{"id":16350,"date":"2015-02-20T08:42:06","date_gmt":"2015-02-20T07:42:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16350"},"modified":"2015-02-20T08:42:06","modified_gmt":"2015-02-20T07:42:06","slug":"lincedere-scorrevole-super-verme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16350","title":{"rendered":"L&#8217;incedere scorrevole del super-verme"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/kTZUQjLYlSs\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16351\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16351\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Super-worm-500x313.jpg\" alt=\"Super-worm\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Super-worm-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Super-worm.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il problema dell&#8217;individualismo \u00e8 che preclude la pur utile e fondamentale specializzazione. Nella sezione biologica\u00a0dei grandi mammiferi erbivori, quella dispensa presso cui attingono\u00a0ogni sorta di gran canide, uman-ide o felino dalle zanne prominenti, vige la regola del branco. Mucche o fulve gazzelle, equini, cervidi e tutta l&#8217;allegra compagnia degli inermi e vividi\u00a0bersagli, tendono all&#8217;aggregazione per variabili motivi, ma fra tutti, certamente, emerge\u00a0sempre quello dell&#8217;analisi statistica situazionale. Ovvero la creatura ben conosce, senza poi capirne la ragione, la regola per cui su quattro potenziali cacciatori, cinque prede rilevanti, l&#8217;ultima \u00e8 sicuro che si salver\u00e0. Non c&#8217;\u00e8 una vera cooperazione, come manca nel piano urbanistico dei negozi e dei servizi\u00a0cittadini: ciascuno prende posizione per brucare, o alternativamente vende le sue merci, dove maggiormente gli conviene. Caso vuole, vista l&#8217;artificiale scarsit\u00e0 delle opportunit\u00e0 di sopravvivere, che questo avvenga in mezzo alla perplessa collettivit\u00e0. Ma guarda qui, che differenza! Questo famoso video girato presso la spiaggia di Parnaioca a Rio de Janeiro, risalente ormai a quasi 10 anni fa, mostra un agglomerato vagabonde di larve di mosche dette della sega (sottordine <em>Symphyta<\/em>). Creature che in et\u00e0 adulta prendono il nome dal vistoso ovopositore usato per posizionare i loro pargoli futuri sullo stelo e sulle fronde circostanti, ma che in questa fase giovane della vita, rassomigliano piuttosto, per sperimentata evidenza, ad altrettanti mini-bruchi neri, fitofagi e del tutto deliziosi. Li adora il passero, che ne fa pranzo e cena o colazione, li divora il merlo come fossero gustose merendine. E ci\u00f2 avviene, normalmente, gi\u00e0 dall&#8217;albero o il cespuglio presso cui sono nati. Figuriamoci quindi nel momento in cui, come da programmazione evolutiva, i vermi lasciano tale relativa sicurezza per migrare verso nuovi orizzonti, alla ricerca di pi\u00f9 verde clorofilla da fagocitare.<br \/>\nCome pu\u00f2 proteggersi, l&#8217;approssimazione incolore di un innocuo <em>caterpillar<\/em>\u00a0senza peli ne veleni, dal cupo battito dell&#8217;ala sopraggiunta? Non certo andando pi\u00f9 veloce, n\u00e9 nascondendosi nel pieno di una scarna e inevitabile radura. Bens\u00ec, con metodi di metamorfosi ulteriore. Dal numero e l&#8217;aggregazione nasce l&#8217;illusione della forza, soprattutto, e in parte anche una sorta di ulteriore resistenza. Tutti per uno, saldamente incorporati\u00a0l&#8217;uno all&#8217;altro, i <em>Symphita<\/em> si trasformano in unica creatura, vagamente incomprensibile allo sguardo e di sicuro da lontano, sorvolandola a distanza di cautela, preoccupante per chi deve procacciarsi il cibo. In questo senso, un agglomerato di simili\u00a0larve costituisce una forma di cooperazione sufficientemente avanzata da poter parlare di comportamento elevato, e nel contempo, tanto specifica da trovare un&#8217;effettiva applicazione unicamente nell&#8217;ambito di ci\u00f2 che \u00e8 insettile, per forma e dimensioni. \u00c8 anche vero, del resto, che se 10 o 20 erbivori della savana, vedi lo gnu con le sue corna, potessero aggregarsi nella versione maggiorata della stessa cosa, ormai di certo lo farebbero ed avrebbero ormai primeggiato tra le bestie e anche gli umani. Come palle rotolanti o usando un termine globalizzato, mugghianti <em>katamari<\/em>&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La formica, la vespa, l&#8217;ape vengono definiti come appartenenti al gruppo degli artropodi eusociali, poich\u00e9 si dimostrano capaci di costruire strutture complesse e poi conviverci, perfettamente concordi nell&#8217;intento e nel comportamento. Da qui l&#8217;applicazione dell&#8217;apposizione\u00a0di matrice greca &#8220;eu&#8221; (vero, bello) tanto rilevante in tali casi. Ma col proseguir dei giorni, l&#8217;incipiente semplificazione ci ha portato gradualmente a un uso corrente di quel termine meno il suffisso, portando all&#8217;astrazione secondo cui, a far da contrasto per tante creature dalla splendida cooperazione, non potesse esistere che un pieno ed assoluto barbarismo di mandibole\u00a0o ganasce, mantidi e cimici d&#8217;acqua che germiscono la preda. \u00c8 inevitabilmente la figura solitaria del carnivoro, quella che domina \u00a0il centro immaginifico del senso comune. Quando invece, guarda caso,\u00a0siamo maggiormente simili alle alternative!<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/youtu.be\/YehR0wSUioY\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-16353\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Super-worm-2-500x313.jpg\" alt=\"Super-worm 2\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Super-worm-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Super-worm-2.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La categoria\u00a0dei bruchi sociali, che non sar\u00e0 &#8220;eu&#8221; ma comunque vanta significativi\u00a0metodi di collaborazione, trova appartenenti in numerose sfere ecologiche, dall&#8217;Eurasia al continente americano. Questa tendenza di tutto ci\u00f2 che \u00e8 striscia e piccolo a cercare i propri simili \u00e8 attestata dalle processionarie urticanti del pino <i>(Thaumetopoea pityocampa)<\/i>\u00a0che procedono in rigorosa e perigliosa fila indiana, passando per le gi\u00e0 mostrate\u00a0larve di mosche <em>sawfly<\/em> diffuse ad ogni latitudine e fin&#8217;anche ai numerosi e variegati bruchi della foresta pluviale, spesso presi ad esempio\u00a0per le loro eccezionali capacit\u00e0 di pensiero laterale.<br \/>\nParticolarmente celebre, a tal proposito, \u00e8 stata la serie\u00a0dei video pubblicati\u00a0nel contesto del canale a tema scientifico-divulgativo Smarter Everyday, dal titolare Destin assieme al biologo\u00a0Phil Torres, relativa ad una massa non meglio definita di creature, la cui farfalla non ci purtroppo \u00e8 dato di conoscere, salvo l&#8217;impiego di un qualche catalogo a nostra disposizione. Si tratta, ad ogni modo, di un fenomeno comparabile a quello delle larve sulla spiaggia di Rio de Janeiro, convenzionalmente attribuito ad un bisogno di proteggersi dai predatori (alcuni bruchi, quando in questo stato, rilasciano anche sostanze velenose o maleodoranti) ma sul quale\u00a0viene qui costruita\u00a0una nuova e interessante ipotesi, definita alquanto prosaicamente: <em>turbo mode<\/em>. Essenzialmente, e come dimostrato almeno in linea teorica grazie <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=kbFMkXTMucA\" target=\"_blank\">all&#8217;impiego da parte di suo figlio di alcuni mattoncini al lego<\/a>, Destin\u00a0afferma che la rapidit\u00e0 della massa, sospinta in alternanza dall&#8217;incedere dei bruchi che al momento si ritrovano a contatto col terreno, sia in qualche maniera agevolata nel suo viaggio. \u00c8 semplice, a pensarci: nel momento in cui uno dei componenti stia camminando sopra i suoi simili, si genererebbe una sorta di effetto <em>tapis roulant,\u00a0<\/em>per cui le due velocit\u00e0 si sommano per colui che sta a turno sopra l&#8217;onda, fino all&#8217;invertirsi inevitabile delle parti. Il super-bruco, periodicamente, si ferma per un attimo a meditare. Potrebbe essere un riflesso dell&#8217;istinto cauto\u00a0dei suoi singoli costituenti, o un preciso meccanismo, concepito affinch\u00e9 i ritardatari possano tornare nella mandria.<\/p>\n<figure id=\"attachment_16352\" aria-describedby=\"caption-attachment-16352\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/vimeo.com\/119933759\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-16352\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-16352 size-medium\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Super-Lice-500x313.jpg\" alt=\"Super-Lice\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Super-Lice-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2015\/02\/Super-Lice.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-16352\" class=\"wp-caption-text\">Anche le bark lice (dette in italiano mordilibri) dimostrano un comportamento simile a quello delle larve e dei bruchi, assembrandosi in vistose schiere che dovrebbero perplimere i predatori.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono diverse opinioni sull&#8217;efficacia di una tale procedura naturale per specifiche finalit\u00e0 locomotorie: alcuni affermano che indubbiamente, anche vista la superficie relativamente poco accidentata di un tappeto di vermi brulicanti, le creature di volta in volta sovrastanti ricevano una considerevole accelerazione. Altri fanno notare ai produttori dei video, alquanto giustamente, che il funzionamento dell&#8217;intero sistema dovrebbe fondarsi sull&#8217;ipotesi, tutt&#8217;altro che scontata, che un bruco con il peso di un suo simile sulla &#8220;schiena&#8221; non venga in alcun modo rallentato, cancellando quindi ogni potenziale vantaggio, sia pure trascurabile,\u00a0alla\u00a0mobilit\u00e0 d&#8217;insieme. In tutta risposta, Destin e i suoi sostenitori hanno tirato in ballo la scalabilit\u00e0 le leggi della fisica, secondo cui la forza necessario per spostare un piccolo verme, anche ad opera di un suo minuto simile, \u00e8 inevitabilmente proporzionata al peso complessivo delle parti, e quindi pressoch\u00e9 irrisoria.\u00a0La disputa resta irrisolta. Ma \u00e8 utile a capire che in effetti, anche i bruchi sono in grado di collaborare e magari si applicano al tempo stesso, addirittura, per il raggiungimento di una pluralit\u00e0 di scopi, diversi e paralleli. Alcune specie, come l&#8217;<em>Eucheira socialis <\/em>o i <em>Malacosoma<\/em>,\u00a0costruiscono assieme dei grandi rifugi in seta, simili a tende o grosse borse, in cui ritirarsi con i propri simili a dormire e nascondersi dagli occhi dei curiosi.<br \/>\nPer poi svegliarsi e riprendere a masticare la preziosa foglia cos\u00ec ben raccolta e circoscritta, fino al giorno\u00a0di conoscere l&#8217;et\u00e0 del volo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il problema dell&#8217;individualismo \u00e8 che preclude la pur utile e fondamentale specializzazione. Nella sezione biologica\u00a0dei grandi mammiferi erbivori, quella dispensa presso cui attingono\u00a0ogni sorta di gran canide, uman-ide o felino dalle zanne prominenti, vige la regola del branco. Mucche o fulve gazzelle, equini, cervidi e tutta l&#8217;allegra compagnia degli inermi e vividi\u00a0bersagli, tendono all&#8217;aggregazione per &#8230; <a title=\"L&#8217;incedere scorrevole del super-verme\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=16350\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;incedere scorrevole del super-verme\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,864,863,112,862,78,663],"class_list":["post-16350","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-bruchi","tag-etologia","tag-insetti","tag-mimesi","tag-scienza","tag-vermi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16350","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16350"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16350\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16354,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16350\/revisions\/16354"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16350"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16350"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16350"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}