse volte nelle case, per giocare a fare i controllori del bilancio familiare, <em>et cetera<\/em> si aggiunga a profusione. Del resto, l&#8217;acido \u00e8 gi\u00e0 pronto. Ci\u00f2 che resta \u00e8 fare a pezzi i loro corpi.<br \/>\nPerch\u00e9 un sistema complesso, sia questo biologico o del tutto mineralizzato, artificiale, ha pur sempre bisogno di elementi di raccordo, ovvero le giunzioni tra i diversi organi della sua essenza. E chiunque abbia mai messo mano dentro quel cassone che risiede accanto al monitor, svitato i suoi bulloni e approfondito i componenti, ben conosce il punto pi\u00f9 splendente ed aureo\u00a0(per quanto concerne la materia prima)\u00a0di ciascuna scheda di supporto alla CPU: l&#8217;elemento di raccordo con la scheda madre\u00a0che noi chiamiamo informalmente\u00a0<em>pettine<\/em>\u00a0per il suo aspetto zigrinato, mentre gli americani definiscono, con diversa\u00a0analogia di forma, semplicemente <em>finger<\/em> (il dito). Il che in questo caso \u00e8 una fortuna, poich\u00e9 ha permesso all&#8217;alchimista di applicare un titolo che fosse sia corretto, che davvero accattivante. Condiviso guarda caso, con il terzo <em>opus<\/em> della serie di James Bond &#8211; 007 Missione: Goldfinger! C&#8217;\u00e8 dell&#8217;oro in Alabama, c&#8217;\u00e8 dell&#8217;oro gi\u00f9 nella miniera, vecchio mio. Ma tu ci devi credere, per meritarti di trovarlo.<br \/>\nLui ci aveva creduto eccome, all&#8217;incirca verso un annetto fa, quando sotto lo pseudonimo allusivo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCzQXL22XJJBAGfMrdwYKTHA\" target=\"_blank\">indeedItdoes <\/a>(ovvero: Certo Che Lo Fa!) Si era preso in carica di divulgare un meccanismo chimico, complesso e molto funzionale, per corroborare la ricchezza\u00a0personale\u00a0utilizzando scarti informatici raccolti in giro. Se ne parla, talvolta, con sentito dispiacere: il modo in cui un qualsiasi tipo di calcolatore, a partire dal proprio vecchio cellulare fino alla pi\u00f9 potente delle <em>workstation <\/em>(non si sfugge all&#8217;obsolescenza) contenga una quantit\u00e0 relativamente trascurabile di sostanze potenzialmente\u00a0preziose, come il nickel, il piombo, il rame e sopratutto l&#8217;oro puro, ma legate\u00a0in modo quasi indissolubile alla plastica dei componenti. Separarle non \u00e8 facile. Tanto che persino lui, per farlo, ha scelto di\u00a0tenere solamente il meglio filosofico, quell&#8217;agognata, augusta Pietra di una volta&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_16461\" aria-describedby=\"caption-attachment-16461\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/tQ_R8Gr26kk\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16461 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Gold-Scrap-3-500x313.jpg\" alt=\"Gold Scrap 3\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Gold-Scrap-3-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Gold-Scrap-3.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16461\" class=\"wp-caption-text\">La procedura qui mostrata ottiene buoni risultati anche con le CPU in materiale ceramico, come gli Intel dei primi anni 2000. Nello specifico, fino 72-75 mg d&#8217;oro ad unit\u00e0. Resta comunque innegabile come veder fatti a pezzi con un martello tanti reperti di paleo-informatica fa una certa impressione!<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Funziona cos\u00ec. Per prima cosa, come potrete immaginare, si spezzano via\u00a0i pettini dal resto delle schede informatiche da buttar via. Quindi, una volta radunati i\u00a0rimasugli, questi si mettono dentro a un colino in materiale plastico e una bacinella. Ricordate: &#8220;La vasca da bagno con gli acidi non lega\u00a0bene, J.\u00a0Pinkman!&#8221; Simili procedimenti presuppongono l&#8217;impiego di strumentazione protettiva adeguata, nonch\u00e9 soprattutto di uno spazio adeguatamente ventilato, pena l&#8217;inalazione di vapori\u00a0estremamente poco salutari. Ma bando alle divagazioni, \u00e8 gi\u00e0 tempo di versare i due pezzi forti: due ampolle, l&#8217;una piena di purissimo acido idroclorico (HCl) l&#8217;altra con il verde raganella del cloruro rameico (CuCl2) che si occuper\u00e0 di fornire un maggiore contenuto ionico al composto, provvedendo a facilitare la separazione dell&#8217;oro dalla sua\u00a0sede artificialmente indotta in fase di fabbricazione industriale. Ci\u00f2 che manca, a questo punto, \u00e8 soltanto l&#8217;aggiunta di una mini pompa per acquari (6 volt di potenza) che ossigenando per un tempo medio l&#8217;acido, ne aumenter\u00e0 il potenziale corrosivo atto a dissolvere lo strato di metalli comuni tra la plastica e l&#8217;insolubile, sacerrimo El Dorado. L&#8217;apparato, messo assieme in un deposito privato\u00a0o luoghi similari, verr\u00e0 quindi lasciato a mollo\u00a0per circa una settimana, periodo durante il quale il liquido diventer\u00e0 praticamente nero, mentre i pettini perderanno una buona parte della loro copertura originaria, che si depositer\u00e0 per effetto della gravit\u00e0 sul fondo della bacinella, superando i varchi del colino. Una volta lavato e setacciato ulteriormente il contenuto di quest&#8217;ultimo, ricavando in genere un altro po&#8217; di foglioline da aggiungere al totale, si otterr\u00e0 un miscuglio di residui metallici ed altre particelle pi\u00f9 o meno preziose, non ancora degne di essere considerate vero oro. Per passaggio obbligato, \u00e8 quindi tempo di applicarsi nella\u00a0liquefazione&#8230;<\/p>\n<figure id=\"attachment_16462\" aria-describedby=\"caption-attachment-16462\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/aeC7LT4mDm8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16462\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16462 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Gold-Scrap-2-500x313.jpg\" alt=\"Gold Scrap 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Gold-Scrap-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Gold-Scrap-2.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16462\" class=\"wp-caption-text\">&#8220;Tutto \u00e8 veleno, e nulla esiste senza veleno. Solo la dose fa in modo che il veleno non faccia effetto.&#8221; &#8211; Paracelso<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;oro colloidale, o oro liquido, \u00e8 uno stato del nobile materiale in cui la sua essenza \u00e8 stata ridotta a particelle microscopiche sospese in un liquido, in questo caso la miscela originaria di acido cloridico e cloruro rameico, subito rabboccata con una concentrazione di\u00a0HNO3 (acido nitrico) e riscaldata\u00a0grazie all&#8217;impiego di un fornello elettrico d&#8217;appoggio. Ci\u00f2 che il chimico hobbista\u00a0stava facendo in quel frangente, in effetti, era creare l&#8217;acqua ragia: l&#8217;unico solvente\u00a0al mondo\u00a0in grado di dissolvere l&#8217;oro ed il platino, un procedimento ideale per procedere alla loro purificazione. Quindi\u00a0la sostanza risultante viene pi\u00f9 volte filtrata mediante l&#8217;impiego di una carta semi-permeabile, fino all&#8217;ottenimento di un fluido giallo paglierino, da cui sar\u00e0 ridotto\u00a0(termine tecnico)\u00a0finalmente e dopo tanto lavoro, l&#8217;agognato premio del creatore.\u00a0Il video si conclude l\u00ec, dopo aver mostrato brevemente la micro-pepita risultante, ma niente paura: il seguito \u00e8 stato caricato dall&#8217;autore prima del suo ritiro dalle scene digitali.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/youtu.be\/0yOBdkxk1IE\" target=\"_blank\">Eccolo qui<\/a>, in tutta la sua spettacolarit\u00e0. Il contenuto acidico del composto, inserito in un sistema di alambicchi, viene ulteriormente potenziato con l&#8217;aggiunta di un acido ossalico e molti, molti ioni. Questi potrebbero\u00a0provenire, a scelta, da un semplice pugno di sale da cucina, oppure, volendo usare un approccio pi\u00f9 rapido ed efficiente, da una soluzione concentrata di perossido di sodio, che velocizzer\u00e0 di molto la trasformazione. L&#8217;oro colloidale, quindi, precipiter\u00e0 gradualmente verso il fondo dell&#8217;ampolla, mentre il colore del composto cambier\u00e0 verso il\u00a0rosso vivo, un pigmento considerato un tempo assai prezioso nella produzione di vetrate da chiesa, oltre che uno stato imperfetto della pietra filosofale. E fa piuttosto impressione considerare\u00a0come, in tempi medievali, dopo una serie di trattamenti ulteriori e largamente sconosciuti si arrivasse a bere un simile composto, considerato un\u00a0passaggio intermedio verso l&#8217;immortalit\u00e0. Di certo ed a margine di un tale rituale, l&#8217;apparire improvviso dell&#8217;agognato oro, partendo da quello che ai non iniziati doveva sembrare un liquido mistico e insensato, bastava a giustificare\u00a0la larga\u00a0fama di chi praticava l&#8217;alchimia.<br \/>\nCi\u00f2 che importa a noi, venali uomini moderni, resta ad ogni modo quella preziosa polverina, da filtrare verso la fusione\u00a0con un crogiolo, anch&#8217;esso rigorosamente fatto in casa. Finch\u00e9 in un pentolino, con sferragliante soddisfazione, non si palesino le gocce\u00a0gravide\u00a0di un senso arcano di trionfo. Sarebbe lecito chiedersi, a questo punto, se davvero ne sia valsa la pena. Sono abbastanza\u00a0le sostanze chimiche e gli apparati da impiegare, per non parlare degli &#8220;scarti&#8221; informatici sacrificati, da giustificare l&#8217;attribuzione esclusiva di queste mansioni ad istituti deputati, che ammortizzino i costi nelle grandi quantit\u00e0. E in effetti, non \u00e8 che una singola pepita faccia molto per risolvere la crisi finanziaria. Ma dico, vuoi mettere? Le cose fatte con le proprie mani sono sempre genuine all&#8217;occhio ed al palato. Hanno tutto un altro sapore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/0yOBdkxk1IE\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16464\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16464\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Gold-Scrap-4-500x313.jpg\" alt=\"Gold Scrap 4\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Gold-Scrap-4-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Gold-Scrap-4.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci\u00f2 sei adesso, noi\u00a0lo eravamo in precedenza. 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