{"id":16394,"date":"2015-02-26T08:20:02","date_gmt":"2015-02-26T07:20:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16394"},"modified":"2015-02-26T11:23:36","modified_gmt":"2015-02-26T10:23:36","slug":"lelettricista-scala-torri-radio-americaneanche-i-giganti-talvolta-dopo-ed-onorevole-servizio-raggiungono-leta-catastrofico-pensionamento-altra-scena-ri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16394","title":{"rendered":"L\u2019elettricista che scala le torri radio americane"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=f1BgzIZRfT8\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16396\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16396\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/1500-TV-Tower-500x313.jpg\" alt=\"1500 TV Tower\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/1500-TV-Tower-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/1500-TV-Tower.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ultima lampadina ancora accesa a\u00a0questo mondo non sar\u00e0 quella del bagno di una scuola, sconquassata dalla rabbia degli zombie sotterranei. Difficilmente potr\u00e0 essere quella di un lampione, parte della realt\u00e0 civile che l\u2019onda anomala terremotata ha messo sotto un lattice d\u2019H2O. N\u00e9 quella contenuta nella luminaria sopra il nostro comodino, rovinata assieme a tutto il resto quando l\u2019esplosione del gasdotto ha divampato, coinvolgendo nella furia del suo spostamento d\u2019aria mura, suppellettili e persone. Esiste solamente una fonte di luce che possa dirsi veramente suprema, irraggiungibile, al di sopra di ogni possibile danneggiamento tranne il tempo che trascorre o gli uragani: il grande bulbo, enorme frutto ribaltato (perch\u00e9 pende verso il cielo) dell\u2019avviso stroboscopico a vantaggio dei moderni naviganti, coloro che solcano l\u2019ultima delle frontiere. Un rombo, un lampo, scie di fumo e di vapore; \u00e8 un aeroplano, quello! Che&#8230;Pare puntare dritto, guarda tu che strana coincidenza, sulla vecchia torre della KDLT-TV, svettante sopra le campagne di Salem, Massachussets, laddove streghe si spostavano fluttuando con le scope (antesignane di Harry Potter, nulla di strano) e i padri pellegrini, tanto tempo prima, gettavano le basi dei futuri Stati Uniti. E di certo non avevano dei simili problemi: un albero di ferro, alto circa 450 metri, che la notte potrebbe pure essere di vetro, tanto \u00e8 arduo da trovare, misurare, attentamente riconsiderare. Il che \u00e8 soprattutto un problema, nell\u2019occasionale incipienza dell\u2019evento pi\u00f9 temuto, ma pur sempre plausibile allo sguardo della mente: si esaurisce il filamento, cessa l\u2019emanazione dei fotoni rilevanti. E allora chi ci andr\u00e0, fin lass\u00f9, per salvare le ali di un destino sfortunato?<br \/>\nC\u2019\u00e8 un uomo, almeno. Ce ne sono molti, naturalmente, ma questa in particolare \u00e8 l\u2019avventura funanbolica di Kevin Schmidt della Sioux Falls Tower and Communications, azienda che si occupa primariamente, per l\u2019appunto, di sostituire lampadine. Di vario tipo: da quelle classiche col filamento a bassa tensione, pensate per ridurre i problematici interventi d\u2019alta quota, agli avveniristici impianti con LED stroboscopici, che cambiano colore e fasi dell\u2019intermittenza, per infastidire maggiormente l\u2019occhio del pilota. Il che \u00e8 naturalmente assai gradito, vista la temuta alternativa. Cos\u00ec eccolo mentre s\u2019inerpica, in un video molto popolare gi\u00e0 dallo scorso Novembre, sulla cima della citata meraviglia dell\u2019ingegneria a vantaggio delle telecomunicazioni, fino alla punta remota della sua eminenza, ove risiede, o per meglio dire risiedeva, la fonte elettrica dell\u2019irrinunciabile visibilit\u00e0. Con lui, ad accompagnarlo da lontano, l\u2019amico e collega Todd Thorin, o per meglio dire il drone da costui pilotato, l\u2019ormai consueto quadricottero fornito di telecamera in alta definizione. In un approccio registico stranamente innovativo: nel tripudio di riprese da vertigine che s\u2019affolano sui lidi di YouTube, la scelta generalmente preferita \u00e8 infatti quella della telecamera sul casco, forse per meglio trasmettere allo spettatore il senso di precariet\u00e0 che tendono a restituire simili frangenti d\u2019alta quota. Mentre si capisce subito, osservando l\u2019opera dei due tecnici specializzati, come l\u2019impiego di una soluzione alternativa porti non soltanto a grossi meriti visuali, ma pure un diabolico ed ingente aumento della suspense di contesto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec sospeso in mezzo la grande nulla, con la grossa borsa al seguito, Schmidt raggiunge faticosamente l\u2019alta cima della torre. Ci sono voluti, a quanto <a href=\"http:\/\/www.argusleader.com\/story\/news\/2015\/01\/08\/mile-high-climb-salem-passes-million-views\/21431775\/\" target=\"_blank\">racconta a John Hult della testata Argus Leader<\/a>, ben due ore di tribolazion in quella che era fortunatamente un\u2019ottima giornata, priva di pericolose distrazioni dalla genesi climatica imprevista. Non che questo possa effettivamente fermare i coraggiosi operatori della Sioux, visto come, e lo racconta nella sua breve intervista, il protagonista abbia scalato vette simili anche in presenza di venti che raggiungevano \u201c&#8230;Le 60 miglia orarie\u201d (quasi 100 Km\/h). E tanto meglio per i proprietari delle torri, i piloti e i padri fondatori dell\u2019antico Massachussets! Che di certo, dalla remota distanza dei secoli trascorsi, si saranno congratulati con loro stessi, per aver dato i natali ad una tanto splendida costituzione secondo cui: ogni uomo ha diritto alla Vita, la Libert\u00e0, e la ricerca della Felicit\u00e0; anche se quest\u2019ultima dovesse trovarsi tanto lontana, tra le nubi che nascondono per la musica, le immagini ed il suono.<\/p>\n<figure id=\"attachment_16395\" aria-describedby=\"caption-attachment-16395\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=K4vghs8DxOE\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16395 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Jackson-Tower-Demolition-500x313.jpg\" alt=\"Jackson Tower Demolition\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Jackson-Tower-Demolition-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Jackson-Tower-Demolition.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16395\" class=\"wp-caption-text\">Anche i giganti, talvolta dopo un lungo ed onorevole servizio, raggiungono l\u2019et\u00e0 del catastrofico pensionamento. Ecco un altra scena ripresa dal drone di Todd Thorin durante le operazioni della Sioux Falls Tower and Communications: la demolizione della grande antenna di Jackson, Minnesota (risalente al 1953). \u00c8 bastato, per procedere, tagliare qualche cavo.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esistono essenzialmente due tipi d\u2019antenne a lungo raggio per la radio-trasmissione, che in lingua italiana vengono entrambi generalizzati come \u201ctorre\u201d. Il primo \u00e8 quello in rigido cemento armato, \u00a0in grado di restare in piedi per la sua stessa forza architettonica, rigido ed immoto, generalmente pi\u00f9 costoso. Nella sua definizione linguistica ci troviamo letteralmente d\u2019accordo con gli anglofoni d\u2019oltreoceano. Per\u00f2 a tale <em>tower<\/em>, anglisticamente parlando, occorre contrapporre il <em>mast<\/em>, una struttura la cui definizione da dizionario corrisponde a quella dell\u2019albero di un vecchio veliero, ovvero un qualcosa di irto ed insussitente al tempo stesso, magro eppure resistente. L\u2019antenna in quanto tale, ci\u00f2 che riceve o trasmette un segnale radio, non ha un peso specifico particolarmente ingente. L\u2019unico problema \u00e8 che deve essere posta in alto, sopra i tetti dei palazzi e poi possibilmente, anche le cime dei vicini colli e altri rilievi del paesaggio. Cos\u00ec fin dalla nascita di questo ambito dell\u2019ingegneria si \u00e8 tentato d\u2019impiegare, quando possibile, questa soluzione che \u00e8 poi quella dimostrata dai video del drone della Sioux FTC: un\u2019alta struttura in reticolato o tubolare d\u2019acciaio, mantenuta stabile da una serie di cavi di sostegno, pi\u00f9 forti del vento e delle oscillazioni armoniche della sua configurazione. Questi lunghi filamenti li ricorderete, forse, dalla loro presenza nella maggior parte dei videogiochi free-roaming pi\u00f9 recenti, nei quali si trasformano in comode zip-line (cime di scivolamento) da usarsi dopo la scalata, esattamente come gli improbabili covoni della serie Assassin\u2019s Creed.<br \/>\nAssicurare adeguatamente una struttura come quella della torre di Salem, naturalmente, presuppone la disponibilit\u00e0 di un ampio appezzamento di terreno, e per questo le antenne della tipologia <em>mast<\/em> trovano collocazione nelle campagne, mentre l\u2019alternativa in cemento \u00e8 pi\u00f9 impiegata nei contesti cittadini. Esistono, naturalmente, le eccezioni: nella citt\u00e0 di Tokyo si trova sia la <em>tower<\/em> pi\u00f9 alta del mondo (lo Sky Tree) che una particolare variante rossa e bianca del tipo a <em>mast<\/em> (la celebre <em>T. Tower<\/em>, tanto amata dai mangaka per le scene del combattimento finale tra iper-ninja mistici e\/o similari) per la quale la forma graziosamente rastremata, in pieno stile Eiffel, riesce a fare le veci dei soprasseduti cavi di sostegno.<br \/>\nMa non importa che tu stia volando sopra le campagne o i vasti campi di cemento, vetro e plastica, sia notte o giorno, America o Giappone: se vedi quella luce, ricorderai immediatamente che significa. E magari finalmente, da oggi e fino all\u2019ultimo dei voli, farai un grazie a chi ti ha consentito di virare. Il tecnico che fluttua\u00a0senza ali, n\u00e9 paracadute!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ultima lampadina ancora accesa a\u00a0questo mondo non sar\u00e0 quella del bagno di una scuola, sconquassata dalla rabbia degli zombie sotterranei. Difficilmente potr\u00e0 essere quella di un lampione, parte della realt\u00e0 civile che l\u2019onda anomala terremotata ha messo sotto un lattice d\u2019H2O. N\u00e9 quella contenuta nella luminaria sopra il nostro comodino, rovinata assieme a tutto il &#8230; <a title=\"L\u2019elettricista che scala le torri radio americane\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16394\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L\u2019elettricista che scala le torri radio americane\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[201,167,866,147,97,867],"class_list":["post-16394","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-architettura","tag-ingegneria","tag-scalate","tag-stati-uniti","tag-tecnologia","tag-telecomunicazioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16394","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16394"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16394\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16402,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16394\/revisions\/16402"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16394"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16394"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16394"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}