{"id":16403,"date":"2015-02-27T08:22:26","date_gmt":"2015-02-27T07:22:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16403"},"modified":"2015-02-27T08:24:20","modified_gmt":"2015-02-27T07:24:20","slug":"scolpisce-i-suoi-motori-sabbia-nel-metallo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16403","title":{"rendered":"Scolpisce i suoi motori nella sabbia e nel metallo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/M95bhPrDwA0\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16405\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16405\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Sand-Casting-500x313.jpg\" alt=\"Sand Casting\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Sand-Casting-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Sand-Casting.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fate largo che \u00e8 arrivato il fonditore: MyfordBoy, colui che si autonomina con l&#8217;etichetta del suo tornio, si \u00e8 costruito in casa un vero e proprio laboratorio di falegnameria e metallurgia e&#8230;Qualcosa d&#8217;altro, con il fine ultimo, pi\u00f9 volte dichiarato, di mettere assieme molti modellini dei motori pi\u00f9 famosi fin dall&#8217;epoca della rivoluzione dell&#8217;industria. Verso dei prodotti che siano\u00a0fedeli nell&#8217;aspetto e soprattutto per i presupposti di funzionamento. Il che risulta largamente garantito, visto il metodo fedele che appronta e adatta sulla base del bisogno!\u00a0Chiunque abbia osservato sufficientemente a lungo la tecnica della colata in sabbia, comprendendo ciascuno dei singoli passaggi necessari per raggiungere il coronamento, resta colpito dal modo in cui un approccio tanto stratificato\u00a0e funzionale, utile alla realizzazione di complessi componenti tecnologici, sia sostanzialmente non diverso da un grazioso passatempo, il\u00a0gioco dei bambini nel recinto dei castelli fatti in granuli di silicati. Procedimento che si perde nella nebbia della storia ingegneristica, alternativamente descritto come un&#8217;invenzione del re assiro\u00a0Sennacherib (704\u2013681 a.C.)\u00a0oppure risalente all&#8217;epoca industriale, per lo meno nella sua moderna incarnazione, consiste di una serie di gesti concepiti per semplificare la creazione di una forma. In quanto \u00e8 sempre stato duplice, sostanzialmente, la difficolt\u00e0 sperimentata da chi vuole costruire un pezzo in una fonderia: da una parte deve occupare un posto esatto in un sistema, in altre parole, soddisfare esatte ed ardue tolleranze. Dall&#8217;altra, occorre che sia resistente. E si scopr\u00ec ben presto, procedendo per alchemici argomenti, come il legno fosse malleabile, ma fin troppo propenso ad incendiarsi. Mentre la pietra pure pi\u00f9 compatta, non importa la sua provenienza, non riuscisse a resistere alle sollecitazioni, perch\u00e9 tendeva a sbriciolarsi. C&#8217;era e ancora esiste una singola classe di elementi\u00a0che si piega prima di spezzarsi, ma assai difficilmente pu\u00f2 piegarsi e ancor pi\u00f9 raro \u00e8 che si spezzi: si trovano, dal primo all&#8217;ultimo, nella zona di transizione centrale nella tavola periodica, li chiamano metalli.<br \/>\nUna struttura microscopica costituita da una serie di invisibili\u00a0cristalli, il reticolo perfettamente regolare di atomi, molecole e di ioni che a partire\u00a0dal 1848 definiamo di Bravais (dal nome dello scienziato francese che per primo lo descrisse) ma che istintivamente, al\u00a0fabbro, per non parlare dell&#8217;artista, era ben noto fin dai primi approcci alla sua pratica ancestrale. Basta in fondo alzare la temperatura, fino a un punto che\u00a0varia sulla base della sostanza scelta, perch\u00e9 ci\u00f2 che era solido diventi liquido, e poi successivamente torni ci\u00f2 che era prima di quell&#8217;esperienza. Quel che resta \u00e8 solamente ben direzionarlo, questo fluido, a far la foggia che \u00e8 desiderabile di volta in volta. Si, ma come?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">MyfordBoy, che vanta un&#8217;ampia serie di video esplicativi <a href=\"http:\/\/myfordboy.blogspot.it\/\" target=\"_blank\">e un blog ricco d&#8217;informazioni di supporto<\/a>, applica il metodo secondo la tradizionale\u00a0serie di passaggi, bench\u00e9 applichi una serie di significative divergenze dalla consuetudine. Punto primo: si costruisce il modello a dimensioni reali del prodotto finale desiderato. In ambito professionale, questo passaggio viene generalmente compiuto da un tecnico\u00a0specializzato, mediante l&#8217;impiego di materiali come la plastica o il polistirolo. Nel suo caso, invece, la forma del pezzo da costruire \u00e8 ricavata da una serie di pezzi di legno, attentamente scolpiti ed inchiodati insieme. In alcuni casi, addirittura,\u00a0l&#8217;oggetto viene verniciato, dimostrando la\u00a0passione artistica anche in quel punto di partenza che mai sarebbe\u00a0destinato a fare parte del prodotto completato. \u00c8 in fondo questo, il tipico lavoro dell&#8217;hobbista, che non viene pagato al termine del turno e non produce per rivendere ad un pubblico in attesa. Ma per se stesso e per la sua soddisfazione.<\/p>\n<figure id=\"attachment_16404\" aria-describedby=\"caption-attachment-16404\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/GXSCx50LlNo\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16404 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Sand-Casting-2-500x313.jpg\" alt=\"Sand Casting 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Sand-Casting-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Sand-Casting-2.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16404\" class=\"wp-caption-text\">In questo caso si sta realizzando la testa di un cilindro dei motori a quattro tempi popolari verso i primi del &#8216;900. Il componente del video di apertura, invece, faceva parte di un motore Stickney a combustione interna.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il\u00a0modello ligneo viene quindi suddiviso in due parti e la prima \u00e8\u00a0immersa in un contenitore ricolmo di sabbia (il <em>flask<\/em>) dal quale verr\u00e0\u00a0attentamente rimosso ogni residuo di materiale\u00a0che emerge, come conseguenza del\u00a0far spazio alla sua mezza impronta. I granelli nerastri in questione sono fatti di una miscela particolare, che pu\u00f2 variare sulla base delle preferenze del costruttore; c&#8217;\u00e8 comunque in genere un&#8217;alta componente di silicati (olivina, staurolite o grafite fino all&#8217;85% del totale) bentonite (dal 5 all&#8217;11%) e una parte rimanente\u00a0che si suddivide\u00a0tra l&#8217;antracite e residui biologici mineralizzati, come una piccola percentuale\u00a0di carbone. La sostanza viene definita, in gergo, <em>greensand<\/em>, non perch\u00e9 sia letteralmente di un colore definito, bens\u00ec in quanto trova il suo utilizzo principale quando bagnata e quindi tipologicamente affine al legno verde.\u00a0Nella sabbia vengono praticati gi\u00e0 dei fori, grazie all&#8217;impiego di un alcuni tubicini d&#8217;acciaio, il punto d&#8217;ingresso futuro per il metallo fuso, mentre una seconda scatola, ovvero l&#8217;altra met\u00e0 del <em>flask<\/em>, ricever\u00e0 lo stesso trattamento per ospitare\u00a0l&#8217;altra parte\u00a0del modello in legno. Le due superfici risultanti vengono cosparse di talco, per facilitare l&#8217;estrazione successiva, e quindi fatte aderire l&#8217;una all&#8217;altra, in una situazione che sar\u00e0 fatta persistere\u00a0per un tempo variabile di circa\u00a02-3 ore. La sabbia quindi, totalmente, asciutta, manterr\u00e0 la forma. A quel punto si riapre\u00a0il contenitore e toglie\u00a0il modello. Ci\u00f2 che ne risulta \u00e8 la forma in negativo del pezzo futuro da produrre, meno una significativa problematica: gli spazi vuoti. Ed \u00e8 qui viene la parte forse maggiormente affascinante: MyfordBoy inserisce, in appositi incastri previsti originariamente, quello che viene chiamato in lingua inglese il <em>core<\/em> (nucleo) ovvero un solido che rappresenta lo spazio cavo del suo componente desiderato. Questo eviter\u00e0, durante la colata, che il metallo possa occupare\u00a0il volume interno\u00a0di un cilindro, una camera di scoppio, un bruciatore&#8230;Si, ma come toglierlo, una volta ricoperto di metallo solidificato? La risposta \u00e8 nel materiale in cui \u00e8 composto: semplice sabbia da forgia soldificata, esattamente come il resto dello stampo. Baster\u00e0 colpirla ripetutamente con un martelletto, da una delle aperture previste nel pezzo finale, per sbriciolarlo e poi lasciarlo scivolare via.<\/p>\n<figure id=\"attachment_16406\" aria-describedby=\"caption-attachment-16406\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/Ow_mBbd2jWU\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16406\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16406 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/MyFordBoy-500x313.jpg\" alt=\"MyFordBoy\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/MyFordBoy-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/MyFordBoy.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16406\" class=\"wp-caption-text\">Myfordboy \u00e8 anche un inventore. Ha costruito, ad esempio, un seghetto automatico e questo ventilatore per il ricircolo dell&#8217;aria basato sul principio del motore Stirling, che pu\u00f2 venire alimentato dal calore di una stufa.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viene quindi il momento di lasciar colare per l&#8217;effetto della gravit\u00e0 l&#8217;ingrediente pi\u00f9 importante della sua creazione: l&#8217;alluminio. Bench\u00e9 la tecnica qui dimostrata sia applicabile a qualsiasi tipo di metallo, e ancora largamente utilizzata, con princ\u00ecpi del tutto analoghi, in diverse branche dell&#8217;industria pesante, \u00e8 ovvio che impiegarla in un contesto casalingo presupponga limiti al calore raggiungibile, pena conseguenze insospettate. Cos\u00ec lui sceglie, per questi antichi implementi, un materiale contestualmente anacronistico ma certamente pi\u00f9 pratico, soprattutto\u00a0in quanto pu\u00f2\u00a0fondere alla temperatura relativamente bassa di 500-600 gradi\u00a0(poco pi\u00f9 di un forno a legna per la pizza). La <em>flask<\/em> viene richiusa, meno il modello in legno e con in pi\u00f9 il nucleo di sabbia, mentre ai punti d&#8217;ingresso precedentemente praticati vengono apposti dei canali ad imbuto, realizzati con barattoli pieni di sabbia. \u00c8 essenziale che la materia dello stampo\u00a0sia del tutto asciutta, pena l&#8217;istantanea vaporizzazione di piccole particelle d&#8217;acqua, con conseguente scoppio e spargimento di alluminio\u00a0fuso. E immaginate, per inciso, un simile evento su scala industriale! Non a caso, in certe tipologie di fonderia\u00a0la sabbia viene inumidita con l&#8217;olio, che non presenta questa problematica riduzione del ritmo produttivo.<br \/>\nMa non c&#8217;\u00e8 di che aver paura (a meno di tentare d&#8217;imitare il protagonista del video!) Qui sappiamo quello che facciamo e in due minuti, neanche pi\u00f9 di quello, riemerge dal contenitore il pezzo previsto\u00a0dal progetto originario, un tempo attentamente cesellato nel comune legno. Ma\u00a0stavolta fatto di\u00a0ottimo, indistruttibile metallo. Ci\u00f2 che resta \u00e8 solo trasportarlo fino al tornio e gli altri attrezzi d&#8217;officina, per rettificare, lucidare, praticare le aperture che non potevano essere incluse nella fonditura originaria. Anzi, ci sono altri due momenti successivi: l&#8217;assemblaggio e poi la\u00a0messa in moto. Comunque parta, sar\u00e0 un successo. E se non parte&#8230;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fate largo che \u00e8 arrivato il fonditore: MyfordBoy, colui che si autonomina con l&#8217;etichetta del suo tornio, si \u00e8 costruito in casa un vero e proprio laboratorio di falegnameria e metallurgia e&#8230;Qualcosa d&#8217;altro, con il fine ultimo, pi\u00f9 volte dichiarato, di mettere assieme molti modellini dei motori pi\u00f9 famosi fin dall&#8217;epoca della rivoluzione dell&#8217;industria. Verso &#8230; <a title=\"Scolpisce i suoi motori nella sabbia e nel metallo\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16403\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Scolpisce i suoi motori nella sabbia e nel metallo\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[830,167,258,137,97,868],"class_list":["post-16403","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-fusione","tag-ingegneria","tag-metallurgia","tag-motori","tag-tecnologia","tag-tornio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16403","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16403"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16403\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16410,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16403\/revisions\/16410"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16403"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16403"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16403"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}