{"id":16445,"date":"2015-03-04T08:20:31","date_gmt":"2015-03-04T07:20:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16445"},"modified":"2015-03-04T08:24:50","modified_gmt":"2015-03-04T07:24:50","slug":"come-allungare-trivella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16445","title":{"rendered":"Come allungare una trivella"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/KZxUiFFVEAQ\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16448\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16448\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Drilling-Rig-500x313.jpg\" alt=\"Drilling Rig\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Drilling-Rig-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Drilling-Rig.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella problematica realizzazione che anche se il telecomando, posto sopra il tavolino del salotto, \u00e8 tanto vicino da poter leggere i numeri che contrassegnano i pulsanti, non c&#8217;\u00e8 modo di raggiungerlo senza lasciare la comodit\u00e0 del mio\u00a0divano. Che ha portato la persona ad inventare un tipo nuovo di strumento: come una sorta di tubo telescopico, con la pinza sull&#8217;estremit\u00e0, controllato da un sistema di tiranti collegati ad una leva. Sono molte, le diverse situazioni che richiedono l&#8217;impiego di quello che si definisce in gergo un lungo-arnese: raccogliere lattine vuote\u00a0dal selciato. Grattarsi la schiena verso l&#8217;ora del risveglio. Rubare le monete dai distributori delle merendine. Scavare quasi due chilometri gi\u00f9 nel profondo della crosta del pianeta, fin quasi ai margini di un ricco giacimento di gas o petrolio, soltanto per scoprire che non \u00e8 possibile scendere oltre. Totalmente impraticabile, non importa quanto sia potente il meccanismo di cui disponiamo: semplicemente, si \u00e8 esaurita la lunghezza della somma tra il nostro <em>string<\/em> (la lunga \u00a0colonna che collega l&#8217;asta di trivellazione al suo motore, ovvero il <em>rotary table<\/em>) ed il\u00a0<em>bottom hole assembly<\/em> (il macchinario che traduce il movimento rotatorio in un effettivo gesto di perforazione). A questo punto, fin dai primi timidi pozzi scavati durante la dinastia cinese dei Song in cerca del prezioso minerale del sale, esistono due strade contrapposte: 1 &#8211; Decidere che si \u00e8 fatto abbastanza, accontentarsi del guadagno gi\u00e0 ottenuto, estrarre il meccanismo e muoversi per ricercare la fortuna altrove. 2 &#8211; Allungare la trivella. \u00c8 inutile specificare come quasi tutti, quando possibile, scelgano la via numero 2.<br \/>\nIl concetto era evidente gi\u00e0 nell&#8217;aspetto esteriore\u00a0del meccanismo in questione: ecco una struttura, di quelle che abbondano\u00a0sui punti d&#8217;estrazione controllati dalle grandi potenze nazionali, fatta in travatura reticolare di acciaio e visibilmente rastremata verso la sua sommit\u00e0. Quest&#8217;ultima caratteristica in effetti, pensata per massimizzare la sua stabilit\u00e0, pi\u00f9 che per costruire l&#8217;aggraziata approssimazione di una piccola e isolata\u00a0Tour\u00a0Eiffel. Con sotto di essa un buco verticale, stretto e scuro, di molte volte pi\u00f9 profondo dell&#8217;altezza contrapposta del dispositivo. Si chiama derrick, questo edificio tanto insufficiente in linea di principio. Non \u00e8 naturale che il sistema sia fondato su una serie di prolungamenti? Si, naturalmente ci avevamo gi\u00e0 pensato, il petrolio \u00e8 ben nascosto dagli strati di terra, pietra ed altri materiali che si sono accumulati nei millenni. Ma non \u00e8 che l&#8217;effettiva procedura d&#8217;innesto e allungamento, in effetti, possa dirsi\u00a0particolarmente nota, soprattutto fuori dal settore degli operatori rilevanti.<br \/>\nA meno che non si continuino a divulgare, responsabilmente ed in preparazione di un&#8217;eventuale apocalisse energetica omicomprensiva, video come questo di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/user\/CalculatedRiskFilms\/videos\" target=\"_blank\">CalculatedRiskFilms.<\/a>\u00a0Un canale specializzato in contenuti adrenalinici e spregiudicati, che qui s&#8217;impegna a\u00a0dimostrarci come occorra un bel coraggio, oltre ad\u00a0un&#8217;ottima coordinazione di squadra, per giungere infine a\u00a0quel succo\u00a0che sostiene la cittadinanza e i suoi veicoli, fa funzionare\u00a0in larga parte i nostri &#8220;irrinunciabili&#8221; dispositivi. Per il resto, tutto ok.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si inizia con un gesto preparatorio che qui non viene in effetti mostrato: lo scavo di un secondo foro parallelo a quello principale, all&#8217;interno del quale viene disposto fin da principio, ben protetto da sgradite sollecitazioni, sempre almeno un tubo di riserva. Quest&#8217;ultimo, fatto in acciaio temperato, \u00e8 il singolo componente pi\u00f9 importante dell&#8217;industria petrolifera, ci\u00f2 che non solo dovr\u00e0 portare in profondit\u00e0 maggiori l&#8217;acqua e l&#8217;aria utili per pompare fuori la risorsa faticosamente raggiunta, ma in effetti sostiene, lubrifica ed attiva la trivella stessa. Ogni segmento viene sempre recuperato e usato fino al suo completo usuramento. Cos\u00ec piantato, come Excalibur nella sua roccia, non aspetta altro che l&#8217;occasione di congiungersi ai suoi fratelli, gi\u00e0 penetrati maggiormente in mezzo ai sedimenti del distante sottosuolo. Quindi, a quelli che nel titolo del video vengono identificati\u00a0come gli eroici\u00a0<em>roughnecks<\/em> (diciamo &#8220;teste dure&#8221; oppure &#8220;gente che non ha paura di sporcarsi le mani&#8221;) non resta che procedere ad accontentare tali aspettative: si estrae per l&#8217;elevazione massima consentita lo <em>string\u00a0<\/em>e si applica il sistema meccanico detto\u00a0<em>power<\/em>\u00a0<em>slip,\u00a0<\/em>un freno idraulico che impedisca alla parte inferiore del tubo, una volta scollegato, di precipitare dentro il foro gi\u00e0 scavato. Si abbrancano i due segmenti ben distinti da un punto di raccordo con altrettante pinze adatte a fare leva, talmente grosse e pesanti da dover essere sostenute con dei cavi appesi al <em>derrick<\/em> della torre, poi si fa forza per svitare. Nel momento successivo, meraviglia ed orrore: un fluido nerastro e assai probabilmente maleodorante, il fango di trivellazione, sgorga copioso dall&#8217;estremit\u00e0 del tubo soprastante. Non per niente, prima di ripetere i gesti all&#8217;inverso per bloccare il nuovo segmento al <em>kelly<\/em>, ovvero l&#8217;asta di\u00a0raccordo poligonale che parte dal motore, uno degli operai getta nel tubo sospeso un&#8217;intera barretta di sapone, probabilmente con l&#8217;obiettivo di scongiurare eventuali intasamenti, le cui conseguenze potrebbero facilmente rivelarsi\u00a0deleterie.<\/p>\n<figure id=\"attachment_16447\" aria-describedby=\"caption-attachment-16447\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/a3anE3PEPP8\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16447 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/DTH-Drilling-500x313.jpg\" alt=\"DTH Drilling\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/DTH-Drilling-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/DTH-Drilling.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16447\" class=\"wp-caption-text\">Vecchia ma chiara dimostrazione in CG del metodo di trivellazione a rotazione idraulica con le tre punte di tungsteno. Verso la fine del video, l&#8217;inclinazione del foro vira a 90\u00b0, presupponendo l&#8217;impiego di un qualche tipo di motore posto in prossimit\u00e0 della trivella. Simili sistemi vengono sempre guardati con sospetto dai proprietari dei giacimenti, che temono il furto di petrolio da parte dei loro vicini.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei momenti successivi, lo <em>string<\/em> cos\u00ec allungato viene ritratto verso l&#8217;alto, poi avvitato in\u00a0quello sottostante. Quasi ad aumentare il fascino brutale dell&#8217;operazione, l&#8217;effettivo stringimento\u00a0viene effettuato con delle catene, che l&#8217;addetto maneggia come fossero dei <em>Lazos <\/em>delle<em> Pampas<\/em>, rischiando a pi\u00f9 riprese di schiacciarsi un dito. \u00c8 inutile specificare il fatto che la percentuale d&#8217;incidenti sia piuttosto alta in un settore come questo, dove non si getta via mai nulla e i materiali impiegati per raggiungere la meta, l&#8217;amato combustibile, sono buoni finch\u00e9 scavano, e finch\u00e9 sono buoni, vanno usati. Con la ruggine, la corrosione\u00a0e tutto il resto. Va pure detto che la paga \u00e8 buona. E\u00a0un livello di esperienza davvero elevato, come quello che traspare da una simile sequenza, pu\u00f2 far molto per ridurre i rischi.<br \/>\nViste le circostanze, in definitiva, non ci viene dato di sapere quale fosse il metodo di trivellazione effettivamente usato dalla torre in questione, visto come la maggior parte di essi, fin dalla loro invenzione, sia basato essenzialmente su di un moto rotatorio affine a quello dimostrato. Inclusi i due pi\u00f9 diffusi: a spinta o a percussione. Nel primo approccio, all&#8217;estremit\u00e0 del tubo ci sar\u00e0 stato un <em>roller<\/em> con tre coni di un metallo estremamente resistente (in genere tungsteno) e un foro in mezzo. Girando, quest&#8217;ultimo sminuzza la roccia e il suolo mentre un flusso costante d&#8217;acqua, gettato gi\u00f9 nell&#8217;<em>annulus<\/em> (lo spazio tra il buco e l&#8217;asta di trivellazione) favorisce\u00a0una pressione di risalita dei detriti all&#8217;interno del tubo centrale. In alternativa, il sistema idraulico all&#8217;estremit\u00e0 poteva essere del tipo a <em>rotary blast,\u00a0<\/em>ovvero in grado di tradurre la rotazione in una serie di colpi ben ritmati, sufficienti a far la polvere\u00a0persino dai macigni pi\u00f9 pesanti, spinti fuori lungo l&#8217;<em>annulus<\/em> con metodi del tutto similari. Va anche considerato il fatto che quest&#8217;ultimo, in genere, viene reso pi\u00f9 efficiente tramite una pratica colata di cemento. Esiste poi\u00a0un terza ipotesi, usata soprattutto per profondit\u00e0 superiori ai due chilometri: l&#8217;impiego di una vera e propria carotatrice diamantata, ovvero una punta di trapano di forma circolare, che con l&#8217;ausilio di un sofisticato meccanismo di recupero del materiale taglia letteralmente via la roccia e se la porta via. Si tratterebbe tuttavia di un sistema estremamente avanzato, improbabile nel contesto relativamente modesto\u00a0della scena registrata.<\/p>\n<figure id=\"attachment_16446\" aria-describedby=\"caption-attachment-16446\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/Qa0SL6h3pF8\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16446 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Pneumatic-Drill-Head-500x313.jpg\" alt=\"Pneumatic Drill Head\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Pneumatic-Drill-Head-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Pneumatic-Drill-Head.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16446\" class=\"wp-caption-text\">Affinch\u00e9 il sistema pneumatico perfori al ritmo della sua maggiore efficienza, occorre impiegare la giusta velocit\u00e0 di rotazione. Eccola dimostrata con un semplice gessetto.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;opera continua dell&#8217;estrazione del petrolio o del gas naturale, per quanto largamente malvista\u00a0in quanto\u00a0considerata anti-ecologica e\/o conduttiva verso i\u00a0pericolosi estremi dello sfruttamento incontrollato (vedi <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Fratturazione_idraulica\" target=\"_blank\"><em>fracking<\/em><\/a>)<em>\u00a0<\/em>ha il merito indiscusso di averci condotto all&#8217;attuale grado del progresso della collettivit\u00e0. Senza aver sfruttato\u00a0le risorse del pianeta, non soltanto saremmo privi di automobili, elettricit\u00e0 ed e-mail, ma non potremmo neanche aspirare all&#8217;esplorazione dello spazio, produrre molti medicinali, conoscere i segreti della natura e girare documentari sugli animali, verso i quali\u00a0vale pur sempre la pena di cambiar canale. Adesso, se soltanto mi riuscisse di raggiungere quel lungo-arnese&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quella problematica realizzazione che anche se il telecomando, posto sopra il tavolino del salotto, \u00e8 tanto vicino da poter leggere i numeri che contrassegnano i pulsanti, non c&#8217;\u00e8 modo di raggiungerlo senza lasciare la comodit\u00e0 del mio\u00a0divano. 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