{"id":16363,"date":"2015-02-22T08:43:02","date_gmt":"2015-02-22T07:43:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16363"},"modified":"2015-02-22T08:47:36","modified_gmt":"2015-02-22T07:47:36","slug":"macchina-per-prendere-i-cinghiali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16363","title":{"rendered":"Una macchina per prendere i cinghiali"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/rsFXhGoDnW0?t=4m41s\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16364\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16366\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Boar-Buster-500x313.jpg\" alt=\"Boar Buster\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Boar-Buster-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Boar-Buster.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stancamente preoccupato per lo stato dei miei pomodori, guardo il notiziario presso il posto di lavoro. Un&#8217;altra giornata senza svolte, un pomeriggio intero da trascorrere adagiato sul sedile della distrazione. Sopraggiunger\u00e0 il momento? Finalmente, l&#8217;attimo glorioso della mia liberazione? Quando ecco che d&#8217;un tratto, suona il cellulare, chiamante: Alfa-Tango-Charlie, nome in codice Boar Buster (l&#8217;acchiappa-cinghiali) possibile che&#8230;Ma no, sar\u00e0 soltanto un altro cervo. Sar\u00e0 un grosso uccello che acquisisce familiarit\u00e0 con il becchime per maiali. Il tempo sembra rallentare mentre effettuo l&#8217;accesso sull&#8217;applicazione rilevante, inserisco il codice e la password reimpostati giusto l&#8217;altro giorno, dopo un lungo periodo d&#8217;insuccessi. Mentre sullo schermo del mio cellulare, si profila l&#8217;assoluta\u00a0meraviglia: non 10, non 20, ma 28 problematiche\u00a0creature, ordinatamente intente a consumare il cibo\u00a0che gli ho messo nella posizione rilevante. Attentamente ben determinata. Giusto sopra le gibbose e irsute schiene incombe l&#8217;ottimo recinto, pronto a chiudersi sul mio comando. Il tasto rosso dell&#8217;ATTIVAZIONE sembra farsi sempre pi\u00f9 grande, mentre gravita verso il mio dito d&#8217;entusiasmo&#8230;<br \/>\nL&#8217;antico detto giapponese recita: &#8220;Una volta sposato, trasferisciti dove\u00a0non vivono i cinghiali&#8221;. Il che pu\u00f2 essere interpretato in vari modi, pi\u00f9 o meno letterali: guardati dalle intromissioni degli invidiosi; la vita di citt\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 adatti ai giovani recentemente uniti nella stipula matrimoniale;\u00a0oppure del tutto letteralmente, stai attento\u00a0al <i>Sus scrofa leucomystax, <\/i>il\u00a0maiale con i baffi bianchi (caratteristica della variante d&#8217;arcipelago)\u00a0se non vuoi finire per pentirtene pi\u00f9 avanti. Esattamente quello che\u00a0indirettamente, per una commistione di fattori, certamente fecero i primi coloni europei giunti\u00a0presso le americhe del Nuovo Mondo. Ma sulle loro caravelle e i molti bastimenti, carichi di attrezzi e valide provviste, albergava inevitabilmente un&#8217;ampia selezione di animali, tra cui suini domestici in significativa quantit\u00e0. Ora, il maiale che noi conosciamo solamente in forma di prosciutto, bacon, costoletta, \u00e8 in realt\u00e0 una creatura dall&#8217;intelligenza penetrante e la notevole capacit\u00e0 di adattamento. Qualcuno tende a paragonarlo, nei rari casi in cui venga adottato come animale domestico, ad una sorta di cane estremamente inquisitivo, che richiede continue attenzioni e il pugno di ferro nell&#8217;educazione a comportarsi, pena la distruzione, e successiva digestione, dell&#8217;intero insieme delle suppellettili e mobile casalinghe. Perch\u00e9 un conto \u00e8 vivere a stretto contatto con l&#8217;uomo, tutt&#8217;altra storia \u00e8 dimostrarsi adatti a farlo.<br \/>\nCos\u00ec il maiale fu considerato, nei secoli, soltanto un cibo. Fin dall&#8217;epoca delle prime colonie spagnole e portoghesi, presso gli insediamenti dei futuri Stati Uniti\u00a0furono tenute le scrofe con i cuccioli e i consorti, ciascuna utile a nutrire varie valide generazioni, una ricchezza ed un tesoro per la societ\u00e0. Simili creature, occasionalmente, scappavano dagli utili recinti deputati, ritornando subito allo stato brado. E ancora oggi i loro discendenti, che vengono chiamati in gergo <em>razorback,\u00a0<\/em>prosperano e si moltiplicano per le vaste praterie del Sud. Nel romanzo del 1884\u00a0<em>Le avventure di Huckleberry Finn<\/em>\u00a0il giovane titolare\u00a0fa credere al suo crudele padre di essere morto, ricoprendo le pareti di una capanna con il sangue di una di queste creature,\u00a0spregiudicata almeno quanto lui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La svolta storica, tuttavia, si ebbe nel corso del XIX secolo, quando si ritiene, a posteriori, che alcuni proprietari delle prospere tenute agricole fondate sul lavoro degli schiavi presero a seguire una curiosa moda proveniente dall&#8217;antico continente: la caccia al cinghiale. Non inteso, chiaramente, come il tranquillo maialino appena reintrodotto nel selvatico, ma la vera belva zannuta, timore degli antichi fiutatori, muso grifagno e pelo nero come il carbone, perfettamente uguale a tante rappresentazioni dell&#8217;araldica e bestiari medievali. Cos\u00ec giunse liberalmente, per il tramite di occasionali importazioni, il <em>Sus scrofa<\/em> all&#8217;altro capo dell&#8217;Atlantico, davvero ben lontano dai suoi boschi originari dell&#8217;Europa e della Russia ultramondana. Si accoppi\u00f2 coi <em>razorbacks<\/em>, dando origine a giganteggianti e orribili chimere. E da allora, non se n&#8217;\u00e8 mai andato.<\/p>\n<figure id=\"attachment_16365\" aria-describedby=\"caption-attachment-16365\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/mUyQqJi1_DY\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16365\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16365 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Boar-Exploder-500x313.jpg\" alt=\"Boar Exploder\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Boar-Exploder-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Boar-Exploder.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16365\" class=\"wp-caption-text\">Apoteosi a base di tannerite, la sostanza esplosiva che &#8220;non puoi credere che sia legale&#8221; eppure viene venduta, in certi luoghi, assieme alle altre merci da supermercato.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora non \u00e8 facile capire, dal nostro punto di vista cittadino, l&#8217;odio ed il terrore che gli agricoltori hanno per il semplice cinghiale, facile da accarezzare con la mente. Tutti quei graziosi cuccioli a strisce fatte per mimetizzarsi, i loro versi buffi ed attraenti, l&#8217;aspetto complessivamente non dissimile da un cagnolino abbia mangiato roba veramente molto strana. Ma per chi opera con vaste realt\u00e0 rurali nel profondo sud degli Stati Uniti, dove questa razza d&#8217;animali prospera senza controllo, il mostro \u00e8 l&#8217;incubo zannuto, nulla meno, nulla pi\u00f9 che l&#8217;alternativa maggiorata allo scarafaggio (per\u00f2 delizioso da mangiare, guarda un po&#8217;). Che incorna e massacra gli animali domestici, che inquina l&#8217;acqua corrente, che rovina i pascoli nella stagione degli amori,\u00a0marcando il territorio con vistose buche, deiezioni ed altre incomparabili sgradevolezze. Qui non stiamo parlando di semplice caccia, ma di una vera sfida per la sopravvivenza proficua, dalla nostra parte bipede, e il diritto ad auto-distruggersi dopo il raggiungimento dell&#8217;assoluta sovrappopolazione, dall&#8217;altra dei quadrupedi. Il cinghiale selvatico naturalizzato americano sarebbe un serio problema anche\u00a0senza calcolare la sua estrema proliferazione, che in determinate condizioni pu\u00f2 rivaleggiare con quella dei nostrani roditori: si calcola, in effetti, che per mantenere sullo stesso livello totale una comunit\u00e0 selvaggia di cinghiali, se ne debbano catturare e uccidere almeno l&#8217;80% annuo, una cifra quasi irraggiungibile con metodi convenzionali.<\/p>\n<figure id=\"attachment_16364\" aria-describedby=\"caption-attachment-16364\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/89UliEiQQyU\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16364 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Boar-Shooter-500x313.jpg\" alt=\"Boar Shooter\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Boar-Shooter-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Boar-Shooter.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16364\" class=\"wp-caption-text\">Il tiro dall&#8217;elicottero \u00e8 un metodo brutalmente efficace, ma che presenta un grosso punto negativo: le centinaia di carcasse disseminate, alla fine della giornata, per i campi sconfinati di talune\u00a0propriet\u00e0.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">La carne di cinghiale, meno grassa e pi\u00f9 saporita di quella dell&#8217;alternativa domestica, \u00e8 un bene potenzialmente prezioso anche al giorno d&#8217;oggi, quando la prassi vuole che, a seguito di una spedizione di sterminio, le risorse alimentari risultanti vengano fornite a\u00a0quellaclasse d&#8217;istituzioni detta\u00a0<em>food banks <\/em>(le banche del cibo) che si preoccupi di distribuirle ai bisognosi. C&#8217;\u00e8 tuttavia una problematica ulteriore: il cinghiale, una volta ucciso, deve essere trattato immediatamente, pena la diffusione di sostanze nella carne, dal suo fegato, la vescica ed altri organi, tali da rendere incommestibile la bestia.\u00a0Per questo, nei tempi moderni, la soluzione considerata pi\u00f9 efficace \u00e8 l&#8217;impiego delle trappole, che vengono prodotte nelle fogge e forme pi\u00f9 diverse. Il tipo pi\u00f9 utilizzato ed economico viene costruito in con un&#8217;intelaiatura di metallo, ed \u00e8 simile a una scatola appoggiata direttamente sul terreno, con una sola entrata. Il cinghiale si avventura\u00a0per mangiare l&#8217;esca ed un sensore automatico chiude l&#8217;ingresso. L&#8217;efficienza di una simile soluzione, tuttavia, \u00e8 tutt&#8217;altro che ideale: innanzi tutto perch\u00e9 cattura in genere un singolo animale, e poi perch\u00e9 l&#8217;apparenza stessa del dispositivo, cos\u00ec chiuso e innaturale, mette in allerta il cervello fine dei grufolatori.<\/p>\n<figure id=\"attachment_16367\" aria-describedby=\"caption-attachment-16367\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/youtu.be\/IiLJHlt2B4s\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16367\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16367 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Boar-Buster-2-500x313.jpg\" alt=\"Boar Buster 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Boar-Buster-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Boar-Buster-2.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16367\" class=\"wp-caption-text\">La trappola Boar Buster, che scende con un moto elicoidale, pu\u00f2 essere risollevata tramite l&#8217;impiego di un semplice sistema ad argano. Si consiglia di aver prima eliminato gli ospiti indesiderati.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il che ci porta all&#8217;alternativa proposta dalla Noble Foundation, mostrata anche nel video d&#8217;apertura e che sar\u00e0 in consegna\u00a0a partire dall&#8217;estate del 2015, per il\u00a0prezzo non trascurabile\u00a0di\u00a05,995 $ pi\u00f9 spese di collegamento alla rete cellulare. L&#8217;origine del dispositivo \u00e8 rilevante: qualche anno fa, ci racconta il ricercatore Josh Gaskamp, l&#8217;organizzazione si stava occupando di uno studio sui cervi\u00a0dalla coda bianca del Nord America, tramite l&#8217;impiego di un sistema di reti a caduta controllata. Con il proseguire del progetto, poich\u00e9 le loro esche continuavano a venire consumate dai maiali selvatici, iniziarono ad usare lo stesso sistema su di loro, per catturarli e spostarli via dall&#8217;area rilevante. Si resero allora conto, cos\u00ec facendo, che il suino indesiderato, normalmente tanto attento a ci\u00f2 che aveva intorno, non guardava mai verso l&#8217;alto, data l&#8217;assenza di predatori naturali da una tale\u00a0direzione. Cos\u00ec ecco l&#8217;evoluzione del concetto: piuttosto che una rete, difficile da posizionare, un recinto a calata controllata di forma circolare, affinch\u00e9 i cinghiali non possano radunarsi in un angolo, e fuggire via salendo l&#8217;uno sopra l&#8217;altro (caso tutt&#8217;altro che raro con sistemi simili di altri produttori) e soprattutto controllata a distanza, tramite l&#8217;impiego di una telecamera collegata ad Internet e un sistema di sgancio a distanza. La capacit\u00e0 di discernimento nell&#8217;attivazione \u00e8 pensata per consentire, come ampiamente narrato e dimostrato nel video di presentazione, la cattura di un&#8217;intero <em>sounder<\/em>\u00a0(branco) e non soltanto di una parte di esso, con la conseguenza problematica di aver educato i sopravvissuti ad un pericolo da evitare. Perch\u00e9 se l&#8217;elefante non dimentica mai nulla, anche il cinghiale non scherza affatto. Pochi giorni dopo il video di presentazione, viene comunicato in sovraimpressione, una Boar Buster ha raggiunto il record di cattura: 44 cinghiali in una volta. Non che sia facile, a conti fatti, trovare un modo per smaltirli&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stancamente preoccupato per lo stato dei miei pomodori, guardo il notiziario presso il posto di lavoro. Un&#8217;altra giornata senza svolte, un pomeriggio intero da trascorrere adagiato sul sedile della distrazione. Sopraggiunger\u00e0 il momento? Finalmente, l&#8217;attimo glorioso della mia liberazione? Quando ecco che d&#8217;un tratto, suona il cellulare, chiamante: Alfa-Tango-Charlie, nome in codice Boar Buster (l&#8217;acchiappa-cinghiali) &#8230; <a title=\"Una macchina per prendere i cinghiali\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16363\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Una macchina per prendere i cinghiali\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[232,228,125,669,136,147,588],"class_list":["post-16363","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-agricoltura","tag-ambiente","tag-animali","tag-caccia","tag-invenzioni","tag-stati-uniti","tag-trappole"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16363","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16363"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16363\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16370,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16363\/revisions\/16370"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16363"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16363"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16363"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}