{"id":16436,"date":"2015-03-03T08:10:02","date_gmt":"2015-03-03T07:10:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16436"},"modified":"2015-03-03T08:20:36","modified_gmt":"2015-03-03T07:20:36","slug":"origami-magnetici-brucotreni-batteria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16436","title":{"rendered":"Origami magnetici e brucotreni a batteria"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/05gPzM7OJ34\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16438\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16438\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Ugoita-Origami-500x313.jpg\" alt=\"Ugoita Origami\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Ugoita-Origami-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Ugoita-Origami.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Divertimento del sabato sera grazie all&#8217;uso dell&#8217;elettromagnetismo: come mai non ci avevamo mai pensato? Cinque gru\u00a0di carta dorata giapponese, sviluppate altrettante paia di gambe umane grazie al corso dell&#8217;evoluzione, giacciono immote sopra un piano lucido e specchiato. Uno stato naturale ma soltanto temporaneo. La vibrazione della musica percorre l&#8217;aria: uno, due, tre colpi di basso e poi la batteria, con l&#8217;accompagnamento stridulo del sintetizzatore digitale. Difficile non battere un po&#8217; il tempo nella mente oppure con la mano, se davvero\u00a0necessario. Con il corpo e con le gambe, con le ali, il becco e quella coda striminzita. Perch\u00e9 esistono due tipi di uccelli di cellulosa a questo mondo: decorativi ed <em>action-mode<\/em>.<em>\u00a0<\/em>Il secondo \u00e0mbito, come dimostrato negli astrusi manuali del settore, \u00e8 concepito per trovare il suo significato nella manipolazione. Lo tiri da dietro, allunga il collo. Ne ruoti il segmento intermedio, agita le piume per spiccare un volo immaginario. E cos\u00ec via, nei limiti della possibile ragionevolezza. Finch\u00e9 non aggiungi, follemente per le telecamere, il fluido mistico della ferrite.<br \/>\nMettiamoci il camice, il cappello, le cuffie e i guanti a mezze-dita: \u00e8 giunta l&#8217;ora dell&#8217;esperimento. Un momento riservato, per\u00a0la convenzione, alle scolaresche\u00a0di fisica o di chimica, indotte dall&#8217;insegnante a visionare qualche strana conseguenza dell&#8217;incontro tra le cose o le sostanze. C&#8217;era questa credenza\u00a0largamente immotivata, secondo cui l&#8217;osservazione di\u00a0uno strano fenomeno, indotto da un demiurgo appassionato al suo mestiere, potesse\u00a0fornire comprensione e poi memoria di una\u00a0qualche legge di natura. Poi\u00a0tale intendimento, col procedere del tempo, \u00e8 andato a perdersi nella foresta. Siamo ormai amanti\u00a0dell&#8217;assoluta spettacolarizzazione. Quando ogni cosa, persino le pi\u00f9 astruse, possono trovare un senso per farti passare due minuti a filosofeggiare, temporaneamente scollegato dalle problematiche del mondo delle cose, ci occupiamo veramente della causa di funzionamento? \u00c8 come una danza con la scienza, questo modo di passare il tempo, eternamente trasformata grazie alla genialit\u00e0 dell&#8217;ultimo arrivato. O degli ultimi creativi: vedi i giovani tecnici <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCw0tc_sdm-WDQ7XXu1Bgdcw\/videos\" target=\"_blank\">del canale di Ugoita T<\/a>, che hanno trovato il modo per far muovere le loro candide creazioni non-pennute. Il segreto viene generosamente\u00a0svelato, in un paio di fotogrammi sull&#8217;inizio della splendida sequenza. Sotto il vetro del cassone costruito\u00a0persiste\u00a0un complesso <em>array\u00a0<\/em>di piccoli elettro-magneti, sostanzialmente cilindretti in ferro con un filo di rame avvolto tutto attorno. Che una volta &#8220;illuminati&#8221; grazie all&#8217;energia, sviluppano quel campo che ha la strana capacit\u00e0 d&#8217;attrarre ci\u00f2 che gli assomiglia. E\u00a0di respingere quello che \u00e8 uguale. Ci\u00f2 che restava da fare, a questo punto, era soltanto collegare il tutto attraverso una serie di cavi ad una di quelle schede informatiche a basso costo, come l&#8217;italianissima Arduino, usate in tutto il mondo per la costruzione\u00a0di prototipi o invenzioni tecnologiche. Si: persino fin laggi\u00f9, in Giappone. Persino per far muovere le gru, sulla base di un&#8217;accuratissima programmazione.<br \/>\nSecondo la tradizione stregonesca giapponese il tipico <em>onmy\u014dji<\/em>, l&#8217;esorcista cacciatore di mostri e di\u00a0<em>yokai<\/em><em>\u00a0<\/em>(fantasmi, apparizioni) aveva la capacit\u00e0 di farsi assistere da un tipo assai particolare di famiglio, lo <em>shikigami &#8211; <\/em>\u5f0f\u795e<em>.\u00a0<\/em>Simili spiriti incorporei, in grado di svolgere ogni tipo di mansione, dal mantenere in ordine la casa ad affrontare gli orchi oscuri della notte, potevano essere controllati attraverso l&#8217;impiego di piccoli manichini di carta, all&#8217;interno dei quali venivano confinati durante\u00a0l&#8217;utilizzo. \u00a0Cosa facesse muovere quei pupazzetti, resta largamente ignoto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A differenza degli effetti plurimi del magnetismo, facilmente osservabili in natura. La prima menzione letteraria\u00a0di questo fenomeno in Estremo Oriente, nonch\u00e9 fra le prime nella storia dell&#8217;umanit\u00e0, compare nel testo cinese del Guiguzi, ovvero &#8220;Il vecchio saggio della Valle\u00a0dei Demoni&#8221; scritto attorno al secondo secolo a.C. Chi sia stato esattamente l&#8217;autore e l&#8217;inquietante personaggio titolare resta largamente ignoto, bench\u00e9 molti sospettino si trattasse del misterioso tutore dei due influenti strateghi dell&#8217;Epoca degli Stati in Guerra (481-221 a.C.) Su Qin e\u00a0Zhang Yi, in effetti vissuti, secondo le diverse fonti, fino ad un secolo e mezzo dopo. Del resto la dottrina taoista credeva in una serie di pratiche utili al prolungamento della vita, fino al potenziale raggiungimento di uno stato d&#8217;immortalit\u00e0. Nel breve testo, estremamente pregno d&#8217;informazioni e in parte affine al ben pi\u00f9 celebre\u00a0<em>Arte della Guerra<\/em> di Sun Tzu, si fa menzione delle tecniche che un funzionario\u00a0devoto pu\u00f2 impiegare per influenzare il proprio\u00a0signore o generale dal potere assoluto, inclusa una lunga e sempre utile serie di manipolazioni psicologiche: se il vostro superiore \u00e8 incolto, egli pu\u00f2 essere ingannato. Se \u00e8 avido, pu\u00f2 essere corrotto. Se \u00e8 saggio, sar\u00e0 in grado di comprendere il vostro punto di vista e quindi occorrer\u00e0 convincerlo con la normale persuasione (e allora che lo leggi a fare, il Guiguzi?) Tale scritto, come spesso avviene\u00a0per simili testi della tradizione cinese, \u00e8 largamente arricchito di metafore naturalistiche e strani racconti, come quello di un carro magico che puntava sempre verso Sud, usato dal popolo dei Zhang per ricercare la giada nelle viscere della terra.\u00a0Ci\u00f2 sarebbe, secondo alcuni, una velata\u00a0allusione alle <em>lodestones<\/em> o magnetiti\u00a0naturali, usate in ambito minerario pre-moderno come indicatori\u00a0della presenza di altri e pi\u00f9 preziosi depositi di minerali.<\/p>\n<figure id=\"attachment_16437\" aria-describedby=\"caption-attachment-16437\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/Y1MDOerruDU\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16437 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Simplest-Electric-Train-500x313.jpg\" alt=\"Simplest Electric Train\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Simplest-Electric-Train-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Simplest-Electric-Train.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16437\" class=\"wp-caption-text\">La pila insettile cammina alla ricerca di una mela che non c&#8217;\u00e8. La trover\u00e0? E soprattutto, cosa succeder\u00e0, allora?<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma la svolta \u00e8 giunta (molto) successivamente. Grazie alla scoperta del fisico danese\u00a0Hans Christian \u00d8rsted (1777-1851) relativa al fatto che una corrente elettrica potesse generare una forma potenzialmente molto pi\u00f9 utile di attrazione tra i metalli, perch\u00e9 pi\u00f9 forte e attentamente direzionabile. Ma soprattutto, accesa o spenta a comando. Fu questo il primo passo verso l&#8217;invenzione dei motori elettrici, oggi usati largamente nei campi dell&#8217;automobilismo e del trasporto navale, con una variabilit\u00e0\u00a0d&#8217;applicazioni molto superiore a quelle dell&#8217;alternativa basata sul carburante chimico.<br \/>\nInclusa questa, totalmente insostanziale, di un altro aspirante artista della scienza\u00a0proveniente dal Giappone, il diligente\u00a0<em>AmazingScience <\/em>\u541b (altro nome non viene fornito) gi\u00e0 assurto agli onori della ri-distribuzione social qualche mese fa, grazie al suo video relativo al &#8220;Pi\u00f9 semplice trenino elettrico del mondo&#8221;. La costruzione \u00e8 in se dimostrativa di un ingegno disarmante, e punta sul principio di un classico esperimento fatto nelle aule, estremamente utile a dimostrare la funzione dell&#8217;elettromagnetismo. Si prende una comune batteria stilo, poi la si unisce\u00a0con due piccoli magneti, possibilmente al neodimio, l&#8217;uno posto al catodo, l&#8217;altro all&#8217;anodo del suo corpo di metallo. Quindi si avvicina un filo fatto interamente di quell&#8217;irrinunciabile materiale che \u00e8 il rame: perfettamente duttile e conduttivo, sia termicamente che per quanto concerne la corrente per eccellenza, ovvero il moto indotto\u00a0degli elettroni. Ci\u00f2 sviluppa un campo elettrico piuttosto rilevante. La consuetudine, a questo punto, vorrebbe la creazione di una sorta di struttura in filo, detta in inglese\u00a0<em>armature<\/em>, che\u00a0lasciata appositamente mobile, prender\u00e0 a ruotare.<br \/>\nMa il qui presente inventore, maggiormente dedito alla divulgazione frutto dell&#8217;entusiasmo, \u00e8 andato davvero molto oltre. Procuratosi una lunga molla elicoidale in rame di quelle usate per i condizionatori d&#8217;aria, l&#8217;ha disposta come fosse una pista per le macchinine. Poi vi ha inserito dentro la sua pila con le calamite incollate alle estremit\u00e0, larga guarda caso esattamente il giusto da scorrerci dentro e far\u00a0le curve. L&#8217;elettromagnete, incapace di far muovere un massa tanto grande, ha preso quindi a camminarvi, elettrificando in sequenza le spire di quell&#8217;interminabile circuito.\u00a0Esattamente come un <em>mushi<\/em>, l&#8217;insetto con cui giocano i bambini giapponesi. Rispetto alla prima versione della stessa cosa, l&#8217;innovazione consiste nell&#8217;aggiunta di una sezione aperta del tunnel, in cui la pila cammina sopra due sezioni della molla invece che dentro a una sola. Lo stato necessario\u00a0per chiudere il circuito e indurre il movimento, in fondo, \u00e8 soltanto\u00a0il\u00a0contatto della batteria su di un singolo lato.<br \/>\nOra, se soltanto qualcuno si mettesse ad applicare in altri modi questa idea! Le possibilit\u00e0 sono letteralmente infinite. Nel campo del gioco, almeno: la tecnologia, che genera una quantit\u00e0 relativamente ingente di calore, non parrebbe offrire grossi presupposti di scalabilit\u00e0. Soprattutto se si considera la massa complessiva di una vera monorotaia, futuro a cui inneggiano\u00a0molti dei commentatori\u00a0al video. (&#8220;Adesso fallo pi\u00f9 grande.&#8221; Tipica mentalit\u00e0 da occidentali&#8230;)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Divertimento del sabato sera grazie all&#8217;uso dell&#8217;elettromagnetismo: come mai non ci avevamo mai pensato? 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La vibrazione della musica percorre l&#8217;aria: uno, due, tre colpi di basso &#8230; <a title=\"Origami magnetici e brucotreni a batteria\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16436\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Origami magnetici e brucotreni a batteria\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[873,231,46,136,154,386,509,217,872],"class_list":["post-16436","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-chindogu","tag-esperimento","tag-giappone","tag-invenzioni","tag-letteratura","tag-magneti","tag-metalli","tag-origami","tag-trenini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16436","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16436"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16436\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16444,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16436\/revisions\/16444"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16436"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16436"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16436"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}