{"id":16425,"date":"2015-03-02T08:27:27","date_gmt":"2015-03-02T07:27:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16425"},"modified":"2015-03-02T08:29:21","modified_gmt":"2015-03-02T07:29:21","slug":"quando-auto-volavano-durante-pubblicita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16425","title":{"rendered":"Quando le auto volavano durante le pubblicit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/gSL65K0qZPs\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16430\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16430\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Isuzu-ad-500x313.jpg\" alt=\"Isuzu ad\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Isuzu-ad-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Isuzu-ad.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aprire una finestra sul passato della televisione \u00e8 un gesto che pu\u00f2 dare risultati inaspettati: non \u00e8 affatto raro, vista la progressiva evoluzione dei canoni estetici correnti, ritrovarsi di fronte a dei programmi o pubblicit\u00e0 che hanno perduto\u00a0la capacit\u00e0 di colpire la fantasia dello spettatore, semplicemente perch\u00e9 quest&#8217;ultimo, abituato al lustro artificiale dei moderni metodi d&#8217;intrattenimento, non ha la voglia n\u00e9 il tempo di lasciarsi\u00a0coinvolgere da quelle immagini retrograde, percepite in qualche modo come &#8220;noiose&#8221;. Avviene per\u00f2 talvolta, in casi particolarmente fortunati, che i metodi e le procedure di un creativo degli anni che furono creino una propizia congiunzione, la perfetta realizzazione di un concetto, tanto privo di connotazioni o limiti contestuali, da potersi definire veramente senza tempo. Si potrebbe allora affermare, senza grossi\u00a0timori di smentita, che lo spezzone in questione sia un po&#8217; come le pubblicit\u00e0 degli anni &#8217;80 dell&#8217;Isuzu Gemini, anche detta la Bellet, questa spigolosa automobile compatta\u00a0originaria del Giappone, ma che riscosse un moderato successo pure negli Stati Uniti.<br \/>\nEd \u00e8 un montaggio\u00a0che pu\u00f2 letteralmente lasciare a bocca aperta, quello che sta nuovamente girando negli ultimi giorni sulla sfera social del web, ma che in effetti gi\u00e0 in precedenza era stato offerto presso\u00a0un qualche altro canale di YouTube (la qualit\u00e0 video\u00a0\u00e8 tutt&#8217;altro che eccelsa, quasi si trattasse di un <em>re-upload<\/em> venuto male). Una sequenza\u00a0lunga pi\u00f9 di sei minuti, durante la quale le automobiline in questione proseguono per la strada in formazione, balzano l&#8217;una sopra l&#8217;altra esplorano le strade e piazze di Parigi, scavalcando con grazia ostacoli come fontane, marciapiedi e perch\u00e9 no, anche il fiume della Senna, grazie all&#8217;impiego della pratica rampa sul tetto di un barcone. La composizione \u00e8 quasi asettica nella sua eleganza: non ci sono voci narranti n\u00e9 interruzioni di sorta, non si vedono gli stuntmen e la citt\u00e0 appare stranamente deserta, fino al momento in cui le utilitarie scendono dentro la metropolitana, sterzando all&#8217;ultimo secondo per schivare il treno in arrivo: soltanto allora, sorridendo, una ragazza gli fa l&#8217;occhiolino. Come sar\u00e0 facile immaginare, osservando tali e tante situazioni differenti, il materiale usato dall&#8217;<em>uploader<\/em>\u00a0originale proveniva non da una, bens\u00ec da un&#8217;intera serie di pubblicit\u00e0, disseminate\u00a0grossomodo per il periodo che and\u00f2 dal 1985 al 1991 durante quello che rappresent\u00f2\u00a0allora, e forse ancora adesso, il\u00a0maggiore sforzo fatto dall&#8217;Isuzu per sfondare nel campo dei veicoli per famiglie, prima di dedicarsi a pieno nel suo principale settore d&#8217;interessi: la produzione di camion per il trasporto ed altri mezzi da lavoro.<br \/>\nUna scelta curiosa risulta essere la colonna sonora: per amalgamare la sua creazione, laddove il materiale originale sarebbe stato diviso in molti segmenti scollegati, l&#8217;autore\u00a0ha scelto d&#8217;includere un brano pop moderno, totalmente anacronistico per l&#8217;epoca rappresentata, eppure stranamente appropriato&#8230;Non sono proprio questi, gli anni in cui il rock trovava le sue nuove derive di scivolamento, sempre pi\u00f9 ritmiche e finalizzate all&#8217;accessibilit\u00e0? Se Madonna o Karaja fossero nate negli anni &#8217;50, forse\u00a0avrebbero fatto la reclame dell&#8217;Isuzu. E oggi la Gemini\u00a0ci ispirerebbe nostalgia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<figure id=\"attachment_16428\" aria-describedby=\"caption-attachment-16428\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/ikWSo-eqjFM\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16428 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Isuzu-ad-2-500x313.jpg\" alt=\"Isuzu ad 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Isuzu-ad-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Isuzu-ad-2.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16428\" class=\"wp-caption-text\">Le versioni originali delle pubblicit\u00e0 Isuzu usavano come colonna sonora, neanche a dirlo, alcuni pezzi di musica classica. Il titolo universalmente riconosciuto della lunga campagna fu &#8220;Ballando a Parigi&#8221;.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va considerato che la capitale francese, soprattutto nell&#8217;immaginario nipponico del contemporaneo, rappresenta il mito di un&#8217;Europa terribilmente distinta ed elegante, ultimo coronamento di un percorso storico cos\u00ec radicalmente diverso da quelli dei paesi estremo-orientali. Il senso di straniamento culturale sperimentato dai suoi visitatori nipponici\u00a0sarebbe dunque cos\u00ec estremo\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sindrome_di_Parigi\" target=\"_blank\">da dare addirittura il nome ad una sindrome<\/a>, che si dice venga rafforzata dal carattere tutt&#8217;altro che affabile dei suoi abitanti stereotipici, per lo meno rispetto all&#8217;innata gentilezza data dall&#8217;educazione giapponese.<br \/>\nLa dicitura di accompagnamento alla sequenza tanto accattivante, dal primigenio Reddit ai commenti dello stesso YouTube, sui blog e presso i forum di settore, tende ad essere riassumibile con un generico rimpianto &#8220;Ah, quando non esisteva la grafica computerizzata! Allora si, che le pubblicit\u00e0 delle auto richiedevano un certo grado d&#8217;impegno.&#8221; Il che \u00e8 un&#8217;astrazione chiaramente frutto del senso comune, variabilmente comprovabile dallo stato dei fatti rilevanti. \u00c8 indubbio che inscenare simili rocamboleschi inseguimenti, non cos\u00ec diversi da quelli di un classico film di 007 ed a conti fatti realizzati con le stesse modalit\u00e0, richiedesse una significativa dose d&#8217;ingegno registico. Ma io porrei l&#8217;accento, piuttosto, sulle capacit\u00e0 di chi stava al volante, e perch\u00e9 no, di colui che lo guidava da dietro la macchina da presa, grazie all&#8217;istinto e la capacit\u00e0 d&#8217;immedesimazione. Che ha un nome e un cognome ben precisi:\u00a0R\u00e9my Julienne, il grande pioniere francese delle acrobazie automobilistiche cinematografiche, gi\u00e0 campione di motocross nel 1956, che a partire dalla decade immediatamente successiva trasfer\u00ec i suoi propositi di carriera verso Hollywood, e in seguito sui set allestiti\u00a0da\u00a0molte multinazionali, per rivoluzionare ci\u00f2 che fosse lecito aspettarsi da una semplice pubblicit\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_16426\" aria-describedby=\"caption-attachment-16426\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/R3W_IZAX7so\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16426\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16426 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Meglio-piccola-500x313.jpg\" alt=\"Meglio piccola\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Meglio-piccola-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Meglio-piccola.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16426\" class=\"wp-caption-text\">Questa simpatica sequenza\u00a0italiana con la regia di Giacomo Battiato, realizzata nel 1972 per la Fiat 126, fu anch&#8217;essa realizzata grazie all&#8217;assistenza di R\u00e9my Julienne. Risalente ad un&#8217;epoca antecedente a quelle dell&#8217;Isuzu, vanta forti influenze felliniane e una curiosa retorica accorata, non dissimile da quella di certi politici dei nostri giorni.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una delle sequenze cinematografiche realizzate per James Bond dal francese Julienne viene cos\u00ec descritta, nel testo del 2011 <em>Cars of American Motors: An Illustrated History<\/em>\u00a0(Marc Cranswick,\u00a0McFarland): Roger Moore, durante l&#8217;inseguimento pi\u00f9 importante del cattivo di <em>Bersaglio Mobile, il\u00a0<\/em>quattordicesimo film della serie che voleva devastare Silicon Valley, ruba una Renault II TXE Electric di propriet\u00e0 di un malcapitato automobilista parigino, quindi salta sopra ed oltre un autobus per turisti, perde il tetto e subisce un urto tanto forte da spezzare in due il veicolo. Ma incredibilmente, vista la trazione anteriore della macchina in questione, la spia inglese continua la sua rocambolesca corsa, fino all&#8217;obbligatoria sparatoria conclusiva. Per realizzare la sequenza\u00a0sono state usate tre automobili, di cui due de-costruite <em>ad hoc, <\/em>pi\u00f9 volte esposte in giro per il mondo in occasione delle mostre per ciascuna nuova uscita cinematografica dell&#8217;intramontabile personaggio di Ian Fleming.<br \/>\nTale singolo episodio, gi\u00e0 permette di comprendere il grado di complessit\u00e0 estrema attorno al quale operava Julienne, vero e proprio coreografo dell&#8217;automobile fuori controllo. Oggi\u00a0ricordato, suo malgrado, anche per l&#8217;evento tragico dell&#8217;incidente capitato durante le riprese del film di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Taxxi_2\" target=\"_blank\">G\u00e9rard Krawczyk, Taxxi 2<\/a>\u00a0(scritto e prodotto da Luc Besson) in cui l&#8217;auto titolare, balzando troppo avanti, fin\u00ec per ferire due cameraman, uno dei quali perse la vita. In tale occasione, assumendosi la piena responsabilit\u00e0 a beneficio del resto dello staff, lo stuntman veterano fu condannato a 18 mesi di carcere, poi commutati in una multa di 13.000 euro.<\/p>\n<figure id=\"attachment_16427\" aria-describedby=\"caption-attachment-16427\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/GwpzhiNurI0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16427\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16427 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Saab-Suite-500x313.jpg\" alt=\"Saab Suite\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Saab-Suite-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/03\/Saab-Suite.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16427\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;influenza creativa di Julienne fu preponderante per l&#8217;intera industria automobilistica. Basti osservare questa pubblicit\u00e0\u00a0della svedese Saab risalente al termine degli anni &#8217;80, in cui le sue automobili ballano sulle note dei maggiori compositori classici\u00a0europei.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Strane giustapposizioni, incredibilmente funzionali. Cos\u00ec come il brano pop moderno si allineava perfettamente al ritmo e al tono della vecchia pubblicit\u00e0 Isuzu, tanto maggiormente quella derivava da\u00a0un ininterrotto filo conduttore, risalente all&#8217;epoca remota dei guerrieri samurai. Il terzo nome celebre acquisito dalla\u00a0Tokyo Automobile Industries nel 1937, che era gi\u00e0 stata costruttrice di barche con l&#8217;appellativo di\u00a0Ishikawajima Shipbuilding, proveniva per l&#8217;appunto da quello del fiume Isuzu, principale corso d&#8217;acqua\u00a0della\u00a0prefettura di Mie, ove sorgeva Ise col suo grande santuario shintoista. Il ponte che l&#8217;attraversava, coronato dallo svettante e vermiglio <em>torii<\/em> (la porta cerimoniale) fu spesso citato in letteratura e nelle canzoni popolari, come un simbolo di ingresso verso il regno della pace spirituale. Quanti stolidi guerrieri, nel frangente della loro dipartita, cantarono le lodi di un simile scorrevol\u00eco! E la Senna, scavalcata come niente fosse a bordo di un destriero di metallo, un po&#8217; lo ricordava. Non per niente i caratteri che formano il\u00a0nome I-su-zu (\u4e94\u5341\u9234) possono essere tradotti\u00a0in senso letterale\u00a0con la dicitura &#8220;le 90 campanelle&#8221; (Ninety bells). Ed ecco svelata la ragione del perch\u00e9, nei mercati anglofoni, la Gemini venne ribattezzata con il termine Bellet. Oggi tutte quelle utilitarie nipponiche sono finite nelle Filippine, dove svolgerebbero\u00a0l&#8217;utile funzione di taxi alquanto\u00a0<em>demod\u00e9<\/em>. Almeno, stando a quanto dicono i turisti pi\u00f9 coraggiosi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aprire una finestra sul passato della televisione \u00e8 un gesto che pu\u00f2 dare risultati inaspettati: non \u00e8 affatto raro, vista la progressiva evoluzione dei canoni estetici correnti, ritrovarsi di fronte a dei programmi o pubblicit\u00e0 che hanno perduto\u00a0la capacit\u00e0 di colpire la fantasia dello spettatore, semplicemente perch\u00e9 quest&#8217;ultimo, abituato al lustro artificiale dei moderni metodi &#8230; <a title=\"Quando le auto volavano durante le pubblicit\u00e0\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16425\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Quando le auto volavano durante le pubblicit\u00e0\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[361,289,46,256,871,130,71,322],"class_list":["post-16425","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-auto","tag-francia","tag-giappone","tag-guida","tag-parigi","tag-pubblicita","tag-storia","tag-stuntman"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16425","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16425"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16425\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16434,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16425\/revisions\/16434"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16425"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16425"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16425"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}